2023: L’anno in cui la realtà prevale sulle favole ufficiali: Palestina, Russia/Ucraina Cina

di Robin Philpot

L’anno 2023 sarà conosciuto come l’anno di tutte le verità, l’anno in cui la realtà ha prevalso sulle favole raccontate dai principali media occidentali.

In questo bilancio, i tre temi affrontati (Palestina, Russia/Ucraina, Cina) dimostrano quanto le favole ufficiali fossero il frutto della straripante fantasia di certi strateghi occidentali e soprattutto americani.

Inizio 2023: la Palestina è invisibile, nessuno parla della “soluzione dei due Stati”, la colonizzazione dei territori palestinesi occupati continua a passi da gigante, Israele impone la sua legge sulla regione secondo le direttive provenienti da Washington… e arriva 7 ottobre. Tutto cambia e tutto si svela: è Washington a dirigere la strage; la natura coloniale, razzista e terroristica del regime israeliano è sotto gli occhi di tutti.

Per il Quebec è un peccato: il Quebec si rifiuta costantemente di sostenere il cessate il fuoco mentre i 3 partiti di opposizione lo sostengono. I predecessori dell’attuale primo ministro, tra cui René Lévesque e Jacques Parizeau, si rivolterebbero nella tomba.

Ma ci sono sorprese: lo Yemen, dove si sono svolte le più importanti manifestazioni di solidarietà, diventa un attore importante e Washington è costretta a creare una coalizione dei soliti paesi imperiali per affrontarlo.

Inizio 2023: Russia/Ucraina. Viene annunciata a gran voce una controffensiva ucraina; Il presidente Zelenskyj è al vertice dopo essere stato la Persona dell’anno secondo il Time ; l’economia russa sarebbe in gravi difficoltà.

Fine 2023: La controffensiva è stata un umido squillo; Zelenskyj sembra un mendicante che nessuno vuole vedere; l’economia russa va bene mentre quella dei paesi occidentali è gravata soprattutto dall’inflazione galoppante e dai grandi scioperi.

Tra gli obiettivi dell’operazione russa in Ucraina c’era la denazificazione, considerata una follia. Ma il Canada ha rivelato i suoi meriti regalando a un ex collaboratore nazista ucraino due standing ovation.

Inizio 2023, Cina: il Canada sta vivendo uno psicodramma su: 1) presunta interferenza cinese nelle elezioni canadesi; 2) accuse secondo cui i centri di servizio comunitario cinesi erano in realtà “stazioni di polizia” 3) entrambi i Michael si stavano riprendendo da un’incarcerazione arbitraria e 4) il Canada aveva una nuova strategia indo-pacifica per contenere la Cina.

Fine del 2023: interferenza? nessuna prova presentata, nessuna udienza pubblica, niente più titoli sui giornali.

“Stazioni di polizia”? Nessuna prova, solo voci dei servizi segreti. Una causa da un milione di dollari contro la Royal Canadian Mounted Police intentata dai Chinese Community Service Centers.

I 2 Michael: uno fa causa all’altro per averlo utilizzato a fini di spionaggio.

Strategia indo-pacifica? Nato morto.

(Grazie a Samir Saul e Michel Seymour)

Fonte: https://soundcloud.com/le-pied-a-papineau/2023-la-realite-lemporte-sur-les-fables

Traduzione: Gerard Trousson

Un commento su “2023: L’anno in cui la realtà prevale sulle favole ufficiali: Palestina, Russia/Ucraina Cina

  1. L’epoca del colonialismo con annesse rapine volge al termine per gli anglosassoni, ma anche noi europei, a nostro danno, non vogliamo capire continuando a tenerci gente come Von der Leyen, Mario Draghi e tanti altri politicanti falliti di successo come loro, che si reggono puntellandosi a vicenda : vanno buttati via.

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