Il presidente della Repubblica Ceka ha espresso una sonora critica alle trattative per l'adesione della Turchia all'Unione Europea "davanti agli indizi ed alle prove evidenti che dimostrano che la Turchia risulta di fatto un alleato e dello Stato Islamico", ha considerato questo Sabato Zeman. Nelle dichiarazioni rilascate durante la fine della sua visita nella regione della Bohemia, nel nord del territorio della Repubblica Ceka, il presidente ha richiesto con urgenza alle autorità della UE di trattare con molta "cautela" la Turchia visto che questo paese dimostra maggiori affinità con lo Stato Islamico che non con i paesi europei.

“Io non ho il dubbio che dietro il Movimento 5 Stelle ci siano gli americani: io oggi ho la certezza che l’operazione politica ‘pilotata’ da Grillo e da Casaleggio sia voluta dagli USA”. Intervista con Francesco Menallo Tratto da Niente di Personale Non usa mezze misure Francesco Menallo, avvocato, grillino della prima ora in Sicilia, per la precisione a Palermo. “Quando nel 2004 abbiamo iniziato quest’esperienza eravamo veramente in pochi – ci racconta Menallo -. Ho sempre vissuto quest’avventura come una prova di partecipazione civile ad un’idea di rinnovamento della politica e della società del nostro Paese. Oggi, alla luce di quanto ho avuto modo di vedere e di conoscere, mi rendo conto che i presupposti sui quali è stata portava avanti quest’esperienza sono molto diversi da quelli che ci sono stati presentati ed in cui, l’ammetto, anch’io ho creduto”. L’avvocato Menallo, negli anni ’80 del secolo passato, è stato dirigente di Legambiente, associazione di ambientalisti che, specialmente in Sicilia, ha condotto tante battaglie per la tutela dell’ambiente, all’insegna della legalità. Come tanti cittadini italiani ha vissuto tra speranze e scetticismi le evoluzioni e, soprattutto, le involuzioni della sinistra italiana.

Negli ultimi giorni, l'Esercito siriano ha portato a termine sostanziali avanzate all'interno della città di Aleppo dove ha fronteggiato i gruppi terroristi del Fronte al Nusra ed i suoi alleati dell' Esercito Siriano Libero (ESL), del movimento di Nureddin al Zinki e dell' Esercito dei Muyahidin. L'ultimo scenario dei combattimenti è stato il quartiere di Al Jalidiya. Per mesi i terroristi del gruppo di Al Nusra e dei suoi alleati hanno cercato di impadronirsi della zona industriale di Al Jalidiya, ubicata nelle vicinanze del quartiere di Al Lairamun, controllato dai terroristi. Tuttavia i loro tentativi di impadronirsi di questa parte della città e rompere le difese dell'Esercito siriano, sono completamente falliti.

"La minaccia reale per l'Occidente non è quella rappresentata dalla Russia" , ha affermato Ken Livingstone, ex sindaco di Londra, "in realtà la vera minaccia per il Regno Unito e per l'Occidente si trova nell' Arabia Saudita e nella sua ideologia radicale . Dobbiamo affrontare la minaccia del radicalismo integralista e la maggior diffusione di questo è stata finanziata e sostenuta dall'Arabia Saudita , il nostro principale alleato, che ha finanziato la forma più intollerante dell'Islam e che non ha alcuna relazione con gli insegnamenti del Profeta (dell'Islam el Hazrat) Maometto", ha aggiunto.

Putin: "La Russia reagirà con durezza per annientare qualsiasi forza che rappresenti una minaccia alla sicurezza dei nostri soldati e delle nostre basi in Siria" Mosca- Il Presidente russo Vladimir Putin ha ordinato di agire in forma molto dura e distruggere qualsiasi obiettivo che rappresenti una minaccia per le forze armate russe in Siria, ha detto nel corso della riunione di questo Venerdì al Ministero della Difesa.

di Eugenio Orso Attendendo i ballottaggi di domenica prossima per le regionali in Francia, governo e socialistoidi euroservi fanno di tutto per spaventare i francesi, astenutisi in buon numero al primo turno, in modo che vadano a votare numerosi al secondo contro il Front National. Costoro agitano il pericolo “estrema destra”, non tanto e non soltanto per recuperare terreno e conquistare qualche regione nei ballottaggi, visto il calo di voti (ma purtroppo non il crollo) nel primo turno di domenica scorsa, ma principalmente per sbarrare la strada al Fronte delle Le Pen, partito notoriamente patriottico, anti-unionista e filo russo, l’unico veramente dalla parte del popolo francese, classi subalterne e operai compresi.

di Alfredo Jalife-Rahme Il portale israeliano Globes da voce all'informativa del giornale bitannico-quatarense "Al-Araby Al-Jadeed" circa il fatto che "Israele acquista la maggior parte del petrolio contrabbandato dal territorio sotto controllo degli jihadisti dello Stato Islamico". Globes sottolinea che i contrabbandieri turchi e curdi trasportano il petrolio dai territori controllati dagli jihadisti in Siria ed in Iraq e lo rivendono ad Israele secondo l'informativa dei media russi ed arabi. Tuttavia si sbaglia nell'indicare il livello di produzione che colloca nel minimo insignificante dai 20.000 ai 40.000 barili diari , quando in realtà si producono 2 milioni di barili dal giorno, a tale livello che, se gli jihadisti fossero membri dell'OPEC, sarebbero il nono produttore, quasi al livello del Messico o del Venezuela.

I combattenti di Hezbollah hanno individuato ed annientato diversi componenti del gruppo terrorista Al Nusra che facevano parte di un convoglio con cui i miliziani tentavano di infiltrarsi nel Libano attraverso la zona montagnosa di Al-Qaa, nella provincia di Arsal, nord Libano, ai confini con la Siria. Alcuni dei terroristi sono stati uccisi ed altri feriti mentre tentavano di attraversare la zona per infiltrarsi nel Libano.

di Antonio M. Rinaldi Mentre la classe dirigente politica italiana continua ad invocare a senso unico il “più Europa”, la Germania della Merkel sta seriamente mettendo a punto un Piano B per uscire dall’attuale euro. La notizia è trapelata da uno dei consiglieri economici più influenti ed ascoltati dal presidente Hollande, Gael Giraud, il quale ha candidamente ammesso di essere a conoscenza che si sta delineando un Piano B che consentirebbe ai paesi del Nord Europa di creare una nuova moneta. Nella pratica la Germania, insieme ai suoi satelliti Austria e Olanda, sta mettendo a punto una sorta di supereuro, ovvero di un euromarco, per svincolarsi dagli eventuali oneri che si genererebbero da un prossimo probabile fallimento della moneta unica.

di F.Cardini Alla luce del fatto che sauditi e qatarioti sembrano essere ormai usciti allo scoperto chiamando a raccolta le forze sunnite, ovviamente curdi esclusi anche per non indispettire l’alleato o comunque l’amico Erdoğan, e quindi passando a una fase ulteriore della loro “fitna” antisciita e antiraniana, diviene molto interessante il fatto che anche i nostri media si siano di fatto allineati: e giù a sottolineare il comportamento aggressivo russo (una nave da guerra nel Bosforo: orrore!; navi che dal Mediterraneo lanciano missili sugli obiettivi filo-IS, perché ormai è chiaro che le milizie siriane antiassadiste sono quanto meno obiettivamente tali: raccapriccio!; Putin “si augura” – minacciosamente, “terroristicamente” – di non dover armare i suoi missili con testata atomica: ah, il criminale! Perché ovviamente i missili a testata atomica nel Vicino Oriente non ce l’ha nessuno, e il vero pericolo sono i missili convenzionali “a media gittata” che sarebbero stati testati dagli iraniani, come sempre i nostri media informano).