Aerei da guerra russi colpiscono la roccaforte jihadista vicino al confine turco

BEIRUT, LIBANO – L’aeronautica militare russa è stata vista condurre una serie di attacchi nella campagna nord-orientale di Latakia mercoledì, mentre i loro aerei da guerra colpivano le posizioni delle forze jihadiste vicino al confine turco.

Secondo quanto riportato dal Governatorato di Latakia, l’aviazione russa ha preso di mira le posizioni del Turkestan Islamic Party (TIP) nella città chiave di Kabani, che è considerata la principale roccaforte del suddetto gruppo jihadista nel Governatorato di Latakia.

L’attacco dell’aviazione militare russa ha coinciso con gli attacchi di artiglieria pesante effettuati dalle truppe dell’Esercito arabo siriano (SAA) nella regione di Jabal Al-Akrad, nel nord-est di Latakia.

Gli attacchi aerei russi hanno portato a uno stato di panico tra i militanti nella Grande Idlib, che nelle ultime settimane avevano effettuato una serie di attacchi contro le forze governative siriane.

Il cessate il fuoco della Grande Idlib, che era stato implementato il 5 marzo, sembra essere sull’orlo del completo collasso. La Turchia, che mantiene migliaia di truppe nella regione, sostiene ancora gran parte dei miliziani.

Esercito siriano

In passato, l’esercito arabo siriano ha tentato di catturare Kabani dalle forze jihadiste; tuttavia, a causa del terreno accidentato e delle forti fortificazioni di TIP e Hay’at Tahrir Al-Sham (HTS) nell’area, non sono stati in grado di realizzare guadagni significativi.

L’Alto Comando dell’esercito siriano ha tentato di catturare Kabani dal 2017, poiché la sua vicinanza alla città chiave di Jisr Al-Shughour e la sua elevata elevazione la rendono una priorità assoluta per Damasco a Latakia.

Fonti: Al Masdar – News – South Front

Traduzione: Luciano Lago

6 Commenti

  • Eugenio Orso
    9 Settembre 2020

    Fin tanto che non si reciderà il cordone ombelicale fra i mercenari che sconvolgono la Siria e i turchi di erdogan, bombardando senza risparmio in territorio turco, la guerra e la destabilizzazione continueranno.
    E’ una cosa facilmente intuibile …
    Putroppo le bestie turche si nascondo dietro “l’ombrello della nato” e, fin tanto che sarà così, non sarà possibile ai russi colpirli.
    E’ fallito già da tempo il piano russo e, credo, anche iraniano, di accettare le “avances” del boia erdogan per cercare di spaccare la noto, inducendo la turchia ad uscirne.
    In verità, credo che abbia funziaonato il piano dell’asse del male a giuda usa, che ha spinto erdogan a fare apparentemente il doppio gioco, con il pidede in due scarpe (ma solo in apparenza, ben inteso!), mentre lui stava facendo il triplo gioco, senza alcuna intenzione di abbadonare la nato ed espellere gli usnato dal suo territorio …

    Cari saluti

  • Paolo
    9 Settembre 2020

    Eugenio Orso non penso che i russi siano così ingenui. Il piano russo ha funzionato in relazione a quello che si poteva ottenere. Ha permesso una stabilizzazione della situazione in Siria, impedendo tra l’altro l’afflusso di terroristi ed armi attraverso il confine turco. Bisogna tener conto che gli USA e compagnia giocano sempre sporco. La Russia fa quello che può.

  • maramaldo
    10 Settembre 2020

    Direi che la Russia fa quello che vuole nei limiti di una complessa strategia in cui l’intelligenza dei suoi governanti permette una gestione accorta della partita in corso.Pochi errori di valutazione…e Putin tiene sempre il banco.

  • Anonimo
    10 Settembre 2020

    Attacchi non democratici ,non professionali e di distruzione di massa , contro i diritti umani ed la carta degli Elmetti Bianchi .

    Prossimamente anche sul Raglio Quotidiano del figlio di Soros , detto travaglio

  • Anonimo
    10 Settembre 2020

    Secondo voi Putin dovrebbe avere problemi ad infinocchiare i quattro babbei che affollano la scena per conto dei Banditi Uniti , o per altri quattro babbei europei del tipo del servo di Soros , all’anagrafe Gentiloni ?

  • Giorgio
    11 Settembre 2020

    Travaglio …. bravissimo a sputtanare la cricca di Berlusconi nei suoi anni d’oro, e successivamente la cricca renziana …. definiva quelli del PD i “piddioti” fino all’anno scorso …… ci ha fatto decine di libri sui crimini politici dei governi sia dell’ulivo che su quelli berlusconiani ….. ora si è trasformato in zerbino, un altro, di questo governo …… in estimatore del liberismo globalista …..

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