New York (Aska News) - Donald Trump si prepara a ricevere il testimone da Barack Obama il prossimo 20 gennaio, giorno in cui diventerà ufficialmente il 45esimo presidente degli Stati Uniti, attaccandolo pesantemente su Twitter. "Sto facendo del mio meglio per ignorare le tante dichiarazioni provocatorie del presidente Obama", ha scritto il miliardario di New York, "pensavo sarebbe che stata una transizione tranquilla - ma non lo è!".

di Carlos Pereyra Mele "Annus horribilis", come recita una frase latina, si chiude il 2016 per gli interessi del vecchio ordine mondiale sorto alla fine della seconda guerra mondiale dopo i trattati di Yalta e Postdam, tenuti in vita, tra molte difficoltà, dai poteri mondialisti definiti: gli “atlantisti” con la loro triade, Stati Uniti, Unione Europea e Giappone. Contro il nemico comunista di allora fino alla implosione dell’ex URSS e che poi sembrava risultare trionfatore “n. uno” che ebbe le sue guide ispiratrici in Margaret Thatcher e Ronald Reagan come suoi esecutori della rinascita del neoconservatorismo politico e neoliberalismo economico. Tutto sembrava calzare a pennello. Però il corso della storia – il finale della storia era barbaro – e la lotta dei popoli per rompere questi barbari disegni (che si proclamavano come inamovibili dell’ultima globalizzazione), non solo, incontrarono resistenze e lotte ma che anche generò nuovi spazi di confronto a livello planetario di chi iniziò a reagire contro il politicamente corretto e la sottomissione ad un ordine di ingiustizia imposto con il sangue, il sudore e le lacrime.

Il presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli lamenta l’assenza di contraddittorio sulla TV pubblica e lancia un appello al mondo politico: “Al momento del voto ce ne ricorderemo!” La messa in onda su Rai Tre, in prima serata e nella fascia di maggiore ascolto, del programma Stato Civile, ha suscitato lo sconcerto e la protesta del Comitato Difendiamo i Nostri Figli (CDNF). Secondo il presidente del Comitato, Massimo Gandolfini, si tratta di “un’operazione culturale a favore delle unioni omosessuali e dell’omogenitorialità (senza alcuno scrupolo nell’utilizzo strumentale di bambini e minori), priva di alcun contraddittorio e con il sapore di una vera e propria colonizzazione ideologica”.

di  Luciano Lago Come sappiamo dalle notizie di stampa, nei giorni scorsi la BCE aveva  inviato una lettera alla Banca d'Italia per la questione Monte dei Paschi di Siena, rivedendo le necessità di ricapitalizzazione dell’istituto, la terza banca italiana. Al fine di  fornire un quadro in forma sintetica  della situazione, occorre sapere che, per causa di quella che è stata una vera e propria fuga dei correntisti, la liquidità a disposizione della banca è letteralmente crollata passando dai 12,1 miliardi del 30 novembre ai 7,7 miliardi del 21 dicembre. In pratica un esodo di massa dei piccoli risparmiatori da quella che era stata la più antica Banca d'Europa, affossata dalla gestione clientelare/ mafiosa del PD dei vari Prodi, D'Alema, Bersani e Mussari.

di Atilio Boron Il crescente protagonismo della Russia è motivo di enorme preoccupazione per le così denominate “democrazie” occidentali, in realtà un insieme di sordide ed immorali plutocrazie disposte a sacrificare i propri popoli sull’altare del mercato. Preoccupazione perché dopo la avvenuta disintegrazione dell’Unione Sovietica, la Russia veniva data per morta da molti distaccati analisti ed esperti degli Stati Uniti e dell’Europa. Immersi nella loro ignoranza ed accecati dal pregiudizio, questi signori  hanno dimenticato che la Russia è stata sin dagli inizi del secolo XVIII con Pietro il Grande e soprattutto durante il regno di Caterina la Grande, intorno alla metà di questo stesso secolo, una delle principali potenze europee il cui intervento quasi sempre faceva inclinare la bilancia da una parte o dall’altra, nei permanenti conflitti tra i suoi vicini occidentali, specialmente il Regno Unito, la Francia e l’Impero Austro-Ungarico.

NEW YORK - Il Presidente eletto USA Donald Trump e la sua squadra di transizione ritengono l'assenza degli Stati Uniti nei negoziati sulla Siria a Mosca uno dei fallimenti della politica estera dell'amministrazione dell'attuale Capo di Stato di Barack Obama. Lo ha dichiarato Newt Gingrich, ex portavoce del Congresso americano, a Fox News. "Credo che Trump sia consapevole del completo fallimento della strategia di politica estera di Obama, Kerry, Clinton in questa regione. A Mosca hanno svolto i colloqui con la partecipazione della Turchia, che è un'alleata NATO da quasi 50 anni. L'Iran e la Russia decidono di condurre i negoziati sulla Siria e il contributo dell'America è nullo" ha dichiarato.

di Alfredo Jalife Rahme Mancano pochi giorni nefasti al presidente uscente Obama per tentare di disarticolare il sorprendente avvicinamento tra D.Trump e Putin, quello che cerca in tutti i modi di impedire la CIA, adesso utilizzata per demonizzare lo zar Vlady Putin. I governi della Russia, della Turchia e dell'Iran, all'unisono dei loro multimedia, si sono "infilati i guanti" ed hanno segnalato come autori dell'assassinio dell'ambasciatore russo ad Ankara, se non la NATO, direttamente gli USA e/o la CIA, attraverso i suoi agenti locali. I media turchi si sono dedicati a gettare la responsabilità dell'assassinio ai "poteri occidentali ed alla CIA". I giornali filogovernativi "Yeni Safak" e "Yeni Söz" hanno accusato senza fronzoli la CIA, mentre il giornale Takvim ha descrittto il poliziotto, assassino dell'ambasciatore Karlov, come un "sicario per conto dell'alleanza occidentale".

di  Luciano Lago Dopo il ritrovamento delle fosse comuni, delle camere di tortura a cui venivano sottoposti molti dei disgraziati abitanti di Aleppo, cade qualsiasi mascheratura dei denominati "ribelli moderati" che, secondo i media atlantisti erano i protagonisti della battaglia di Aleppo contro le forze dell'Esercito siriano e di Hezbollah. (La Presse). La Russia denuncia il ritrovamento ad Aleppo di fosse comuni con decine di corpi mutilati e che portano i segni di spari alla testa. A dirlo è il portavoce dell'esercito russo, Igor Konashenkov: "Abbiamo trovato grandi fosse comuni con decine di siriani che hanno subìto torture selvagge e rappresaglie. Molti di loro sono mutilati". E poi ha aggiunto: "Questo è solo l'inizio". Aleppo è passata la scorsa settimana interamente nelle mani dell'esercito siriano, dopo un lungo assedio.

by Umberto Pascali "Il mondo arabo ha visualizzato  l'assassinio dell'ambasciatore russo ad Ankara come la scintilla per un 3 ° guerra mondiale?" L'avvenimento del 20 dicembre viene visto con entusiasmo dal Jerusalem Post che cita il corrispondente di Al Jazeera Faisal al-Qaseem: "Se si pensa che l'assassinio dell'ambasciatore russo sia stato un evento pericoloso, basta poi aspettare che qualcosa di dieci volte più pericoloso sta per accadere nel prossimo anno. Il mondo sta per girare a testa in giù ". Per il Jerusalem Post, il killer dell' Ambasciatore Karlov sarà considerato un eroe come Gavrilo Princip, l'assassino del Granduca Francesco Ferdinando, e così egli sarà seguito da molti nel mondo musulmano.

La leader del Partito Verde degli USA, Jill Stein, ha lanciato precise accuse al Governo di Washington per aver sostenuto ed armato i gruppi terroristi quando questo serviva ai propri interessi. "Se non lo sapevate, gli Stati Uniti finanziano ed armano i gruppi terroristi come Al-Qaeda e l'ISIS (Daesh in arabo) quando gli serve farlo per destabilizzare un paese", ha denunciato questo lunedì la Stein attraverso un messaggio pubblicato di Twitter. La ex aspirante alla Casa Bianca nelle presidenziali del 2016 ha criticato in varie occasioni le attuali autorità di Washington per la loro politica rispetto ai paesi in conflitto nel Medio Oriente ed ha segnalato i pericoli e le minacce che possono presupporre questo modo di governare per gli stessi Stati Uniti.