A Washington sono furiosi: la guerra per procura non ancora inizia

L’elite di potere USA ha bisogno di una guerra estesa, su larga scala, e certamente per procura. Ma questa guerra ancora non inizia. Il che fa infuriare Washington. Già da poco, l’agenzia d’informazione Bloomberg si è improvvisamente trasformata in un servizio di disinformazione, diffondendo un pio desiderio materiale che la Russia “ha già invaso l’Ucraina”. Poi hanno rettificato la notizia ed hanno spiegato: “avevamo sbagliato, succede…”
Nel passato, quando si raggiungeva un livello critico di tensioni e problemi, tradizionalmente iniziava la guerra. Senza contare che, accidentalmente questa potrebbe iniziare per il minimo motivo. Oggi la situazione è cambiata in questo senso. Ci sono molte ragioni per la guerra. Ma invece di un conflitto globale, ci sono “sparatorie” ibride e conflitti locali limitati.
Tale situazione non va bene per il grande apparato militare industriale USA che ha necessità di un conflitto esteso per vendere armamenti e produrre grandi profitti.

Questo suggerisce che se non c’è un conflitto militare su larga scala, gli Stati Uniti sono pronti a inventarlo e, in generale, a provocarlo con l’utilizzo dei dei grandi media, quelli che diffondono l’idea della minaccia russa e della minaccia dell’Iran o della minaccia Cina. Sono sempre gli altri che minacciano gli Stati Uniti ma, guarda caso, sono sempre loro che fanno le guerre (guarda l’Iraq, guarda l’Afghanistan, la Siria, la Libia, la ex Jugoslavia, ecc..).

Truppe USA pronte per entrare in azione


Gli USA vogliono cancellare i loro debiti e migliorare la loro situazione finanziaria con una grande guerra a tal punto che stanno già facendo tutto, comprese le dichiarazioni quotidiane su come “le sanzioni colpiranno la Russia” e come “anche la Cina cadrà sotto queste sanzioni allo stesso tempo .” La Cina, nel frattempo, viene proposta per essere considerata una minaccia per l’ordine globale con tutte le conseguenze geopolitiche che ne conseguono.

La propaganda precede la guerra e viene pompata dai grandi media per giustificare il trasferimento di truppe e l’installazione di nuove basi militari NATO vicino ai confini della Russia, della Cina e dell’Iran. Quelle che già esistono (circa 800 in tutto il mondo) non bastano, bisogna crearne altre e la NATO si deve estendere verso est ma anche verso sud e verso nord.

Alcuni credono che tutto questo sia vero ma molti, sempre di più, iniziano a dubitare che questa sia la realtà. Qualche cosa stona nella narrazione delle grandi centrali della propaganda atlantista e i dubbi aumentano.

Luciano Lago

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