Il famoso speculatore finanziario George Soros ha consegnato 18 miliardi di dollari alla Fondazione Open Society, inclusa nell'elenco di organizzazioni che minacciano la sicurezza nazionale della Russia. Il Wall Street Journal riferisce che Soros non utilizzerà questi fondi per speculazioni o investimenti sul mercato, in quanto dispone di fondi personali nel fondo Soros per questo fine. La stessa Fondazione sostiene che tali apporti di capitale sono necessari per garantire il funzionamento della attività della Fondazione nel lungo periodo.

L'imminente apparizione del "petroyuan" è un passo molto audace da parte della Cina, visto che gli USA non abbandoneranno la base della loro egemonia -il dollaro come moneta di riserva mondiale- senza lottare per contrastare questo passaggio. Il piano cinese di lanciare i contratti petroliferi denominati  in yuan, prima della fine dell'anno, viene accompagnato da voci relative al fatto che il gigante asiatico sarà un grande acquirente delle azioni della petroliera statale saudita Aramco. Tutto questo inizia ad avere significato da un punto di vista geopolitico, nel senso che la Cina, la Russia e perfino i sauditi stanno cercando si sottrarsi al vincolo del dollaro statunitense , dalla sua egemonia, ha dichiarato l'analista finanziario Max Keiser nel corso di una intervista concessa alla redazione della RT Inglese.

di  Yusuf Fernández I nord americani hanno cercato in tutti i modi di rendere la vita difficile agli iraniani dai tempi della Rivoluzione Islamica del 1979. Tuttavia, tutti i loro piani sono risultati un fallimento fino all'epoca attuale. Viene da chiedersi perchè gli USA continuano con la loro politica che li porta di sconfitta in sconfitta di fronte all'Iran e che finisce anche per apportare un vantaggio di posizione allo stesso Iran. Dopo 36 anni di sforzi, Donald Trump ha pronunciato di recente un forte discorso anti-iraniano in cui ha lanciato varie iniziative non soltanto contro l'Iran ma anche contro i suoi alleati nella regione. Tuttavia, niente indica che tali piani possano avere successo questa volta. La pubblicazione Sputnik , rispetto a questo, segnala che "il servizio di intelligence dell'Iran ed il suo apparato di sicurezza hanno una visione molto chiara e profonda degli avvenimenti che accadono in Medio Oriente e pianificano le loro azioni nel lungo periodo".

di Alberto Zei Boicottaggi, sabotaggi e ostacoli di ogni genere all’interno delle nostre Istituzioni più prestigiose che arrivano fino alla distruzione dei documenti in occasione del Premio Nobel. Sarebbe interessante portare finalmente allo scoperto da una parte, chi dispone a chi distribuire le risorse economiche nazionali già assegnate dal Governo per la ricerca; dall’ altra, dove sono finiti i fondi della ricerca scientifica destinati ai laboratori più promettenti di risultati utili e utilizzabili per l’interesse di tutti cittadini. Il caso specifico in cui il potentato delle lobby nostrane ha operato in modo contrario agli interessi nazionali, è quello del Dott. Francesco Celani, noto ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati (INFN) che si interessa dello sviluppo di innovative metodologie per la produzione di energia ad alta efficienza, a basso costo e praticamente priva di radiazioni nocive, denominata Low Energy Nuclear Reaction (LENR). Il tutto ad integrazione, e, nel lungo periodo, in sostituzione dell’energia ottenuta dalla combustione delle varie sostanze fossili inquinanti, da molti ritenute responsabili principali del cosiddetto “Effetto serra” e dei bruschi cambiamenti climatici a queste attribuite.

Mosca - Il sottomarino russo Veliki Novgorod ha attaccato con missili da crociera Kalibr alcune importanti installazioni del Daesh (lo Stato Islamico) nel governatorato siriano di Deir Ezzor, come ha comunicato il Ministero della Difesa russo. "Il 31 Dicembre del 2017, il sottomarino russo Veliki Novgorod,...

I sostenitori del Partito democratico del Kurdistan (Kdp) hanno incendiato la sede del Movimento per il cambiamento (Gorran), dell’Unione patriottica del Kurdistan (Puk) e di Radio Ashti nella città di Zakho. Attaccato anche il Parlamento a Erbil. AGGIORNAMENTI Media locali parlano di tregua tra curdi e forze federali Il portale d’informazione Iraqnews riferisce di un accordo tra Baghdad e Erbil che prevede l’estensione del cessate il fuoco tra le forze combattent delle due parti e l’invio di un team per la demarcazione dei confini nelle zone contese tra Kurdistan e Iraq. Secondo l’emittente curda Rudaw gli iracheni hanno chiesto ai curdi di accettare il dispiegamento delle forze federali nelle aree contese e nei confini internazionali, e di sottomettere i Peshmerga al controllo federale. della redazione

di  Elena Quidello Temperato o non temperato la legge sullo Ius Soli che mira a concedere la cittadinanza , indiscriminatamente a tutti gli immigrati che siano entrati o nati in Italia è del tutto inessenziale dal momento che la legge sulla cittadinanza esiste già e per ottenerla bisogna solo richiederla al compimento della maggiore età . A testimoniarlo giovani immigrati volenterosi che la cittadinanza l’hanno ottenuta tramite una semplice richiesta ed un giuramento alla Repubblica italiana al compimento della maggiore età. Sebbene la maggioranza al Governo abbia dovuto riconoscere i disagi e le difficoltà che l’Italia ha affrontato in tutti questi anni di invasione, invasione in parte non voluta da quelle popolazioni che da un giorno all’altro si sono trovati nell’inferno di una guerra mai dichiarata, in parte programmata dalle organizzazioni che con l’ingresso di africani in Europa si sono arricchiti confondendo l’accoglienza con il business, è pur vero che non tutti gli immigrati tra cui quelli spontaneamente giunti in Italia per iniziare attività commerciali come i cinesi per es. sentono il bisogno spasmodico di acquisire la cittadinanza obbligatoriamente alla nascita.

Jared Kushner, consigliere e genero del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha realizzato un viaggio segreto in Arabia Saudita, lo scorso fine settimana. La seconda consigliera per la Sicurezza Nazionale degli USA, Dina Powell, e l'inviato dellì'Amministrazione Trump per il Medio Oriente, Jason Greenblatt, hanno accompagnato Kushner in un volo commerciale diretto in Arabia Saudita il mercoledì e sono rientrati il Sabato, secondo le informazioni trasmesse dal media statunitense Politico, citando un funzionario della Casa Bianca. "L'assessore principale è stato anche di frequente in contatto con funzionari del regime di Israele, con l'Autorità per la Palestina, con i governi dell'Egitto, degli Emirati Arabi, della Giordania e dell'Arabia Saudita", ha aggiunto il funzionario citato dalla rivista Politico.

di Paolo Borgognone (*) Guardate questo video:     Youtube.com/Watch Si tratta di un filmato propagandistico realizzato e postato su YouTube da Omnium Cultural, un movimento secessionista radical-libertario catalano, dichiaratamente pro-Ue, il cui leader, Jordi Cuixart, è stato arrestato, con l’accusa di sedizione, il 16 ottobre 2017. Il video in questione si intitola Help Catalonia, Save Europe, dura 3 minuti e 28 secondi ed è palesemente ispirato a un’analoga operazione propagandistica posta in essere, nel 2014, in Ucraina, allo scopo di persuadere l’opinione pubblica occidentale della buona fede “liberal” ed “europeista” dei golpisti russofobi di Kiev. Scrive infatti, a riguardo, un quotidiano italiano certamente non sospettabile di simpatie “complottiste”, come il Corriere della Sera: «Help Catalonia, save Europe!», aiutate la Catalogna, salvate l’Europa è il titolo del filmato di 3 minuti e 28 in cui una ragazza si presenta come esponente di una popolazione europea, la catalana, sotto occupazione e brutalmente repressa dalla polizia mentre cerca di esercitare il diritto di voto in un referendum dichiarato illegale dal governo spagnolo (in realtà, da una sentenza della Corte Costituzionale), autoritario e sordo a ogni richiesta di dialogo. Il video […] ha già superato il milione di visitatori. Ma i conduttori delle tivù madrilene hanno ripescato un video girato in Ucraina, tre anni fa, durante le rivolte di piazza Maidan a Kiev, da cui Omnium Cultural sembra perlomeno aver tratto ispirazione: anche allora una ragazza, Yulia Marushevska, si rivolgeva alla comunità internazionale invocando aiuto e sostegno alle manifestazioni di piazza contro la dittatura e la dura repressione del presidente russo-ucraino Viktor Janukovyč, poi effettivamente destituito e costretto a rifugiarsi in Russia.