Il primo ministro di Ankara, Binali Yıldırım, ha fatto intendere che la Turchia potrebbe decidere di ritirarsi dall'accordo UE per i migranti se le forze curde avranno un ruolo nei colloqui di pace. Il primo ministro turco ha avvertito che il paese ha il potere di consentire a milioni di rifugiati di riprendere i loro viaggio  verso l'Europa occidentale se gli Stati Uniti e le forze curde sostenute dall'UE che combattono in Siria avranno un ruolo nei colloqui di pace.

Il nipote di Nelson Mandela afferma che i palestinesi stanno sperimantando il "peggiore regime di apartheid " e che il silenzio verso i crimini di Israele è vergognoso. "Gli insediamenti dei coloni ebrei che ho visto in Cisgiordania mi hanno fatto ricordare di quello che stavamo soffrendo in Sud Africa, perchè anche noi laggiù  eravamo circondati da molti insediamenti e non ci era permesso di muoverci liberamente da un posto all'altro". Questo ha dichiarato il Martedì Mandla Mandela, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il primo ministro palestinese Rami Hamdalá.

di Rodolfo de Mattei La Chiesa Evangelica Luterana di Svezia, la principale religione professata nel paese che con i suoi circa 6 milioni di fedeli rappresenta la Chiesa luterana più numerosa al mondo, ha invitato i propri seguaci ad utilizzare un linguaggio neutro quando ci si riferisce a Dio. Il suo primate, la sacerdotessa Antje Jackelén, intervistata dall’agenzia di stampa svedese TT, ha motivato la rivoluzionaria decisione sottolineando la necessità di adattarsi al nuovo verbo globale del gender per il quale rappresenterebbe una discriminazione, nei confronti delle donne, rivolgersi al “Signore” in termini unicamente maschili:

a cura del Club Femminile di Raido Sabato 25 novembre a Roma, il movimento femminista “Non una di meno” ha indetto una mobilitazione nazionale contro la violenza sulle donne e di genere. La tematica, sulla quale non avremmo niente da obiettare, è stata tuttavia appannaggio delle peggiori degenerazioni della società. La folla, forte di migliaia di attivisti e curiosi, ha sfilato urlante per le strade della Capitale, rivendicando slogan che farebbero raccapricciare anche il più bieco tra gli uomini. Tra le reclame più gettonate, figurano striscioni che inneggiano all’aborto libero, al rifiuto della famiglia tradizionale, alle unioni omosessuali e all’abbattimento delle frontiere. La libertà della donna diviene così una sterile possibilità di disposizione del proprio corpo, macchina al servizio del progresso della società – che altro non è che sradicamento – e della “libertà” modernamente intesa che è dispersione, definendo tutto ciò una vittoria.

Una nuova informativa del "Meir Amit Intelligence and Terrorism Information Center" afferma che l'ISIS ed Israele sono temporaneamente  alleati  contro l'Iran. La nuova informativa suggerisce che, nel tentativo di contrastare la presenza dell'Iran in Siria, gli interessi dell'ISIS e di Israele possono convergere, cosa che in qualche modo li rende alleati. Nonostante non sia stata suggerita alcuna alleanza formale tra l'ISIS ed Israele, un centro di informazione affiliato alla FID, Meir Amit, informa che gli interessi dell'ISIS e di Israele si allineano, trasformandoli in concrete strategie.

Nasrallah è un bersaglio' privilegiato nel prossimo conflitto fra Israele-Hezbollah, lo dice il portavoce dell'IDF (Esercito israleiano). L'esercito israeliano sta attualmente conducendo una guerra psicologica e mediatica contro Hezbollah, aggiunge il portavoce. Il leader di Hezbollah , Hassan Nasrallah, sarebbe un bersaglio per l'assassinio in qualsiasi guerra tra Israele e Hezbollah, ha detto oggi il portavoce principale dell'esercito israeliano. Ronen Manelis ha anche affermato che l' IDF sta conducendo una guerra psicologica e mediatica contro Hezbollah per contrastarne l'influenza.

di  Peter Korzun I leader dell'Unione Europea e di sei degli ex Stati sovietici - Ucraina, Georgia, Moldavia, Armenia, Azerbaigian e Bielorussia - si sono incontrati il ​​24 novembre per discutere le prospettive di un approfondimento dei legami economici e politici.  Le autorità di Bruxelles hanno sempre insistito sul fatto che la partnership con i paesi dell'Est (EaP), con i sei stati ex URSS, " non è diretta contro nessun paese ", ma non sembrano essere sinceri. Il primo ministro britannico Theresa May non ha lasciato dubbi sul fatto che l'Unione Europea dice una cosa che  ha un'altro significato quando ha avvertito il vertice "di stare in guardia" contro " le azioni di stati ostili come la Russia che ... tentano di distruggere la nostra forza collettiva ".

di Ilaria Bifarini Al via la seconda tranche di privatizzazione di ENAV, entro dicembre servono 3,5 miliardi. Nel totale silenzio dei media sta per consumarsi l’ennesima privatizzazione del patrimonio pubblico italiano. È arrivata nei giorni scorsi alla Cassa Depositi e Prestiti una lettera da via XX Settembre affinché valuti l’opportunità di rilevare le partecipazioni di due società: una quota pari al 3,3% di ENI e una, più significativa, del 46,63% di ENAV. Quest’ultima società, per chi non la conoscesse, è l’ente nazionale di assistenza al volo, solo un anno fa passata al libero mercato tramite privatizzazione del 49% e successiva quotazione in borsa. Un vero successo secondo il ministro Padoan, nonostante la Brexit: la società fruttò alle casse dello Stato circa 800 milioni di euro destinati a risanare il debito pubblico, secondo la strada delle privatizzazioni indicata da Bruxelles.

Un alto diplomatico USA ha denunciato che le misure ostili decretate da Washington e dal regime saudita contro l'Iran hanno avuto l'effetto contrario: l'Iran ha accresciuto la sua influenza. "La politica seguita dagli USA in stretta alleanza con l'Arabia saudita ha ottenuto i peggiori risultati possibili in assoluto", come ha segnalato il presidente del CFR (Council of Foreign relations) in un suo messaggio su Twitter.

Di Eduard Popov - Tra i recenti eventi a Lugansk che sono culminati in un cambio di governo, la parte ucraina ha approfittato del disorientamento temporaneo e relativo di Donbass per tentare operazioni offensive. Le truppe ucraine hanno confermato di aver sequestrato due villaggi negli ultimi tre giorni, Travnevoe e Gladosovo, che si trovano nella zona neutra o "grigia" designata nel Donbass. La Missione speciale di monitoraggio dell'OSCE non ha considerato questi progressi e la cattura di aree residenziali in violazione degli accordi di Minsk.