Ambasciatore russo: i piani statunitensi in Libano hanno provocato un fallimento della strategia USA

Secondo l’ambasciatore russo in Libano, gli Stati Uniti, nel tentativo di punire Hezbollah, sobillare disordini e violenze utilizzando provocatori infiltrati fra i manifestanti libanesi, hanno cercato di raggiungere il loro obiettivo di destabilizzare il paese dei cedri, ma Hezbollah e i suoi alleati hanno dimostrato la loro resistenza contrastando i piani statunitensi.

“Come parte della loro politica di pressioni sull’Iran e sui suoi alleati, gli Stati Uniti hanno interferito negli affari interni del Libano. Mentre Hezbollah non aveva conti nelle banche libanesi, loro (USA) hanno imposto sanzioni contro Hezbollah e hanno anche cercato di cambiare la motivazione delle proteste in Libano, al punto di dire che queste proteste erano un movimento di massa contrario a Hezbollah “, ha detto Ambasciatore russo in Libano, Alexander Zasipkin, in un’intervista a Sputnik.

Zasipkin ha accennato alla carenza di dollari nelle banche libanesi, cosa che ha influenzato l’economia del paese, e ha aggiunto che, allo stesso tempo, “Hezbollah ha mantenuto il suo potere e le pressioni americane sono state contrastate”.

Il 20 dicembre, il vice segretario di Stato americano David Hale ha visitato il Libano e ha incontrato le autorità libanesi manifestando la sua solita arroganza. Gli USA vogliono un cambio di posizione del Libano che il Governo di Beirut non intende adottare.

In particolare Washington vorrebbe che il governo libanese ripudiasse la presenza di Hezbollah nel paese. Al contrario il presidente Aun, cristiano, appoggia Hezbollah che è una forza parlamentare che si trova dentro la coalizione di governo libanese e che farà parte del nuovo possibile governo.
Hezbollah, come movimento di resistenza armato, si è opposto alle invasioni di Israele sul Libano ed ha difeso il paese dai gruppi terroristi dell’ISIS e di Al Nusra che minacciavano di entrare nel paese. Inoltre Hezbollah ha partecipato al conflitto in Siria ed ha dato un suo contributo alla vittoria dell’Esercito siriano contro il terrorismo jihadista appoggiato dall’Occidente e da Arabia Saudita.
Questo non è piaciuto agli USA che, notoriamente, hanno armato e sostenuto i gruppi jihadisti in Siria per rovesciare il governo di Assad.

Sostenitori di Hezbollah in Libano


Ancora meno piace a Washington che il Libano sia divenuto parte dell’asse della Resistenza che include la Siria, l’Iran e la resistenza palestinese.
Ma ormai i paesi che hanno combattuto il terrorismo alimentato da USA, Arabia Saudita e loro alleati sono poco propensi ad ascoltare le direttive di Washington e si sono organizzati con l’appoggio della Russia e della Cina, come dimostrano le esercitazioni navali incorso nel mare di Oman fra le marine di Iran, Russia e Cina.

L’ambasciatore Hale ha aspettato due mesi dall’inizio delle proteste in Libano prima di recarsi in quel paese per ottenere quello che voleva, ma le cose non sono andate come volevano gli Stati Uniti.

Fonti: Sputnik Al Manar

Traduzine e sintesi: Luciano Lago

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