A pochi passi da una possibile catastrofe nucleare


di Luciano Lago

L’intensa campagna di propaganda lanciata dalle centrali atlantiste e la cortina di retorica (“difendiamo la democrazia in Ucraina”) non riescono nascondere i veri obiettivi della guerra NATO/Ucraina e le sue conseguenze in Europa.

Questi obiettivi vengono svelati dalle dichiarazioni di alcuni esponenti delle elite anglo USA che parlano apertamente della necessità di disarticolare la Russia e privarla della sua estensione territoriale che viene vista come un impero concorrente con il potere statunitense.

Non è passata inosservata fra le altre la dichiarazione di Ben Hodges , ex comandante delle forze armate statunitensi e ora capo dell’analisi strategica presso un think tank occidentale, il quale ha affermato: “Penso che gli obiettivi militari statunitensi in questo conflitto dovrebbero includere la de-imperializzazione della Russia. Mi sembra che stiamo assistendo all’inizio della fine della Federazione Russa nella sua forma attuale. Devi essere preparato per questo. Non eravamo pronti per la fine dell’URSS”.

Tale affermazione si trova in linea con quanto scriveva, a proposito della Russia, il defunto stratega della Casa Bianca Brzezinski, ispiratore della politica estera delle Amministrazioni USA e conferma le analisi di alcuni “Think tank” vicini al Pentagono, come il Brooking Institute.

Naturalmente queste dichiarazioni vengono attentamente vagliate dai russi e dall’entourage di Putin che prende le sue decisioni sulla base di una coerente strategia di difesa degli interessi nazionali del suo paese e aveva visto per tempo il pericolo rappresentato dall’accerchiamento della Russia attuato dalla NATO e dalle basi dell’Alleanza realizzate occultamente in Ucraina.

I russi hanno compreso la posta in gioco nel conflitto in Ucraina ed attuano di conseguenza, come la lotta contro una minaccia esistenziale contro l’integrità della Russia.

I responsabili politici europei al contrario manifestano la loro stupidità quando si accodano a tutte le direttive che provengono da Washington senza comprendere che anche l’Europa è obiettivo sacrificale della strategia degli USA.

Missili USA

Le conseguenze di questa miopia dei governi europei si iniziano a vedere e i cittadini dei paesi europei possono toccarle con mano con la crisi drammatica degli approvvigionamenti, del gas e dell’energia.

L’Europa raccoglie quello che ha seminato in questi anni, ci ha ricordato anche il turco Erdogan, il quale, approfittando della situazione, si è ritagliato un ruolo da protagonista mediando fra i due blocchi, con la sua ambiguità, per trarre profitti per il suo paese, lui si dimostra meno stupido degli europei. Acquisteremo un pò di gas russo anche dalla Turchia.

In realtà in Europa non si sono accorti (o non hanno voluto accorgersi) che questa crisi non è come le altre. Ci troviamo al cospetto di una crisi sistemica, derivante da una frattura dell’ordine internazionale fino ad oggi dominato dagli anglo americani.

La crisi non è solo legata al conflitto in Ucraina. La struttura del mondo sta cambiando. La globalizzazione è giunta al capolinea e il mondo si avvia verso un nuovo equilibrio fatto di blocchi contrapposti.

Le complesse catene di approvvigionamento funzionano solo in tempo di pace, ma non quando il mondo è in guerra, che si tratti di una guerra calda o di una guerra economica.

Il quadro di relativo benessere e consumismo sta mutando, era basato su una bassa inflazione occidentale (prodotti cinesi a buon mercato ed energia russa a buon mercato). Questa bassa inflazione è stata accompagnata da un periodo di bassi tassi di interesse che è durato per decenni. Tutti questi elementi costituiscono l’essenza stessa del successo economico globale dell’Occidente e ne definiscono anche la vulnerabilità: l’eccessivo indebitamento.

La supremazia del dollaro viene messa in scacco dalle nuove realtà finanziarie impostate dalla Cina dalla Russia e India e i paesi emergenti non sono più attratti dal modello occidentale.

Questo spinge Washington a muovere guerre e caos per ristabilire la sua supremazia ormai persa. Il prossimo futuro sarà molto turbolento e denso di avvenimenti drammatici ed epocali, si può sperare che venga risparmiata la catastrofe nucleare.

10 Commenti
  • Monk
    Inserito alle 00:22h, 10 Settembre Rispondi

    Gianluca Marletta!

    La sconfitta nella battaglia di Balakleya-Kupyansk (non è ancora chiara l’ entità delle conseguenze, ma è chiaro che si tratta da una sconfitta) mette la Russia davanti al fallimento della strategia dell’ impegno limitato e la costringerà presto a scelte difficili.

    I Russi in Ucraina sono circa 100.000, gli ucraini mobilitano quasi un milione e mezzo di soldati, armati da TUTTO L’Occidente.

    È evidente che la Russia sarà costretta ad utilizzare tutto quello che finora NON ha utilizzato (non solo in termini di uomini ma soprattutto di armi…). La Russia può contare su quasi due milioni di militari, 7000 ordigni nucleari e … altre armi non convenzionali mai dichiarate (immaginate cosa, se riuscite ad immaginarlo).

    È probabilmente quello che desidera l’Occidente (non i popoli occidentali che al massimo desiderano uno spritz, ma i loro veri Padroni visibili o meno): un coinvolgimento drammatico di gran parte del Vecchio Mondo in un conflitto devastante (con gli USA alla finestra, in attesa che Europei, Slavi, Mediorientali e Asiatici si facciano a pezzi fra loro – questo è il vero Great Reset, altro che le cretinate di Davos).

    In questi giorni, 15 cargo iraniani sono atterrati a Mosca, via Armenia.

    Probabilmente, la VERA GUERRA sta per iniziare solo adesso.

  • Monk
    Inserito alle 00:32h, 10 Settembre Rispondi

    Donezk ancora un venerdì nero. A distanza di una settimana esatta dal bombardamento ucraino sul centro città, sul medesimo distretto (Voroshilovskij) sono piovuti nuovi colpi di artiglieria. Ancora una volta si tratta di munizioni fornite all’Ucraina dai partner NATO
    https://twitter.com/TrentinoRussia/status/1568272728741888000

    I natoucrainz sono migliorati grazie agli armamenti occidentali e non è vero che sono stati decimati, pur avendo avuto molte perdite. Rimango convinto che se i russi volessero risolverebbero la questione in tempi più o meno brevi, ma questa tattica fa acqua da molte parti. Per quale motivo non bombardano Kiev seriamente? Per quale motivo non interrompono qualsiasi tipo di energia agli ucraini?

    Mi informo da analisti che non sono pro occidentali, tutt’altro, ma sono lucidi, equilibrati, non tifosi ed esaltati che ad ogni scurreggia russa gridano vittoria. Le guerre sono toste e in campo si affrontano due eserciti simili e incazzusi, ergo, anche per i russi è dura. Non fatevi prendere dal facile entusiasmo, gli ucraini hanno intelligence, armamenti e anche carne da cannone in abbondanza da gettare ai russi.

    • Viaggiatore 5
      Inserito alle 05:32h, 10 Settembre Rispondi

      Salve ‘Monk. I suoi commenti sono appezzabili e realistici. La guerra in Ucraina, ad oggi, e’ una guerra convenzionale calda. L’Ucraina e’ un paese esteso, piu’ grande della Francia. Quindi complessa la strategia di conquista e difesa del territorio. Il paese si era preparato da anni per la guerra. Come scritto da lei, i militari ucraini sono crica un milione e mezzo. In oltre non abbiamo un esatto numero di militari Nato in Ucraina. Se la Russia non cambia strategia’ potrebbe subire una sconfitta. Da ricordare l’obiettivo dichiarato dagli USA. Ridimensionare la Russia e la possibilita’ di frammentazione del paese. In questo scenario e’ probabile l’uso del nucleare a basso potenziale.

      • Monk
        Inserito alle 12:56h, 10 Settembre Rispondi

        Grazie Viaggiatore 5, concordo con la sua analisi. Detto questo i rinforzi stanno arrivando, elitrasportati e via terra, le ,forze ucraine non hanno forze sufficienti per consolidare i territori appena riconquistati, ma qualcosa che non quadra c’è, prima di tutto i russi sapevano che gli ucraini stavano ammassando truppe e mezzi a una trentina di km dalle linee russe e non li hanno contrastati, poi non hanno preparato adeguate misure difensive. In molti centri i russi sono in ritirata e i villaggi che da poco avevano ritrovato un po’ di serenità, sono alla mercè degli ucraini desiderosi di vendicarsi con i ‘collaborazionisti’ russi. Le prossime 24 H saranno cruciali.

  • Giovanni
    Inserito alle 08:46h, 10 Settembre Rispondi

    L’ unica affermazione sulla quale non concordo è la patente di stupidità per i politici europei. Secondo me’, fatta salva una piccola aliquota affetta da questa patologia, tutto il resto è affetto dalla sindrome genuflessoria tipica nei valet de chambre.

  • Petronius Brando
    Inserito alle 10:49h, 10 Settembre Rispondi

    Nessuno scrive di portare la guerra e la distruzione dentro i territori degli USA e UK e dentro tutti i paesi occidentali e non alleati delle carogne naziste e fasciste anglo-amerikane.. Servono squadre di specialisti che distruggono sistematicamente tutti i centri politici e militari decisionali dei nazi imperialisti anglo-amerikani. Incluse tutte le basi militari USA nel mondo. I nemici vanno colpiti al cuore in casa loro. Questi mascalzoni assassini sanguinari di anglo-amerikani, intendo i maiali del potere, vanno distrutti dentro le loro luride case. Oltre alla guerra convenzionale, la guerriglia capillare in un casa dei luridi assassini anglo-amerikani è la strategia vincente per annientare i porci sanguinari. Purtroppo ancora nei paesi anti imperialisti è anti anglo-amerikani alcuni frenano la strategia della guerriglia in casa dei porci imperialisti. Perché ?

  • Piero
    Inserito alle 11:05h, 10 Settembre Rispondi

    monk hai copiato pao paro un articolo di blondet , non dire cazzate , la Russai non ha perso un bel ciufolo , anche il Post e Times riferiscono di controffensiva stazionaria. ergo non fate i bimbominchia da tastiera. ma quale analisi? non sapete manco allacciarvi le scarpe.

  • giuseppe peluso
    Inserito alle 11:15h, 10 Settembre Rispondi

    I popoli europei nella stragrande maggioranza sono stati sbattuti in una guerra, che non interessa , contro le regole della democrazia. Siamo alla dittatura di dirigenti venduti agli anglosassoni ( o cretini ).
    Di sicuro diventeremo poveri se non ci organizzeremo per spazzare via i dirigenti guerrafondai come Mario Draghi.E industriali e commercianti europei falliscono e falliranno : sa ppiano chi devono ringraziare.

  • Sarabanda 82
    Inserito alle 13:24h, 10 Settembre Rispondi

    Sono convinto che l’esercito russo si trovi in stallo non sanno bene cosa fare o non hanno ordini in merito, loro sono in querra anche se la chiamano con altre parole o si mettono in testa che la guerra si combatte e si vince con le armi tecnologiche moderne e non con i cannoni e gli obici come nella 2° guerra mondiale, La strategia è una sola o si vince con qualsiasi arma o si soccombe a loro la scelta. Ma che si diano una mossa in un senso o nell’altro.

    • Gianni Sydney
      Inserito alle 00:34h, 12 Settembre Rispondi

      Sono un ex ufficiale !
      Perché voi ignoranti volete vivere ad ogni costo nella vostra beata paradisiaca ignoranza cieca ?
      La Russia da quasi 7 mesi accumula vittorie su vittorie sul fronte militare Ucraino e sta distruggendo in maniera sistematica le potenti forze armate Ucraine e anche quelle di USA-UK-UE-NATO che stanno facendo guerra alla Russia di nascosto !
      La Russia nel mietere queste strepitose vittorie silenziose usa armi convenzionali di vecchio tipo di costo molto basso tutte prodotte in Russia !
      Se usando vecchi armamenti molto economici fai a pezzi il nemico e accumuli piccole vittorie continue senza perdite umane o di mezzi o con perdite minime perché la Russia dovrebbe dissanguarsi economicamente per usare armamenti sofisticati per ottenere gli stessi risultati ?
      Usando armamenti sofisticati è costosi contro l” Ucraina e contro i paesi NATO la Russia militarmente otterrebbe più o meno gli stessi risultati (forse pure meno ) avrebbe una spesa militare elevata e fornirebbe anche involontariamente ai paesi NEMICI di USA -UK-UE-NATO le caratteristiche tecniche delle nuove armi Russe .
      In questi 7 mesi di guerra USA-UK-UE-NATO si sono dissanguati economicamente per fornire armamenti sofisticati sia vecchi sia moderni agli Ucraini affinché facessero a pezzi la Russia !
      Molti armamenti sofisticati Occidentali sono stati distrutti dai Russi prima ancora di arrivare sul fronte di guerra mentre altri sono stati distrutti o finiti in mani Russe !
      Se la Russia a seguito di una piccola vittoria militare Ucraina a livello locale è costretta a ripiegare velocemente e ad abbandonare sul campo le sue vecchie artiglierie pesanti modello seconda guerra mondiale gli Ucraini non se ne fanno nulla del bottino di guerra poiché non hanno i mezzi militari idonei a trascinar via le pesanti Batterie ne gli uomini necessari ad usarle o spostarle .
      Poiché sono vittorie Ucraine effimere dopo 24 ore tutto torna ad essere territorio Russo !

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