di   Silvano Danesi L’utopismo, secondo Popper, conduce alla tirannia e al totalitarismo in quanto il piano di governo della società (educazione del cittadino, ecc.) conduce ad un’identificazione della società con lo Stato e l’esigenza di condurre a “buon fine” l’esperimento induce a tacitare dissensi e critiche, comprese le critiche ragionevoli e quindi al controllo delle menti. “Ma questo tentativo di esercitare il potere sulle menti – scrive Popper – inevitabilmente distrugge l’ultima possibilità di scoprire che cosa pensi veramente la gente, ed è evidentemente incompatibile con il pensiero critico. In ultima analisi tale tentativo deve per forza distruggere la conoscenza; e quanto più aumenterà il potere, tanto maggiore sarà pure la perdita di conoscenza”. [i] E’ quanto è accaduto alle élite autoreferenziali del mondialismo, le quali, non comprendendo più il popolo, lo sfiduciano.

Ha fatto molto discutere la risoluzione votata dal Parlamento europeo che, nei giorni scorsi, ha approvato la "proposta di risoluzione sulla comunicazione strategica dell'Unione Europea per contrastare la propaganda di terzi contro di lei", con cui si accusa la Russia di mettere in discussione i "valori democratici" e cercare di dividere Europa. Il testo di questa risoluzione era stato redatto dalla deputata polacca Anna Fotyga Elzbieta, presidente della sottocommissione per la sicurezza e la difesa del Parlamento europeo. "L'attuale persecuzione contro le fonti di informazione della Russia, da parte del Parlamento e delle Istituzioni europee deve leggersi in chiave geopolitica", assicura il Dott. Ramón Reig, specialista in media e comunicazione. Secondo il suo parere, "da quando ha vinto l'elezione presidenziale Donald Trump, l'Europa, quella ufficiale della UE, è impaurita" e non vuole che si ascolti alcuna voce che metta in questione il pensiero unico che i suoi media - collegati alle grandi Banche e multinazionali - diffondono ogni giorno.

MOSCA- La Russia è convinta che i gruppi terroristici "Ahrar al-Sham" e "Jaysh al-Islam" non siano inclusi nella lista nera per una precisa decisione da parte dell'Occidente. "Vorrei dire a coloro che sono molto esigenti riguardo la difesa dei diritti umani e il rifiuto del terrorismo, la xenofobia e tutte le forme di intolleranza, che Ahrar al-Sham e Jaysh al-Islam non sono stati inclusi nella lista dei terroristi del Consiglio Sicurezza delle Nazioni Unite a causa della posizione degli Stati Uniti, del Regno Unito e della Francia", ha osservato, ieri, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zajarova.I paesi occidentali hanno bloccato pochi giorni fa, come ha sottolineato il diplomatico russo, un'iniziativa di Mosca volta a sottoporre a queste bande armate le sanzioni antiterrorismo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

di G. Cirillo Il 4 Dicembre si avvicina e finalmente ci libereremo di tutte queste polemiche su questa pasticciata e inutile riforma costituzionale e probabilmente anche del nostro amato premier. Premesso che voterò NO per due motivi principali: primo, Renzi ha personalizzato il voto in maniera irresponsabile e da semplice elettore non devo essere io a responsabilizzarmi e quindi a depersonalizzare il referendum, perciò dato che Renzi ha posto il referendum come un quesito su se stesso, a me lui e quello che rappresenta non piace e quindi primo motivo per il NO; secondo io da elettore e cittadino con questa riforma perdo potere, dato che viene istituito un Senato che anche se ridotto nelle sue funzioni, detiene comunque un residuo potere legislativo quindi un potere anche su di me. Potere nei miei confronti che io eleggerò in maniera molto indiretta diluendo di conseguenza il mio potere effettivo di elettore e cittadino e penso che se non si hanno tendenze masochiste, nessuno, di sua spontanea volontà, si autoriduce il proprio potere, quindi secondo e chiaro motivo per votare NO, non voglio perdere ulteriormente potere. Se questa riforma aboliva il Senato, sarebbe stato un altro discorso.

La mancanza di energia elettrica costringe un ospedale pediatrico di Gaza a sospendere le cure Gaza˗Ma’an. I servizi sanitari di un ospedale pediatrico di Gaza saranno sospesi per due giorni a causa della mancanza di carburante per alimentare i generatori, secondo quanto dichiarato mercoledì dal ministero della Salute dell’enclave palestinese assediata. L’ospedale di al-Durrah sarà fuori uso per 27 ore, ha dichiarato il ministero, aggiungendo che altri ospedali di Gaza corrono lo stesso rischio.

di Eugenio Orso Il parlamento europeo, che non è neppure un legislatore nella pienezza delle sue funzioni, ha approvato una risoluzione … non già contro la finanza di rapina, le banche d’affari che saccheggiano le risorse degli stati, i guerrafondai liberal occidentali che appoggiano stato islamico, al-qaeda, sauditi e sionisti … ma contro i media russi, che probabilmente sono l’unica fonte di verità e corretta informazione, fuori dal controllo orwelliano delle élite neocapitaliste occidentali. Avverte Giulietto Chiesa su Sputnik in italiano : “Il Parlamento europeo ha approvato ieri una risoluzione solenne che addita i media russi come pericolo per la sovranità dei paesi europei. La risoluzione, che ha avuto come iniziatrice e prima firmataria la deputata Anna Fotyga, ex ministro degli esteri della Polonia, equiparando i media russi allo Stato Islamico, costituisce a modo suo una specie di record del delirio russofobico ormai dilagante in alcuni circoli dirigenti dell’Occidente.”

Lo sviluppo della cooperazione tra Mosca, Pekino e Teheran trasformerà questi paesi nel "triangolo d'oro" in contrasto con l'Occidente, ha messo in allerta un giornale europeo. "La Russia, l,a Cina e l'Iran potrebbero trasformarsi in un Triangolo d'oro nell'Eurasia. Nell'ambito economico, politico e militare potrebbero costituire un grande blocco in contrappeso all'Occidente", ha sottolineato un articolo pubblicato il Martedì dal giornale di lingua tedesca, "Contra Magazin", a firma di Marco Maier. Allo stesso modo l'analista ha indicato come i tre paesi si stiano coordinando in diversi livelli "ogni volta in modo più forte", nonostante che il nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, stia considerando di prendere una posizione dura contro Teheran e Pechino ed al tempo stesso riavvicinarsi a Mosca.

La Russia denuncia la manipolazione mediatica che le fonti occidentali trasmettono sulla Siria. Il rappresentante russo all'ONU: "gli occidentali vedono la guerra come un qualche cosa di estraneo e virtuale, disconoscendo le proprie responsabilità nell'aver sostenuto ed armato alcune delle parti nel conflitto". Il rappresentante diplomatico di Mosca all'ONU, Safronkov, smonta l'ipocrisia di alcuni paesi che "denunciano bombardamenti senza prove e finanziano gruppi islamisti simili all'ISIS". "Non conoscono nulla di quello che realmente sta accadendo in Siria" , ha dichiarato.

(War Zone). Le forze turche entrate in Siria erano avanzate molto vicino alla zona occupata dall'ISIS, nel bastione di Al-Bab, ed hanno iniziato una offensiva assieme con reparti dell 'Esercito libero di Siria (FSA), una formazione appoggiata dagli USA, iniziando ad attaccare le zone della parte nord est della provincia di Aleppo. L'offensiva è stata preceduta da un massiccio bombardamento di artiglieria e da attacchi della forza aerea turca, le FSA avevano attaccato il villaggio di Jeque Nassir. Gli scontri sono continuati fino al mezzogiorno di martedì, quando le forze del gruppi FSA si sono ritirate dopo aver preso prigionieri alcuni combattenti curdi.

di  Luciano Lago Per chi, come noi della controinformazione, vive ai margini del mondo dell'informazione ufficiale e considera i media associati all'apparato disinformativo mondialista, come dei mestatori di regime che svolgono la loro opera di manipolazione e difendono i loro lauti stipendi e privilegi, non ha destato alcuna meraviglia quando si è manifestata la schiacciante vittoria di Donald Trump alle presidenziali negli USA, così come in precedenza avevamo scommesso sul Brexit e sulla possibilità che gli inglesi per primi mandassero a gambe all'aria la insopportabile tracotanza dell'oligarchia di Bruxelles. Non avevamo mai preso sul serio il presunto trionfo  della impresentabile Hillary Clinton che veniva dato per scontato dal mondo dei sondaggisti di regime e dai media al servizio delle centrali di potere. Con i due ultimi eventi di portata mondiale (Brexit ed elezione di Trump) l'apparato dei mega media diretti dalle solite centrali anglossassoni (con le sue propaggini italiote di Repubblica, La Stampa, la RAI ed il Corriere,ecc.) si è dato da solo una martellata sui piedi in termini di credibilità e di affidabilità da parte del pubblico, tanto che rischia di essere compromessa la stessa capacità di influenzare e manipolare l'opinione pubblica che oggi appare molto più scettica e meno influenzabile rispetto al mondo falso ed illusorio descritto dagli stessi professionisti della disinformazione.