Aerei francesi hanno tentato una provocazione vicino ai confini della Crimea

Eliseo Bertolasi

I caccia Su-27 delle forze aerospaziali russe sono stati messi in allerta a causa dell’avvicinarsi di tre aerei militari francesi ai confini russi: due caccia tattici Mirage 2000 e un aereo cisterna. Gli aerei dell’aeronautica militare francese ignorando le richieste dei militari russi, sono stati poi intercettati dai caccia Su-27.

L’apparizione di caccia francesi vicino ai confini russi non è stata affatto una casualità, come inizialmente si pensava: il volo è stato appositamente effettuato da aerei da combattimento in volo dalla parte occidentale del Mar Nero verso la Crimea, palesemente, per effettuare una provocazione, o col fine di elaborare probabili attacchi sulla Crimea russa. Ne da prova anche la presenza di un aereo cisterna, che ovviamente suppone una lunga missione, ma quest’ultima è stata interrotta dall’apparizione dei caccia russi Su-27.

Mappa mar nero

Nell’immagine presentata è possibile vedere la rotta di volo di due caccia francesi Mirage 2000. Come ci insegnano gli analisti, se si trattasse del consueto trasferimento di aerei da combattimento francesi in Romania, allora gli aeroporti lungo la rotta dei caccia francesi avrebbero potuto essere utilizzati per il rifornimento, oppure si sarebbe usato un aereo cisterna di uno dei paesi membri della NATO. Tuttavia, a quanto pare, la missione è stata attentamente pianificata, ma le forze aerospaziali russe non hanno consentito la piena attuazione dei piani.

Va notato che nell’ultimo periodo la NATO sta aumentando le tensioni vicino ai confini russi, costringendo la parte russa a reagire, anche attraverso il dispiegamento di forze supplementari vicino ai confini dei paesi membri dell’Alleanza.

Fonti: https://avia.pro/news/francuzskie-istrebiteli-soznatelno-ustroili-provokaciyu-ryadom-s-rossiyskimi-granicami
https://avia.pro/news/rossiyskie-su-27-perehvatili-gruppu-francuzskih-istrebiteley-u-svoih-granic

Tradotto da Eliseo Bertolasi

3 Commenti

  • La soluzione
    19 Febbraio 2021

    Li hanno abbattuti i caccia francesi???

    • atlas
      20 Febbraio 2021

      se prima la pensavo più prudentemente ora scrivo: come oltrepassano i confini russi di 1mm abbatterli subito senza avviso

      poi vedi se lo fanno ancora. Pare una minkiata ma sarà proprio una guerra nucleare che ci salverà. Io il vaccino NON lo faccio. Anche perchè non cambia nulla, ti danno solo l’accesso per poter entrare in un supermercato di merda. E vivere senza poter guardare in faccia una donna bella e senza viaggiare non ne vale la pena, io non sono abituato alle misere vite di merda dei Parenti dei teoclimeni. Topi

      ma veramente, senza scherzi, mai stato più serio

  • eusebio
    19 Febbraio 2021

    Nell’infinita serie di provocazioni contro la Russia, oltre al divieto di uso della lingua russa in Ucraina e negli stati baltici, il divieto di trasmissione ai media in lingua russa in Ucraina e negli stati baltici e in Lettonia pure il loro ascolto pena una multa, il taglio della fornitura dell’acqua da parte dell’Ucraina alla Crimea, la cessazione di quasi ogni rapporto economico tra stati baltici e Ucraina da un lato e Russia e Bielorussia dall’altro, la richiesta continua di sanzioni contro la Bielorussia per il supposto golpe di Lukashenko e contro la Russia per l’occupazione della Crimea e del Donbass, per non parlare del caso Navalny, adesso si è aggiunta pure la richiesta da parte ucraina di sanzioni contro la Russia per presunti arresti e torture ai danni di esponenti della comunità dei tatari di Crimea.
    Qualche analista militare occidentale afferma che, dato che dall’inizio del 2021 sono stati uccisi 11 soldati ucraini sulla linea del Donbass per mano dei cecchini (in realtà qualcuno un pò sprovveduto saltato su delle mine) i russi stanno tenendo militarmente sotto pressione gli ucraini, in realtà sono gli ucraini che bombardano in continuazione i civili i quali si difendono.
    In realtà la pressione militare contro la Russia è continua, adesso anche contro la Cina infuria la rivoluzione colorata in Birmania, Russia e Cina, le quali stanno conducendo manovre navali congiunte con l’Iran e guarda caso pure l’India, ottima alleata militare di Russia e Iran, devono rafforzare sempre di più i legami economici e sopratutto militari.

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