di  Luciano Lago Puntuale come un orologio arriva la lettera di richiamo dalla Commissione Europea destinata all'Italia: era stata fra l'altro anticipata dal vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, in un'intervista rilasciata all'Ansa alla vigilia della pubblicazione dei giudizi sulle leggi di Bilancio dei Paesi membri. La lettera rispecchia l'opinione dei commissari sulla manovra 2018, ove si sottolinea il rischio per l'Italia di non rispettare le regole del Patto di stabilità, stabilite dalla Commissione di Bruxelles. A conferma di quanto anticipato è arrivata ieri, nella posta privata del ministro dell'Economia Padoan, la "letterina" di richiamo sul debito pubblico, giudicato troppo alto, come anche sul deficit strutturale.

Il Dipartimento di Stato USA ha commentato che l'abbraccio del presidente della Russia Vladímir Putin con il suo omologo siriano, Bashar Asad, dimostra che Mosca è responsabile della situazione nel paese arabo.  L'analista Araik Stepanián ha commentato all'agenzia Sputnik che queste dichiarazioni vanno molto più in là del senso comune. La portavoce della Cancelleria statunitense, Heather Nauert, ha dichiarato, rivolgendosi ai giornalisti: "Voi sapete come la pensiamo circa gli attacchi chimici che sono stati lanciati contro i civili innocenti in Siria (...). Credo che questo abbraccio è la prova che Vladímir Putin ha certe responsabilità per cercare di aiutare la Siria e non mettere pressioni su Assad perchè non tornino a fare qualche cosa così"....

di  Alfredo Jalife Rahme La rivista britannica The Economist, portavoce del neoliberismo globale, controllata dai banchieri Rothshild, si scaglia in un violento attacco contro Internet e i social media: " I social media minacciano la democrazia?" ("Do social media threaten democracy"?) Titola la presigiosa rivista. In forma prevenuta, la rivista fustiga "Facebook, Google e Twitter per aver danneggiato gli interessi plutocratici del neoliberismo globale, accusa verso i social media che furono progettati presumibilmente "per salvaguardare la politica con una buona (sic) informazione che elimini i pregiudizi e le falsità"-

L'annuncio della liberazione di Abu Kalmal (l'ultimo baluardo dell'ISIS in Siria) da parte dell'Esercito siriano e dei suoi alleati che hanno strappato questa città dalle mani del gruppo wahabita takfiri del Daesh (ISIS), è stato un colpo maestro, la cui principale vittima è stata la riunione ministeriale della Lega Araba nel Cairo e, soprattutto, l'Arabia Saudita. La stessa Arabia Saudita che, assieme agli altri delegati, ha assunto in quella riunione un ruolo vergognoso nei confronti delle principali forze, Hezbollah ed l'Iran, quelle che, in stretto coordinamento con l'Esercito siriano, hanno combattuto e sconfitto i gruppi terroristi nel Medio Oriente. Questi gruppi che, come ben noto e dimostrato, venivano armati e finanziati proprio dall'Arabia Saudita e dai suoi alleati.

L'ex ministro israeliano della Difesa afferma che la visita del presidente siriano Bashar al-Assad in Russia, per riunirsi con Vladimir Putin, segna la sconfitta della politica di Israele. L'ex ministro israeliano, Ehud Barak, in una serie di messaggi pubblicati questo martedì sulla rete Twitter, ha denunciato che la visita ufficiale del mandatario siriano in Russia è un altro segnale del fallimento della politica di Israele. Inoltre ha paragonato le visite fatte in precedenza dal premier israeliano, Benyamin Netanyahu, con quella del presidente siriano in Russia. "Tre mesi addietro Netanyahu si è riunito con Vladimir Putin, il presidente russo. Ieri anche Al-Assad si è riunito con Putin in Russia", ha ironizzato Barak.

di   FINIAM CUNNINGHAM Questa settimana, in un’udienza straordinaria al Senato, legislatori e funzionari militari si sono coalizzati contro Trump, ritenendolo un pericolo per la pace mondiale a causa del suo potere di lancio di armi nucleari. Il momento clou è venuto quando è stato detto che gli ufficiali militari hanno il diritto costituzionale di disobbedire al presidente. Un palese appello all’ammutinamento contro l’autorità presidenziale. L’udienza al Senato rappresenta un momento eccezionale in un anno in cui la politica è stata messa sottosopra dall’elezione di Trump. Quel momento di potenziale sommossa tuttavia sembrava essere un evento piuttosto improbabile.

di  Federico Dezzani Le presidenziali francesi apparivano l’unico appuntamento elettorale del 2017 capace di destabilizzare l’eurozona: nessuna sorpresa, invece, era attesa dalle elezioni federali tedesche dove, grazie al sistema proporzionale, la riconferma di Angela Merkel alla cancelleria era data per scontata. Il crollo della SPD ed il timore degli altri partiti di andare incontro ad un destino analogo hanno però vanificato i tentativi di formare una nuova coalizione di governo. Il ritorno alle urne è probabile e la CDU, questa volta, correrebbe senza Angela Merkel. La caduta dell’ultima “paladina del mondo liberale” imprime nuovo slancio alla disgregazione dell’Unione Europea.

di  Luciano Lago Mentre avvenimenti epocali si sviluppano in questi giorni, primo fra tutti la sconfitta dell'ISIS e degli altri gruppi terroristi alimentati dagli USA e dai suoi alleati dell'Arabia Saudita, grazie al deciso e risoluto intervento attuato da Russia ed Iran in Siria, oltre alla caparbia resistenza dell'Esercito siriano;  il secondo altro grande avvenimento con la sconfitta di Angela Merkel in Germania (fallito il suo tentativo di coalizione di governo) e la fine di un epoca che vedeva l'Unione Europea a trazione tedesca. Il terzo ed ugualmente importante avvenimento con il pericolo di una guerra nucleare con la Corea del Nord che la imprevedibile Amministrazione di Donald Trump sembra intenzionata a provocare, oltre agli accordi Cina Russia sullo sviluppo della "New Economic Silk Road" che va a ridisegnare lo scenario economico dei prossimi anni.

Gli Stati Uniti e i leader della NATO devono essere indagati per crimini di guerra nello Yemen. Il blocco USA, appoggiato dalla NATO e imposto dall'Arabia Saudita nello Yemen, nel mezzo di una fallita campagna per il cambio di regime che dura da più di due anni, ha lasciato i civili senza medicine, cibo e acqua pulita , esasperando la carestia e l'epidemia di colera che si sono sviluppate lì negli ultimi mesi.

BEIRUT, LIBANO (22.55) - Un enorme convoglio dell'esercito turco è stato fotografato nel governatorato di Idlib dalla provincia di Hatay, ieri, segnando la seconda volta questo mese che Ankara ha inviato forze in Siria. Secondo i mezzi di informazione dell'opposizione siriana, il convoglio dell'esercito turco ha...