Allarme nei comandi NATO: la Russia trasferisce unità della flotta del Nord nel Mar Rosso


La Russia sta trasferendo unità da guerra nel Mar Rosso in un chiaro gesto di sfida agli USA che considerano il Mar Rosso una zona riservata di uso esclusivo della flotta NATO da dove operano le navi anglo USA che attaccano lo Yemen. Si considera che le intenzioni russe potrebbero essere quelle di fornire armamenti al movimento popolare Anzarollah che combatte contro la coalizione saudita diretta dagli USA.
Due giorni fa [21 marzo] il gruppo navale della Flotta del Nord composto dalla fregata lanciamissili Ammiraglio Gorshkov, dalla nave di supporto logistico Elbrus e dalla nave appoggio di Nikolai Chiker, ha completato il passaggio dal Mar Mediterraneo al Mar Rosso attraversando il Canale di Suez”, come il portavoce della flotta nordica russa, Vadim Serga, ha dichiarato giovedì.

Secondo le dichiarazioni di Serga, le navi avevano iniziato il viaggio da Severomorsk – la base principale della flotta russa del Nord – e fino ad oggi hanno percorso più di 5900 miglia nautiche (9495,13 chilometri).

Il gruppo navale, secondo il portavoce della flotta nordica russa , agirà secondo i suoi piani di navigazione nel Mar Rosso come parte di una spedizione in zone marittime lontane.

L’ammiraglio Gorshkov, inglobato nella Flotta del Nord russa nel 2018, di recente ha dato luogo a un episodio di isteria da parte dei media nel Regno Unito, trovandosi queste unità al largo delle coste scozzesi e avendo pubblicato i media britannici informazioni secondo cui la nave stava trasportando Armi allucinogene, tipo Filin 5P-42.

Anche la suddetta nave ammiraglia aveva svolto degli esercizi di artiglieria navale nel mar Barents e Baltico utilizzando i sistemi missilistici da crociera Kalibr.

Lo scorso febbraio è stato annunciato che la Marina russa sta dotando le sue navi militari di un nuovo sistema in grado di “accecare temporaneamente” un potenziale nemico a lungo raggio.

Missili Kalibr sparati da navi russe

LA FREGATA RUSSA ARMATA CON I MISSILI DI KALIBR ENTRA NEL MAR ROSSO

In questo contesto, si è saputo le fregate Admiral Gorshkov e l’Admiral Kasatonov sono state equipaggiate con il sistema di interferenza ottica- 5P-42 Filin, che causa al nemico un effetto allucinogeno.

Mosca ha ripetutamente affermato che non vuole attaccare nessuno e che lo scopo delle sue nuove armi è difendersi dallo scudo antimissile statunitense e dallo schieramento nell’Europa orientale dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO).
E’ però un dato di fatto che le navi russe, armate fino ai denti , stanno adesso operando nelle acque del Mar Rosso dove già si trova l’armata iraniana che combatte contro la pirateria nel golfo di Aden, questo significa che, da adesso in poi, la Russia ha intenzione di fare un cerchio intorno alle navi USA in questa zona e si calcola che nessuna nave potrà essere sicura in una arco di oltre 1.000 Km. .

La flotta russa porta in dotazione i nuovi missili ipersonici antinave Kinzhal, che hanno un raggio d’azione di circa 2.000 Km. . Di conseguenza la squadra navale russa controllerebbe tutto il traffico marittimo nella zona anche se ci sono informazioni che questi missili dovevano essere sperimentati ma nessuno può scartare che l’admiral Gorshkov li porti già in dotazione , inoltre si può dedurre che una di queste unità navali porti in dotazione anche i missili tipo Onix, visto che sono anche questi sono missili ipersonici di ultimo tipo.
La presenza di queste unità navali russe fortemente armate crea turbamento nei comandi NATO. Alcuni analisti suppongono che queste untà navali potrebbero avere l’obiettivo di rompere il blocco aeronavale imposto dalla coalizione USA-Saudita allo Yemen e favorire la consegna di armi avanzate alle forze yemenite sche da cinque anni stanno combattendo contro la coalizione saudita, attualmente in forte difficoltà.
In realtà altre informazioni dicono che la presenza della flotta russa dovrebbe contrastare il blocco contro l’Iran che le unità navali USA stanno attuando per ostacolare l’esportazione del petrolio di Teheran. Le unità navali russe potrebbero creare una difesa a scudo attorno al Golfo Persico e facilitare il traffico di petroliere impedendo agli USA di procedere a qualsiasi tipo di blocco delle esportazioni del petrolio iraniano.
Nei prossimi giorni si potrà vedere se la forze aeronavali russe si integreranno anche con le unità navali presenti nel mar Rosso e questo rappresenterà una sfida al potere navale degli USA .

Fonti Riservate

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

3 Commenti

  • amadeus
    24 Marzo 2019

    Quando la Russia mostra i muscoli, a molti si gela il sangue nelle vene.

  • namelda
    25 Marzo 2019

    chi se ne frega dei comandi USANATO
    e del segretario cagnolino strontzenberg.

  • russia for ever
    19 Settembre 2019

    E’ un vero piacere leggere notizie di questo genere, ti scaldano il cuore e ti fanno capire che non sei solo a subire la tracotanza dell’Impero, quanto prima arriva chi é in grado di fargi mettere la coda tra le gambe e rimandarlo nella sua cuccia !

Inserisci un Commento

*

code