"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

24 Marzo 1999 – Marzo 2018 : NOI NON DIMENTICHIAMO

A cura di Enrico Vigna- Forum Belgrado Italia

“La guerra è una favola funesta, che ogni giorno si manifesta…” ( Milena N. Kosovo, 12 anni )
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“…Ho appena dato mandato al comandante supremo delle forze alleate in Europa, il generale Clark, di avviare le operazioni d’aria (ndt: bombardamenti aerei…) sulla Repubblica Federale di Jugoslavia…Tutti gli sforzi per raggiungere una soluzione politica negoziata alla crisi del Kosovo sono falliti e non ci sono alternative all’intraprendere l’azione militare…”.

Così, il 23 marzo 1999, l’allora Segretario generale della NATO J. Solana, davanti ai mass media del mondo, decretava l’inizio della fine della “piccola” Jugoslavia e del popolo serbo in particolare…

L’aggressione alla Repubblica Federale di Jugoslavia/ Serbia…era motivata dalla necessità di fermare una “pulizia etnica”, un “genocidio” e ripristinare i “diritti umani” nella provincia. Perché queste furono le tre basi fondanti su cui la cosiddetta Comunità Internazionale: cioè gli otto paesi più ricchi della Terra, cioè il loro braccio armato, la NATO (in quanto i governi dei 2/3 dell’umanità tra voti contrari e astensioni, erano contrari alla guerra) hanno decretato l’aggressione alla Jugoslavia il 24 Marzo 1999.
La realtà sul campo è esattamente il contrario delle verità ufficiali raccontate dalla NATO, dall’UNMIK, dall’OSCE o dalla cosiddetta Comunità Internazionale.

Dopo 19 anni dove sono la cosiddetta “pulizia etnica”, il “genocidio”, “le fosse comuni” con le decine di migliaia di albanesi kosovari dentro?
Quando, secondo i documenti CIA, FBI, OSCE, Unmik, NATO….a tutt’oggi:
sono stati ritrovati 2108 corpi di tutte le etnie;
secondo l’UNCHR i primi profughi sono stati registrati il 27 marzo 1999, cioè 3 giorni dopo l’inizio dei bombardamenti;
sono stati uccisi dal giugno ’99 in poi 3.000 serbi, rom, albanesi jugoslavisti, e di altre minoranze; sono stati rapiti 1300 serbi; oggi si sa (tramite le memorie della ex procuratrice del tribunale dell’Aja per la Yugoslavia, Carla Del Ponte) che loro sapevano dei 300 serbi rapiti dalle forze terroriste dell’UCK portati in Albania per estirpare loro gli organi ad uno ad uno.

“Ora viviamo come in gabbia, prigionieri, ma gli stranieri dicono che siamo liberi…”. Jovan 10anni, enclave di Gorazdevac, Kosovo

24 marzo 2018 – Anniversario dell’aggressione della NATO alla Repubblica Federale Jugoslava

Il 24 marzo, ricorrono 19 anni dall’inizio dell’aggressione NATO alla Repubblica Federale di Jugoslavia.
Durante questa aggressione, che è durata 78 giorni, migliaia sono state le vittime, un gran numero sono state feriti e resi invalidi permanentemente.
Durante l’aggressione NATO contro la Repubblica Federale di Jugoslavia dal 24 marzo al 10 giugno 1999, l’aviazione della NATO ha effettuato numerosi attacchi, bombardando civili e obiettivi non militari.

Molti bambini sono periti durante questi attacchi, e sono anche morti molti malati ricoverati negli ospedali, passanti, persone nelle strade, nei mercati, nelle colonne dei profughi.
Sono stati distrutti ospedali, abitazioni, scuole, ponti, chiese, monasteri.
Questi attacchi sono stati cinicamente definiti dagli ufficiali della NATO come danni collaterali, benché si trattasse di attacchi il cui obiettivo era di distruggere il morale della popolazione con l’intimidazione intenzionale come strumento.

Ecco alcuni esempi di bombardamenti in cui le vittime sono stati i civili :
4 aprile : stazione di riscaldamento urbano a Belgrado (un morto)
12 aprile : treno viaggiatori nella gola di Grdelica (20 morti)
14 aprile : una colonna di profughi in Kosovo (73 morti)
23 aprile : la sede della Radio-Televisione di Serbia (16morti)
1 maggio : un ponte in Kosovo (39 morti)
3 maggio : un bus nei pressi del villaggio Savine Vode in Kossovo (17 morti)
7 maggio : la città di Nis (17 morti)
8 maggio : un ponte a Nis (2morti)
13 maggio : un campo profughi in Kosovo (tra 48e 97 morti)
19 e 21 maggio : la prigione Durava nel Kosovo (23 morti)
30 maggio : il ponte nella città di Varvarin sul fiume Morava, durante una religiosa (10 morti tra i quali una liceale Sanja Milenkovic e un prete della locale chiesa)

Bombardamenti su Belgrado

Non è che un piccolo numero delle vittime civili dell’aggressione NATO.
Come esseri umani e come persone coscienti, abbiamo un obbligo morale di rendere omaggio a queste vittime e a tutte le altre vittime dell’aggressione.
In questa lunga lista di vittime menzioniamo la piccola Milica Rakic, una bimba di 2 anni della periferia di Belgrado, così come le piccole vittime della bombardamento della sezione infantile dell’ospedale Misovic a Belgrado e molti altri.
La rete stradale e ferroviaria distrutte, altrettanto un gran numero di fabbriche, di scuole, ospedali, installazioni petrolchimiche, di monumenti e siti culturali.
Il danno diretto è stato stimato in 100 miliardi di dollari americani.
Intere regioni della Serbia e in particolar modo, il Kosovo sono stati inquinati a causa dell’uso dell’uranio impoverito.
Le conseguenze per la popolazione e soprattutto per i nuovi nati si manifestano in orrende malformazioni che si acutizzano con il passare del tempo. Decine di migliaia di serbi resistenti, continuano a vivere in enclavi, tuttora protetti per evitare violenze ed assalti.

L’aggressione della NATO contro la R.F. di Jugoslavia ha rappresentato un colpo senza precedenti all’ordine giudiziario internazionale, ai principi delle relazioni internazionali e alla carta delle Nazioni Unite.
A seguito delle motivazione e delle sue conseguenze, quest’aggressione ha rappresentato il primo avvenimento globale più importante dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Si è trattato di una guerra contro l’Europa, le cui conseguenze si vedono oggi.

Vittime bombardamenti sulla Serbia

L’aggressione contro la Jugoslavia ha lastricato la strada per l’utilizzo unilaterale della forza nelle relazioni internazionali ed ai successivi attacchi all’Afghanistan, all’Iraq, alla Siria, alla Libia e in questi mesi i venti di guerra sono in Ucraina, ai confini della Russia.
Durante questa aggressione una stretta alleanza tra la NATO e l’organizzazione terroristica, chiamata Armata di Liberazione del Kosovo (UCK) è stata realizzata, garantendo a questi ultimi la trasformazione da terroristi a governanti dell’attuale stato fantoccio del Kosovo.
Le conseguenze di questa alleanza si sono continuate a manifestare anche in questi 16 anni, attraverso la continuazione di forme di intimidazione e terrorismo contro la popolazione serba ed ogni altra popolazione non albanese in Kosovo e Metohija; tra cui anche attacchi e distruzioni di monumenti della cultura cristiana, antifascista e jugoslavista.

La dimostrazione più evidente di tutto quanto sopra descritto sono stati gli avvenimenti accaduti dal 17 al 19 marzo 2004, quando i terroristi albanesi hanno cacciato altre migliaia di serbi dalle proprie case e distrutto altre 35 chiese e monasteri serbi risalenti al medio evo.

Le conseguenze di questa aggressione sono molteplici:
presenza e rete di collegamenti e di cellule jihadiste nei Balcani, sono documentati in alcune centinaia gli jihadisti kosovari partiti da lì per la Siria e la Libia, in questi ultimi anni.
L’impossibilità a tutt’oggi del rientro in Kosovo di 250.000 tra serbi e altre minoranze non albanesi, che furono cacciati dopo l’arrivo dell’UNMIK e della KFOR.
Pochissimi dei 150, tra chiese e monasteri, che sono stati distrutti, dal 10 giugno 1999, è stato ricostruito e tutto ciò malgrado le promesse fatte.
Sono tutti indifferenti nei confronti di tutto ciò ?

I Balcani, la Serbia e i paesi della regione necessitano di pace, di stabilità e di sviluppo.
Tutto ciò è possibile solo nel rispetto delle risoluzioni dell’ONU, sancite tra le parti nel 2000, alla cessazione dei bombardamenti, in particolare la Risoluzione 1244 che assicurava le garanzie ed i diritti uguali per tutte le popolazioni dell’area.
MA ESSA E’ TUTTORA CALPESTATA E RIMOSSA.

Enrico Vigna, 24 marzo 2018

Image Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali

Forum Belgrado Italia – Assoc. SOS Yugoslavia-SOS Kosovo Metohija

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  1. Eugenio Orso 4 mesi fa

    All’epoca, l’Italia era soggetto al governo D’Alema, ossia aveva come presidente del consiglio quello che aveva fatto le scarpe a Romano Prodi, dalla sua stessa parte.
    Questo personaggio immondo – immondo quanto Prodi, o un po’ di più – assieme alla sinistra atlantista-mondialista di allora, consentì che si trasformasse l’Italia in una gigantesca “portaerei nel Mediterraneo”, per il bombardamento Usa-Nato di Belgrado, della Serbia e del Kossovo.
    Ricordiamoci anche di questo “piccolo particolare”, riguardante l’Italia, per comprendere l’”evoluzione” della sinistra giuda, da posizioni di critica sociale a posizioni di servaggio nei confronti del capitalismo in via di rapida trasformazione.
    Proni sulla linea atlantista, i sinistroidi di allora appoggiavano la guerra, mettendo in pericolo anche la popolazione italiana, per “portare la democrazia” e per combattere “i dittatori”, nel più distruttivo solco del pensiero unico neocapitalista che si andava affermando … E alla cui affermazione anche loro hanno contribuito, in Italia e in Europa.
    In queste ultime elezioni politiche, la sporca figura di D’Alema ce la siamo trovata nei liberti&ungulati della nullità Grasso … Ancora vivo, D’Alema, ancora pronto a fare danni.

    Cari saluti

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    1. Bruno 4 mesi fa

      I grandi serbi ci abbatterono un elicottero e avemmo delle vittime

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    2. Kim 4 mesi fa

      … Verità assoluta…Ancora oggi per combattere ma stitichezza vado al cesso con una foto di d Alena.

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  2. lister 4 mesi fa

    Il Kosovo, antica Terra Dardana -e NON slava-, era una Provincia Autonoma fino dal 1963.
    Nel 1968, sulla base di fondate motivazioni storiche, il Kosovo chiese lo status di Repubblica, al pari delle altre Repubbliche iugoslave,
    e la ottenne, “de facto” ma non ancora “de iure”, nel 1974.
    Dopo la morte di Tito, Milosevic, nel marzo 1989, revocò tale Autonomia…
    Qui, il Marchese del Grillo direbbe:
    “Posso essere un po’ in****ato?”
    Anche i Kosovari non dimenticano la revoca del bilinguismo serbo/albanese, il tentativo di riassimilazione forzata della regione,
    la chiusura delle scuole autonome in lingua albanese, la sostituzione di funzionari ed insegnanti albanesi con serbi.
    Non dimenticano che i tentativi di riottenere l’autonomia a Rambouillet, nel 1999, fallirono per l’opposizione serba.

    P. S. A quando, un articolo scritto da un eventuale “Forum Pristina Italia”?
    Quando riuscirà, Controinformazione, a far sentire l’altra campana? Quello, cioè, che a Forum Belgrado Italia (gli altri) “non dicono”?

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    1. claudio 4 mesi fa

      Il kosovo sta alla jugoslavia o, meglio, alla serbia come roma sta all’italia.. li furono fermate le invasioni islamiche.. come a vienna..
      l’aspetto più inquietante del kosovo attuale è che è entrato nel diritto internazionale il principio che se una zona, una regione di una nazione costituita risulta essere popolata per la maggior parte da individui allogeni ecco che tale regione può essere sottratta con diritto alla suddetta nazione ed essere assegnata alla giurisdizione dei nuovi entrati.. Attenzione a questa cosa che apre scenari inimmaginabili ai più, si pensi al tentativo di popolare la sardegna con immigrati clandestini che, una volta raggiunta una certa massa critica, potrebbero ottenere il loro staterello.. alla faccia dei legittimi proprietari.. capite, si?? Da dopo il kosovo ciò è perfettamente legale…

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      1. lister 4 mesi fa

        Spiacente, Claudio, ma vedo che anche tu, purtroppo, ti sei fermato a quello che la stampa, suinamente filoserba, continua a blaterare.
        I Kosovari NON sono “occupanti” della Terra del Kosovo: sono i legittimi discendenti -e la Storia lo conferma- dei Dardani, stirpe Illirica.
        Il Kosovo è la loro Terra e non c’entra nulla il tuo parallelo col tentativo di popolare la Sardegna da parte dei mambruchi.
        Già S. Paolo riferisce di aver evangelizzato l’Illiria. La stessa Illiria invasa ed assoggettata dagli Slavi (serbi) nel VI secolo d. C. Nella ex Capitale della Dardania (ora Kosovo), Ulpiana,
        fu eretta nel V secolo una magnifica Chiesa paleocristiana -di cui si possono tuttora apprezzare i resti- a dimostrazione che la Dardania era stata civilizzata già prima dell’invasione dei barbari slavi.
        Che, poi, gli ammeregani abbiano “liberato” il Kosovo per motivi economici (giacimenti di oro, argento e carbone fossile) , gli stessi per cui i Serbi “nun ce vonno stà”, é un altro paio di maniche.
        Sull’Arco Trionfale della Cattedrale Cattolica di Pristina campeggia un bassorilievo raffigurante due piccoli angeli che sorreggono lo stemma con l’aquila bicefala e la scritta: “Dardania Sacra”.
        Il Kosovo, antica Dardania, era, è e sarà dei Kosovari.

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        1. claudio 4 mesi fa

          Prima il kosovo era Cristiano, ora è mussulmano, lo preferisci ora?? Il kosovo è stato infiltrato da migliaia di albanesi, è a questi che mi riferisco parlando di allogeni..
          il kosovo ora è preda di gangsters di mafiosi di estremisti islamici serbatoio di terroristi da e per la siria, snodo per il terrorismo unito a traffico di droga, armi, prostituzione e quant’altro di peggio ci sia.. il solo fatto che abbiano distrutto 35 chiese del MEDIOEVO la dice lunga sulle radici kosovare.. poi, sei libero di interpretarla come vuoi, anche alla luce della conoscenza specifica che dimostri

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          1. lister 4 mesi fa

            Caro Claudio,
            frequento il Kosovo, per motivi professionali, dal 2001, poco dopo la fine della guerra d’indipendenza.
            Ho avuto modo di conoscere i Kosovari: la stragrande maggioranza di loro non è interiormente musulmana.
            Loro ti diranno che sono tali perché così sono nati: di estremisti religiosi musulmani ce ne sono persino nella “cristiana” Europa.
            Nelle città più grandi, vedi donne col velo in testa in numero decisamente inferiore che non a Roma. Quelle che indossano velo e palandrana,
            lo fanno perché pagate dai wahabiti/salafiti: 500€ al mese. In campagna e nei piccoli paesi, le donne indossano un fazzoletto sulla testa, ma è una abitudine serba, non musulmana.

            Lì i Serbi continuano a viverci tranquillamente: a Gracanica c’è un albergo, con annesso ristorante, di proprietà di Serbi, l’Ethno House. Un magnifico ambiente dove ti propongono un ottimo menù serbo in un’architettura tipica serba.
            A Pristina, a Prizren, in occasione delle Feste religiose Cattoliche, le Chiese si riempiono anche di “musulmani” perché attratti dall’atmosfera mistica che vi si avverte. A Pasqua ed a Natale si riempie persino il
            Sagrato della pur grandissima Cattedrale a Pristina.
            Solo lì potrai ancora sentir salutare un prete con il (da noi), dimenticato “Sia lodato Gesù Cristo” da parte dei Cattolici e con un inchino da parte dei “musulmani”.
            Le richieste di conversione sono all’ordine del giorno, grazie al magnifico lavoro dei sacerdoti, checché ne dica quello che abita al S. Marta (“il proselitismo è una solenne sciocchezza”).

            Ci sono mafiosi e criminali su larga scala, come in ogni Paese del Mondo, ma non c’è microcriminalità, non ci sono furti negli appartamenti, non ci sono furti di automobilisti, non ci sono scippi.
            Guai a violare il Codice della Strada e tentare di “ammorbidire” il poliziotto: arresto immediato.
            Le Chiese distrutte durante la guerra erano solo quelle ortodosse perché lì vi si incitavano i Serbi a “difendere” la Terra “serba”. Erano, dunque, motivazioni politiche, non religiose od
            anti religiose come per i rossi in Spagna.

            I Kosovari sono profondamente nazionalisti, legati alle loro tradizioni e per la loro Terra hanno combattuto, sono morti.
            Sono affabilissimi. Stravedono per gli Italiani e sono in antitesi con gli Albanesi (sentimento reciproco); ho diversi amici musulmani: uno, in particolare,
            mi tiene in considerazione come un fratello.

            Non è questione di “interpretazione”, Claudio, credimi: sono dati di fatto.

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        2. lilli 4 mesi fa

          Lister sei fantastico nominare Dardania del 4 secolo avanti cristo con kosovari musulmani :)))

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          1. lister 4 mesi fa

            Riporto 7 secoli di Storia Illirica, più 6 secoli di Storia Dardana cristiana, sopraffatta da invasori barbari Slavi, Serbi, Ottomani musulmani.

            Beata ignoranza!!

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      2. lister 4 mesi fa

        Poi ci sono sempre i mentecatti che postano il “non mi piace” senza argomentare ma solo perché hanno un nido di pulci al posto del cervello.

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        1. Paolo 4 mesi fa

          Il kosovo è serbo dal VI sec dc.
          e dal 1389 dell’impero ottomano,
          e poi ancora dal 1912 ancora serbo.
          Ho argomentato, contento?
          Non ti permettere di dare del mentecatto agli altri.
          Quando il solo mentecatto in questo forum se proprio tu.
          Tu cos’hai nel tuo cranio?
          Diccelo avanti.
          Idiota!

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        2. Mardunolbo 4 mesi fa

          Grazie Lister, nulla di meglio di testimonianze dirette ! Ti credo, mi stupisco rispetto a quel che sapevo e mi rincuoro !

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          1. lister 4 mesi fa

            Grazie a te, per avermi letto.

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          2. Paolo 4 mesi fa

            @mardunolbo
            Ti facevo piu intelligente.
            Razza italiesca non si smentisce.
            Anche se posta su siti di
            controinformazoine.

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          3. lister 4 mesi fa

            Da quando in qua, uno con un nido di pulci al posto del cervello è in grado di giudicare l’intelligenza altrui?!

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  3. Fabrice McFab 4 mesi fa

    “IL SOAVE PROFUMO DELL’IMPERIALISMO
    Un’indagine difficile, una ricostruzione minuziosa,
    la fine della Jugoslavia, il ruolo dell’Occidente.”, Gianni Viola, Kimerik Edizioni, 2010.

    Partendo da una breve ma esauriente narrazione degli eventi storici precedenti alla distruzione della Jugoslavia – federativa e socialista – l’autore descrive, con minuziosa attenzione, le cause che hanno condotto a quel tragico esito.

    Mediante un tracciato storico e politico, il testo induce a cercare la conoscenza fuori dalle maglie del potere ed a produrre controinformazione d’eccellenza, soprattutto in questo caso: nella tragedia jugoslava, i mezzi d’informazione “che contano” hanno non solo occultato le informazioni necessarie perché il pubblico si facesse una giusta opinione di quanto stava accadendo, ma anche presentato in maniera distorta le notizie sulla guerra.

    https://www.ibs.it/soave-profumo-dell-imperialismo-libro-gianni-viola/e/9788860963789

    Cordiali saluti.

    Fabrice.

    PS un capolavoro straordinario di controinformazione!!!

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  4. Eugenio Orso 4 mesi fa

    Con il Kosovo come culla della civiltà serba, come la mettiamo?
    La Serbia ha subito l’attacco nel giugno del 1999 da parte degli USNato non tanto per la questione dei kosovari di etnia albanese, che sarebbero stati minacciati di sterminio da parte dei serbi – cosa che era una menzogna, come le armi di distruzione di massa di Saddam – quanto per eliminare le resistenze dei popoli al progetto globalista e mercatista, anche in Europa.
    La difesa dei kosovari albanesi dalla presunta minaccia di sterminio da parte della Serbia ha rappresentato un buon pretesto …

    Cari saluti

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    1. lister 4 mesi fa

      “Kosovo culla della civiltà serba”???
      Ma quando mai?! Ho raccontato a Claudio le condizioni in cui era lasciato il Kosovo…
      Che gli USA abbiano favorito l’indipendenza del Kosovo “per eliminare le resistenze dei popoli al progetto globalista”
      mi sembra una contraddizione in termini. Per “eliminare” o per “agevolare” la resistenza del popolo kosovaro al progetto globalista serbo?

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  5. claudio 4 mesi fa

    Caro lister, non voglio prenderti in giro ma, a sentire te che frequenti il kosovo, sembra che gli yankee abbiano fatto qualcosa di utile bombardandolo e sottraendolo alla serbia..
    io ti credo, ci mancherebbe, è solo che mi sembra che sia la prima volta da che sono al mondo che vedo gli ammeregani dalla parte della ragione..
    io so che esistono zone esclusive e fortificate di jihadisti, so che il presidente kosovaro è o era a capo di un esercito di tagliagole dedito a qualunque pratica mafiosa, è un dato di fatto che molti terroristi entrino ed escano dal kosovo e, a mio modo di vedere ma che potrebbe essere da te contestato, tale situazione renderebbe il kosovo una testa di ponte per qualunque guerra interconfessionale in europa..
    p.s.
    per me quello che sta a santa marta potrebbe morire stanotte e mi farebbe un piacere..

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    1. lister 4 mesi fa

      Non ho detto che gli ammeregani “sono dalla parte della ragione”, anzi, ho spiegato i motivi economici del loro appoggio al Kosovo.
      Che, poi, i Kosovari ringrazino Clinton per averli liberati dal giogo serbo (perché di “giogo” si trattava) è un effetto collaterale.
      Gli ammeregani hanno sì “fatto qualcosa di utile” ai Kosovari: questi hanno tratto grande beneficio dalla indipendenza. Ora Pristina, Capitale voluta dai Serbi per meglio controllare l’Amministrazione kosovara,
      è una bella metropoli, mentre ai tempi di Tito/Milosevic, era una bruttissima città dall’architettura tipicamente sovietica.
      Prizren, l’antica Capitale, conserva i caratteri turchi -per certi versi interessanti- nel Centro Storico, ma la parte nuova assume, via via, connotazioni di una moderna città europea.
      Diverse Chiese, alberghi, ristoranti, ospedali, scuole, college (tipicamente ammeregani), centri commerciali, banche (naturalmente 🙂 ), strade ed autostrade sono stati costruiti in 12 anni: Tito/Milosevic se ne fregavano
      lasciando il popolo Kosovaro in condizioni deplorevoli e favorendo solo la comunità serba.

      La criminalità organizzata, come pure lo jihadismo, sono problemi europei: non vengono avvertiti nel vivere quotidiano del popolo kosovaro.

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      1. claudio 4 mesi fa

        Scusami la facile ironia caro lister ma a me vien da dire che : non ho dubbi che criminalità organizzata e jihadismo non vengano avvertiti nel vivere quotidiano del popolo kosovaro.. 🙂
        poi, ti ripeto, tu hai meglio di me il polso della situazione..
        La domanda a cui io tengo particolarmente è se è vero che ci sono roccaforti jihadiste nelle montagne kosovare, ecco, a questo mi piacerebbe avere una risposta..

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        1. lister 4 mesi fa

          No, Claudio,
          i “campi di addestramento jihadista” esistenti a Ferizaj sono solo nella testa dei Repubblicani o degli Espressini.
          Da lì, sono partiti per l’ISIS tre o quattro kosovari e così nasce la leggenda montata dai filoserbi.
          Sono stato a Ferizaj nell’agosto scorso ad una festa di Battesimo: una giornata intera di festa.
          Ma quali jihadisti?! Ma quale “roccaforte”?!
          Gli abitanti, lì, hanno “fatto a gara” per capire il mio Italiano o il mio Inglese per indicarmi la Chiesa dove si celebrava la funzione.
          Alla fine, uno, col suo telefonino, ha chiamato il papà del bimbo, per dirgli che stavo arrivando.
          Jihadisti… macché.
          In montagna, nel Kosovo, c’è un ristorante nuovissimo con un panorama da sballo. Più in là, su un largo spiazzo, c’è una montagna di detriti di demolizione.
          Sono i resti dell’ex ristorante del padre del nuovo proprietario, fatto saltare in aria, insieme al locale, dai Serbi in rotta, per ritorsione nei suoi confronti perché non era in possesso di denaro.
          Il figlio tiene lì quei detriti come un monumento al padre, a perenne memoria.
          Ecco cosa c’è sulle montagne del Kosovo.

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          1. claudio 4 mesi fa

            Ti ringrazio sentitamente caro lister, approfondirò meglio l’ argomento. E sono sempre di parola..

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          2. Marcus 4 mesi fa

            Mi dispiace Lister, ma quello che dici non corrisponde alla situazione generale del Kosovo.
            Si tratta di uno stato fantoccio, economicamente fallito, con la disoccupazione al 40 %,e con i giovani che hanno un solo obiettivo: andarsene. Naturalmente nella ricca Europa occidentale,a fare gli schiavi o a rubare. Uno stato mafioso, che vive sullo spaccio di droga, e governato da pupazzi, servi obbedienti dei loro padroni occidentali, gente che ha sulle spalle dei terribili crimini. Il fatto che queste persone abbiano responsabilità di governo, mentre dovrebbero essere rinchiusi a vita in carcere, la dice lunghissssima sulla realtà attuale del Kosovo. Parliamo di persone che hanno compiuto delitti a sangue freddo, incursioni assassine contro civili inermi e che gridavano contro l’oppressore serbo quando l’esercito serbo faceva il suo dovere. Di gente che ha sdradicato da centinaia di serbi gli organi per venderli. Non ho parole.

            Non ti consiglio di andare a vedere le base Jahdiste (di cui il Kosovo e la Bosnia sono ben fornite) durante una festa di battesimo. D’altra parte gli ameriCani queste cose (lo dovresti sapere) le fanno bene e le fanno uscire fuori al momento opportuno (per loro, ça va sans dire) come sorpresina per i disgraziati di turno.

            Non ti sembra strano che uno Stato permetta che delle donne siano pagate 500 euro al mese per imbacuccarsi, per diffondere una ideologia islamo-nazista qual’è il wahhabitismo? Certamente niente di buono in prospettiva, direi (e mi pare anche a ragione).

            Che poi il Kosovo non sia Serbo, bè questo è un’affermazione spudorata contro l’evidenza. Il Kosovo è una terra strapiena di monasteri e chiese ORTODOSSE, molte delle quali sono state distrutte in odio contro i serbi e non ricostruite, punto! I serbi hanno salvato questa terra dall’impero ottomano con il loro sangue, e i tuoi discorsi sul periodo romano lasciano il tempo che trovano. Nessuno!

            Ah, dimenticavo. Gli ameriCani si sarebbero intromessi per ragioni economiche??? ahahahah. Hai mai sentito parlare di un luogo denominato Bandsteel? No? Bè te lo dico io. Si tratta di una base militare ameriCagna che può contenere solo 7.000 militari. In una regione grande come il Lazio. Sai cosa significa questo? No? OCCUPAZIONE MILITARE PERMANENTE. Col c###o che il Kosovo è dei kosovari!

            Colgo l’occasione per consigliare la lettura di questo articolo di un giornale ultra atlantista (quindi, non sospetto… Quanto è degradante dover fare specificazione di tal fatta. Ma a tanto ci ha portato l’ideologia guerrafondaio-atlantista. Non mio ritengo colpevole, dunque. Va bene?)

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          3. Marcus 4 mesi fa
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          4. lister 4 mesi fa

            … e gli st***zi imperversano con il loro “non mi piace” senza esser capaci di argomentare…

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          5. Marcus 4 mesi fa

            Mi dispiace Lister ma se c’è uno che non riesce ad argomentare questo sei tu. Le tue parole lo confermano.

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  6. Paolo 4 mesi fa

    @Lister revisionista della storia. Gli Usa volevano una base nella ex Jugoslavia e l’hanno ottenuta, tutto il resto è malaffare (traffico d’organo, droga e armi).

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  7. atlas 4 mesi fa

    sono d’accordissimo al 100% con Orso, ma anche lister ha molte ragioni a mio avviso. Ed anche Claudio. Scrivo solo una cosa, UNA : se la coppia Putin – Medvedev fosse arrivata solo qualche anno prima al potere in Russia, la nato avrebbe mai potuto bombardare la Serbia ? … …

    Che il Kosovo sia stato strumentalizzato dagli immondi è vero, figuriamoci se a quelli gl’interessa il benessere di altri popoli che non siano i giudei, ma il posto giusto del Kosovo è con l’Albania. E l’ue aveva paura di questo. Che poi dopo il ’90 siano arrivati montagne di soldi wahhabiti e arabi a wahhabizzare posti prima anche marxisti come l’Albania di Enver Hoxa è un dato di fatto che conosco con i miei occhi, purtroppo

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    1. lister 4 mesi fa

      Vedi, Atlas,
      le Repubbliche Jugoslave avevano, nella Costituzione, il diritto di secessione nei confronti dell’Unione stessa.
      Quando, alla morte di Tito la bestia, Bosnia, Slovenia, Croazia decisero per l’indipendenza, Milosevic non volle accettare questo stato di fatto e sguinzagliò il macellaio
      Mladic agli ordini di Karadzic, altra bestia inumana.
      Queste Repubbliche erano, dunque, nel loro pieno diritto e, sono certo che, in quel caso, un eventuale Putin non sarebbe intervenuto
      a sostegno delle aggressioni di Milosevic. Furono queste a chiedere l’aiuto della Nato, così come la Siria chiese l’aiuto della Russia.
      Il Kosovo, pur non essendo Repubblica, prese la palla al balzo e rivendicò il suo diritto storico all’autodeterminazione.
      Ripeto: Putin, politico corretto ed integerrimo, non sarebbe mai intervenuto a favore di uno Stato aggressore.

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      1. atlas 4 mesi fa

        VERO. Però sono da sempre col Nazionalismo Serbo. Vidi coi miei occhi partire da qui wahhabiti per la Bosnia: non difendevano l’Islam, ma interessi ameri cani e nato. Si strumentalizza tutto …

        e cmq Slovenia e Macedonia ebbero l’indipendenza pacificamente mentre con la Croazia la guerra finì quasi subito. E’ la prima volta che apprezzo (e molto) obiettivamente tuoi commenti, ci tenevo a scrivertelo. Però sul wahhabismo salafita lì in Kosovo (e Albania) non sai molto su come stanno realmente le cose. MAGARI le cose stessero come scrivi te …

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        1. atlas 4 mesi fa

          Claudio: chi distrugge le chiese non è Islamico, è feccia. Nel Corano è scritto che le chiese vanno difese perché anche lì si nomina DIO

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          1. claudio 4 mesi fa

            Che sia feccia non dubito, però non possiamo neanche dire che ” sono compagni che sbagliano.. ” così è troppo comodo.

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          2. atlas 4 mesi fa

            compagni ? E di chi … miei ? Non credo proprio

            Il wahhabismo non appartiene alla Sunnah
            La società saudita è composta dall’85% di sunniti e dal 15% di ismailiti e duodecimani sciiti. Secondo al-Jarba “il wahhabismo non appartiene affatto alla Sunnah, ricordando che ha solo 300 anni“. “Il wahhabismo ha uno status che si differenzia dalle altre sette e gruppi islamici“, osservava respingendo la logica del taqfirismo. Secondo l’oppositore saudita, le famiglie della penisola araba erano sufi Ashari Maturidi prima che Muhamad bin Abdulwahab apparisse nel 17° secolo, e conservano ancora alcuni loro retaggi. “Nell’Hijaz, ad esempio, oltre ad abbracciare la dottrina sufi Ashari Maturidi, la maggior parte delle famiglie appartiene alle dottrine Hanafi e Shafai, come a Medina. Mentre gli ismailiti pesano a sud del regno, la dottrina Shafai vi è diffusa. I duodecimani sciiti sono nelle aree orientali, principalmente al-Qatif e al-Ahsa“, spiegava. “La maggior parte delle famiglie saudite è sufi Ashari, ma la dottrina ufficiale è wahhabita e gli viene imposta e insegnata a scuola“, riassume al-Jarba.

            fonte : https://aurorasito.wordpress.com/2018/03/24/la-partizione-dellarabia-saudita-e-inevitabile/ (un sito di ‘compagni’)

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    2. Marcus 4 mesi fa

      Purtroppo Putin non c’era ancora. È evidente che sarebbe intervenuto, anche se l’azione irresponsabile della Nato probabilmente in presenza di una Russia diversa e di un vero presidente sarebbe stata molto diversa. Non si sarebbero permessi una violazione così sfrontata del diritto internazionale. La Russia di Putin ha ampiamente dimostrato di volere e soprattutto di essere in grado di difendere se stessa e i suoi alleati dalle aggressioni della Nato e di denunciare al mondo intero la doppiezza criminale con la quale la Nato ha sempre cercato di giustificare le sue nefandezze. Tieni conto che al tempo la Russia non aveva mezzi di informazione in grado di contrastare tutta la macchina di disinformazione degli Usa e dei grandi paesi europei. Non poteva sbugiardare tutte le menzogne che hanno accompagnato le guerre nei Balcani, come ha fatto per esempio nel caso della Siria. Tutte le provocazioni, le violazioni delle norme basilari stabilite dalla costituzione, le stragi contro i serbi, tutto censurato o mistificato in una montagna di disinformazione. La Russia post Eltsin ha capito bene la lezione e si è provveduta attraverso Russia Today e Sputnik di mezzi attraverso cui informare il mondo in modo alternativo rispetto alla macchina mass mediatica occidentale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Oggi sappiamo la verità sulla Libia, sulla Siria, sull’origine dell’isis. Quello della falsa informazione è stata una delle tragedie più grandi. La diffusione mondiale della verità circa le losche trame criminali della Nato contro la Serbia sarebbe stato un motivo in più per intervenire.

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      1. atlas 4 mesi fa

        non sono d’accordo, ma d’accordissimo con te caro Marcus. Mi felicito a leggere che c’è chi, come te, con la loro disinformazione ci si pulisce il deretano perché non attecchisce. Spero di essere alla tua altezza

        un caro saluto

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        1. Marcus 4 mesi fa

          Ricambio di cuore. Buona Pasqua.

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  8. claudio 4 mesi fa

    Ho letto qualcosa in merito, non così approfonditamente ma ho capito che tra i mussulmani ” normali “, passami il termine, i sunniti ( da sunna appunto ) sono quelli più ortodossi mentre sciiti e sufi accettano altri profeti e piccole differenze che non sto ad elencare. Mentre i wahabiti sono più ortodossi degli ortodossi, vorrebbero riportare le cose al tempo del profeta e non accettano varianti. Ora io dico: ma se tali persone vengono considerate feccia da voi ortodossi, per capirci, perchè li tollerate?? A me viene in mente agnoletto e i no global al g8 di genova.. non ho mai visto i compagni cacciare fuori dal corteo quelli che loro stessi chiamavano intrusi..

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  9. atlas 4 mesi fa

    pronto ?

    Permesso … c’è nessuno ? C’è qualcuno per caso che si è andato a leggere TUTTA questa discussione (un trattato…) ?

    https://www.controinformazione.info/il-principe-saudita-cerca-di-nascondere-il-ruolo-saudita-nella-diffusione-del-terrorismo/

    Diteglielo voi per favore, magari sapete spiegarvi meglio di me

    io non ce la faccio più

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    1. claudio 4 mesi fa

      Neanche io ce la faccio più, non è possibile che sia sempre colpa degli altri.. qualcuno si deve assumere delle responsabilità. Così è troppo facile.. se ci sono leader religiosi che svolgano davvero tale ruolo devono intervenire, altrimenti che differenza c’è con bergoglio??

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      1. atlas 4 mesi fa

        e infatti le presero proprio Agnoletto e i suoi, non certo ‘gl’intrusi’ provocatori della nato…già questo dovrebbe spiegarti molte cose no ?

        Ma Agnoletto a parte (che non c’entra una cippa come Bergoglio), io sono andato e venuto per 20 anni dalla Tunisia, ex ‘nazione’ al 100% Sunnita, solo una minima, ma proprio minima parte di sciismo e nemmeno l’1% di ebrei. Prima dell’avvento dei filoameri cani nel 2011 che ha riportato dall’Europa i salafiti esiliati e protetti di Al Nahda, questa gentaglia era tutta IN GALERAAA ! E i discorsi dell’Autorità Islamica in Moschea al Venerdì glieli scriveva il Ministero dell’Interno ! Chi aveva la barba andava a firmare in Commissariato ogni giorno ed erano mazzate. Nessuno nominava Ibn Taimiyya e quegli altri asini dei sauditi, veniva subito segnalato alla Polizia. E lo stesso in Egitto, dove ho vissuto mesi, in Algeria, Marocco, tutti Stati dove sono stato, Sunniti al 100% ! In Egitto le cose si sono sistemate con Al Sisi, L’Università Islamica di Al Azhar ha fatto una ‘Fatwa’ Decreto Islamico che dichiara il wahhabismo salafita come non parte dell’Islam Sunnita, in Algeria lo stesso. In Tunisia purtroppo hanno preso l’avvento e infatti la maggior parte di questi zozzi che vanno in Siria provengono da lì. Ma di chi è la colpa ? Tutto questo solo dopo gli ameri cani, prima la Tunisia era una Nazione che nel suo piccolo progrediva, ordinatamente, pacifica, mai un attentato, solo qualcosa, ma subito repressa. Sai quanti Europei andavano lì ad aprire ditte, fabbriche e aziende ? Italici compresi.

        Quindi se c’è chi si vende, in tutto il mondo, religiosamente, politicamente, idealmente, è solo per una ragione : SOLDI, SOLDI, SOLO SOLDI, TANTI SOLDI, NIENT’ALTRO CHE SOLDI. Forse non sai di quanti ne abbiano a disposizione in contanti i giudeo sauditi, Qatar, Emirati, giudei, usa…normale che in Tunisia chi oggi muore di fame perché non c’è più neanche il turismo venga avvicinato. Poi questi agenti giudei della cia e del wahhabismo da chi vanno…visto cogli occhi miei: da chi è lontano dalla pratica, da chi non prega, da chi beve alcolici, dagl’ignoranti, dai ladri…dai peggiori delinquenti che oggi per mezzo degli ameri cani sono liberi di fare casino. E lo stesso succede qui in Europa, nelle carceri e nelle loro associazioni. Io per quanto mi riguarda non le frequento da circa 20anni e in Tunisia non vado più; proprio per questi motivi

        88 SH

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        1. claudio 4 mesi fa

          Il problema vostro sta nel fatto che non esiste una autorità ecclesiastica certa. O meglio, esiste chi, sunnita, si è eretto quale nuovo profeta in quanto custode di 2 dei 3 luoghi santi dell’islam. ha perseguito una dottrina ancora più estremista della più ortodossa delle varianti islamiche che lo incorona quasi come un profeta e, dall’alto delle sue risorse ha diffuso e sta diffondendo quest’ultima variante estremista e radicale. Variante che si innesta in un movimento, una religione che, per sua stessa natura, è una religione violenta ed oppressiva, il cui scopo è l’assoggettamento di tutti i popoli della terra con la forza, la violenza e l’intimidazione. E credo che su questo non ci possano essere dubbi…

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          1. atlas 4 mesi fa

            infatti non ho alcun dubbio che tu stia scrivendo dei sionisti wahhabiti salafiti capitalisti e non dei Musulmani Sunniti, sono io che non riesco a spiegarmi non sei tu che non capisci

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  10. claudio 4 mesi fa

    Marcus, come ho già scritto per franceschini : islamo nazista lo dici a tua sorella, capisci si?? Mi son rotto il cazzo di voi comunisti che voi le fate e agli altri le accollate. E ricordati che le peggiori stragi nella storia le hanno fatte i giudei ed i loro servi i comunisti.
    inoltre l’articolo di repubblica ti ci puoi pulire il culo come ho fatto io.. questo è un luogo serio, certa merda mainstream leggitela a casa..

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  11. lister 4 mesi fa

    @ Marcus
    Egregio, sta di fatto che io, in Kosovo, ci “vivo” da circa 17 anni mentre tu te ne stai a casa a a leggere “Repubblica”
    (manichini, in vetrina, di donne col velo… ahahah…)
    Ma cosa ne sai tu, di “basi jihadistie” ?!!
    Prima erano a Ferizaj, ora a Mitrovica…
    Riferisci alla tua “Repubblica”, visto che non ci sono mai stati, che Mitrovica è una città divisa in due dal fiume Ibar:
    metà è abitata da Kosovari, l’altra metà è abituata da Serbi… dove stanno i tuoi JIHADISTI, di qua o di là???

    Io non ho mai messo in dubbio l’indole imperialista degli USA; non ho mai pensato che i J del Deep State siano brava gente;
    non ho mai detto che il loro intervento, con la NATO al seguito, in Jugoslavia, sia stato realizzato all’insegna del “buon Samaritano”.
    Anche l’Italia è OCCUPATA MILITARMENTE!!!

    La Dardania (Kosovo) è dei Dardani (Kosovari), come vuole la Storia e la tua apodittica affermazione, circa la rivendicazione serba, quella sì
    che “lascia il tempo che trova” (ridicola frase fatta).

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  12. lister 4 mesi fa

    @ Paolo
    Trovo conferma (a proposito del nido di pulci al posto del cervello) del detto:
    “Chi ha la coda di paglia se la brucia”…
    Ma di uno che parla di “revisionismo” (mantra J?) della Storia e dimentica 13 secoli di Storia Illirico/Dardana,
    come fai a dubitare del “nido di pulci” al posto del suo cervello?
    I Palestinesi sono nel pieno diritto di sentirsi espropriati della loro Terra, o no?!!!
    La Gallia/Celta (Francia) è dei Galli/Celti o dei Romani (Italia)?!!!

    P. S.
    Non ti darò dell’idiota perché non mi abbasso al tuo livello.

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    1. Paolo 4 mesi fa

      Senti, Dardano, anche la Toscana era etruria.
      E guardacaso sono un discendente degli
      Etruschi.
      Cosa devo fare? mettermi l’elmo e la spada in resta per riconquistare la mia terra?
      Riguardo alle offese, sei tua che hai cominciato, dando dei mentecatti e degli stronzi a tutti
      Io ti ho solo risposto come meritavi.
      In caso contrario non mi sarei mai permesso.
      Infine visto che non ci arrivi da solo, siamo
      due “Paolo” diversi e l’icona identifica solo chi
      scrive out/account.

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      1. lister 4 mesi fa

        Hai ragione, non c’è un nido di pulci al posto del tuo cervello…troppa vita.
        Evidentemente è solo segatura.
        I Toscani sono di discendenza Etrusca e vivi o nella loro Etruria come i Kosovari vivono nella loro Dardana!
        Massì, è inutile…
        Ma quando non ce n’è, quare conturbas me?!

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        1. lister 4 mesi fa

          E C
          vivono
          Dardania

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  13. paolo 4 mesi fa

    Sempre più interessante leggere questo sito.
    Adesso, un Sunnita represso, (convertito) un fascista di vecchio stampo e un italo-kosovaro (lui ci vive, poverino e per questo sa tutto
    lui!) sotto sotto filo americano, tengono banco
    e vanno persino d’amore e d’accordo. Strano trio.
    Che si mettano d’accordo e vadano a
    vivere insieme, magari in kosowo. LOL.
    Ogni riferimento a persone che scrivono su
    questo sito è puramente casuale.
    Mi scuso per l’OT.

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    1. atlas 4 mesi fa

      egregio ‘Paolo’, sotto sotto ti confesso che è difficile andare d’accordo con me, proprio perché sono un Islamo Fascista vecchio stampo, ma non represso. Non mi sono mai sentito più libero in vita mia di quando ero chiuso in cella d’isolamento speciale (4anni e mezzo). Nemmeno quando la milizia venduta percuoteva (i veri detenuti erano loro, costretti al carcere 12ore al giorno per mangiare e non zappare). Per cui sino a quando non mi rompono i coglioni con il filogiudeoamericanismo al quale non mi sono mai piegato per rispetto al sito sono civile, ma non scambiare l’educazione con la repressione, non sei OT, sei OUT

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      1. lister 4 mesi fa

        No, Atlas, il “fascista vecchio stampo” cui si riferisce il poveraccio, è Claudio.
        Il poveraccio, che non capisce (non può) nullo di Storia, si firma anche “lilli”… 😀 😀

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        1. paolo 4 mesi fa

          Dardanese e pure ruffiano! Riguardo alla storia, non faccio copia incolla
          come fai tu.
          PS
          Lilli sarà nel tuo immaginario quando ti
          vesti in tanga e tacchi a spillo.

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      2. paolo 4 mesi fa

        @Atlas
        Chiarisco alcuni aspetti.
        Sono stato parà della folgore, pochi di voi sanno cosa significhino lanci notturni
        a bassa quota armato fino ai denti.
        Questo tanto per precisare che non sono
        un leone da tastiera e da quale parte stia.
        Non sono un fascista vecchio stampo,
        perché ritengo che quel periodo sia stato
        consegnato alla storia e prolungarne l’agonia sia controproducente.
        Casomai mi definisco un fascista del terzo
        millennio perché le dinamiche internazionali sono cambiate e anche i nemici non sono più gli stessi. (nel senso delle persone fisiche e degli obiettivi)
        Non odio gli islamici, grandi popoli che meritano il massimo rispetto nella loro terra, ma non tollero che interferiscano nella mia cultura cristiana e sulla mia terra.
        Il mio post precedente voleva essere solo
        della sana ironia e senza intenti offensivi, come invece fa continuamente questo
        tizio che si firma Lister.
        Saluti a tutti

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        1. atlas 4 mesi fa

          sono d’accordo con te, l’idea Fascista sarà sempre nel cuore e nella mente, ma non me ne reputo uno del terzo millennio, sono cose passate e ormai il significato del termine ‘fascista’ si presta a numerose interpretazioni, anche molto contrarie, anzi, a volte addirittura nemiche di quell’idea

          riguardo a lister ognuno ha le sue croci, ognuno è qui perché evidentemente c’è qualcosa nel sito che interessa, ma non è detto che tutti si stia dalla stessa parte…come al solito gl’italici sono divisi. Mentalità radicata democratica. O anni di democrazia anglosassone … i danni sono sotto gli occhi di tutti

          ti saluto, sempre stima per la Folgore (per quella che fu, oggi di tutte queste milizie non m’interessa, sono solo di regime, non mi sento italiano, lo sarei stato solo al tempo del Fascismo, ma sempre da Siciliano collaborante e non sovversivo)

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    2. atlas 4 mesi fa

      PENSA PIUTTOSTO SE TUTTI LA PENSASSIMO ALLO STESSO MODO

      che palle

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  14. claudio 4 mesi fa

    Ok, ci siamo quasi atlas.. un piccolo sforzo ed è fatta..
    io non ho difficoltà a distinguere tra sunniti e wahabiti o taqfiri o salafiti e dare ad ognuno il giusto ruolo sul palcoscenico. dall’altra parte vorrei la serena ammissione che l’islam è una religione di conquista, più con la forza che con la Ragione ed il wahabismo è tutto questo portato all’estremo. estremo che non è accettato dal resto dell’islam.. mi accontento che venga riconosciuta da te questa verità inconfutabile.
    Tutto li.

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    1. claudio 4 mesi fa

      Per paolo: grazie per il riconoscimento di FASCISTA VECCHIO STAMPO..La cosa mi inorgoglisce davvero.. grazie sentitissime, lo dico davvero.
      Sull’ andare d’accordo direi che non è sempre così, specie con atlas abbiamo avuto lunghe discussioni, con lister va molto meglio anche se io, da Fascista, non potrei MAI abbracciare il nemico yankee.. e ho parenti in california, tra l’altro uno ha sposato una indiana dakota..
      in tutti questi anni voi di ” sinistra ” avete avuto modo di esprimervi liberamente e ne possiamo vedere ampiamente i risultati. Noi siamo stati cancellati come partito ma, nonostante questa mancanza dalla vita politica, continuiamo a vedere che le nostre Idee sono sempre attuali ed unica fonte di salvezza. Sono certo che con noi al governo in 3 anni ribalteremmo le condizioni di questa Italia disastrata riportandola agli splendori che le competono.. a roma si dice: metteteve a sede.. comunque ancora grazie..

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      1. lister 4 mesi fa

        Sia chiaro, caro Claudio,
        io NON “abbraccio” gli yankees -MAI-. Né loro, né i loro antenati albionici.
        Io comprendo, semplicemente, il popolo kosovaro che li abbraccia per i suesposti motivi.
        Non offendermi. 😀 😀

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        1. claudio 4 mesi fa

          Non c’era intenzione di offenderti caro lister, ho messo ” anche se io ” in modo errato rispetto a quel che intendevo dire.. infatti intendevo che IO da fascista non etc etc.. non volevo fare una distinzione rispetto a quanto affermato da paolo nei tuoi confronti.. parlavo per me, senza voler coinvolgere te..la questione kosovo mi pare parecchio complicata e sempre più ingarbugliata, io devo ancora acquisire ed elaborare altre informazioni in merito o rischio di dire delle belinate e non mi va..

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    2. atlas 4 mesi fa

      a parte quell’ ‘ ok ‘ da colonizzazione culturale sei bravissimo, avevi capito tutto già da prima senza sforzi, i wahhabiti salafiti hanno un credo giudaico e sono strumento internazionale del falso messia capitalista saudita di Washington e Tel Aviv. I Musulmani Sunniti invece sono i Nazionalisti Islamici, cioè i Nazislamici che vogliono vivere a casa loro e in pace col mondo intero regolando i cristiani. Per i giudei oggi, mi dispiace, ma non c’è nulla da fare. Nel Corano è scritto che anche loro sono monoteisti, ma al buio di quello che a tutt’oggi 2018 hanno fatto e continuano a fare in Palestina nelle Nazioni Islamiche non possono trovare posto

      88

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      1. claudio 4 mesi fa

        Belin, io sono un pignolo.. cosa vuol dire ” regolando i cristiani?? ”
        e: se è vero che la vostra ambizione è quella di restare a casina vostra, perchè non ci restate?? Perchè vi rendete complici in una ormai acclarata islamizzazione dell’europa??
        E comunque non hai ammesso il punto focale del discorso e cioè il voler imporre il vostro credo con la forza, cosa chiara fin dall’antichità…
        sei bravo nello svicolare ma io non mollo mai il punto..

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        1. atlas 4 mesi fa

          il punto è che in Nazioni dove convivono Musulmani e cristiani e i Musulmani sono maggioranza i cristiani sono protetti, i giudei OGGI NO !

          Io non voglio Islamizzare nessuno però STO GIA” A CASA MIA, le Due Sicilie !

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