Mosca. 8-dicembre, Tass/ "Il Ministero della Difesa della Russia ha intenzione di continuare a sviluppare la collaborazione con il Ministero della Difesa nazionale della Cina", così si è espresso il ministro della difesa russo, il Generale Sergey Shoigu, nel corso di una riunione con il vicepresidente della Cina, a capo della Commissione Militare Centrale, Zhang Youxia. Shoigu ha segnalato che l'apliamento della cooperazione strategica con la Cina è una priorità assoluta della politica estera della Federazione Russa. Alla luce di questo, ha ribadito che il 15° anniversario della Firma del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole tra i due paesi è stato celebrato l'anno scorso.

... regalando quello che non è suo.......(giving away what isn't his to give) di Stuart Littlewood Questo è quello che il movimento "Early Day", dice della dichiarazione di Trump su Gerusalemme, con mozioni presentate da alcuni eminenti deputati britannici alla Camera dei Comuni: "Questa Assemblea rileva con sgomento che Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti, ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno riconosciuto formalmente Gerusalemme come capitale di Israele e che l'Ambasciata degli Stati Uniti in Israele si dovrà trasferire da Tel Aviv a Gerusalemme; rileva inoltre che nessun altro paese ha attualmente un'ambasciata a Gerusalemme e che la comunità internazionale, compresi gli Stati Uniti fino ad oggi, non riconoscevano la giurisdizione e la proprietà di Israele sulla parte orientale di tale città;

di  Elena Quidello IN ITALIA LA CRISI GENERA POVERTA’ ED ESTREMISMI. MA NEL RESTO DEL MONDO REGNA IL SOSPETTO, LA DIFFIDENZA E L’ODIO VERSO GLI “ESTREMISMI” DEGLI USA Sono pochi i paesi nel mondo che credono ancora negli ideali e nei valori sbandierati per un paio di secoli dai patrioti statunitensi che per salvare i popoli dalle dittature imbracciavano le armi per “liberare” i popoli oppressi in Asia come in Africa e in Europa e portare loro la “democrazia”. Oggi l’informazione che corre sul web e la conoscenza della storia narrata a più voci rende giustizia di fatti esecrabili commessi a danno di interi popoli improvvisamente caduti nelle trappole dei potenti . Per questo chi detiene il potere assoluto nel mondo sta correndo ai ripari e per evitare che la gente comune possa impadronirsi finalmente di se stesso trovando la forza per reagire alle ingiustizie e alle malefatte del potere, così accade che i detentori del potere oggi ordinano di legiferare contro la libertà di parola sul web.

Secondo Gabriel che è intervenuto al Forum di politica estera di Berlino: "il nuovo ordine mondiale si formerà con Russia, Iran e Turchia". "La Germania non può più semplicemente reagire alla politica degli Stati Uniti, deve stabilire la propria posizione... anche dopo che Trump avrà lasciato la Casa Bianca, i rapporti con gli Usa non saranno più gli stessi". Lo ha detto Gabriel al Forum 2017 di politica estera tenutosi a Berlino questa settimana.

di Phil Butler La Russia deve essere vincente alla grande nella nuova guerra economica e mediatica che infuria da ovest ad est. Il modo in cui la portavoce della Regina Madre ha battuto i suoi vecchi tacchi davanti al mondo, riscalda i cuori dei fan di Putin. Theresa May sembra aver acceso un fuoco sotto il suo ampio didietro, poiché i pappagalli dell’AFP hanno annunciato orgogliosamente la determinazione del Primo Ministro britannico a contrastare i piani diabolici di Putin per l’Europa. Continuate a leggere per saperne di più e ridere ancora. Ad un discorso annuale prima del Lord Mayor’s Banquet, la May ha elencato una lista di azioni russe che secondo le sue affermazioni, dimostrerebbero che Putin sta “cercando di armare l’informazione” – una mossa che secondo lei “minaccia l’ordine internazionale”.

di Luciano Lago Le ultime decisioni prese dal presidente Trump, con il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele ed il prossimo trasferimento dell'Ambasciata USA, potrebbero essere interpretate da molti come azioni unilaterali prive di una logica apparente, al cospetto delle forti reazioni di opposizione che queste stanno incontrando in tutto il mondo, non soltanto nei paesi arabi e mussulmani ma anche fra gli stessi alleati occidentali degli USA. Cosa ha determinato quindi queste decisioni apparentemente controproducenti per la stessa Amminstrazione USA? E' tutto spiegabile con una posizione di intransigenza o c'è dell'altro? Per rispondere a queste domande bisogna considerare che cosa si sta muovendo in realtà da dietro le quinte nella strategia di lungo periodo che viene attuata da Washington.

di Ilaria Bifarini Ogni tanto, tra le varie notizie di propaganda che dipingono un paese irreale, in cui un aumento quasi impercettibile del Pil -peraltro stimato- e una diminuzione lievissima del tasso di disoccupazione attualmente alle stelle -perlopiù legata a fattori stagionali- vengono spacciati per crescita, trapela qualche dato reale sullo stato di salute del Paese. Uno di questi è quello divulgato ieri dall’Istat -e precedentemente anche dall’OCSE- sul livello di disuguaglianza interno alla popolazione: mentre una fascia ristretta della popolazione diventa sempre più ricca la schiacciante maggioranza si impoverisce. In un solo anno, dal 2015 al 2016, la percentuale di italiani a rischio povertà o esclusione sociale è passata dal 28,7% al 30%.

La Chiesa Cristiana ortodossa coopta dell'Egitto, che amministra sette Chiese Cristiane coopte a Gerusalemme, ha denunciato le pericolose conseguenze che deriveranno dal cambiamento proposto dal presidente Trump circa lo status di Gerusalemme ed ha affermato che tale provvedimento contraddice la legalità internazionale e le risoluzioni dell'ONU su Gerusalemme. Il comunicato della Chiesa coopta d'Egitto si è avuto nella giornata di Mercoledì, non appena è stato ufficializzato il decreto del presidente Trump e nella stessa giornata è arrivata, sempre dall'Egitto, dalla Moschea di Al Azhar, la massima autorità dell'Islam sunnita, una condanna con l'avvertimento degli effetti negativi che si avranno dalla proposta ufficializzata dalla presidenza di Washington.

di  Luciano Lago La follia di Trump e la sua subordinazione agli interessi di Israele si è manifestata in tutta la sua virulenza oggi, Mercoledì 6 Dicembre, con la proclamazione di Washington di spostare da Tel Aviv a Gerusalemme l'ambasciata USA , riconoscendo questa come capitale dello Stato di Israele. Probabile che la decisione di Trump sia scaturita dalla mente fervida del suo consigliere, il genero ultra sionista, Jared Kushner, l'eminenza grigia che suggerisce a Trump i passi da fare in Medio Oriente (un disastro dopo l'altro) in perfetto accordo con il premier israeliano Netanyahu.

di Luciano Lago La sinistra mondialista ed il PD in particolare sono quei soggetti politici che hanno fatto entrare il mercato e il grande Capitale Finanziario come unico dominus nel sistema, supremo regolatore ed entità a cui tutto deve essere sacrificato: i diritti sociali, le difese del lavoro, le leggi per la cittadinanza, la sopravvivenza delle piccole imprese, le risorse nazionali e l'agricolura nazionale, l'artigianato tradizionale e quant'altro risulti incompatibile con il nuovo sistema dei mercati aperti e della globalizzazione. Gli attuali responsabili di governo e del Partito sono gli stessi soggetti che si sono collegati ai mostri sacri della finanza mondiale da cui dipendono in toto per qualsiasi scelta politica di governo.