di  David Curry Due settimane fa, in una breve email di YouTube, sono stato informato sommariamente che il nostro canale di fede russa , sul quale avevamo trascorso centinaia di ore di duro lavoro e che integrava il sito Web di Russian Faith, che possedevo, era stato "annullato". Non è stata fornita alcuna motivazione oltre a quella molto generale che potrebbe significare qualsiasi cosa. Russian Faith è un nuovo progetto multimediale che avevamo iniziato a settembre: un sito web, un canale YouTube (ora vietato), una pagina Facebooke e Twitter - per divulgare le questioni del cristianesimo in generale e l'enorme storia della rinascita del cristianesimo in Russia.

Ancora una volta viene smascherata la complicità di Washington con i miliziani dell'ISIS. Adesso la notizia ufficiale: su ordine del comando USA  migliaia di tagliagole dell'ISIS sono stati messi in salvo a Raqqa delle Forze democratiche siriane (SDF), guidate dai guerriglieri curdi dello YPG. In pratica le forze sponsorizzate da Stati Uniti e Israele, mentre  questi erano in procinto di «liberare» la capitale del Califfato, hanno consentito ai miliziani jihadisti di evacuare dagli ultimi territori ancora in mano allo Stato Islamico, nella provincia di Deir ez-Zor, da dove hanno poi imboccato le vie di fuga tra Siria e Turchia. Il convoglio partito da Raqqa, che si snodava per sei chilometri e mezzo, era composto da 45 camion, 13 pullman e un centinaio di veicoli dell’ISIS stipati delle loro armi e con a bordo 3500 familiari.

di  Brian CLOUGHLEY Di rado viene menzionato il caso Libia nei principali media occidentali, cosa che non è sorprendente perchè il luogo è stato testimonio di una catastrofe e di un caos come risultato dell'operazione effettuata dalla NATO-" UNIFIED Protector "nel 2011, nel corso della quale l'Alleanza Atlantica ha realizzato 9.658 missioni di attacchi aerei e ha lanciato centinaia di missili da crociera contro obiettivi relazionati con il governo libico . Non c'è stata una sola perdita fra gli aerei della NATO e la Commissione di Vigilanza sui Diritti Umani afferma che "gli attacchi della NATO hanno ucciso almeno 720 civili, un trerzo dei quali sotto i 18 anni.

S’INTENSIFICANO LE EPURAZIONI DEI MAFIOSI KHAZARI MENTRE TRUMP E’ IN SALVO IN ASIA. ("Purge of Khazarian mobsters intensifies as Trump is kept safe in Asia"..) Il nuovo scandalo denominato ‘ Paradise papers’ dalla ICIJ ( International Consortium of Investigative Journalists), sta facendo tremare un po’ tutto quel mondo intorno a    al quale girano gli affari, il danaro, la mafia, la politica … insomma tutte le categorie che proprio con la legalità non sanno convivere . L’inchiesta , si legge sul web, “fa luce su una delle più grandi fughe di notizie degli ultimi anni, i cui sviluppi potrebbero avere conseguenze maggiori di quelle di WikiLeaks e SwissLeaks”. Detto questo, l’articolo del giornalista Benjamin Fulford, sembra voler affrontare lo scandalo partendo dal suo paese , gli Usa e senza alcuna pietà per i finanzieri che chiama mafiosi racconta come politica e moneta si intreccino a livelli mondiali e come lo smascheramento di personaggi di cui vengono svelati nomi e cognomi stiano producendo i primi effetti.

di A. Terenzio Gianluigi Buffon in lacrime. Questa l'immagine del maggior fallimento del calcio italiano. La nazionale non partecipera' ai mondiali che si svolgeranno il prossimo giugno a Mosca. Una “Caporetto” sportiva che ha pochi precedenti nella storia del calcio italiano; l'ultima eliminazione risale infatti a 60 anni fa contro l'Irlanda del Nord. Non sono bastati i 73.000 tifosi giunti in massa a San Siro, per sostenere la nazionale in un'impresa che si rivelava ardua gia' dall'andata, dove a Solno la Svezia ci aveva battuto con un gol deviato. Gli azzurri non sono riusciti in 180 minuti a fare un gol ad una Svezia organizzata ma modesta, decisamente alla portata del gruppo di Ventura.

Fallimento clamoroso di Donal Trump in Asia  (Kommersant ) di  Serguéi Strokán Il giro di Donald trump in Asia ha dimostrato che la Cina si sta trasformando nel leader assoluto della regione mentre gli USA perdono i loro "assets" e il potenziale per affermare il loro dominio nel continente asiatico. Donald Trump ha trasorso una settimana e mezzo girando per i paesi asiatici e lui stesso ed il suo enturage, durante l'ampio giro, non hanno mai utilizzato il termine Asia Pacifico preferendo una definizione differente, "Indo Pacifico" che non è quasi mai utilizzata nelle capitali asiatiche.

Al grido di "Morte all'Arabia Saudita", "Morte a Israele" e "Morte agli USA", i manifestanti hanno iniziato oggi una massiccia protesta marcia presso la sede della Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) a Sana'a, capitale Yermenita. Ripudiando il blocco aereo, marittimo e terrestre imposto all'inizio di questo mese dalla coalizione guidata da Arabia Saudita, migliaia e migliaia di yemeniti hanno voluto far sentire la loro voce. Riyadh ed i suoi alleati hanno annunciato l'assedio a tempo indeterminato dopo un attacco missilistico delle forze yemenite contro l'aeroporto internazionale di Riyadh. L'attacco era in risposta ai ripetuti ed indiscriminati attacchi sauditi.

di  Luciano Lago Le ultime vicende avvenute sul campo di battaglia in Siria, con l'annientamento ormai definitivo dei gruppi terroristi armati ed appoggiati da USA ed Arabia Saudita, hanno lasciato allo scoperto la sconfitta dei patrocinatori del terrorismo islamista e soprattutto il fallimento del piano di smembramento della Siria (piano di balcanizzazione) concepito dagli strateghi di USA e di Israele già diversi anni prima, in funzione degli interessi di Israele e dell'egemonia USA sul Medio Oriente. Una sconfitta per gli USA che diventa la più significativa degli ultimi 30 ani e che risulta ancora più cocente considerando tutti i tentativi e le enormi risorse spese da Washington per la destabilizzazione della Siria. Un piccolo paese con la sua ostinata ed inaspettata resistenza, con l'aiuto fraterno dei suoi alleati, Hezbollah e l'Iran ( e la Russia in ultimo), ha mandato a monte il piano strategico di Washington ed ha creato effetti a catena nella regione dove gli USA hanno perso credibilità e prestigio anche di fronte ai loro vecchi alleati.

by prof. James Petras La scelta dei leader statunitensi non ha praticamente nulla a che fare con processi democratici. È utile paragonarla col processo in Cina. Nella maggior parte dei casi, la selezione dei leader della Cina è molto più meritocratica, riuscita e basata sulla performance. Negli Stati Uniti e in Cina, il processo manca di trasparenza. Leadership economica, politica e culturale degli Stati Uniti La scelta dei leader economici, politici e culturali statunitensi si basa su diverse procedure antidemocratiche.

di Marco della Luna Fedele alle sue tradizioni, la partitocrazia, mentre ancora difende gli autori delle frodi bancarie, ha prodotto una legge elettorale che non può dar luogo a una maggioranza uscita dalle urne e che quindi negherà agli elettori la possibilità di scegliersi il governo e persino la maggioranza, per lasciare invece man salva ai gestori dei partiti politici per lottizzare, consociarsi e inciuciare le intese più o meno larghe che fan comodo a loro e ai loro padrini banchieri nazionali ed esteri.