I ribelli addestrati ed armati dagli istruttori militari americani nella base di At-Tanf , nel sud della Siria, al confine con l'Iraq, hanno rivelato che ufficiali USA vendono armi statunitensi ai terroristi dello "Stato Islamico", l'informazione è stata confermata anche dall'ex capo delle forze di sicurezza della base, Muhammad Assalam.

Si è persa la lista dei paesi colpiti dalle sanzioni USA: dalla Russia all'Iran, dal Venezuela a Cuba, dalla Siria al Libano, la Corea del Nord ed altri che non sono ufficialmente citati nel bollettino dei sanzionati. Nessuno tuttavia può sapere se questa lista è destinanta a crescere mano a mano che negli umori dell'establishmnent USA si decida quali altri  paesi aggiungere alla lista. Fatto sta che la portavoce della cancelleria russa, Maria Zajarova, ha dichiarato apertamente che la Federazione Russa" si fa un baffo" delle sanzioni emesse dagli  USA ed anzi andrà ad accrescere la sua collaborazione (già strettissima) con la Siria, con l'Iran ed adesso anche con  il Venezuela. Tutti quei paesi che rientrano nella lista definita da Washington un "pericolo per la nostra sicurezza".

di Luciano Lago Come avevano sostenuto inascoltate alcune personalità della cultura ed esponenti dell'opposizione politica, questa dei migranti installati nei centri d'accoglienza in aree urbane, è una vera e propria bomba sociale pronta ad esplodere. Gli ultimi episodi accaduti in varie zone d'Italia (dalle aggressioni agli autisti a Parma, alle intemperanze degli eritrei a Roma, alla violenza e stupro su una coppia di turisti polacchi a Rimini) confermano questa previsione e la rendono molto attuale.

Roma, 30 ago – Rivolta dei residenti di Tiburtino III contro il centro di accoglienza per immigrati gestito dalla Croce Rossa di via del Frantoio. Un eritreo, già ospite della struttura, intorno alle 22:30 di ieri sera avrebbe infatti lanciato sassi contro dei bambini che giocavano nei pressi del centro. Uno dei bambini avrebbe riferito i fatti alla madre e quest’ultima si sarebbe allora recata presso il centro per affrontare l’africano responsabile del lancio di sassi. Ne è scaturita una zuffa, con la donna che è stata circondata da alcuni immigrati e di fatto sequestrata all’interno della struttura.

di  Alì Rodriguez Araque L’ultra miliardario Donald Trump, convertito in presidente della più potente forza di distruzione che l’umanità abbia conosciuto in tutta la sua storia, ha decretato misure addizionali contro Venezuela. Ha detto che “… al fine di adottare misure addizionali per l’emergenza nazionale dichiarata mediante l’Ordine Esecutivo N. 13692, dell’8 marzo 2015 …” applica nuove sanzioni economiche e finanziarie contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. Già il Decreto Legge di Obama aveva stabilito una serie di sanzioni, ora ratificate ed ampliate.

L'equilibrio delle forze sta rapidamente cambiando in Medio Oriente . Nella misura in cui avanza l'Esercito siriano ed i suoi alleati sui fronti di combattimento contro il terrorismo in Siria, il panico si impadronisce dei dirigenti israeliani. La realtà dei combattimenti che si vanno sviluppando a Qalamún, a Raqqa e a Deir Ezzor segnano una notevole avanzata dell'asse della Resistenza .

Terrore ad Abu Dabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti (EAU), colpita oggi nel primo pomeriggio da un missile balistico lanciato dallo Yemen, da parte dell'organizzazione Ansarollah, che combatte contro la coalizione dell'Arabia Saudita e degli altri paesi delle monarchie del Golfo, alleate con Rijad. Gli Emirati sono uno dei principali alleati dell'Arabia Saudita e le loro forze militari  partecipano ai bombardamenti sullo Yemen che hanno causato migliaia di vittime fra i civili ed inoltre gli EAU hanno inviato proprie unità navali a supporto del blocco aeronavale che impedisce al paese di ricevere rifornimenti e generi di prima necessità per la popolazione civile, che si trova allo stremo, dopo due anni e mezzo di conflitto.

Zero Hedge commenta una notizia trascurata dai nostri media: lo scontro tra Francia e Polonia. Nei giorni scorsi, Macron ha imprudentemente attaccato il governo di Varsavia sostenendo che il popolo polacco “merita di meglio”. La dura replica di Varsavia non si è fatta attendere, imputando a Macron il crollo dei consensi e l’inesperienza politica. Lo scontro si aggiunge alle richieste di risarcimento sempre più insistenti del governo polacco alla Germania per i crimini commessi durante la Seconda Guerra Mondiale e alla crisi diplomatica tra Ungheria e Olanda, con la prima che ha richiamato l’ambasciatore da Amsterdam dopo che un diplomatico olandese aveva tacciato il governo ungherese di jihadismo. In tutto questo, prima di preoccuparci di chi abbia ragione, dovremmo riflettere su quanto l’Unione Europea abbia “portato la pace” tra i paesi membri.

Il Governo francese ha condannato il Lunedì la demolizione delle scuole nei territori palestinesi commessa dalle autorità di Israele che ha considerato questa una violazione del diritto internazionale. In un suo comunicato, il Ministro degli Esteri francese si è riferito in particolare alla demolizione di una scuola, la distruzione di un circolo infantile e la confisca di pannelli solari che servivano a garantire l'elettricità nell'altro centro di insegnamento.

Molto è stato detto sul fatto che i rinforzi della NATO negli stati baltici e in Polonia siano stati percepiti a Mosca come azioni provocatorie che minano la sicurezza in Europa, mentre si è detto poco sulla graduale ma costante militarizzazione della Scandinavia. Il tema non guadagna i titoli dei giornali e non è al centro del dibattito pubblico ma, un passo dopo l’altro, la regione si trasforma in un trampolino di lancio per condurre azioni offensive contro la Russia.