"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Aisha Gheddafi si schiera a capo della resistenza in Libia contro la NATO e contro i terroristi

Aisha Gheddafi si schiera a capo della resistenza contro la NATO e contro i terroristi che infestano il suo paese.

Ritorna sul campo della Libia la figlia di Gheddafi, l’ex leader libico fatto assassinare dalla NATO e dai sicari inviati da  Nicolas Sarcozy.
Con un proclama diretto al popolo libico, Aisha Gheddafi ha annunciato di volersi mettere alla  testa di un movimento di
resistenza contro la NATO e contro i terroristi che scorazzano nel paese. Nel proclama la Alisha si è diretta al suo popolo ed ha manifestato l’intenzione di creare un Governo clandestino che dirigera’ la lotta con cui intende vendicare il padre, il marito, i suoi fratelli ( tutti fatti assassinare) ed il popolo libico.
Aisha Gheddafi si trasforma nel nuovo leader, in un momento cruciale per il paese e per la resistenza, in vista di un nuovo intervento della NATO.

Come tenente generale dell’Esercito , Aisha aveva giurato fedeltà’ agli ordini del suo leggendario padre e, nel suo proclama,  ha incitato i libici a svegliarsi ed a combattere con il fine di vincere ed avere successo per dare un nuovo Governo libero alla Libia.

Aisha Gheddafi garantisce che nei prossimi mesi si andrà a formare un governo clandestino formato dai leaders libici che continuano ad essere leali nei confronti dei Gheddafi e che opererà come mediatore in Libia ed all’Estero.   Analizzando la situazione attuale ha criticato il vecchio esercito libico affermando che è un miscuglio di gruppi anarchici che hanno deciso di fare la guerra in base al principio “combatto con chi mi paga di più”.

La figlia di Gheddafi ha accusato di utilizzare la bandiera verde della Libia e di corrompere i suoi seguaci così come il rafforzamento dei governi tribali sotto la cui ombra  si sono unite le tribù dei Tuareg ed i gruppi islamici integralisti. Aishia ha accusato queste tribù Tuareg di aver attuato  per creare separatismo e cospirazione con  il governo a Tobruk.

Aisha Gheddafi ha richiesto ai soldati dell’Esercito libico di prestargli giuramento, riconoscendola come comandante supremo con il fine di restaurare lo Stato.

“Il mio nome mi da il dovere ed il diritto di essere all’avanguiardia di questa guerra”, ha dichiarato questa donna valorosa che durante questa guerra ha perso suo marito ed i due figli.  Attualmente Aisha si trova pronta per diventare il simbolo della nazione ed insieme al ritratto di Gheddafi trasformarsi nel simbolo della missione di ripristinare l’unità nazionale”.

Aisha ha parlato anche dei terorristi di Al Qaeda che rovesciarono suo padre nel 2011, ed ha assicurato che la loro azione criminale è stata un vento di follia che si disintegrerà e scomparirà. ” Siamo pronti per combattere fino alla morte ed in questa battaglia i terroristi dovranno affrontare tutta la nazione”, ha concluso Aisha Gheddafi.

Secondo voci di popolo,  la versione di questo manifesto è stata distribuita in tutta la Libia e condivisa nelle pricipali città come Tripoli e Tobruk. Secondo le informazioni, si aspetta che da un momento all’altro la Aisha Gheddafi possa effettuare un discorso alla TV tramite un canale privato.

Fonte: El Espia Digital

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. Salvatore Penzone 2 anni fa

    Con il dominio di una sola moneta su tutti i mercati internazionali; con l’affermazione di agenzie internazionali che dettano le regole del commercio e della finanza, che con i loro prestiti impongono alle nazioni politiche di austerità e riforme per favorire privatizzazioni, deregolamentazioni del mercato del lavoro e cancellazione del welfare state.
    Con la “guerra al terrorismo”, “l’esportazione della democrazia”, “l’intervento Umanitario”, e dopo l’Iraq, la Libia, la Siria, il colonialismo ha mostrato la sua vera faccia, il mondialismo. Aisha Gheddafi è una donna coraggiosa che merita la stima e la simpatia di tutte le persone libere. E’ la figura che può unire tutto il popolo libico che ora difronte alla realtà del disastro in cui si trova la nazione per opera del colonialismo occidentale, può superare le rivalità tribali e ricostruire una nuova Libia unita e senza l’antica frammentazione degli interessi.

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