America in Siria: .. tutto per la perpetuazione dell’assedio della Siria e per prolungare il conflitto e la guerra


Piani e messaggi si affollano nel nord della Siria, e sotto il rombo degli aerei americani che trasportavano elementi dell’ ISIS si concludono accordi e si formano eserciti alternativi, da cui risulta uno scenario chiaro che le forze Usa hanno iniziato a mettere in atto, per continuare a rubare Petrolio e sfruttare la grande componente umana in quella regione, e l’obiettivo è continuare l’assedio al popolo siriano e la permanenza del conflitto e della guerra.
Il Piano USA nel nord della Siria

La notte del governatorato di Deir Ezzor è disturbata solo dal rombo degli elicotteri americani , dagli elicotteri Apache agli aerei destinati al trasporto dei soldati, di cui due aerei sono stati destinati al trasporto di 60 terroristi dall’Isis al giacimento petrolifero di Omar dalle carceri della città di Hasaka in coordinamento con le “SDF” (curdi), e questo lotto è il secondo Poiché le forze statunitensi in precedenza avevano trasferito 41 terroristi al campo di Al-Omar, la maggior parte di loro sono iracheni. Il trasferimento di questi terroristi è avvenuto dopo che erano stati sottoposti a corsi di addestramento da parte delle forze americane per integrarli nel cosiddetto esercito tribale, che è supervisionato dai marines americani, guidato dal terrorista Ahmed Al-Khebil, soprannominato Abi Khawla.

Terroristi in Siria sostenuti da USA e Arabia Saudita

Abu Khawla è il capo di questo esercito di terroristi, ha una lunga storia di terrorismo, è il capo del consiglio militare di Deir al-Zour nel gruppo Qasd, e il suo rapporto diretto con gli americani si è concentrato tra i vari terroristi gruppi che esistevano in quella regione, e recentemente sono emerse le sue differenze con il gruppo Qasd sul metodo di gestione delle aree che controlla e sulla condivisione dei proventi del commercio e sulla rapina delle capacità dello stato siriano.
Abu Khawla è uno di loro fra le figure più importanti che compiono atti criminali sotto la protezione americana nella regione. Lui coordina la produzione di droghe in un laboratorio all’interno di una fattoria vicino alla città di Al-Shuhail nella campagna di Deir Ezzor, e le forze americane facilitano l’arrivo delle materie prime dal nord Iraq ,utilizzate nella fabbricazione di queste droghe dal nord Iraq, da distribuire dopo la produzione nelle regioni della Jazeera siriana, fino all’Iraq. Questo elemento, oltre a una lunga fedina penale, dallo smantellamento delle ferrovie nella campagna settentrionale e orientale di Deir Ezzor, alla loro vendita nel nord dell’Iraq, e al suo ampio ruolo nel contrabbando di petrolio siriano dai pozzi dove le forze statunitensi sono presenti nel nord dell’Iraq e in Turchia, non senza ignorare il suo ruolo nel reprimere la rivolta tribale araba contro gli americani, dopo l’assassinio dei siriani residenti nei villaggi abitati dal clan Al-Aqeedat dove ha fatto sopprimere i loro abitanti.

Il progetto dell’esercito tribale non è nuovo, è uno scenario elaborato dalle forze statunitensi dall’aprile dello scorso anno, quando ufficiali dell’esercito americano si sono incontrati con i leader tribali il 6 aprile scorso alla base di al-Shaddadi, nella campagna meridionale di Hasaka. In Siria, l’americano che ha studiato la demografia della regione, sa benissimo che la disputa esistente tra i curdi e le tribù arabe può essere conclusa solo creando un’entità militare e politica per le tribù, dirigendole contro l’esercito siriano e sfruttando loro nel proteggere i pozzi petroliferi e, allo stesso tempo, progettare una carta di pressione sul Qasd e ricattarlo. Questo si ottiene creando un equilibrio nell’arena della Siria settentrionale e sfruttando i gruppi esperti per combattere a loro favore (degli USA), il popolo di quella regione si è spostato dal cosiddetto Esercito Libero all’Isis, e ora sono diventati parte del progetto americano e si muovono nella profondità della tempesta.

Il ministro saudita che finanzia i gruppi terroristi in Siria

Alla fine, questo movimento americano di coinvolgere forze tribali a suo favore, non nasce per caso ma è conseguente ai piani che sono stati fatti dal comando USA, con alcuni paesi che hanno sostenuto la presenza degli occupanti in quella zona, dal giugno dell’anno 2019, coinvolgendo le tribù arabe nel nord della Siria, che sono state blandite con il sostegno dei sauditi e l’appoggio americano. Il capo di questo movimento è stato designato con la registrazione della visita del ministro saudita Thamer Al-Sabhan e il vice segretario di Stato americano Joel Raybon, e l’ambasciatore William Robak alla base del giacimento petrolifero di Omar, e il loro incontro con una delegazione di sceicchi tribali arabi nel governatorato di Deir Ezzor guidato da Hajem Al- Bashir, assieme al capo della tribù Bakara, e da quei giorni il campo di Omarè divenuto il centro principale di questa formazione

L’accordo è finalizzato a pompare sangue nel gruppo dell’ISIS e designarli attraverso molti nomi, incluso l’esercito tribale, mentre tutto questo rientra nel piano americano, per alimentare le fiamme nella parte della Siria nordorientale, e trasformsre tutte le sue componenti nel vortice degli interessi statunitensi Questo complica la faccenda, ma non si prolungherà, a partire dal movimento della storia, e i prossimi giorni lo dimostreranno. La scommessa sul cavallo americano è sempre una scommessa perdente.

Hossam Zidan

Fonte: AL Alam

Traduzione: Fadi Haddad

6 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 13:51h, 18 Aprile Rispondi

    se l’ ONU ince che a casa dei Ladroni assassini fosse a Vinna o Belgrado, gli americani sarebbero condannati loro a pagare miliardi di danni per compensare il male che han combinato in 70 anni di rapine e genocidi nel mondo

  • Teoclimeno
    Inserito alle 14:40h, 18 Aprile Rispondi

    Molti anni fa mi trovavo a Micene, davanti alla Porta dei Leoni, e poco più lontano potevo rimirare la “Tomba di Agamennone”. Qualche mese più tardi mi recai a Ilio, per visitare le possenti rovine della città, che come tutti sappiamo cadde con l’inganno del “Cavallo”, orchestrato da Ulisse. Ma quello che non tutti ricordano, è che proprio la distruzione di Troia fu la causa del crollo dei regni micenei. Dieci anni di guerra avevano messo a dura prova le città, e la civiltà che le aveva mosso guerra. Vedo distintamente i segni premonitori della fine degli USrahell. Anche per loro è arrivato il momento inglorioso del tramonto. La sola incognita è dove e quando scoppierà l’inizio della fine. Nessuno li rimpiangerà. Non ci hanno lasciato niente, solo morte e distruzione.

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 14:50h, 18 Aprile Rispondi

    Tratto da Saker Italia:

    http://sakeritalia.it/attualita/biden-telefona-allassassino/

    Nell’articolo:

    “Domenica scorsa, Margarita Simonian, caporedattrice di Russia Today, ha detto una cosa molto interessante durante una trasmissione televisiva russa. La riassumo e la riporto a parole mie qui di seguito:

    Non saremo mai in grado di raggiungere un vero accordo (di coesistenza) con gli Stati Uniti. Perché? Perché sono un paese costruito sulla violenza dal primo giorno. E’ un paese bloccato in diverse dottrine ideologiche, tra cui la Dottrina della Scoperta e la Dottrina del Destino Manifesto [entrambi i link in inglese]. Tutte queste dottrine dicono la stessa cosa: “Abbiamo il diritto di fare quello che vogliamo, e abbiamo il diritto di governare su chiunque altro. Questa terra era nostra, ma quegli indiani figli di pu***na avevano l’arroganza di viverci. Quindi li massacreremo tutti e poi faremo una bella festa per celebrare che ci hanno insegnato cosa mangiare (Il Giorno del Ringraziamento). Era vero non solo nel XVII secolo. Vi ricordo l’anno 1831: quando da noi c’era già stata la rivolta dei Decabristi [in inglese], gli Stati Uniti erano impegnati in un’enorme operazione di pulizia etnica (il Sentiero delle Lacrime [in inglese]) sotto la supervisione personale del Presidente Andrew Jackson (a proposito, era un Democratico!), che ha deportato 5 tribù indiane che erano stabilite lì, avevano le loro scuole e molti erano convertiti al cristianesimo. Li deportò in Oklahoma utilizzando dei metodi che provocarono migliaia di morti (una tribù perse ¼ della sua gente). La mia famiglia fu deportata da Stalin (eravamo armeni) e vi posso dire che i metodi usati da Stalin durante le sue deportazioni furono una “passeggiata” rispetto a quello che hanno fatto i “democratici Stati Uniti”.

    Non raggiungeremo mai un accordo con loro perché non possiamo accettare di crollare. Non raggiungeremo mai un accordo con loro perché non possiamo accettare di diventare poveri. Non raggiungeremo mai un accordo con loro perché non possiamo accettare di rinunciare alle nostre armi nucleari. Non raggiungeremo mai un accordo con loro perché non possiamo accettare di rinunciare a tutti i nostri interessi nazionali e non possiamo accettare di fare solo ciò che ci dicono di fare (tra cui quello che va a scapito dei nostri interessi). Non raggiungeremo mai un accordo con loro perché non accetteremo mai di dimenticare la nostra storia e non accetteremo che le nostre generazioni future si considerino una nazione totalmente diversa. Non raggiungeremo mai un accordo con loro perché non accetteremo mai nulla di tutto ciò. E loro non accetteranno mai niente di meno! (il grassetto è mio)”

    Cari saluti

  • Anonimo
    Inserito alle 17:07h, 18 Aprile Rispondi

    BRAVISSIMO!

  • Mario
    Inserito alle 18:37h, 18 Aprile Rispondi

    IMPERO DEL MALE SIONISTA AMERICANO È ALLA FINE
    RUSSIA CINA E TUTTI I PAESI LIBERI
    E SOVRANI DI QUESTO PIANETA
    VI SPAZIERANNO VIA…….. …

  • eusebio
    Inserito alle 21:29h, 18 Aprile Rispondi

    In Irak sono rimasti solo 2000 soldati USA, mentre la Resistenza irakena li attacca di continuo, e pare abbia liquidato un centro di spionaggio del mossad ad Erbil, eliminando una decina di spie sioniste.
    Se il Blocco Sciita si rafforzerà pure in Siria i circa due-tremila soldati USA presenti pure lì dovranno uscirne.
    Sarà dirimente la distruzione del regime sionista ucraino, cosa che permetterebbe ai russi di appoggiare il blocco sciita senza problemi.