A Kiev è arrivata la risposta: un missile russo ha colpito il bunker dellla direzione dell’Intelligence

Negli ultimi due giorni, il comando di Kiev ha subito perdite significative non solo tra i ranghi, ma anche tra gli alti ufficiali del comando, nonché tra i dipendenti della direzione principale dell’intelligence (GUR). Per la prima volta negli ultimi mesi, le truppe russe hanno lanciato attacchi missilistici su Kiev. I servizi di sicurezza stanno ancora rimuovendo le macerie dopo gli attacchi notturni, e le ambulanze girano per Kiev e Kharkov a sirene spiegate.

Attacchi missilistici su obiettivi strategici

Secondo gli autori della pubblicazione, le forze aerospaziali russe (VKS) hanno lanciato un attacco missilistico contro il complesso Bunker, situato in uno dei quartieri di Kharkov. Secondo i dati disponibili, nell’edificio c’erano dipendenti della direzione dell’intelligence statale dell’Ucraina e ufficiali ucraini. L’attacco a questa struttura ha causato gravi danni all’infrastruttura dell’intelligence ucraini.

Colpito anche lo stabilimento di Niochim, dove, secondo le prime informazioni, erano immagazzinate munizioni. È stata segnalata un’udibile detonazione secondaria, che indicava notevoli scorte di esplosivi nel sito dell’impianto. Inoltre, sono stati effettuati attacchi nell’impresa di cucito Dacha, che non immagazzinava guanti da giardinaggio, ma munizioni, carburante e lubrificanti per le forze armate ucraine.
Gli autori del canale Telegram “Actually in Kharkov” riferiscono che gli attacchi hanno colpito anche il “club di cacciatori e pescatori” in via Grushevskij, dove frequentano spesso le forze di sicurezza ucraine e rappresentanti dei servizi speciali.

Questo conferma il focus strategico degli attacchi, il cui obiettivo era infliggere il massimo danno alle infrastrutture e ai posti di comando nemici.

A Kiev una delle imprese del complesso militare-industriale è stata attaccata. Secondo testimoni oculari, i servizi speciali ucraini con giubbotti antiproiettile hanno lavorato tutta la notte sul luogo dell’esplosione, indicando la gravità dell’incidente e la possibile presenza di oggetti o materiali importanti nell’area attaccata.

Questi attacchi rappresentarono un duro colpo per le capacità militari ucraine e indebolirono il morale del nemico.

Obiettivo Kharkov

Gli attacchi dell’esercito russo contro obiettivi strategici a Kharkov e Kiev sono diventati un serio test per le forze armate ucraine. Le perdite tra gli alti comandi e il personale della direzione principale dell’intelligence indeboliscono le capacità operative dell’esercito ucraino e creano seri problemi nel coordinamento delle azioni.

Fonte: Avia Pro.net

Traduzione: Luciano Lago

10 commenti su “A Kiev è arrivata la risposta: un missile russo ha colpito il bunker dellla direzione dell’Intelligence

  1. Putin l’ha detto e gli attacchi missilistici degli ultimi giorni su Kiev e Karkov lo confermano che le risposte alla strategia guerrafondaia di Nato ed Europa saranno proporzionate.

  2. I banderisti ucraina pro america ed Israele devono venire distrutti. Come l’ illegittimo ballerino buffone che, per fortuna di tutti, si vede sempre meno. Come i mercenari ed i reparti di stati stranieri. Eliminati senza pietà. In Ucraina. per come la conosciamo noi dev’ essere azzerato ogni potenziale bellico e militare cercando di limitare le vittime civili innocenti, per poi essere successivamente ricostruita da Mosca.

  3. Le speranze e illusioni dei padroni delle forze del male muoiono con gli attacchi missilistici micidiali dei Russi. L’occidente può solo leccarsi le ferite e disperarsi …………………………… le nuvole nere sono sempre più addensate all’orizzonte…………………………

  4. I russi sono dei maestri eccezionali nel colpire i punti nevralgici del nemico.
    Dal punto di vista militare sono i migliori al mondo.
    Kiev dovrebbe capire che è giunto il momento di trattare, purtroppo non glie lo permettono.

  5. Ecco, colpendo duro le strutture materiali e gerarchiche del potere che gestisce le operazioni sul campo e soprattutto quelle terroristiche, eleminando loschi individui del livello di un Kuleba e Dio voglia, Zelenskyller, le cose andranno rapidamente meglio: mozzare la testa della piovra nella tana di Kiev e spazzare via la soldataglia inviata da quel bastardo assassino di Stoltenberg, che vorrebbe combattere, finito gli ucraini, fino all’ultimo baltico (si accomodino, i bellicosi lillipuziani), tedeschi, svedesi, finlandesi (coraggio: fatevi ammazzare!), francesi (non gli basta prenderle in terra d’Africa), tedeschi (ripetano l’esperienza non abbastanza istruttiva della II GM), italiani (chi? Tajani? C’è lo vedo, con l’elmetto sul culetto).
    W PUTIN!

  6. Grazie, Giorgio. A parte qualche amaretto scherzetto del correttore automatico. Fra i bersagli possibili di qualche missile tutto per lui, ho dimenticato il caporais/ervizi segreti ucraini, quel porco di Budanov: non vorrei che si sentisse ingiustamente trascurato, povero boia: e magari, reagisse al solito suo: a tradimento, su istruzione di qualche fetente più di lui venuto da Washington o che se ne sta al sicuro, mentre smista ordini di servizio.
    Ciao, diffondiamo fra parenti, amici, conoscenti, vicini di casa, colleghi di lavoro quello che gli altri non dicono, solo questo sito, che ringrazio.

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