"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

A Damasco i siriani scendono in strada con le bandiere nazionali

di  Luciano Lago

Come primo risultato dell’attacco della coalizione USA contro la Siria, i cittadini di Damasco sono scesi in strada agitando bandiere nazionali della Siria e improvvisando danze e canti  in segno di sfida all’ennesima aggressione dell’Imperialismo USA e dei suoi lacchè.

Si tratta di una manifestazione spontanea della popolazione di Damasco a sostegno del proprio Governo e del proprio presidente per rompere la tensione causata dalle notizie e dai forti rumori delle esplosioni registratisi nella notte che hanno tenuto sveglia buona parte della popolazione.

Tutti i cittadini di Damasco avevano salutato con gioia e come fine di un incubo la liberazione del Goutha dai terroristi, quelli appoggiati dagli Stati Uniti e dall’Occidente, che, dalle loro postazioni, bombardavano alcuni quartieri della città.

Vedi video: Al Masdar News

Mentre i siriani di Damasco venivano bombardati, colpite le case, le scuole ed anche un ospedale,  i governi occidentali si preoccupavano di richiedere al Governo di Bashar al-Assad di sospendere le operazioni e non attaccare “gli oppositori”. Le vittime civili dei terroristi per l’Occidente non facevano notizia e una valanga di menzogne, falsificazioni e distorsione della realtà veniva diffusa dai media occidentali, incluse le Tv italiane ed i giornali come Repubblica, La Stampa e Il Corriere della Sera.

Per questo i cittadini di Damasco non credono neppure un’H ai resoconti ed alle continue fasificazioni diffuse dalle fonti occidentali sulle armi chimiche, gli attacchi con i gas e altre menzogne della propaganda USA-occidentale contro la Siria. Al contrario, tutta la popolazione siriana, senza distinzioni di religione di ceto sociale, si è stretta attorno al proprio valoroso Esercito, un esercito di popolo formato da coscritti, ed al proprio presidente, per respingere l’attacco degli imperialisti che da sette anni mantengono il paese nella morsa del terrorismo e della guerra da loro alimentata.

Le tonnellate di armi sofisticate inviate ai mercenari sostenuti dall’Occidente, i bombardamenti, la scarsezza di generi di necessità, il razionamento dell’energia elettrica, l’azione degli agenti provocatori inviati da USA e Arabia S. a sobillare la popolazione, non sono bastati a fiaccare la volontà di resistenza del popolo siriano.

Damasco popolazione in strada contro l’America ed i suoi alleati

Questo ha fatto esplodere la rabbia degli imperialisti che, con un vero e proprio atto di disperazione, si sono prefabbricati la provocazione dei gas (ormai abituale) per scatenare l’ennesimo attacco e l’ennesimo bombardamento per sfogare la loro ira.

Se pensavano di raggiungere l’effetto di demoralizzare la popolazione, se lo possono scordare,  i siriani non si arrendono e non si arrenderanno mai. Loro dispongono di buoni amici, i russi, gli iraniani e gli Hezbollah, l’Asse della Resistenza ed a questi se ne stanno aggiungendo altri. Persino la Cina ieri ha manifestato la sua solidarietà alla causa siriana ed il governo cinese ha dato ordine alle sue navi nel Mediterraneo di unirsi alla flotta russa e sostenere la Siria contro l’aggressione degli imperialisti.

Cresce la rabbia a Washington, a Londra, a Parigi ed a Rijad: la Siria resiste e non si arrende ed il suo esempio sarà fatale per l’Impero. Tempo al tempo.

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  1. Eugenio Orso 7 giorni fa

    Invidiabile l’atteggiamento deciso e coraggioso della popolazione siriana che appoggia il Presidente Assad e applaude Putin.
    Abissale la distanza con il semi-popolo italiota, fatto di idiotizzati, vigliacchetti sinistroidi da salotto, cinque stalle con la testa piena di escrementi e molti, fin troppi rassegnati e impauriti.
    Per questo qui abbiamo i Gentiloni, i Di Maio, i Renzi, i Mattarella, i Berlusconi e simile immondizia Etica, politica e, a mio dire, anche genetica.
    Mai come ora è il caso di gridare, con saldezza e voce tonate, Viva Putin, Viva Maduro, Evviva il Presidente Assad!
    (che da tempo è il mio provocatorio motto).

    Cari saluti

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    1. atlas 6 giorni fa

      e tu credi che i Russi mai supportino gli italici ? Ma quelli non si mettono neppure con falliti nati

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  2. Eugenio Orso 7 giorni fa

    Parrebbe che i missili impiegati, lanciati da unità navali e aerei tattici e strategi siano un centinaio, dei quali metà abbattuti dalla contraerea (missilistica) siriana, pur impiegando, accanto ai nuovi, anche dei vecchi sistemi forniti, a suo tempo, dall’URSS.

    Cari saluti

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  3. 9+3-6=6 7 giorni fa

    I quartieri bombardati dall’ ISIS sono quelli cristiani.

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  4. Eugenio Orso 7 giorni fa

    Sconcertante dichiarazione della vecchiaccia May dalla perfida albione: non è un cambio di regione, cioè i delinquenti atlantisti non mirano a rovesciare Assad!
    Ma come? Ci hanno provato per anni, infiltrando, finanziando e armando i terroristi più spietati, bombardando la Siria, rifornendo sia isis sia i “ribelli moderati”, e non puntano a rovesciare Assad?
    Ormai siamo alla menzogna conclamata, la loro malafede, di ladri e criminali, traspare in ogni parola, in ogni dichiarazione ufficiale …

    Cari saluti

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    1. Animaligebbia 6 giorni fa

      Idealmente e spiritualmente siamo tutti con loro.

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