di  Jon Hellevig Dopo un decennio e mezzo di intensa propaganda anti-russa, i media mainstream occidentali ei loro padroni stanno vivendo un crollo virtuale della loro narrazione propagandistica. Durante l'ultimo un anno e mezzo, hanno raddoppiato la loro propaganda con una campagna di accuse e di illazioni contro la Russia e di diffamazione nei confronti di Vladimir Putin che non ha precedenti se non nel periodo più acuto della Guerra Fredda. La UE è arrivata a considerare come propaganda russa qualsiasi fonte che non sia conforme alla linea mantenuta da Bruxelles e dai media atlantisti fino al punto di dichiarare tutti i media alternativi critici e dissidenti come notizie e"fonti" false.

di  Alfredo Jalife Rahme La Russia e la Cina segnano la ingloriosa fine dell'Amministrazione Obama con tre risonanti umiliazioni: 1) la sconfitta degli USA (e suoi alleati) ad Aleppo; 2) la visita di Putin in Giappone, e 3) la cattura di un drone sottomarino del Pentagono nel Mar Cinese meridionale. Il riavvicinamento di Trump con Putin - mediante la nomina a segretario di Stato del texano Rex Tillerson, direttore della Exxon Mobil, ha prodotto ancora di più una frattura nel mondo e negli stessi USA prima del cambio della guardia di Obama, il quale si è scagliato, assieme alla sconfitta Hillary, contro il presunto intervento di Putin nelle elezioni presidenziali degli USA, cosa che suona tanto divertente quanto inverosimile. Nel mezzo della debacle di Obama ad Aleppo, sorprende che fino ad ora sia uscito alla luce del sole il presunto "hackeraggio russo" che avrebbe apportato benefici alla candidatura di Trump. "Is it possible"?

Le forze speciali dell'Esercito siriano hanno catturato nell'Est di Aleppo 14 ufficiali di alto rango della denominata coalizione anti ISIS diretta dagli USA. Secondo le informazioni trasmesse il Venerdì da varie agenzie Francesi, Iraniane e Libanesi, questi ufficiali sono stati arrestati mentre si trovavano in un bunker nella parte est di Aleppo che era fino a pochi giorni prima sotto il controllo dei gruppi terroristi diretti da Al Nusra.

di  Michael Snyder Donald Trump potrebbe ritrovarsi legalmente derubato della sua elezione il 19 dicembre, quando il Collegio Elettorale esprimerà il proprio voto, oppure il 6 gennaio, quando il Congresso si riunirà in seduta plenaria per contare questi voti. In questo momento, gli apparati di potere sono nel panico completo e sembrano essersi accordati sul fatto che “l’interferenza russa nelle elezioni” sarà il pretesto che si propongono di utilizzare per cercare di sottrarre la presidenza a Trump. Come vedrete più avanti nell’articolo, c’è un grande sforzo per cercare di convincere i membri del Collegio Elettorale, che dovrebbero essere vincolati al voto per Trump, affinché diano invece la loro preferenza a qualcun altro.

Nella Unione Europea esistono istruzioni scritte per ogni paese con cui vengono dettate le dichiarazioni circa la Russia e che sono considerate "obbligatorie", ha affernmato il cancelliere russo, Serguéi Lavrov. Il ministro russo degli Esteri, Serguéi Lavrov, ha parlato lo scorso Lunedì con i giornalisti al termine della sua riunione con il suo omologo serbo Ivica Dačić, trattando, oltre alle altre questioni, le "istruzioni" che devono rispettare i paesi europei relativamente a quanto devono dire sulla Russia. "Sappiamo che nella UE ci sono istruzionui scritte circa quello che devono dire per ciascun paese, inclusi i paesi candidati alla adesione, quando si parla della Russia  e che sono obbligatori", ha detto.

L'accusa è molto pesante, sia per chi la lancia sia per chi la riceve: Frontex, l'ente europeo per il controllo delle frontiere, accusa apertamente le organizzazioni non governative che operano per il recupero dei migranti dispersi in mare, di collusione con i trafficanti di uomini. Mentre le stime parlano di 4.700 persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo dall'inizio dell'anno, da parte del Frontex si sono approntati due dossier, uno confidenziale e l'altro pubblico, in cui si afferma che ai migranti sarebbero state ''date chiare indicazioni prima della partenza sulla rotta da seguire per raggiungere le barche delle organizzazioni non governative''.

di Manuel De Silva Coloro che si sono strenuamente opposti alla liberazione della città di Aleppo, realizzata grazie all'azione decisa dell'Esercito siriano, hanno orchestrato una enorme campagna mediatica volta a diffamare e criminalizzare l'Esercito siriano, il Governo di Bashar al-Assad e la Russia di Vladimir Putin, quella che ha fornito appoggio determinante alla riuscita delle operazioni militari per la liberazione della città dai gruppi terroristi sostenuti dall'Occidente e dall'Arabia Saudita. Per convincere l'opinione pubblica a criminalizzare Assad e Putin, i governi dei paesi NATO, in collaborazione con i monarchi dell'Arabia Saudita e del Qatar (e le loro TV come Al Arabiya e Al Jatzeera), assieme ai grandi padroni dei media occidentali, hanno diffuso filmati e narrazioni propagandistiche degli avvenimenti, arrivando persino a utilizzare le vecchie immagini datate di donne e bambini uccisi in altri conflitti, per descrivere i loro episodi inventati di presunti crimini realizzati dalle forze siriane, russe e dei loro alleati in Aleppo. Vedi: Pruebas de la manipulacion en medios arabe sobre la victoria en ALeppo

Le autorità siriane, grazie a dati accurati, sono arrivate nel comando supremo degli ufficiali occidentali e arabi nascosto nel seminterrato di un quartiere di Aleppo est, catturandoli tutti vivi. Alcuni nomi sono già filtrati. Si tratta di bastardi militari USA, francesi, inglesi, tedeschi, israeliani, turchi, sauditi, marocchini, qatarioti ecc., che la Siria detiene attualmente con grande cura per concludere i negoziati con i Paesi che l’hanno devastata. Come annunciato dai media ad Aleppo, ieri notte, sono numerosi gli agenti stranieri armati che la Turchia ha chiesto alla Russia di far uscire vivi. Gli ufficiali dei servizi segreti, tra cui statunitensi, erano rimasti intrappolati con i terroristi ad Aleppo, nella sala operativa segreta presente nello scantinato di un edificio nel Suq al-Luz, in via al-Sharad, ad Aleppo est.

L'Arabia Saudita, il Kuwait e il Qatar stanno sostenendo i gruppi islamici estremisti in Germania , secondo un rapporto trapelato dell' intelligence tedesca . Una breve informativa trasmessa dalla "Süddeutsche Zeitung" e dalle emittenti NDR e WDR ha sollevato preoccupazione per il forte incremento registrato in Germania nelle attività di supporto del salafismo fondamentalista , ispirato dall'Arabia Saudita, avvertendo che l'ideologia ha già 10.000 seguaci e sta fortemente crescendo e diffondendosi nel paese.

di Thierry Meyssan * Il nostro sito, Voltairenet.org, ha dimostrato a lungo che è possibile comunicare su temi politici, senza dover subire l’anatema dei principali media, Donald Trump ha ormai imboccato la strada che noi abbiamo aperto e che anche molti altri hanno preso . Se volete notizie in merito alla prossima amministrazione americana, non leggete il New York Times, che spreca il suo tempo con le caricature, ma i siti internet come Breitbart.com. Il presidente non risponde più alle domande della grande stampa, ma comunica sul twitter.com/realdonaldtrump.