Il Premier Draghi inizia a spazientirsi, non era abituato

di Luciano Lago

Le cronache ci dicono che il premier Mario Draghi, nel corso della trattativa sui provvedimenti economici del suo governo, dalle pensioni al reddito di cittadinanza, ad un certo punto, piuttosto indispettito dalle discussioni, si è alzato ed ha abbandonato la riunione.

Bisogna capirlo, l’ex banchiere non è abituato a trattare con le controparti che possono anche metterein discussione i suoi provvedimenti, lui tratta con altri banchieri e la sua parola è considerata fondamentale tanto da smuovere o affossare le borse.

In realtà il premier questa volta inizia forse ad essere consapevole che la sua politica economica è un sostanziale fallimento e non trova l’accordo con le altre parti che iniziano ad accorgersi degli erori di Draghi, nonostante il plauso concorde di tutta la classe politico parlamentare.

D’altro canto è proprio lui, Mario Draghi che ha impostato tutta la sua politica contro gli interessi del popolo italiano badando bene a privilegiare la grande concorrenza internazionale ed europea, favorendo gli interessi delle grandi corporations e dei potentati finanziari, esattamente come aveva fatto a suo tempo avviando il processo di privatizzazioni del patrimonio pubblico italiano.

Per Draghi e i suoi sodali sono lecite e convenienti la finanziarizzazione dei mercati, le privatizzazioni, le liberalizzazioni con le loro conseguenti svendite e delocalizzazioni delle imprese italiane che provocano migliaia e migliaia di licenziamenti e aumenti abnormi delle spese sociali di cassa integrazione che vanno a gravare sui bilanci pubblici. L’altra faccia della medaglia sono i profitti che realizzano le grandi corporations e le lucrose intermediazioni che incassano mega banche e gli operatori finanziari sui mercati, i soggetti che traggono i maggiori profitti.

Il premier non ammette che qualcuno si possa mettere di traverso al suo percorso e impedire le riforme di leggi già esistenti, come la quota 100 per le pensioni o il reddito di cittadinanza, leggi varate sotto il governo Giallo Verde di Conte e Salvini ,considerato ancora populista salvo poi rigirarsi in appoggio alle vecchie forze politiche di sistema.

La strategia di Draghi è sempre comunque quella di ridurre le spese del bilancio dello Stato, obbedire alle direttve europee e introdurre misure di austerità, affidando la gestione dei servizi pubblici agli operatori del mercato. Il mercato per i neoliberisti come Draghi è una qualche cosa di magico e di superiore, è una sorta di supremo regolatore e chi non si adegua a questo viene inevitabilmente escluso. Una visione tipica del calvinismo anglo sassone da cui traggono origine le teorie neoliberiste.

Per coloro che sono collegati al potere bancario in Europa è una grande consolazione che sia stato tolto agli Stati il potere di emettere denaro e che questo potere sia stato assegnato alla sola BCE che lo può gestire secondo i suoi criteri. La rinuncia a questo potere di emissione ha prodotto danni enormi all’economia italiana ed ha causato la moltiplicazione del debito e la soggezione agli interessi della Germania. Il mercato unico che si è creato in Europa ha favorito alcuni paesi del Nord Europa che si sono creati la loro nicchia di evasione fiscale e privilegi a danno dei paesi deboli del Sud Europa, come Italia, Spagna e Grecia.

Draghi al tavolo concertazione

Questa è una vecchia storia che è sempre utile ricordare per non dimenticare anche chi sono stati i protagonisti di quelle decisioni che hanno strappato ogni sovranità all’Italia relegandola nei paesi di fascia C, dalla posizione di quinto paese industriale che deteneva nel mondo. Draghi è stato uno di questi protagonisti assieme ai Prodi, Ciampi, Dini e altri, basta ripercorrere la storia dagli anni ’90 ad oggi.

Bisogna ricordare il passato per capire il presente e proprio il passato ci dimostra che Mario Draghi è lo stesso uomo che salì sul Panfilo Britannia nel 1992 e disse queste parole: “occorre una ampia privatizzazione ed un ampia straordinaria decisione politica che scuota le fondamenta dell’ordine socio economico, ripristini i confini fra pubblico e privato…..”
Su quel panfilo, dove Draghi enunciò il suo programma di neoliberista, oltre alla regina Elisabetta c’erano tutti i massimi responsabili della City di Londra e alcuni dei più importanti amministratori delle principali banche britanniche e delle industrie italiane.

Le conseguenze di queste decisioni si sono poi palesate negli anni successivi. L’Italia da tempo si deve adeguare agli interessi dei paesi più forti seguendo la vocazione di servire e tacere, rispetto ai circoli ristretti dove vengono prese le decisioni.

11 Commenti
  • Manente
    Inserito alle 23:57h, 27 Ottobre Rispondi

    Un grigio burocrate come Draghi deve tutta la sua carriera al vile servilismo verso le peggiori lobby della finanza apolide e basta sentirlo parlare per rendersi conto che non ha il minimo spessore umano, culturale e politico, fatto che Cossiga aveva ben compreso e stigmatizzato con parole di fuoco cui “superMario” (sic…) non ha osato neanche replicare. Non basteranno i cialtroni che gli si prostrano adoranti in parlamento a fare di un simile individuo un capo di governo, molti italiani lo hanno compreso e maledicono il suo nome in tutte le piazze d’Italia, da qui il suo “nervosismo” che prova il fatto che costui comincia forse a rendersi conto che condurre una Nazione verso il baratro, può diventare una cosa estremante rischiosa. ,

    • atlas
      Inserito alle 14:42h, 29 Ottobre Rispondi

      cmq il citare un massone atlantista come Kossiga non aiuta. Io non preferirei essere al suo posto adesso, deve fare molto caldo laggiù. Meglio quasi il gelo dell’Uktraina. Certo che voi ‘di destra’ non vi smentite mai

      • Manente
        Inserito alle 18:49h, 29 Ottobre Rispondi

        Visto che non hai afferrato il senso del discorso, te lo spiego meglio: L’attacco di Cossiga a Draghi è in tutto simile al classico litigio fra prostitute che si svergognano a vicenda rivelando a tutti le loro nefandezze. E’ quindi evidente che riportare il giudizio di Cossiga su Draghi non significa affatto avere stima o ammirazione per Cossiga. Chiaro adesso ? Evita pertanto di esprimere giudizi a casaccio e ti rinnovo l’invito a stare lontano da me.

  • antonio
    Inserito alle 04:29h, 28 Ottobre Rispondi

    quello dee tornare a fare giochi di prestigio coi derivati a spese delle banche italiane e greche su istruzione dei suoi capò Goldfinger

  • Teoclimeno
    Inserito alle 04:30h, 28 Ottobre Rispondi

    Il 2 Giugno 1992 sul Panfilo Britannia, oltre al Gotha di tutta l’industria pubbliaca e finanziaria italiana, c’erano anche Beppe Grillo ed Emma Bonino, ma la distruzione del Bel Paese non sarebbe stata possibile senza la collaborazione attiva dei politici di tutti i colori dell’arco costituzionale, che hanno venduto l’anima ai mondialisti anglo-sionisti per un piatto di lenticchie.

  • Giorgio
    Inserito alle 10:52h, 28 Ottobre Rispondi

    Nessuno stupore che il ruolo di presidente del consiglio sia occupato da Draghi ……..
    l’italiano che sprizza iper liberismo da tutti i pori più di tutti gli altri …….
    e si sa ……. il “migliore” deve governare …….
    i collaborazionisti di tutto l’arco costituzionale vanno passati per le armi …….

  • Monk
    Inserito alle 17:54h, 28 Ottobre Rispondi

    Il soggetto psicotico non si spazienta, al massimo soffre nel suo narcisismo, ma è pronto a darci il colpo mortale, nel momento in cui sa perfettamente di avere a che fare con un popolo scemo. Non illudetevi, finiremo tutti male.

    • Giorgio
      Inserito alle 19:08h, 28 Ottobre Rispondi

      Probabile (che finiremo male) …….. ma molti di noi venderanno cara la pelle e infliggeranno danni al nemico ……..
      non ci sarà niente da festeggiare ma è sempre meglio che lasciarlo vincere facile ……..

    • atlas
      Inserito alle 14:48h, 29 Ottobre Rispondi

      io non sottovaluterei i Popoli napolitano e siciliano monk. Che con l’italia e gl’itali ani non hanno mai avuto nulla a che fare. Io sono del Salento. Vedremo se riusciremo a colpirli noi al tallone. Come un’incudine. Poi li sbatteremo tutti dentro la fornace. Sentiti questo, caricato da poco https://www.youtube.com/watch?v=FKS0-mnOf-M

  • Claudio
    Inserito alle 07:54h, 29 Ottobre Rispondi

    Articolo condivisibile, aggiungerei che Draghi è li perchè da tempo è stato preparato il terreno. La sua presenza è grazie al 5 stelle, che di fatto è stato un macro inganno che ha riguardato quasi tutti gli italiani, quindi un inganno molto sottile e sofisticato. Chi manovra questi scenari è molto acuto e li sta il vero problema ..

  • atlas
    Inserito alle 16:24h, 29 Ottobre Rispondi

    avete notato come negli ultimi tempi i mezzi d’informazione democratici concentrino (bombardino) il concetto di ‘tizio vuole fare così’, ‘caio ha deciso colà’, ‘sempronio manderà i militari lì’ …… ovvero l’abituare la gente all’autorità di una persona sola e ai suoi umori democratici stravaganti, scavalcando tutte le dinamiche di discussione anche parlamentari (?) MA BENEEEE, faciliteranno il compito di Gesù. I giudei si perdono per strade con cui solo Dio riesce a farli traviare. Loro credono che rimuovendo dalle menti deboli della massa di pecore amorfe ogni canone democratico esse si sottometteranno al loro falso messia (l’anticristo dei cristiani). Sarà vero solo in parte, ma cmq saranno loro i perdenti nati. Muhammad disse: Il Messia si manifesterà sulla via di Damasco, e sarà un Segno dell’Ora (fine dei tempi e Giorno del Giudizio). Eccola la via di Damasco: il Socialismo Nazionale di Bashar El Asad, Il Leone. Colui che ha tracciato, con l’aiuto di Dio, la strada vincente per resistere al male ebraico della democrazia massone, in ogni sua forma

Inserisci un Commento