Al Vertice della NATO la musica è sempre la stessa ma i premier se la suonano e se la cantano da soli

di Luciano Lago

La conclusione del vertice della NATO a Bruxelles ha visto le dichiarazioni scontate dei leader dei paesi NATO che dimostrano la posizione aggressiva della alleanza nei confronti della Russia, della Cina e di tutti i paesi che non si conformano con le direttive e le regole fissate dagli USA, nell’esclusivo interesse della superpotenza nordamericana.
Era quello che si prevedeva in una somma di dichiarazioni dove i leader dei paesi NATO (come usa dire ) “se la sono cantata e se la sono suonata” da soli con le consuete accuse contro la “minaccia russa”, affermando che “…non ci sarà un ritorno alle normali relazioni tra Mosca e la NATO fino a che la Russia non si conformerà al diritto internazionale. “Fino a quando la Russia non dimostrerà il rispetto del diritto internazionale e dei suoi obblighi e responsabilità, non si potrà tornare al ‘business as usual’, si legge nella dichiarazione finale del summit.
Naturalmente il diritto internazionale a cui accennano i leader della NATO è quello che permette all’alleanza Atlantica di aggredire paesi sovrani con pretesti tipo armi di distruzione di massa o diritti umani ma non consente agli altri, alla Russia in particolare, di agire per proteggere i propri interessi nazionali. Le esperienze tipo Libia, Siria o ex Jugoslavia, Afghanistan e Iraq, stanno lì a dimostrarlo.
I paesi europei si sono subito accodati sulle tesi statunitensi portate dal presidente Biden ed hanno dimostrato grande spirito di collaborazione e di servilismo nei confronti del padrone americano che decide come vuole e quando vuole sulla base dei suoi interessi.
Si è distinto fra questi il premier italiano Mario Draghi il quale ha dichiarato entusiasta: “(la NATO) è l’alleanza più forte della storia”. Aggiungendo poi: “La Nato è «un’alleanza di valori», «la più vincente della storia» e «la pietra angolare della nostra sicurezza». Proprio per questo dobbiamo essere «pronti ad affrontare tutti coloro che non condividono i nostri valori».

Deaghi Stoltenberg uniti contro la minaccia russa


In sostanza Draghi si fa partecipe e promotore di una sorta di “lotta ideologica” delle democrazie liberali contro i regimi autocratici, dimenticando che nel vertice era presente anche il leader turco Erdogan, da lui definito “dittatore” e trascurando che i peggiori regimi autocratici sono strettamente alleati degli USA e della NATO, basti considerare le monarchie arabe del Golfo Persico (Arabia Saudita, Emirati Arabi, Barhein, ecc..). Quale sia poi la reale natura delle denominate “democrazie liberali” resta tutta da dimostrare visto che la veste democratica nasconde in molti casi regimi oligarchici travestiti da democrazie.
Draghi si è attardato ad esaltare anche i legami fra la NATO e l’Unione Europea come inscindibili, smentendo quindi la pretesa vocazione pacifica della stessa UE che dimostra la sua soggezione al padrone americano che utilizza la NATO e la UE per assecondare i suoi interessi geopolitici ed economici.
D’altra parte cosa altro ci si poteva mai aspettare dal super-banchiere Mario Draghi, fiduciario delle elite di potere di Bruxelles e di Washington e cooptato al potere (non eletto) del governo di Roma per assecondare i piani elitisti delle oligarchie finanziarie atlantiste.
Da quanto dichiarato nel vertice, non sembra ci siano possibilità di una convivenza pacifica con quelli che la NATO considera suoi antagonisti, come la Russia e la Cina, ma piuttosto i leader della NATO si sono fatti imbarcare da Biden in una crociata ideologica che ha poca attinenza con la realtà del mondo attuale.

Disgraziatamente gli Stati Uniti e la NATO sembrano pronti a prendere una posizione ancora più conflittuale. Nel loro comunicato finale del vertice Nato, la Russia è esplicitamente indicata come una ” minaccia “, in netto contrasto con i riferimenti alla Cina come Paese che semplicemente crea ” sfide “. Questo significa che la russofobia occidentale rimane forte e incrollabile.


Tuttavia bisogna osservare che, le fobie manifestate dalle élite occidentali confermano una realtà abbastanza semplice e ormai nota: quella di una comprensione da parte loro che il mondo attuale non è più lo stesso degli anni ’90 e che era stato caratterizzato dalla disgregazione dell’URSS e dal dominio unipolare USA, quando si parlava della “fine della Storia”. Così segue che, al di là della fine dell’impunità sulla sicurezza internazionale e sulla scena geopolitica, l’establishment dell’Occidente si trova ad affrontare anche un’altra grande sfida per i suoi interessi, quella che riguarda gli sconvolgimenti economici globali.
Mentre i leader della NATO proseguono la loro recita, sotto la regia di Washington, si deve ricordare che l’affermarsi del mondo globale multipolare – divenuto realtà negli ultimi anni – rimane come un osso in gola per l’élite politico-mediatica occidentale e atlantista, e questo nonostante l’ovvia constatazione che il rafforzamento di questo processo è irreversibile.
Non è questo il caso di fornire i dettagli di questo processo ma la perdita dell’influenza delle potenze occidentali nello scenario economico e geopolitico delle aree più importanti del mondo (l’Asia in particolare), è un fatto ormai incontestabile.

NATO, lo strumento militare dell’egemonia USA


Tale fattore spiega la resistenza di USA e Regno Unito, quali capofila dell’Occidente atlantista, ad accettare questa realtà ed il tentativo di mettere i bastoni fra le ruote dello sviluppo della Cina e dell’affermarsi di nuovi paesi indipendenti che non vogliono essere assoggettati al dominio anglosassone. La Storia però procede il suo corso e non saranno i leader della NATO a poterne cambiare la direzione.

5 Commenti
  • ARMIN
    Inserito alle 18:00h, 15 Giugno Rispondi

    Purtroppo per i gringos, la Storia non li ha in simpatia.
    I loro sogni non si sono avverati. Nonostante si credano i migliori. Sono JELLATI.
    La loro agenda prevedeva un’operazione fondamentale nella 2GM, che è andata male per essi, e BENE PER L’EST.
    Andata male la 2GM, è andato in MALORA tutto il resto.
    Tu chiamale, se vuoi, illusioni.
    Auguri.

  • Mario
    Inserito alle 18:53h, 15 Giugno Rispondi

    LA NATO E ‘ UNA ASSOCIAZIONE CRIMINALE
    DOVREBBE ESSERE SCIOLTA
    PER CRIMIINI CONTRO L UMANITÀ

    SERVI DEGLI EBREI ANGLO AMERICANI

  • Giorgio
    Inserito alle 19:05h, 15 Giugno Rispondi

    La Nato (nè nessun altro) non potrà cambiare il corso della storia …….
    e il corso della storia va verso un declino sempre più accelerato dell’impero anglo sionista …..

  • Niko
    Inserito alle 20:12h, 15 Giugno Rispondi

    la foto di gruppo sembra tratta dal Film “”Il Ritorno degli Zombie

    • atlas
      Inserito alle 08:55h, 16 Giugno Rispondi

      ma anche ‘la carica dei 101’, tanto, sempre di cani (arditi) si tratta

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