A Kiev i nazionalisti hanno assediato il Ministero della Giustizia, chiedendo di bandire “Piattaforma d’Opposizione – Per la Vita” e il Partito “Sharija”

Accanto all’edificio del Ministero della Giustizia dell’Ucraina in vicolo Rylskij a Kiev, le forze nazionaliste hanno organizzato un’azione di protesta chiedendo di bandire il Partito “Sharija” e il Partito “Piattaforma di opposizione – Per la vita”.

A questo proposito, i rappresentanti del “Corpo Nazionale” (partito politico ucraino di estrema destra ndr.) e di un gruppo analogo che si fa chiamare “Sokira Democratica” (“Ascia Democratica” ndr.) si sono riuniti sotto il Ministero della Giustizia.
I nazionalisti hanno messo in piedi la dimostrazione col pretesto di esprimere la loro indignazione per il rifiuto da parte del ministro della Giustizia Denis Maljus’ka di vietare in Ucraina le funzioni di “Piattaforma di opposizione – Per la vita” e del Partito “Sharija”, nonostante, le “raccomandazioni” del cosiddetto Consiglio pubblico davanti al Ministero, che, tra l’altro, è gremito di accaniti radicali che si definiscono “patrioti”.

I nazionalisti nei pressi del Ministero della Giustizia hanno affermato che “Piattaforma di opposizione – Per la vita” e il Partito “Sharija” stanno conducendo “un’aperta propaganda filo-russa”.
Come rimarcato dal “Corpo nazionale”, capeggiato dal famigerato ex-deputato del popolo Andrei Biletsky: “In particolare, gli ex-rappresentanti regionali di “Piattaforma di opposizione – Per la vita” cooperano apertamente con il nemico, effettuando visite a Mosca e a San Pietroburgo dove ricevono istruzioni per attività sovversive in Ucraina. Tali visite in tempo di guerra dovrebbero essere trattate come alto tradimento, ciò nonostante il partito politico continua le sue attività”.

Viktor Medvedchuk

Il ruolo di “Maestro cerimoniere” dell’azione è stato svolto dal leader di S14 (gruppo ucraino ultra-nazionalista meglio conosciuto come Sich-14 ndr.) Evgenij Karas’, il quale si è lamentato del fatto che in precedenza i nazionalisti hanno “tollerato” tali forze politiche e tali posizioni, e questo è stata una ragione della guerra nell’Est del paese. Karas ha dichiarato che ora i nazionalisti intendono “schiacciare” sul nascere le manifestazioni di “vatnichestvo” (espressione a sfondo politico in riferimento agli oppositori con opinioni filorusse “vatnik” ndr.), che sono incarnate da “Piattaforma di opposizione – Per la vita” e dal Partito “Sharija”.

Secondo dati approssimativi, all’azione hanno preso parte un paio di centinaia di persone. Tutti in piedi alzavano cartelloni raffiguranti gli odiati avversari: nella loro interconnessione, così come nei loro legami col mondo russo. In particolare, i nazionalisti hanno mostrato dei poster su cui uno dei leader di “Piattaforma di opposizione – Per la vita”, Viktor Medvedchuk, era raffigurato con il presidente russo Vladimir Putin. Su altri poster c’erano le foto di Medvedchuk con il patriarca Kirill, ecc.

Alla luce delle azioni dei radicali “Piattaforma di opposizione – Per la vita” ha fatto appello alle autorità chiedendo di cessare le repressioni contro la propria forza politica e contro il partito di Anatolij Sharij e d’interrompere la procedura per bandire le due organizzazioni politiche. “Piattaforma di opposizione – Per la vita” è certa che i discorsi radicali verranno sanzionati dai vertici al potere conformemente ai loro interessi.
http://antifashist.com/item/nacionalisty-v-kieve-osadili-minyust-trebuya-zapretit-opzzh-i-partiyu-shariya.html

Anatolij Sharij

La decisione del Ministero della Giustizia e la conseguente dimostrazione di protesta da parte dei nazionalisti è il risultato di un’azione intrapresa il 30 luglio dal tribunale amministrativo distrettuale di Kiev con l’apertura di un procedimento per vietare nel paese le attività del partito del giornalista e video blogger ucraino Anatolij Sharij.
Nella comunicazione si legge: “Il querelante chiede al tribunale d’imporre al Ministero di Giustizia la cancellazione della corrispondente registrazione statale dell’organizzazione politica Partito Sharija”.
La base per il divieto richiama la “non conformità dell’attività del Partito Sharija” in riferimento alla legge “Sulla condanna dei regimi totalitari comunista e nazionalsocialista (nazista) in Ucraina e il divieto di propaganda del loro simbolismo”.

È dal 2014 che il blogger Sharij critica le politiche perseguite dal governo ucraino. Nel 2019, ha cercato di portare il partito che riporta il suo nome nel parlamento ucraino, ma la Commissione Centrale Elettorale ne ha rifiutato la registrazione, con la motivazione che lo stesso Sharij non aveva vissuto in maniera continuativa in Ucraina negli ultimi cinque anni, condizione, questa, che per legge è prerequisito. I nazionalisti ucraini periodicamente si oppongono apertamente alle attività del Partito Sharija, organizzando proteste e attaccando gli uffici e i rappresentanti dell’organizzazione.

https://tass.ru/mezhdunarodnaya-panorama/9089455

Fonti: http://antifashist.com/
https://tass.ru/

Traduzione di Eliseo Bertolasi

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