di Adriano Scianca Per prima cosa godiamoci le "analisi " di Repubblica, de l'Internazionale, di Gad Lerner e, per chi è' poliglotta, i loro omologhi internazionali.   Nel loro rancore, nel loro “rosicare”, nel loro arrampicarsi sugli specchi per cercare di capire qualcosa che non capiscono (il popolo che volta loro le spalle), nei loro appelli all’antifascismo, all’antirazzismo, nella loro paura c’è qualcosa di straordinariamente piacevole.

COMUNICATO DEL COMITATO NO GUERRA NO NATO La decisione del Consiglio Nord Atlantico di invitare il Montenegro a iniziare i colloqui di accesso per divenire il 29° membro dell'Alleanza, getta benzina su una situazione già incandescente. Tale decisione conferma che la strategia Usa/Nato mira all'accerchiamento della Russia. Il Montenegro, l'ultimo degli Stati nati dallo smantellamento della Federazione Jugoslava con la guerra Nato del 1999, ha, nonostante le sue piccole dimensioni, un importante ruolo geostrategico nel Balcani. Possiede porti utilizzabili a scopo militare nel Mediterraneo e grandi bunker sotterranei che, ammodernati, permettono alla Nato di stoccare enormi quantità di munizioni, comprese armi nucleari.

di Luciano Lago "Se l'Iran e la Russia bloccheranno il processo di transizione del potere in Siria e permetteranno che il presidente Bashar al-Assad faccia fallire tale processo, ci vedremo obbligati a prendere duri provvedimenti", così si è espresso il segretario di Stato USA John Kerry nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Washington lo scorso Sabato. Secondo il suo commento, "gli USA non possono permettersi che gli avvenimenti si sviluppino di tale forma perchè rappresenterebbe una minaccia (?) alla sicurezza degli Stati Uniti e dei paesi d'Europa".  Inoltre il segretario Kerry ha aggiunto che, secondo lui, sarebbe impossibile far terminare la guerra in Siria fino a che Assad rimanga al potere.

di Luciano Lago La prossima annunciata vittoria del Front National della Marine Le Pen, nelle elezioni regionali francesi di oggi, turba il sonno dei principali esponenti della sinistra mondialista europea, Da Buxelles a Berlino, da Stoccolma a Parigi, si susseguono le dichiarazioni preoccupate, i moniti e gli scongiuri dei principali esponenti politici euroservi e sostenitori dell'Europa multiculturale, globalizzata ed al servizio degli interessi americani. I sondaggi danno vincente il Fronti National in 6 delle 12 regioni in cui si andrà a votare in Francia e tutte le indicazioni preannunciano che il partito della Marine Le Pen potrebbe raccogliere un 40% circa dei voti.

di Funny King La questione della morte dell’Euro e dell’Europa per come la conosciamo oggi, come ovvio, non viene dibattuta sui media sussidiati. Eppure al di la di come ciascuno la possa pensare il processo di disgregazione dell’Unione Monetaria e dell’Unione Europea intesa come superstato è in atto. E continuerà a meno che la democrazia non venga sospesa o del tutto annullata. Ad ogni singola elezione avanzano partiti euro scettici, ad ogni singolo referendum vincono posizioni anti eurpee. E’ un fatto non un auspicio e neppure una minaccia, si tratta di un fatto.

di Luciano Lago Il " neo sultano" turco Recep Erdogan, non contento della tensione provocata con la Russia per l'abbattimento del Su-24 russo, ne ha fatta un'altra delle sue, inviando una brigata corazzata del suo esercito in territorio iracheno, nelle vicinanze della città di Mosul, provincia di Ninive, con il pretesto di effettuare una operazione di addestramento di non precisate "milizie irachene". Questa mossa azzardata della Turchia ha immediatamente provocato le proteste del governo di Baghdad che ha reagito con una nota molto dura da parte del primo ministro iracheno, Haidar al-Abadi, il quale ha immediatamente intimato al governo di Ankara di ritirare le sue forze dalla zona rilevando che l'azione turca, violando tutte le norme di diritto internazionale, è destinata ad aggravare le tensioni internazionali visto che il governo di Baghdad si appresta a contrastare l'invasione delle forze turche nel suo territorio.

Se non ci fossero state  Polonia ed Ungheria, la frittata sarebbe fatta ed ancora una volta la UE avrebbe tradito le radici ed i valori, su cui per millenni il Continente e' stato costruito. Come riferito dal quotidiano spagnolo Abc, grazie al loro intervento, invece, è stato bloccato il 3 dicembre l’accordo all’esame del consiglio dei ministri dell’Interno europei, accordo che avrebbe permesso di riconoscere i diritti patrimoniali di tutte le unioni registrate, comprese quindi le cosiddette “nozze” gay e le coppie di fatto, affidando al giudice la decisione ultima, caso per caso, anche di fronte a divorzi tra partner di diverse nazionalità. Ovviamente, col vincolo di riconoscere poi in qualunque Stato europeo, le sentenze emesse.

"L'ingerenza e l'intervento dell'Arabia Saudita in Asia Occidentale e nello Yemen, sta producendo la destabilizzazione del mondo arabo", questo è quanto scrive l'agenzia di intelligence estera della Germania in un rapporto informativo pubblicato lo scorso mercoledì. "Quello che era il prudente atteggiamento diplomatico seguito fino ad ora dai vecchi dirigenti della famiglia reale è stato sostituito di fatto da una politica di intervento fatta in forma impulsiva", scrive il "Federal Intelligence Service" (German: Bundesnachrichtendienst, BND ) nel suo rapporto. Secondo l'analista dell'Intelligence, il Regno Arabo è alla ricerca di ottenere il predominio regionale sunnita in un ambito di tensione fra un cambio di paradigma nella politica estera ed il consolidamento della politica interna, in concorrenza con l'Iran.

Le forze Missilistiche Strategiche Russe (RVSN) stanno dispiegando decine di sistemi missilistici del tipo Topol, Topol-M y Yars in un vasto territorio tra la provincia di Oivanovo nel centro della Russia europea, ed al sud della Siberia, lo scrive questo Venerdì la "Rossiyskaya Gazeta". Questi sistemi lasciano le loro basi e prendono posizione su rampe mobili, dopo aver percorso decine o centinaia di Kilometri attraverso percorsi segreti che evitano le strade convenzionali, segnala l'agenzia. Nel loro dispegamento, queste potenti armi utilizzano un camuffamento speciale per evitare di essere scoperte dai satelliti spia della NATO. Così nubi artificiali fatte con gas speciale le rendono praticamente invisibili dall'aria, ed una volta arrivate a destinazione, entrano in azione i dispositivi e simulatori della guerra radioelettronica.