Quasi tutti i gruppi terroristi che si trovano ad Aleppo est ricevono ordini dal Fronte Al Nusra (attualmente autodenominatosi in Fatah al Sham), ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serguéi Lavrov. Inoltre Lavrov ha segnalato che "secondo i nostri dati, che sono oltremodo affidabili, quasi tutti i gruppi dei miliziani che operano ad Aleppo obbediscono ad Al Nusra". Secondo il cancelliere russo, la possibile creazione di un esercito di Aleppo è soltanto un tentativo di cambiare il marchio del Fronte Al Nusra. "Se adesso viene annunciata la creazione di un esercito in Aleppo, allora non si può scartare che sia anche questo un cambiamento di marchio del Fronte Al Nusra e con il nuovo nome fare in modo di evitare il castigo che meritano", ha dichiarato il ministro.

di Alexander Dugin Domenica 4 dicembre 2016 in Europa si terranno due eventi molto importanti. Sarà l’occasione per valutare “l'effetto Trump” sull’Europa Occidentale: in Europa Orientale esso si è già manifestato con i risultati delle recenti elezioni presidenziali in Bulgaria e Moldavia (13 novembre 2016) in cui i candidati gestiti dai “globalisti”, cioè dai rappresentanti locali della Palude planetaria globale, hanno perso con la conseguente vittoria dei candidati filo-russi. Questa volta le elezioni presidenziali si svolgeranno in Austria, dove si confrontano il rappresentante della “Palude”, cioè Alexander Van der Bellen - leader del partito dei “Verdi” austriaci e candidato espressione degli interessi di George Soros - e da il rappresentante del partito di Putin e Trump (?), il conservatore Norbert Hofer, indicato dal Partito Liberale Austriaco - l’FPÖ.  Alle elezioni presidenziali del maggio scorso al primo turno Hofer aveva superato Van der Bellen di un buon 15%, ma i “globalisti” andarono in panico e al secondo turno fecero dei brogli a vantaggio di Van der Bellen. Tuttavia, su ricorso del leader dell’FPÖ Heinz-Christian Strache la Giustizia austriaca si è schierata con la verità nonostante le pressioni insistenti della “Palude”. Così sono state decretate nuove elezioni presidenziali che si terranno appunto il prossimo 4 dicembre.

È appena uscito, pubblicato da Faremondo, l’ultimo volume di Franco Soldani, dedicato ad un’analisi del grande capitale americano e dei suoi crimini interni e internazionali. Geopolitica planetaria dell’impero I dieci pilastri del capitale finanziario e dell’imperialismo Usa. Si tratta di una lettura inedita e completamente innovativa della nascita del capitale finanziario sul suolo statunitense, con una mole imponente di materiali che documentano in modo inoppugnabile quale sia stata la sua passata evoluzione e come si sia arrivati in ultimo alla nascita di un New American Century con la fine del secondo conflitto mondiale.

Il primo ministro ungherese si schiera contro le ultime dichiarazioni di Mario Draghi ed afferma che l'Unione Europea sta dilapidando le sue risorse "senza aiutare i giovani europei e senza incentivare le politiche di natalità". Già da tempo Viktor Orbán ha deciso di diventare un politico diverso rispetto agli altri leader europei e si è trasformato nel "bastian contrario" delle politiche dettate dalla UE e per questo viene criticato aspramente da tutti gli altri leader politici europei, come la Angela Merkel, come Francois Hollande e come Matteo Renzi.

di  Alex Gorka Alla fine anche l'Egitto ha preso una posizione chiara sulla Siria.  Questo è un evento di grande importanza per cambiare drasticamente la situazione. Parlando alla rete TV portoghese RTP il 22 Novembre, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha affermato pubblicamente il suo sostegno per le forze del presidente siriano Bashar al-Assad. In risposta alla domanda se l'Egitto invierà truppe in Siria o meno dichiarato : «La nostra priorità è quella di sostenere il nostro esercito nelle questioni come il controllo delle parti della Libia e fare fronte  alle forze estremiste per stabilire la pace, anche in Siria e Iraq» . Il presidente al-Sisi ha ripristinato le relazioni diplomatiche con la Siria dopo il suo arrivo al potere nel 2013.

di  W. Madsen A commento del famigerato articolo del Washington Post che faceva le prime “liste di proscrizione” dei siti internet, l’analista di Strategic Culture W. Madsen scrive: “L’articolo del Washington Post è degno dell’operazione Mockingbird, propaganda della CIA in piena Guerra Fredda”. Nel proseguo della sua analisi (qui per la traduzione completa), Madsen sottolinea come il WP porti a sostegno del suo “scadente” articolo noti adulatori della Cia come il “The Daily Beast; l’ex-ambasciatore a Mosca Michael McFaul; Rand Corporation; Elliott School of International Affairs della George Washington University; Foreign Policy Research Institute di Philadelphia e un sito chiamato “PropOrNot.com”, o “Is It Propaganda o no?”, collegato “non solo ai siti russofobi finanziati da George Soros, ma anche ad agenti della disinformazione della CIA come Snopes.com”.

Una organizzazione dell'opposizione armata in Siria ha chiesto l'aiuto del regime di Israele per rovesciare il legittimo Governo di Bashar al-Assad. Il gruppo autodenominato "Fronte di Salvezza Nazionale", considerato una banda terrorista jihadista, ha richiesto in un video, al regime di Tel Aviv, di intervenire per fornire aiuto a rovesciare il governo di Al-Assad, come ha riferito il network di informazioni israeliano "I24news" in un servizio esclusivo.

da Danny Haiphong * Molte delle persone che si  strappano i capelli per la vittoria di Donald Trump erano molto meno allarmate per il ruolo svolto dai democratici nelle guerre senza fine condotte dalle amministrazioni USA per il dominio globale. Per loro, la guerra è un evento collaterale alla politica interna, anche quando uccide milioni di persone, come in Iraq. Essi affermano di essere antirazzisti ma "la guerra imperialista è la più vera espressione della supremazia bianca, sia che si manifesti con l'occupazione della polizia delle aree della Black America sia che si concretizzi con l'occupazione militare dell' Africa attraverso AFRICOM."

di  Marcello Foa Perchè votare no il 4 dicembre? Ormai le argomentazioni le conoscete ed è superfluo ripetersi. Ve ne propongo un’altra, da una diversa prospettiva: bisogna votare NO perché questo referendum è nato vecchio, è diventato improvvisamente antistorico, se si considera quel che sta succedendo in Europa e in Occidente dal giugno scorso. Io lo definisco un miracolo. Improvvisamente i popoli si stanno risvegliando e iniziano a opporsi a un processo di continua sottrazione della sovranità nazionale, che viene condotto dal crollo dell’Unione sovietica con molta abilità e sempre dissimulando le intenzioni finali.

di  Stefano Zecchinelli La politica nazionalistica di Trump ed il suo linguaggio arrogante, condizionato da una scarsa conoscenza della politica internazionale, hanno messo in secondo piano l’analisi degli orientamenti politici interni al suo enturage governativo. Rudolph Giuliani, candidato a ricoprire la carica di Segretario di Stato, ha ricevuto denaro dall’organizzazione Mojahedin-e Khalq, gruppo filowahhabita oramai orbitante nella galassia di Daesh. Secondo il giornalista Seymour Hersh i membri del MKO “sono stati addestrati in intercettazione di comunicazioni, crittografia, armi e tattiche per piccole unità presso un sito del Nevada, fino a quando il presidente Obama è entrato in carica” 1.