di  Finian Cunningham (*) Come un buon vino, più è vecchio meglio è, così  il famoso discorso del presidente russo Vladimir Putin pronunciato a Monaco di Baviera 10 anni fa, per quanto riguarda la sicurezza globale è stato premiato con il tempo. A distanza di un decennio, le molte sfaccettature contenute in quella direzione sono diventate tanto più rafforzate e tangibili. Parlando a un pubblico internazionale di alto livello, all'annuale Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il 10 febbraio 2007, il leader russo aveva aperto dicendo che avrebbe parlato apertamente delle relazioni mondiali e non con "vuoti termini diplomatici". In quello che seguì, Putin non deluse. Con candore e incisività, il premier russo aveva completamente livellato l'arroganza del potere unilaterale americano.

di Luciano Lago A seguito delle notizie di proteste popolari verificatesi a Teheran per il caro vita e l'inflazione (spontanee o sobillate si saprà in seguito), il presidente Donald Trump ha incitato la popolazione iraniana a ribellarsi al regime degli Ayatollah ed ha accusato Teheran di sostenere il terrorismo. Ci si chiede cosa spinga il presidente  Trump a fare dichiarazioni di palese ingerenza contro l'Iran con il pretesto di voler appoggiare manifestazioni di protesta pacifiche avvenute a Teheran da parte di alcuni settori della sua popolazione contro il caro vita, l'inflazione e la corruzione. L'occasione delle proteste avvenute in Iran è stata presa al volo da Trump per criticare l'Iran, incitare la popolazione a ribellarsi al regime ed accusare il Governo di Teheran di finanziare il terrorismo.

di Ilaria Bifarini Ci risiamo, elezioni alle porte e i partiti politici si trasformano in sirene che con le loro promesse cercano di ammaliare un elettorato sempre più disaffezionato. Mentre il PD e la “Sinistra” continuano con i bonus a pioggia (salvo poi chiederne la restituzione, come accaduto in passato) e con la mistificazione dei dati economici ai fini propagandistici, la “Destra” promette agli italiani la drastica riduzione delle tasse. Un proposito sacrosanto, in un Paese con una pressione fiscale da record, cui corrisponde un livello di servizi pubblici del tutto inadeguato, e ancora più onerosa se si considera l’insieme di tasse occulte che gravano sulle tasche dei cittadini.

Intervista a Fritz R. Glunk (*) L'uomo che pigramente siede di fronte alla legge nella parabola di Kafka per anni e attende l'ammissione è come un riflesso della nostra società rassegnata." È così che Fritz Glunk porta il paragone al punto della sua analisi dettagliata e intelligente del suo libro("Le forze oscure. Come le reti transnazionali stabiliscono le regole del nostro mondo") sullo stato attuale della democrazia in occidente. Lontano dalle accuse e dalle polemiche, Glunk spiega nel suo libro come la democrazia si sia ritirata gradualmente negli uffici secondari delle reti transanzionali e come sia in quell'ambito che si sviluppano le raccomandazioni "orientate al risultato" per le leggi future, quelle emanate dai parlamenti, che, tuttavia, da tempo sono diventate più di una raccomandazione e si sono trasformate in "direttive".

BEIRUT - I rappresentanti delle Forze Democratiche Siriane hanno dato ad RT Ruptly un video che immortala il ritiro dei terroristi dell'Isis da Raqqa. Come raccontato ai giornalisti dai soldati dell'opposizione siriana, dalla città se ne sono andati indisturbati 3mila combattenti dell'Isis con le loro famiglie. Circa un migliaio di loro erano feriti. Vedi: Youtube.com/Watch I terroristi si dirigevano in direzione di Deir ez-Zor, tuttavia i soldati dell'opposizione siriana non sanno cosa è successo dopo. Secondo gli analisti, questo video è un ulteriore indizio in base al quale  i militari americani avrebbero deliberatamente permesso ai militanti dell'ISIS  di ritirarsi indisturbati da Raqqa per schierarsi nelle zone in cui poter continuare la guerra contro le forze governative siriane ed i loro alleati. (Pars Today)

di Jonas E. Alexis Forbes: "Dopo sei anni e mezzo di guerra, i nemici di Assad stanno riavvicinandosi a lui. I ribelli, nonostante  il sostegno congiunto di Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Turchia, Arabia Saudita, Qatar e potenze  minori non sono riusciti a farlo  sloggiare. "Nulla trionfa  come il successo, e la tenacia di Assad ha costretto i suoi nemici a riconoscere che lui non se ne andrà". Il Jerusalem Post ha riconosciuto che Vladimir Putin era l'uomo dell'anno. Il 14 dicembre, giornalisti, scrittori, analisti e persone di varie nazionalità - 1600 di loro - hanno posto domande a Putin dopo tre ore di conferenza stampa. Riesci a pensare a un presidente degli Stati Uniti che faccia la stessa cosa? Tieni presente che Putin non evita le domande. È concentrato e cerca sempre di costruire le sue risposte sull'ordine morale e politico, quello che i rappresentanti britannici e americani disprezzano.

di Hossal Shaker Ahed è uni dei simboli di una generazione palestinese piena di audacia che si rifiuta di reprimere la propria rabbia. Si tratta di una generazione che sfida l'occupazione ed a cui non importano le bastonate, gli arresti e le esecuzioni che ne derivano costantemente da parte delle forze di occupazione israeliane contro i minori palestinesi dall'ottobre del 2015. Una ragazzina ha sfidato l'occupazione con un coraggio ineguagliabile. Nel corso degli ultimi anni i media hanno pubblicato video della Ahed mentre affrontava con coraggio i soldati dell'occupazione armata esigendo che questi  si allontonassero dai territori che stavano occupando con la forza, indifferente alle loro minacce ed ai loro attacchi.

di Alex Gorka Questo è un classico esempio di politica flip-flop (del doppio gioco). A novembre, gli Stati Uniti hanno promesso alla Turchia di smettere di armare le milizie curde in Siria dopo la cacciata dello Stato islamico. Brett McGurk, l'inviato presidenziale speciale degli Stati Uniti nella coalizione globale per sconfiggere lo Stato islamico, ha spiegato che, dopo la fine dei combattimenti urbani a Raqqa, sarebbe terminata la campagna USA e "sarebbero state apportate modifiche al livello di supporto militare". "Dovevamo fornire alcune attrezzature - e sarebbe stato un supporto  limitato, estremamente limitato - tutto ciò era molto trasparente per il nostro alleato della NATO, la Turchia", ha detto durante un briefing speciale il 21 dicembre. A giugno, gli Stati Uniti hanno detto alla Turchia di riprendersi armi fornite alla milizia curda delle Unità di Protezione popolare (YPG) nel nord della Siria dopo la sconfitta dello Stato islamico.

di Marco Della Luna I numerosi scandali e, ultimamente, la commissione parlamentare di inchiesta sulle banche, hanno messo a nudo la realtà della politica e della burocrazia, le sistematiche e trasversali ruberie del regime, la sua strutturale illegalità di funzionamento – e niente succede, la società accetta tutto passivamente. Così come fa la “Giustizia”, il popolo non reagisce, accetta ingiustizia e illegalità. Sempre più subisce e non agisce. L’esperienza gli ha insegnato che votare e manifestare è improduttivo. Una ribellione popolare contro il marcio regime è impossibile: il popolo italiano è vecchio e sfiduciato, anche in se stesso, e senza fiducia in se stesso un popolo non organizza una ribellione. E il voto non consente di cambiare, come si dirà.