Nel corso dei combattimenti che si stanno realizzando per il possesso della zona di Mazraat Beit Yinn, nel Guta occidentale, i soldati dell'Esercito siriano impegnati nelle operazioni hanno trovato razioni alimentari e rifornimenti di marca israeliana sui corpi dei terroristi di Al Qaeda (Al Nusra) uccisi durante le operazioni. Le forze siriane ed i combattenti dell'Esercito di Difesa nazionale hanno trovato un gran numero di razioni alimentari prodotte in Israele, come ha segnalato l'agenzia Mashregh News. Secondo l'informativa, questi pacchetti sono utilizzati normalmente dall'Esercito israeliano e le istruzioni con le indicazioni nutrizionali sono scritte in ebraico.

Saranno almeno 500, i militari italiani destinati al Niger, nella regione del Sahel africano, per compiacere la Francia di Macron. l presidente francese Emmanuel Macron ha trascorso la vigilia di Natale in Niger, insieme a centinaia di militari francesi impegnati in un’operazione contro i gruppi terroristici filo Daesh nel Sahel. Accolto a Niamey dal presidente nigerino Mahamadou Issoufou, Macron ha poi raggiunto la base di Barkhane, dove sono di stanza 500 uomini, caccia Mirage 2000, aerei da trasporto e droni. La Francia ha attualmente in Africa circa 4.000 militari tra Mali, Niger, Ciad, Burkina Faso e Mauritania.

Le Chiese Cristiane della Palestina: La decisione di Trump su Gerusalemme è un insulto ai cristiani di tutto il mondo I leaders cristiani della Palestina hanno qualificato come "pericolosa" e "insultante" la decisione del presidente statunitense, Donald Trump, di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. "Noi, palestinesi, cristiani e mussulmani, respingiamo il riconoscimento statunitense di Gerusalemme di Gerusalemme come capitale di Israele", lo ha dichiarato Atallah Hanna, arcivescovo della Chiesa Ortodossa Greca di Gerusalemme, nel corso di una conferenza stampa nella città cisgiordana di Betlemme .

Patrice-Hans Perrier Il buon Papa Francesco ci invita a essere più trasparenti in questo momento in cui i cristiani sono chiamati a fondersi con il relativismo universale. L'ecumenismo che professa è basato sulle tavole di questa legge globalista che detta la marcia dell'umanità verso l'abisso dell'indistinto. Abile alle grandi lacune, predicando la massima apertura dei confini, il sovrano pontefice esorta le sue pecore fedeli ad essere sempre più compassione verso le orde di migranti che si preparano a spazzare sulle terre sterili di una vecchia Europa travolta dagli eventi.

Si sapeva ormai da anni che la posizione del Papa Bergoglio era perfettamentne allineata al fronte dell'universalismo globalista che propugna la dissoluzione degli Stati Nazionali e delle culture autoctone per "accogliere ed integrare" migranti da tutto il mondo al fine di costituire un "mondo nuovo" multiculturale senza barriere e senza confini. Una visione molto discutibile sul piano pratico ma che la nuova Chiesa di Bergoglio coltiva come un obiettivo non soltanto di carattere religioso ma anche politico. La conferma ulteriore di questa "mission" del Papa Bergoglio si è avuta in occasione della festa del Santo Natale: la festa del Natale viene vista dal Papa argentino non come la nascita di Gesù redentore con il suo messaggio carico i significato per l'umanità intera ma come l'occasione di un comizio politico sull'immigrazione.

Si svela il piano di pressioni e ricatti  di cui era stato protagonista il principe saudita Mohammed bin Salman (MbS) il quale aveva richiesto in forma perentoria al presidente dell'Autorità palestinese, Mahmud Abbas, di dare il suo appoggio al piano di pace patrocinato dagli Sati Uniti per Israele e la Palestina. Secondo un report del sito "Middle East Eye", Abbas era stato invitato a Rijad, il martedì scorso dove aveva avuto  conversazioni "riservate"  con il re Salman e con  MbS. L'invito si era avuto poco dopo una riunione della Organizzazione della Cooperazione Islamica (OCI) ad Istambul, dove Abbas aveva annunciato che già non avrebbe più accettato gli Sati Uniti come intermediario nel processo di pace (dopo la dichiarazione di Trump su Gerusalemme).

Il primo Natale che i siriani possono festeggiare con la speranza di pace dopo aver sconfitto i gruppi terroristi. Persone di ogni età e appartenenza sociale vagano per le strade di Damasco vestiti da Babbo Natale per festeggiare in allegria nelle pre celebrazioni del Natale. I siani, come in ogni paese del modo, celebrano le festività e l'arrivo dell'anno nuovo sperando che il nuovo anno possa portare loro un dono speciale: la Pace. Al momento si vive in tranquillità nelle città siriane tutte riconquistate e sotto il controllo dell'Esercito siriano e delle autorità senza l'incubo degli attacchi terroristici.

Un alto comandante miltare USA avverte i "marines" schierati in Norvegia che, la regione dove sono a presidio, potrebbe trovarsi coinvolta in un grande conflitto con la Russia. Il comandante del Corpo di Fanteria di Marina degli USA, il generale Robert Neller, ha avvisato i militari statunitensi schierati in Norvegia che presto si potrebbe avere "una grande battaglia" con la Russia, come ha pubblicato sabato il portale russo Sputnik. "Spero di sbagliarmi, ma si avvicina una guerra. Attraverso la vostra presenza qui, voi state pertecipando ad una lotta,  una lotta adi informazioni, una lotta politica", ha affermato il generale statunitense durante la sua visita annuale di Natale alle truppe USA.

L'ex aiutante e alter ego di Trump rivela ciò che è realmente accaduto nella Casa Bianca, i suoi pensieri senza ostacoli su Javanka, la sua polemica contro le elite oscure che guidano la politica di Washington e il suo complicato rapporto con il suo ex boss e le sue stesse ambizioni politiche. Nell'intervista rilasciata al Vanity Fair, Bannon è stato molto polemico con la politica seguita dalle amministrazioni di Washington e in particolare nei rapporti con la Cina. Bannon vede l'avvento della crescita di potenza della Cina come il vero pericolo per la sicurezza degli Stati Uniti e parla dei danni all'nteresse nazionale provocati dall'aver favorito una crescita economica senza limiti della potenza cinese che di fatto ha danneggiato i lavoratori statunitensi. Il messaggio centrale di Bannon risulta estremamente polemico verso una classe dirigente cinica e corrotta che ha svenduto i lavoratori americani a una Cina egemonica, e che ha portato l'economia USA indietro rispetto ai livelli di un ventennio addietro.