"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

A proposito di Gaza e dell’assedio: perché si permette che avvenga?

“Non ci si può difendere in nessun modo per aver obbedito ad ordini illegali. Ricordate Norimberga?!”

– Dialogo inventato con un agente israeliano

A metà maggio, il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha avvertito sull’imminente collasso della Striscia di Gaza affermando, in una allarmante dichiarazione, che: “La scarsità di energia e la grave carenza di carburante a Gaza hanno danneggiato tutti gli aspetti della vita nella Striscia…”. Il rapporto ha messo in guardia su una “crisi incombente” nella sanità pubblica e nei settori dell’ambiente a causa della scarsità di energia.

E tornando indietro a settembre 2015, l’ONU aveva già avvertito che Gaza sarebbe divenuta “inabitabile” entro il 2020. In quell’anno il rapporto aveva reso chiaro il fatto che il PIL di Gaza era sceso del 15% nel 2014 e che la disoccupazione aveva raggiunto il risultato record del 44%, col 72% delle famiglie che non aveva cibo sicuro da mangiare!

Il rapporto concludeva che l’arretramento del livello di sviluppo di Gaza era stato accelerato dall’aggressione di Israele avvenuta nel 2014.

Alcuni anni prima, i media israeliani avevano rivelato che le forze di occupazione avevano effettuato il calcolo della quantità di calorie necessarie ai residenti di Gaza per poter sopravvivere e per evitare la malnutrizione.

Efetti bombardamenti a Gaza

Ed anche in anni precedenti a questo, Dov Weissglass, consigliere del primo ministro israeliano, aveva sintetizzato la politica israeliana nei confronti della zona più densamente popolata al mondo affermando che: “L’idea è quella di mettere a dieta i Palestinesi, ma senza farli morire di fame”.

Decenni di demonizzazione dei Palestinesi, in generale, e degli abitanti di Gaza, in particolare, hanno portato alla loro disumanizzazione e alla proliferazione degli stereotipi e delle generalizzazioni dilaganti nei loro confronti, come ad esempio: “loro sono deboli, ammalati, pericolosi, fondamentalisti, terroristi, brutti, neri, sottosviluppati, poveri, incivili… ecc.”. Il decennale lento genocidio a loro inflitto e l’aumento delle morti, perciò, non vengono registrati dalle coscienze di tutto il mondo!

Bambini Gaza fra le macerie

Come l’Apartheid, Israele cerca di normalizzare questo “genocidio crescente” e prende ogni misura che ha a disposizione per giustificarlo, mentre il mondo dovrebbe sollevarsi contro ciò accogliendo le richieste del BDS lanciate dalla società civile palestinese. Noi comprendiamo appieno che la deliberata carenza di cibo o dei mezzi per produrre cibo o dell’accesso al cibo, in qualsiasi forma, sono soltanto un’altra strategia dell’occupazione israeliana, della colonizzazione, dell’apartheid in Palestina e, quindi, dovrebbero essere considerate come situazioni anormali, se non pogrom!

Ma quel che qui a Gaza non riusciamo a comprendere è: Perché viene permesso che ciò possa accadere?

Traduzione di Aisha Tiziana Bravi

Fonte: Infopal

*

code

  1. Giorgio 7 mesi fa

    Questo quesito lo si dovrebbe recapitare all’ONU, ammesso che detta istituzione abbia ancora un senso.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. annibale55 7 mesi fa

    Io sono stato in Israele per un giorno e ciò che ho visto mi ha fatto impressione. Vi è una netta separazione tra le condizioni di vita dei palestinesi e quella degli israeliani. I primi vivono alle “dipendenze” di Israele. Quando lavorano, a giornata, le loro paghe sono 10 volte inferiori agli israeliani. I bambini palestinesi non hanno contatti coi bambini israeliani in quanto frequentano scuole separate e perfino le targhe delle automibili palestinesi sono di un colore diverso, blu se non ricordo male, per una immediata IDENTIFICAZIONE diceva la guida. La cosa però che più mi fece impressione fù vedere i fucili americani m16 delle numerose postazioni di guardia israeliane, anche di giovani soldate, ecco…questi fucili presentavano la perdita del colore nella zona di espulsione delle cartucce sparate, il colore nero dell’ arma diventava un pò alla volta colore acciaio nella zona dell’ otturatore, in pratica erano “CONSUMATI”. Poveri palestinesi pensai. Io non andrò mai più in Israele. Da quel giorno, nel mio piccolo, faccio molta attenzione a NON comprare qualsiasi prodotto proveniente da Israele. Inoltre quando sento parlare un ebreo faccio molta attenzione a ciò che dice.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Walter 7 mesi fa

    Francamente non vedo perché ce ne dovrebbe importare qualcosa di Gaza e della questione arabo-israeliana. I nostri problemi sono ben altri e le ingerenze israeliane sulla questione siriana ci riguardano e ci coinvolgono molto più della questione “palestinese”. Non mi vergogno a dire che non mi sento affatto solidale con i “palestinesi”; la questione arabo-israeliana è una di quelle dove i buoni sono assenti e non si capisce bene quali siano i più cattivi. Provo solidarietà verso il popolo siriano e quello yemenita perché sono popoli veri e veramente perseguitati; ma i “palestinesi” chi sono? Gli abitanti originari di quelle terre (prima della fondazione dello Stato di Israele) erano quattro gatti e sei cammelli, quei milioni di persone che ci sono oggi ad occupare la Striscia di Gaza non sono i discendenti di quei cammellieri, sono per lo più avanzi di galera delle prigioni arabe che hanno barattato la loro amnistia per andare a vivere sopra a depositi di bombe a servire la causa di chi? Il nemico del mio nemico non è necessariamente mio amico. Ognuno, poi, la pensi come vuole.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Tania 7 mesi fa

      A maggior ragione se erano 4 gatti e 6 cammelli non c’era necessità di questa barbarie tipo nazista, che risulta così essere solo una questione di ODIO, gli ebrei potentissimi odiavano quei 4 gatti e i loro 6 cammelli, no?
      Gli ebrei, queste belle personcine democratiche, hanno preso un popolo stanziale, poche storie, e lo hanno rinchiuso in un campo di concentramento inaccessibile sui 3 lati terra, 1 dal mare, e in più anche dal cielo!
      Rimaneva solo scavare gallerie per arrivare al mondo…
      Un popolo messo in gabbia, come animali dello zoo che però è chiuso al pubblico.
      E come gli animali trattato, la “dieta palestinese” è il massimo che gli ebrei nazisti potevano escogitare! Ma infatti solo un Rothschild, cioè HITLER, poteva mettere in piedi il NAZISMO, no? 2+2=4

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. PieroValleregia 7 mesi fa

        … più che Hitler e il nazionalsocialismo, direi Stalin, Pol Pot, Fidel Castro e il sol dell’avvenire, guarda caso “creazione” ebraica.
        (Marx, il loro ispiratore era del popolo “eletto”)
        saluti
        Piero e famiglia

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Tania 7 mesi fa

          Comunque sempre tutti ebrei!

          Rispondi Mi piace Non mi piace
      2. Walter 7 mesi fa

        Complimenti a tutti per la coerenza: noi (italiani) siamo (come minimo) giustamente contrariati dall’immigrazione selvaggia che ci invade, soprattutto dai paesi a maggioranza mussulmana; tuttavia, pretendiamo che gli israeliani si prendano in casa e accudiscano i cosiddetti “palestinesi”, peraltro reietti dai loro paesi arabi di origine. I “palestinesi” sono poveri e affamati? Provassero a lavorare, invece di vivere di aiuti e sussidi.
        Ma capisco, la coerenza non è di moda. Questa storia degli ebrei perfidi e cattivi che tengono le leve del potere mondiale è semplicemente ridicola, fuori tempo e fuori luogo. Ognuno la pensi come vuole, la cosa in fondo non mi tange (non sono israeliano né ebreo) ma se insistete con queste stronzate farete chiudere questo sito per contenuti razzisti e antisemiti. Mi dispiacerebbe perché questo sito mi piace ed è un’utile fonte di informazione alternativa. A me non piace la politica israeliana, anzi, mi fa proprio schifo ma potrei dire lo stesso di quella italiana; da qui a condannare tutto un popolo, ce ne passa. Peraltro, vi ricordo che “israeliano” ed “ebreo” non sono sinonimi.
        Se la sinistra non fosse ipocrita e la destra non fosse ignorante, mi domanderei su quale pianeta mi trovo.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. PieroValleregia 7 mesi fa

          … le sfugge un particolare, piccolo piccolo, i palestinesi lì sono a casa loro e, prima che arrivassero gli invasori, tenevano quelle terre come giardini (lessi a tal proposito diversi articoli sull’argomento di Maurizio Blondet sul sito effedieffe. com)
          Come, del resto anche noi italiani saremmo a casa nostra ma, dopo il 25 aprile 45 e le successive 115 basi USA sul nostro territorio non lo siamo più.
          Posso comprendere, benissimo, che non le siano simpatici, io del resto fino a qualche anno fa (quasi 30 ad esser precisi) la pensavo come lei;
          Poi viaggiando per lavoro, anche in quei luoghi, ho aperto gli occhi
          saluti e buona giornata
          Piero e famiglia

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. Walter 7 mesi fa

            Pietro, quelli che oggi abitano nella Striscia di Gaza non sono gli eredi di quei palestinesi di cui parli; non possono esserlo, se non per altro, per una questione di numeri (nemmeno se avessero fatto dodici figli a testa). E’ vero, quelli che c’erano sono stati espropriati delle loro terre ed è stata un’ingiustizia ma è una cosa che è successa più o meno ovunque nel mondo; ora, sarebbe sensato se gli ungheresi e gli austriaci reclamassero le terre dell’Impero austro-ungarico? o se un gruppo di toscani reclamassero le terre degli etruschi? o se gli eredi dei pellerossa reclamassero il territorio statunitense? Bene, in tal caso, come erede di Adamo ed Eva vorrei reclamare il Paradiso terrestre. Israele, peraltro, è un fazzoletto di terra; i paesi arabi hanno ampi spazi e risorse per accogliere e integrare i loro “fratelli” palestinesi ma non hanno voluto farlo. Lo sai quanti soldi ha regalato l’Europa, con le nostre tasse, alla cosiddetta “causa palestinese”? Miliardi. L’ultima tranche è stata di 800 milioni di euro. Non credi che avremo potuto spendere meglio quei soldi che, alla fine, vanno nelle tasche di chi vende a caro prezzo armi obsolete? Insomma, io sarei per fare i nostri interessi, evitare ingerenze su questioni che non ci riguardano e che ci portano solo guai; un sentito vaffanculo a israeliani e palestinesi, che se la vedano tra loro, con i loro mezzi e le loro risorse.

            Mi piace Non mi piace
        2. Mardunolbo 7 mesi fa

          sulla differenza tra sionisti-ebrei-israeliani, non è il caso di pensare di essere su altro piantea, basta leggersi ben sia commenti, sia informazioni e si trovano le differenze.
          Tanto per citarne una, se leggerà, Moni Ovadia che è ebreo italiano che parla molto chiaro sulla stortura israeliana nei confronti dei palestinesi.
          Riguardo a costoro dico a Walter di informarsi o, quantomeno, fare un viaggetto là.
          I palestinesi, nonostante le macroscopiche balle che continuano a raccontare in Israele, hanno lavorato parecchio la terra e la produzione di frutta e verdure PRIMA DELLA CONQUISTA EBRAICA, era quanto di meglio ci fosse.
          Poi sono arrivati gli “israeliani” ed hanno propagandato la loro capacità d’innaffio e la super-produzione offerta da essi in confronto nella misera offerta dai palestinesi…Tutte balle ! Con quel poco che avevano riuscivano alla grande anche i palestinesi e se avessero avuto i miliardi di dollari annuali che riceve Israele da Usa, avrebbero fatto vedere anche loro di cosa erano capaci.
          Comodo farsi belli con la pioggia di soldi che arriva da fuori !
          Aggiungiamo altra “perla” del Walter, in cui non ha capito che lo stato palestinese non lo si vuole in Israele e nessuno qui ha mai scritto di accogliere i palestinesi in Israele ! Ma cosa capisce ? Per diventare schiavi come lo sono gli arabi che vivono dentro ?
          I palestinesi vogliono una loro nazione. Punto e basta !
          Ma se non comprende questo è il caso di ripassarsi meglio le informazioni che coglie.
          Riguardo alla ipotetica e sospettabile chiusura del sito, sarebbe dispiacere per tutti, ma non per questo la verità non si può dire.
          La possono dire solo Filnkelstein, Moni Ovadia, Israel Shamir ed altri solo perchè di origine ebraica ?
          Qui non si tratta di essere destra o sinistra, siamo ben diversificati da queste ancestrali divisioni, si aggiorni…

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. Walter 7 mesi fa

            Mi sono informato quanto basta e non ho nessuna voglia di fare un viaggio in Israele, nemmeno se me lo regalano con volo in prima classe. Per me, sionisti e palestinisti sono sullo stesso piano, ovvero chissenefrega, se la vedano tra loro. Mi sembra di averlo detto (scritto) abbastanza chiaro.
            Una cosa è scrivere la propria opinione, un’altra è spacciarla per verità, un’altra ancora è attaccare e offendere chi la pensa diversamente. Io non sono un provocatore (non sarebbe il luogo adatto), non sono in malafede (non ho alcun interesse nella questione arabo-israeliana ma mi dispiace che i soldi che pago di tasse vadano regalati ad una causa che non mi interessa e che non merita) e, tanto meno, si può dire che io sia disonesto (se uno lo dice, dovrebbe anche provarlo o, quantomeno argomentarlo.
            A parte Giorgio, personaggio genuino e sensato, e pochi altri, mi sembra sempre più di stare in un santuario di luoghi comuni, tipico di una destra retrograda e priva di idee. Se questa è l’alternativa al NWO, siamo messi bene. Peccato, perché il sito mi piace e le notizie sono interessanti.

            Mi piace Non mi piace
  4. Mardunolbo 7 mesi fa

    Che fanno i regimi arabi alleati dell’Isis, e quindi di Usraele,per difendere i loro confratelli palestinesi ?
    Nulla !
    Non solo ma proprio di recente Usraele ha lanciato dei manifesti per ammonire l’esercito siriano a non avvicinarsi ai loro protetti, i ratti di fogna tagliagole “moderati”:
    http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-gli_usa_minacciano_lesercito_siriano_per_proteggere_i_ribelli/82_20303/

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Alessandro 7 mesi fa

    Quanto orrore in giro per il mondo, gente senza pietà i nostri fratelli peggiori.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Daniele Simonazzi 7 mesi fa

    Difendere israele ?Per quello che sta facendo in Palestina ? Ma robe da Matti !! Il signor walter o che e’ in malafede(credo proprio di SI )o vive su Marte.Mi piacerebbe vederlo lui Palestinese a vivere sotto quei galantuomini di Ebrei che accoppano come bestie il popolo palestinese,il signor Walter reincarnato in in bambino palestinese ,ah si mi piacerebbe proprio ,mi sa che cambierebbe opinione e alla svelta.E poi sentir dire che gli ebrei non tengono in mano le leve del potere mondiale?Con tutte le banche mondiali e Hollywood in mano loro ! Mi sa che il signor walter sia un provocatore e neanche tanto capace xche’ difende l’indifendibile

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Walter 7 mesi fa

      Pensa cosa ti pare, io sono stato chiaro e non difendo nessuno. In malafede? Nessuna fede. Se fossi un provocatore starei altrove (qui siamo 4 gatti, di cui 2 e mezzo ignoranti e frustrati, cosa vuoi provocare? l’orticaria?)

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Mardunolbo 7 mesi fa

        l’ignorante qui sopra , si riconosce, è onesto!

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. PieroValleregia 7 mesi fa

    salve
    continuando di questo passo, litigando tutti contro tutti (me compreso sia chiaro) proseguiamo a fare il gioco del nostro nemico che, leggendoci, gode immensamente di questa nostra continua, Italia dei comuni e delle Signorie.
    Cerchiamo, tutti di, pur restando fermi su alcune nostre convinzioni (spero basate su letture, viaggi in loco e fatti acclarati) di fare un blocco unico contro questo pessimo sistema
    che ci strangola.
    saluti e buona giornata
    Piero e famiglia

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Walter 7 mesi fa

      Mi sembra un’idea saggia, ma va bene anche dissentire e discuterne, sarebbe assurdo pensare di potere avere la stessa idea su ogni argomento e ogni questione. Assurdo e sterile, perché in tal caso non avremmo niente da dirci e niente da aggiungere. Non so tu, ma io ho sempre litigato con i miei amici; con quelli che non considero amici, non ci litigo, li ignoro e li evito.
      A parte ciò, quello che voglio dire è che secondo me i nostri problemi non sono i matrimoni tra gay (ha fatto bene Putin a vietarne la propaganda – se continuiamo a parlarne alimentiamo involontariamente la propaganda) o la questione arabo-israeliana (ma chissenefrega – con tutte le merdate che fanno i seguaci di Bibi, andiamo a criticarli su una cosa che sarebbe meglio ignorare e farci gli affari nostri). Non sarebbe meglio guardare in casa nostra e parlare di problemi che ci riguardano e ci coinvolgono?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. PieroValleregia 7 mesi fa

        salve
        mi sono espresso male, non intendevo che tutti dobbiamo pensarla allo stesso modo su tutti gli argomenti ma che sarebbe meglio rafforzare ciò che ci unisce.
        Anche io spesso discuto con amici e conoscenti di vari argomenti attuali, in taluni casi ci si trova in sintonia pur venendo da “parrocchie” diverse, in altri, meno.
        Io, oltre che a parlare, però agisco anche e mi impegno nella mia piccola cerchia paesana organizzando dibattiti e allestendo, per alcuni anni, mostre modellistiche correlate a precisi periodi storici sui quali poi si discute.
        Qui da me, ad esempio è in forte ripresa l’agricoltura tradizionale, sia come allevamento che come prodotti ortofrutticoli in contrasto alle multinazionali del settore;
        forse è poco ma è già qualcosa
        saluti
        Piero e famiglia

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Walter 7 mesi fa

          Anch’io agisco, ma su altri fronti. In tutta franchezza, di Storia e Filosofia ne so davvero poco (cerco di imparare anche da voi, dai vostri commenti) ma se si parla di Scienze sono abbastanza preparato.
          E’ una fortuna che da voi l’agricoltura tradizionale sia in forte ripresa; da noi (prov. di Massa Carrara), invece, la stanno quasi tutti abbandonando ed io sono uno dei pochi viticoltori tradizionali che resistono (per me, però, non è un lavoro ma un hobby, una passione che coltivo nei fine-settimana).
          Non ti sei espresso male, ti ho capito e condivido; volevo solo aggiungere il mio punto di vista, quello di una persona molto critica e poco diplomatica.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. PieroValleregia 7 mesi fa

            … che zona ? Ho amici a Carrrara (quando facevo atletica mi allenavo quotidianamente al campo di Marina di Carrara) e spesso
            gravitavo nelle zone di confine tipo Fosdinovo, Castelnuovo, Ortonovo e Nicola; ho degli ottimi ricordi sia dei posti che della gente.
            Sull’agricoltura, io stesso sto rimettendo in piedi l’orto ed il bosco dei miei suoceri, suoceri che continuano a farsi il vino da soli.
            Non sono ferrato in scienze ma ho letto molto, lettura che mi ha molto affascinato, sui frati erboristi medievali.
            saluti
            Piero e famiglia

            Mi piace Non mi piace
        2. Walter 7 mesi fa

          Ciao Piero, ti rispondo qui per ovvi motivi. Io vivo a Carrara, in centro, ed ho una vigna nella località di Moneta, sopra un paese che si chiama Fossola. Si trova sulle colline, quelle situate sul versante ligure. Molti nella zona hanno abbandonato le vigne; altri le bombardano con fitofarmaci di ogni tipo. Io uso solo rame e zolfo e se muore un vitigno, lo sostituisco con uno nuovo.
          Bella la zona di Ortonovo, ottimo l’olio di oliva che fanno. Un pò costoso ma, si sa, la qualità ha un prezzo. L’alternativa è l’olio da lampada che mettono (fino all’80%) negli oli commerciali che si trovano nei supermercati.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. Giorgio 7 mesi fa

            L’ho ripetuto fino alla nausea che sono un contadino e conduco un oliveto ed una vigna, ma usando il metodo biodinamico non trasformo l’uva in vino bensì in succo d’uva.
            Quanto all’olio, solamente adesso che si è raggiunta la possibilità di leggerne il DNA per la scienza ufficiale, si può stabilire se è di oliva e di quale cultivar oltre che la zona.
            Gli iniziati hanno sempre applicato il metodo della cristallizzazione sensibile per sincerarsi della realtà.

            Mi piace Non mi piace
      2. Mardunolbo 7 mesi fa

        “..Non sarebbe meglio guardare in casa nostra e parlare di problemi che ci riguardano e ci coinvolgono?”
        Certo ! ma ignorare e non volersi aggiornare ” la religione non mi interessa e non ho nessuna voglia di sforzarmi per informarmi di più.”
        significa impedirsi di capire quale sia l’origine di tutti i mali di “casa nostra” CHE, OLTRE A TUTTO SONO MALI CHE AFFLIGGONO ALTRI POPOLI anche con la guerra…
        L’hanno voluta loro ? Non di certo ! Sono solo vittime di forze più grandi e cattive di loro !
        Ma questo è da capire altrimenti tutto il resto è l’aria fritta che ci propinano da decenni…
        Auguri sinceri !

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Giorgio 7 mesi fa

      Piero, affermando ciò ammette di non conoscere Pinocchio, spero che lo conosca la famiglia.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Daniele Simonazzi 7 mesi fa

    Ignorare LA Palestina vuol dire ignorare I luoghi sacri per il cristiano e per LA chiesa cattolica .Chi ignora e disprezza LA chiesa romana e il Cristo sono gli ebrei e lo fanno da 2000 anni.Comunque e’ vero ,in TV ,al cinema, sui quotidiani e anche nei libri di scuola sul problema ebraico e sulla sua storia millenaria non c’e’ scritto e non viene insegnato niente ,percio se walter non sa e’ comprensibile pero’ deve sforzarsi a informarsi di piu’ .Su internet un bel libro per incominciare ad aprire gli occhi:”Mauro likar l’ebreo internzionale”.Scritto da henry ford non un cucu’ qualsiasi

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Walter 7 mesi fa

      Io non sono ebreo e non sono cristiano; la religione non mi interessa e non ho nessuna voglia di sforzarmi per informarmi di più.
      Dal mio punto di vista, la religione dovrebbe essere una cosa facoltativa, non obbligatoria e chi vuole coltivare questo interesse dovrebbe farlo nella propria intimità e a proprie spese. Invece, le religioni (tutte) sono pervasive, si impongono (alcune più di altre ma, in genere, tutte) e spesso sono usate come pretesto per generare guerre. Io non disprezzo la Chiesa e il Cristo ma sono un non credente (non ateo) e vorrei che le religioni stessero alla larga da me e dalla mia vita. Posso?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Giorgio 7 mesi fa

        Dal momento che sono magnanimo la partecipo ad una rivelazione, Walter, che lei non merita dal momento che non mi risponde.
        Dall’anno 30 di quest’epoca tutti coloro che vivono in questo pianeta sono Cristiani a loro insaputa.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Walter 7 mesi fa

          Giorgio, a cosa non ho risposto? Forse mi è sfuggito qualcosa, non sempre ho il tempo di leggere le notizie e i commenti.
          Francamente non ho capito perché dovremmo essere tutti Cristiani e perché proprio dall’anno 30 (?).

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. Giorgio 7 mesi fa

            Quando asintoticamente si è scritto dei vaccini lei ci ha sfidato, ed io ho raccolto invanamente la sfida perché lei si è glissato, così pure i suoi testimoni.
            Il Cristianesimo NON è una religione bensì una scienza esoterica, le ho citato l’anno 30 perché è solo in quel preciso momento che il Cristo si è manifestato, manifestato solo agli iniziati non certo all’uomo qualunque.
            Nessuno potrà contraddirmi, nemmeno lei, quando affermo che tutti gli uomini sognano, ma chi è in grado di condividere i propri con chicchessia? Io la sfido a farlo.

            Mi piace Non mi piace
      2. Mardunolbo 7 mesi fa

        No! Non si può più perchè cristianesimo, islamismo ed ebraismo premono , ciascuno per il suo verso ed è necessario fare delle scelte.
        La scelta di astenersi non giova con i musulmani perchè ammazzano gli atei, come i cristiani.
        Gli ebrei cercano di far ammazzare i cristiani tramite gli islamici e , per evitare di subire ritorsioni per i loro atteggiamenti da razza eletta, gridano prima che li si tocchi.
        I cristiani permettono libertà a tutti, ebrei ed islamici, e per questo sono considerati stupidi da entrambi, che appena possono, li perseguitano.
        A me non piace,per ovvii motivi essere perseguitato, ma sto con i perseguitati nel mondo.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. Daniele Simonazzi 7 mesi fa

    Ho paura che abbia ragione Mardunolbo,ci rinuncio.Per quanto riguarda le discendenze ebree di Adolfo bisogna sapere che chi ha scritto per primo questa boiata era Walter Langer ebreo – tedesco pagato dall’ OSS(la CIA di adesso)per fare un dossier diffamatorio sul capo del Nazismo,tutta propaganda falsa fatta da quel popolo che ha il vitello d’oro come dio

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Mardunolbo 7 mesi fa

      CITAZIONE : “L’ateo materialista.
      Dio non c’è perché non si vede, evidentemente per lui non esiste neppure la corrente elettrica.
      Non si cura di esaminare le numerose prove favorevoli all’esistenza della realtà spirituale, né di cercare spiegazioni per quei fenomeni che non si riescono a giustificare a partire da una base puramente materiale.
      Ciò che a lui interessa è l’accesso illimitato a tutte quelle cosucce che lo gratificano, garantito dalla soppressione dell’ordine morale. Il fatto che in questo modo svanisca il senso dell’esistenza non lo preoccupa: après moi le déluge!
      Per ogni contraddizione, enigma o mistero che gli si sottopone ha la soluzione pronta, cioè che un giorno o l’altro ci penserà la scienza (di cui di solito non sa nulla). Nel caso sia una persona colta, utilizza la ragione con una limitazione a priori: qualunque cosa può essere vera purché spiegabile in termini puramente materiali, altrimenti non è vera.
      La sua opzione principale è dunque fondata su una petizione di principio (utilizzare la tesi da dimostrare come argomento di dimostrazione), i medioevali l’avrebbero perciò giudicato un grosso imbecille, lui si ritiene furbissimo.
      La caratteristica peculiare di questo tipo è l’accidia, in quanto vuole aver ragione, ma senza faticare per averla davvero.”

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Walter 7 mesi fa

        Ma neanche per sogno. Io non sono ateo, sono un non credente, c’è una bella differenza. L’ateismo somiglia in qualche modo ad una religione perché si basa su un dogma indimostrabile: la non esistenza di Dio. Dal mio punto di vista, l’esistenza di una qualche Divinità (una volontà superiore) è non solo possibile ma addirittura probabile. Non credo, però, che tale Divinità (comunque la si voglia chiamare) abbia scelto di farsi rappresentare da un’istituzione umana. Se io fossi Dio, me ne guarderei bene. Un non credente non è necessariamente un materialista; io, per esempio, non lo sono e ho una mia spiritualità, libera da dogmi. Un non credente non ha necessariamente una fiducia smisurata nella scienza: io, per esempio, non ce l’ho; conosco i limiti della scienza e sono consapevole dei limiti dell’uomo nell’usare il metodo scientifico. Se vogliamo parlare di morale, io sono più cristiano di molti (la maggior parte) dei cristiani perchè condivido molti (non tutti) dei principi del cristianesimo e applico alla realtà quotidiana i principi in cui credo. Molti che si dicono cristiani sono solo degli ipocriti e degli opportunisti che festeggiano Natale e Pasqua ma, di fatto, venerano il Dio denaro.
        Riguardo la “causa palestinese”, io ne so poco di Storia e Filosofia ma chi ne sa di più dovrebbe spiegarmi cosa c’entra la “causa palestinese” con la cristianità ed i suoi valori (?). Da quel poco che so, mi risulta che i “palestinesi” non siano affatto cristiani e che, se potessero, si friggerebbero in padella tutti i cristiani, compresi quelli che li sostengono e li finanziano. Ovviamente, dopo aver preso i soldi.
        Belle le religioni: i cristiani sostengono e finanziano il terrorismo contro gli ebrei; gli ebrei sostengono e finanziano il terrorismo contro i cristiano; i musulmani sostengono e finanziano il terrorismo contro ebrei, cristiani ed altri musulmani. Molto edificante.
        Se non avete argomenti, non c’è bisogno di rispondere, basta cliccare su “non mi piace”.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Mardunolbo 7 mesi fa

          Walter, io non ho nulla contro di lei e non ne vedo motivo, ma è bruttissima quella sua frase che ho citato, nella quale dice che non interessa informarsi…Terribile e contraddittorio visto che frequentare qui significa volersi informare !
          Presuppongo quindi un suo modo di fare un po’ brusco, “alla contadina” che, dati i tempi di kakka che viviamo, non ci sta male, ma in altri contesti !
          molta stima per la sua attività di vignaiuolo, che la porta in una dimensione a contatto con la natura !
          Ha ragione per criticare certi che si definiscono cristiani -cattolici ma sono peggio di altri. Alcune volte la morale dentro di sè, imparata in famiglia corretta e dignitosa, vale più di una parvenza di cattolicesimo che è solo comodo per appartenere ad un gruppo…
          Comunque si ribadisce che , dati i tempi molto critici e densi di risvolti terribili, sarebbe meglio andare ad investigare le lobbie che gestiscono il potere nel mondo, dato che è un mondo dominato, purtroppo da una finanza internazionale.
          Da lì arrivano tutta una serie di mali che affliggono ogni nostro giorno ed ogni nazione; sembra incredibile ma è così ! Del resto non fanno mistero, alcuni ebrei ortodossi viventi in Israele, nel dire che tutti i non ebrei, sono destinati ad essere schiavi degli ebrei. Terribile, ma vero! Molti sono convinti di ciò , altri, pochi , per nulla.
          E questi pochi per la maggior parte sono diventati atei…Non è una novità trovare ebrei atei poichè la vita scissa che vivono nelle società cristiane li ha costretti ad affrontare un’integrazione a metà di cui lo scotto è disagio psicologico gravissimo (sindrome vittimista con la Shoà ) eliminato con un ateismo totale.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. Walter 7 mesi fa

            Non ci si può informare su tutto e su tutti; ognuno fa le proprie scelte su cosa gli interessa approfondire. Le religioni, i loro testi e i loro luoghi non sono tra i miei principali interessi e non ho voglia di dedicare molto tempo ed energie a questo argomento. Quello che so, mi basta per trarre alcune conclusioni, prima tra le quali è che le religioni hanno fatto più danni all’umanità e al suo sviluppo intellettuale e sociale di quanto ne abbiano fatto vulcani, terremoti, pestilenze e bombe atomiche.
            Mi interessa, invece, l’argomento geopolitica e, quindi, anche il discorso lobbie etc, anche se penso che in realtà i poteri di queste lobbie siano limitati: giocano il loro ruolo ma non stabiliscono le regole del gioco. Penso che l’evoluzione degli eventi sia sfuggito di mano agli esseri umani, compresi i più ricchi ed influenti.
            Io non sono e non sarò mai schiavo di nessuno perché non cedo ai ricatti e non sono sensibile alle lusinghe. Come diceva Ghandi: “piuttosto che lavorare per voi (inglesi), mi lascio morire di fame”.
            Buon fine-settimana.

            Mi piace Non mi piace
  10. Daniele Simonazzi 7 mesi fa

    Ma scusa walter tu fai troppa confusione,non vuoi informarti e dopo pretendi di dire cose giuste,prima imparare e poi parlare altrimenti scrivi delle boiate ,una e’ cosa c’entra LA palestina con I cristiani?Betlemme ,Gesu’ ,LA Madonnina cos’erano ? Lettoni ,Slovenia,non mi risulta poi puoi essere anche buddista ma se devi scrivere boiate e’ meglio il sito” noi comunisti” ti troverai a tuo agio

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Walter 7 mesi fa

      Io non ho scritto “cosa c’entra la palestina con i cristiani”, ho scritto “cosa c’entra la “causa palestinese” con la cristianità ed i suoi valori”. C’è una bella differenza. Non mi sembra di scrivere boiate, mi sembra piuttosto che tu non faccia molta attenzione alle parole ed al loro significato. Non conosco il sito “noi comunisti” e non vedo perché dovrei trovarmi ci a mio agio. Non sono neanche buddista e, se non ti dispiace, per il momento mi trovo bene qui. Anche se ti dispiace.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. Daniele Simonazzi 7 mesi fa

    Walter forever sei un grande,mi hai fatto felice,cosi’ non rimpiango l’italia !!!Altrimenti me LA prendo con i khmer ,Grazie mille dei tuoi commenti li leggero’ con avidita’ masocholistica

    Rispondi Mi piace Non mi piace