A venti anni dai bombardamenti della NATO su Belgrado la Serbia non ha dimenticato….


di Dragan Mraovic

CARI AMICI ITALIANI,
LA NATO HA DISTRUTTO E UCCISO IN SERBIA NEL 1999, NEI 78 GIORNI DI BOMBARDAMENTI fra più grandi della storia del mondo, in 2.300 AGGRESSIONI AEREE.
89 BAMBINI (anche nel bagno sul vaso di notte a soli due anni di vita)
2.500 CIVILI UCCISI
6.000 CIVILI FERITI
1.002 soldati e poliziotti serbi

30.000 persone evidenziate finora con i tumori in conseguenza dei bombardamenti ed inquinamenti (uranio impoverito)
18.000 persone morte per i tumori dal 1999 fino oa oggi;
25.000 palazzi distrutti;
595 chilometri di binari ferroviari distrutti;
14 aeroporti civili distrutti;
19 ospedali distrutti;
18 asili per l’infanzia distrutti;
470 chilometri di strade distrutte;
44 ponti distrutti;
69 scuole distrutte;
176 monumenti di cultura;
16 giornalisti della TV della Serbia uccisi sul lavoro bombardando la TV in una notte sola.
Termocentrali, sistemi per l’acqua, campi contadini inquinati con i mezzi chimici speciali, migliaia di animali selvatici, orsi, cervi, altri e di animali domestici, boschi bruciati, fiumi inquinati…
L’AMBASCIATA CINESE a Belgrado distrutta e 4 diplomatici cinesi morti.
L’AMBASCIATA ITALIANA A BELGRADO GRAVEMENTE DANNEGGIATA! (non credo che i vostri mass media ve l’avevano detto)-
Oltre 100 miliardi di dollari di danni materiali.

Il treno bombardato a Belgrado dalla NATO


Otre ai criminali di guerra, soprattutto americani, inglesi, tedeschi e francesi, nomino alcuni criminali di guerra anche italiani: Massimo d’Alema, De Michelis, Emma Bonino, in primis.
Ovviamente il popolo italiano era contrario (secondo le statistiche circa l’85%) ai bombardamenti e noi lo sappiamo. Perciò è sempre un popolo amico per noi e lo consideriamo sempre una delle nazioni occidentali pù amiche, perché distinguiamo bene i politici dai cittadini ( la situazione tra i nostri politici e il nostro popolo è la stessa – il governo non fa ciò che vuole il popolo). Bombe su Belgrado. Video

https://www.youtube.com/watch?time_continue=39&v=H-fj8Pnsl3w

Non ce l’abbiamo neppure con i militari italiani della NATO che hanno preso parte in questa vergogna più grande europea del ventesimo secolo. perché loro erano anche contrari alla guerra e lo sappiamo, ma la disciplina militare è quella che è. I soldati italiani invece hanno dimostrato la loro alta professionalità, umanità e amicizia nel Kosovo e Metohija dopo la guerra fino ad oggi e per questo sono stati decorati con le nostre massime onorificenze, dunque trattati da amici.

15 Commenti

  • Alfvanred
    1 Settembre 2019

    Onore al Popolo Serbo! Lunga vita alla Serbia!

  • atlas
    1 Settembre 2019

    io invece scrivo che se una persona una cosa non la vuole fare non la fa. Se io non sono motivato a stare in forze armate o di polizia per servire a delle iniquità non mi rendo complice e gli lascio lo stipendio andandomelo a guadagnare magari zappando

  • Fabio
    2 Settembre 2019

    Non hai nominato il nome del vero criminale Slobodan Miloshevic.

      • Macs jean jacques
        7 Settembre 2019

        Milosevic colpevole non si può sentire

  • RobertoMiguelPedro
    2 Settembre 2019

    E dei motivi che hanno costretto la NATO ad intervenire che ci dice? E dei criminali di guerra che hanno fatto strage e pulizia etnica processati all’Aja che ci dice? E delle decine e decine di migliaia di vittime della aggressione scatenata dalla Serbia, che ci dice?

      • Silvia
        3 Settembre 2019

        Concordo con le precisazioni della Redazione sulla guerra contro la Serbia. Pero’, perche’ la Redazione non interviene qualche volta anche per dare una calmata a certi commentatori specializzati in commenti antisemiti patologici? Concordo anche sul fatto che personaggi come I Rockfeller o I Soros sono criminali e non mi piace neppure l’attuale comportamento di Israele in Siria e dintorni, ma I commenti esagerati e volgari, che danno la colpa di tutto solo agli Ebrei, anche sotto articoli condivisibili e che non c’entrano, rovinano tutta la discussione.

    • Silvia
      3 Settembre 2019

      E le vittime serbe trucidate dalle milizie kossovare non contano?

  • Michy
    2 Settembre 2019

    Siano maledetti tutti gli artefici criminali che hanno preso parte a questa vergogna…. ogniuno con la sua parte….x il resto sono totalmente concorde con Atlas….

    • atlas
      2 Settembre 2019

      e concordo anche con la redazione sostenendola perchè costretta a scendere in campo

      la partita controinformazione – disinformazione non si dovrebbe nemmeno giocare, ma così siamo

  • Roberto
    2 Settembre 2019

    Io ho la fortuna di conoscere una famiglia serba a Zajecar,e sono stato parecchie volte in vari lunghi in Serbia…La sostanza è che la Serbia ha subito un’operazione in Kosovo da parte degli intelligentoni onu che somiglia molto all’invasione africana in Italia.Provate a immaginare di portare obtorto collo in Valle D’Aosta due milioni di africani…cosa pensate che accada?Cosi il popolo serbo si è ribellato…il seguito lo conosciamo….Purtroppo la Serbia non è Israele….probabilmente qualche politico citato nell’articolo sarebbe deceduto misteriosamente….

  • Tito Livio
    2 Settembre 2019

    In tutto questo conflitto, dalle prime scaramucce alla fine, credo richieda meno spazio nominare gli innocenti che gli innumerevoli criminali (appartenenti a tutte le etnie e a tutti gli stati coinvolti, naturalmente comprendendo anche “terrorista nato”).
    Tutto il conflitto balcanico è ZEPPO di cose non dette e NESSUNO dei dirigenti di allora può essere scagionato “od vardara pa do triglava”.
    SF-SN

  • luciano
    3 Settembre 2019

    C’è Paolo Rumiz che in un suo libro “Maschere per un massacro” parlando di Srebrenica da la colpa ai serbi di Mladic. Mentre Fulvio Grimaldi nel suo blog dice che sono stati i bosniaci di Naser Oric e dimezza il numero dei morti. Si parla poco della presenza di truppe provenienti dall’Iran Libia e Cecenia, da cui nascerà poi l’ISIS, che certamente non erano bravi ragazzi. Cosa mi puoi dire in proposito? Grazie.

    • atlas
      3 Settembre 2019

      io certe cose le ho sapute solo dopo, prima mi era impossibile, ero in collegio contro la mia volontà. C’erano un pò tutti. Servizi di Roma e del Cairo ad es. eliminarono fisicamente in Bosnia un wahhabita duro e puro come Anwar Shaàban. Solo la sua conoscenza è stata per me fonte di 4 gg. in una stanza della polizia politica egiziana ad Aswan e di 4 gg. di carcere nella capitale. Era il 2003, esperienza indimenticabile

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