A chi parla di “Grand Reset”, Putin risponde: “Non così in fretta”

di Tom Luongo.

Avete sentito per caso il discorso politico più importante degli ultimi sei anni? Sarebbe stato facile perderlo visto tutto quello che sta succedendo. In effetti, questo discorso si trova all’intersezione di quasi tutte le mie aree di intenso studio.

L’annuale World Economic Forum (WEF) si è tenuto la scorsa settimana tramite teleconferenza, quello che io chiamo il “Virtual Davos”, e all’evento di quest’anno il tema principale era ovviamente il loro progetto chiamato “Great Reset”.

Ma se il WEF fosse così determinato a presentare al mondo il volto migliore del Grande Reset, non avrebbe invitato il premier cinese Xi Jinping o, cosa più importante, il presidente russo Vladimir Putin.

Ed è stato il discorso di Putin a far cadere il castello di carte nell’agenda del WEF.
L’ultima volta che qualcuno è entrato in un importante forum internazionale e ha espresso una critica così aspra del panorama geopolitico in corso è stato il discorso di Putin alle Nazioni Unite il 29 settembre 2015, due giorni prima di lui. Invia un piccolo contingente militare di supporto aereo russo a Siria.

Lì, non solo ha criticato l’ONU, ma soprattutto ha criticato gli Stati Uniti ei loro “alleati” della NATO.1 , ponendo la domanda più saliente:” Avete capito cosa avete fatto”, dopo aver scatenato il caos in una parte già caotica del mondo?

Per quanto importante sia stato questo discorso, sono state le azioni di Putin a definire l’attuale era di fallimenti geopolitici in tutto il continente eurasiatico .
La Siria è diventata il punto focale della lotta contro il cosiddetto “ISIS invincibile”.
E il mistero di chi c’è dietro l’ISIS, vale a dire l’amministrazione Obama, è stato rivelato a chiunque se ne frega.

Il presidente Trump potrebbe essersi preso il merito di aver sconfitto l’ISIS, ma sono state soprattutto le forze di Putin e della Russia che hanno conquistato la parte occidentale della Siria a renderlo possibile, mentre i nostri generali globalisti, come James Mattis, hanno fatto molti danni a Siria e il minor danno possibile all’Isis, nella programmata speranza di riutilizzarli nuovamente.2

E indipendentemente dal fatto che tu sia d’accordo o in disaccordo con la politica degli Stati Uniti in Siria, con cui non sono assolutamente d’accordo, è difficile sostenere che l’intervento della Russia in questo paese non abbia cambiato radicalmente la politica ei conflitti regionali nell’immediato futuro.
E’ stato l’inizio della disconnessione volontaria dall’Occidente attuata da Cina, Russia e Iran.

Opponendosi ai piani americani ed europei di consolidare il potere in Medio Oriente, la Russia è stata denigrata in Occidente in modo tale che l’indottrinamento che ho ricevuto da bambino durante la Guerra Fredda sembra una pubblicità per una vacanza in Crimea.

Ma è questa forza d’intenzione e di carattere che ha definito i due decenni di potere di Putin. Ha fatto miracoli nella ricostruzione della Russia.
La Russia ha commesso molti errori, soprattutto nel fidarsi dei presidenti degli Stati Uniti e sottovalutare l’arroganza e la rabbia dei leader europei.

Detto questo, ora per lui la coppa è piena, soprattutto con l’Europa, e ha tracciato un percorso decisamente indipendente per la Russia, a prescindere dai costi a breve termine.
Ed è per questo che il suo discorso al World Economic Forum è stato così importante.

Davos, Svizzera

Putin non parlava lì da quasi un decennio. Mentre i burattini controllati dalle WEF dominano posizioni di potere in Europa, Regno Unito, Canada e ora negli Stati Uniti, Putin è entrato nella Davos virtuale e ha versato il suo caffè sul tappeto.

In termini che possono essere descritti solo come educati, Putin ha detto a Klaus Schwab e al WEF che l’intera idea della Grande Riassetto non solo è destinata a fallire, ma va contro tutto ciò che la leadership moderna dovrebbe continuare.
Putin ha letteralmente deriso l’idea della Quarta Rivoluzione Industriale, l’idea di Schwab di una società pianificata dall’intelligenza artificiale, dai robot e dalla fusione tra uomo e macchina.3

Putin ha detto loro senza mezzi termini che le loro politiche che portano la classe media sull’orlo dell’estinzione a causa della pandemia COVID-19 aumenteranno ulteriormente i disordini sociali e politici assicurando al contempo che le disuguaglianze di ricchezza peggiorino.

Putin non è un libertario lanciatore di fiori, ma la sua critica all’era post-sovietica iper-finanziata è appropriata.

L’era dominata dalle banche centrali e dalla continua fusione dei poteri statali e corporativi ha aumentato la disuguaglianza di ricchezza negli Stati Uniti e in Europa, rendendo i milionari più ricchi a spese di miliardi di persone .4

Ascoltare Putin è stato come ascoltare un incrocio tra Pat Buchanan e il compianto Walter Williams . Secondo lui, l’ideale neoliberista di “invitare il mondo / invadere il mondo” ha distrutto i legami culturali all’interno dei paesi sabotando le loro prospettive economiche. Putin ha denunciato tassi di interesse zero, allentamento quantitativo, tariffe e sanzioni come armi politiche.

Ma gli obiettivi di queste armi politiche, sebbene siano nominalmente puntati contro la sua Russia, sono in realtà i motori della vitalità dell’Occidente, perché le classi medie hanno visto i loro salari stagnare e hanno visto i loro salari scendere in modo significativo con decadenza dell’istruzione, dell’assistenza medica e dei tribunali.

La Russia è un paese in forte espansione, proprio come la Cina. Una volta che i loro legami saranno sufficientemente ancorati da stabilizzare l’economia, anche l’Iran crescerà.

Insieme, consentiranno all’Asia centrale di emergere dal pantano del XX secolo che esisteva a seguito degli interventi britannici e americani nella regione. Il discorso dell’onorevole Putin ha chiarito che la Russia è impegnata a trovare soluzioni per tutte le persone che ne trarranno vantaggio in futuro, e non solo a beneficio di poche migliaia di oligarchi europei.

China’s President Xi Jinping speaks at the World Economic Forum in Davos, Switzerland, Tuesday, Jan. 17, 2017. (AP Photo/Michel Euler)

In un discorso meno conflittuale, il presidente Xi ha detto la stessa cosa.
Lui, come Putin, ha parlato di cambiamento climatico e neutralità del carbonio, concentrandosi invece su inquinamento e sostenibilità.

Insieme, Putin e Xi hanno detto al WEF di seppellire il loro Grand Reset nel buco in cui era stato progettato.

Seguo Putin da vicino da quasi un decennio ormai. Avevo la sensazione che se avesse parlato a un corso di scienze politiche a livello universitario e non a una convocazione di alcune delle persone più potenti del mondo, avrebbe riso in faccia. Ma, essendo stato oggetto della loro aggressione per così tanto tempo, ha dovuto trattarli seriamente perché la loro comprensione della realtà è inesistente e il loro legame con le persone che guidano è quasi interrotto.

Alla fine delle sue osservazioni programmate, Klaus Schwab ha chiesto a Putin delle relazioni travagliate della Russia con l’Europa e della possibilità di correggerle. Putin non ha ricevuto pugni:
“Se riusciamo a superare questi problemi del passato e sbarazzarci di queste fobie, allora sperimenteremo sicuramente un passo positivo nelle nostre relazioni.

Siamo pronti, lo vogliamo e ci sforzeremo di realizzarlo. Ma l’amore è impossibile se dichiarato da una sola parte. Deve essere reciproco ”.

Da quello che ho visto dell’amministrazione Biden e della Commissione europea a Bruxelles, ho l’impressione che nessuno abbia sentito una sola parola di Putin.

fonte: https://tomluongo.me

Traduzione: Luciano Lago

12 Commenti

  • Eugenio Orso
    28 Febbraio 2021

    Queste cose, precisate da Putin, dovrebbero essere comprese, molto bene, da tutti … soprattutto da quelli che stanno subendo la progressiva discesa nella povertà, nel cosiddetto occidente, i quali dovrebbero sapere che il “Great Reset” elitista li ridurrà a centinaia di milioni nella situazione dei neo-schiavi.
    Eppure, le puttane emediatiche occidentali strombazzano della repressione in Birmania (dittatura Vs democrazia) e sostengonoil bombardamento piratesco degli usa sulle milizie filo-iraniane che hanno dato un contributo determinante nel fermare l’isis …

    Cari saluti

    • atlas
      28 Febbraio 2021

      si deve pregare per i militari Socialisti in Myanmar, insidiati dal terrore democratico

    • Arditi, a difesa del confine
      28 Febbraio 2021

      non preoccupiamoci, entro 3 anni :

      gli usa saranno ridotti a 99 milioni di abitanti (contro i 330 di oggi)
      rimarranno soltanto 14 milioni di inglesi (contro i 65 di oggi)
      un po’ peggio coi tedeschi, 28 milioni (ma oggi sono 80…)
      i mangiarane staranno più larghi su quello che resta della Francia, solo 39 milioni contro i 67 di oggi
      discorso identico per gli spagnoli che vedranno dimezzata la popolazione, da 50 a 27 milioni di persone
      i giudei saranno dimezzati (sempre troppi rimangono)

      e… sapete quale sarà il paese più popoloso dell’Europa ? Si, il nostro, anche se a quanto pare circa 20 milioni di persone sono destinate a scomparire (quelli che votano pd?)

      previsioni di un sito dedicato a notizie militari, mica micio micio bau bau

      https://deagel.com/forecast

      la notizia brutta è che i comunisti domineranno il nuovo mondo insieme alla Russia, Stati Uniti rasi al suolo basti vedere la spesa militare che passa da 700 miliardi di dollari a 32

      ho visto solo adesso, tramite filtro, il commento ai dati, parla di guerra inevitabile.
      mi sfugge però come un conflitto in cui USA e UK sono rase al suolo, Germania annichilita, Francia pesantemente bastonata ed Italia ridotta di 1/3 della popolazione, faccia pensare ad un conflitto atomico e quindi come potrebbe vivere la gente sopravvissuta in un mondo in pieno inverno nucleare…. a meno che non vengano usate le famose bombe elettromagnetiche che riporterebbero al medio evo una nazione e poi fame e disperazione farebbero il seguito, senza quindi l’uso del nucleare che impatterebbe a livello globale.
      vedetela come volete, l’unica cosa certa è che non ci aspetta un bel futuro

  • mario
    28 Febbraio 2021

    impero ebreo anglo- americano e” alla fine…………w russia w cina…..

    • Shaima
      28 Febbraio 2021

      Scusa ma chi sei!? Vorrei parlarti!

  • Eugenio Orso
    28 Febbraio 2021

    Leggo nel commento predente che “i comunisti domineranno il nuovo mondo insieme alla Russia”, e sarebbe una brutta notizia.
    Se i comunisti, che a ben vedere sembrano spariti (anche in Cina, dove esiste anocora un simulacro chiamato partito comunista), riuscissero poniamo per assurdo a dominare il mondo oggi, ci eviterebbero molti milioni di morti in una manciata d’anni, che sicuramente i globalisti mercatisti ebrei faranno … secondo le previsioni di un sito dedicato a notizie militari.

    Non trovate?

    Cari saluti

    • Arditi, a difesa del confine
      1 Marzo 2021

      eviterebbero milioni di morti chi ? quelli dell’economia pianificata e dei piani quinquennali ?

      ma almeno leggerli, i libri di storia, pare brutto ?

      • giorgio
        1 Marzo 2021

        Veramente l’economia pianificata riesce a sfamare un miliardo e 400 milioni di persone ……
        mentre in occidente il cosiddetto libero mercato fà proliferare le baraccopoli ……
        e non stravedo per i modelli sociali asiatici basati sul produttivismo esasperato …… ma ne apprezzo gli elementi di socialismo e nazionalismo ….

        • Eugenio Orso
          1 Marzo 2021

          Ben detto !
          Dipende da come si pianifica a livello economico, bene o male, ma per farlo bene e non avere “sorpese”, è necessario ridurre (meglio eliminare) l’iniziativa economica privata, dietro la quale si nasconde l’avidà del capitalismo privato.
          Io sono collettivista in pectore, senza rifarmi al modello sovietico, ormai collassato da decenni, o a quello cinese, che oggi non è più collettivista.
          Tuttavia, dati i tempi, credo che la transione al nuovo potrebbere essere keynesiana o neo-keynesiana.

          Si ricordi, infine ARDITI, A DIFESA DEL CONFINE, che l’accusa di comunista, oggi, ha la stessa funzione di quella di fasciata o populista volta a imporre tabù a difesa del liberismo selvaggio. che è la cosa che veramente ci opprime e ci incatena …

          Cari saluti

  • Rena
    28 Febbraio 2021

    La russia ha un p
    roblema.e lo deve rissolvere, prima o poi:
    Non puo avere come nemico un miliardo di persone.ma bensi
    350 miglioni usa. Eliminando il problema usa la cosa, si risolve.

  • Rena
    28 Febbraio 2021

    La russia ha un p
    roblema.e lo deve rissolvere, prima o poi:
    Non puo avere come nemico un miliardo di persone.ma bensi
    350 miglioni usa. Eliminando il problema usa la cosa, si risolve.

  • michele
    28 Febbraio 2021

    tutti questi grandi attori ci stanno fottendo…………………………nel teatro globale……..

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