Allerta sul pericolo di intervento degli Stati Uniti e (Israele) in Libano

L’attuale fermento in Libano, terminato con le dimissioni del governo Hassan Diab – a causa dell’esplosione del porto di Beirut – potrebbe eventualmente portare alla scomparsa dell’élite al potere corrotta del cosiddetto Paese dei Cedri e all’Accordo di Taif, che ha stabilito il sistema di distribuzione settaria del potere.
L’intervento in Libano è realizzato da forze esterne, in particolare dagli Stati Uniti e (Israele), e dai loro alleati nella regione, , come ha ammonito, Abdel Bari Atwan, caporedattore del quotidiano arabo Rai al-Youm , in un articolo di opinione .

Il loro obiettivo, ha detto, è riprodurre in Libano lo scenario che hanno scritto per la Siria dieci anni fa. ” Questo ha fallito in Siria e sarebbe condannato alla stessa sorte in Libano, se imparassimo da quella prova”.
Lo scenario siriano aveva, e continua ad avere, lo scopo di rovesciare il governo di Damasco, mentre nelcaso libanese si cerca di distruggere Hezbollah, cioè “per disarmare il movimento di resistenza che ha liberato il Libano meridionale dall’occupazione israeliana”, ha avvertito Atwan.

In Siria il piano era iniziato con manifestazioni rabbiose a Deraa e lo stesso accadrà in Libano. Le manifestazioni e le proteste che abbiamo visto a Beirut (che presto si diffonderanno a Tripoli) e l’incendio di immagini del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah sono rivelatrici a questo proposito.

“Vogliono la testa di Nasrallah e hanno cinicamente aggiunto altri politici libanesi per dare l’impressione che stiano cercando di decapitare l’intera élite al potere”, ha avvertito il funzionario di Rai al-Youm .
Invariabilmente questi tipi di proteste iniziano pacificamente ed esprimono legittime richieste di cambiamento democratico, riforma politica e giustizia sociale, afferma il materiale giornalistico.
Ma ultimamente molte di queste manifestazioni sono state infiltrate da apparati di intelligence occidentali e finiscono per produrre risultati completamente opposti agli interessi della gente. Quanto avvenuto in Siria, in Libia e Iraq ci forniscono esempi di questo tipo, ha osservato.

Atwan ha commentato che l’attuale fermento in Libano, terminato con le dimissioni del governo di Hassan Diab – a causa dell’esplosione del porto di Beirut – potrebbe alla fine portare alla scomparsa dell’élite al potere corrotta del cosiddetto paese dei cedri e all’accordo di Taif. , quella che ha stabilito il sistema di distribuzione settaria del potere ma, assieme a questo risultato, si vuole installare a Beirut un governo subordinato agli interessi di USA, Arabia Saudita e Israele.

Il popolo libanese vuole un’autentica riforma democratica senza danneggiare lo Stato, ma purtroppo non è questa la chiave del processo decisionale su questa grave questione, ha detto.

Beirut manifestazioni

Riferendosi al governo Diab, ha affermato che “era come un bambino indifeso dal giorno in cui è nato”, perché “non gli è mai stato permesso di governare” e in quel senso “è stato molestato perché ha proposto la via più breve per uscire dalla crisi: elezioni anticipate (entro due mesi ), per dare alle persone l’opportunità di prendere l’iniziativa. “

Il direttore del quotidiano arabo ha aggiunto che queste elezioni avrebbero potuto espellere gran parte dell’élite corrotta. Ecco perché i ministri – ha sottolineato – hanno iniziato a dimettersi sotto la pressione di chi detiene il potere reale.

Il governo Diab è fuori dai giochi. Il prossimo a cadere sarà il presidente Michel Aoun e poi verrà il presidente del Parlamento, ha avvertito.

L’obiettivo è creare un vuoto costituzionale che apra le porte all’intervento straniero e alla guerra civile. Questa la vera “alternativa” che è in lavorazione da mesi, se non anni, e molti libanesi giustamente temono che un futuro sanguinoso si possa profilare nel paese, ha detto Atwan.

Politici e partiti libanesi che sono tentati di accettare i piani degli Stati Uniti, (Israele) e della Francia farebbero bene a essere cauti. “Dovrebbero fare una pausa e considerare le esperienze di Siria, Libia e Iraq, prima di accettare un simile inferno”, ha aggiunto.

Le conseguenze delle guerre civili persistono a lungo. L’impatto del conflitto di 15 anni in Libano può ancora essere sentito. Alcuni ancora non riconoscono che Hezbollah è parte integrante del tessuto sociale del paese, ha concluso.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione: Luciano Lago

3 Commenti

  • mondo falso
    20 Agosto 2020

    tutta la nostra umanita’ ha bisogno della guerra per svegliarsi dal sonno , spero arrivi presto , cosi’ si distruggeranno tutte le cose inventate e costruite dall’ uomo

  • Paolo
    21 Agosto 2020

    Non chiamiamo la guerra, che (temo) arriverá e non si fermerá o circoscriverá il m.o. , ma si estenderá in quasi tutto l emisfero boreale.Spero di sbagliarmi….

    Paolo

  • Marte
    21 Agosto 2020

    Quando esistevano le antiche città stato, i cittadini riuscivano a cacciare i tiranni SOLO se un altra magari grande città stato non era presente in forze a sostenerli dentro la città stessa… Essendo la città relativamente piccola, tutti conoscevano tutti e quindi ne sapevano le porcherie che facevano, anche se anche allora esisteva la disinformazione…..Paradossalmente, oggi, con internet diventato strumento tale da creare una piazza almeno continentale e pluricontinentale, si sono ristrette le distanze e si possono sapere cose che prima erano “lontane” dal singolo desideroso di informarsi. E’ per questo che internet, sorta per globalizzare meglio il mondo intero, e divenuta appunto una piazza con mille voci, e per questo i poteri diventano matti per impedire le voci a loro alternative…E ciò ha aumentato la conflittualità, e forse accelerato il processo decisionale dei poteri forti e massonici per attuare i propri obiettivi prima di venire ostacolati da qualche altra variabile indipendente al loro teorema di asservimento globale… E dato che la fretta è una cattiva consigliera, e dato che i processi di arraffaggio delle materie prime sono sempre più svelti con il possibile e minaccioso crollo dell’economia cartacea dei dollari e delle azioni o quotazioni basate non più sul bene solido di riferimento, salendo la forza dei competitori come Cina in ambito economico e Russia in ambito militare, più altri problemi, ecco che il padrone americano sta per commettere errori a lui dannosi. E qui, attenzione, c’è lo spuntare, di possibili altre variabili IMPREVISTE o DEPRECATE dal sistema, compreso il fatto che più un impero invecchia nel suo dominio, e più si corrompe perché è vecchio in un’epoca, quella attuale, dove tutto è accelerato.

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