di Eugenio Orso Già ai tempi di Ezra Loomis Pound – poeta nordamericano che ha combattuto, con i suoi scritti e la sua esperienza esistenziale, il crescente strapotere finanziario – democrazia significava dominio delle élite usurocratiche, identificate con i grandi “cravattari”, cioè i prestatori di denaro a strozzo. Oggi più che mai la democrazia unita al liberismo, ossia la democrazia liberale, sancisce il dominio, anche sul piano politico (oltre che su quello economico-finanziario) dei detentori del grande capitale finanziario, che hanno nella realtà il monopolio delle decisioni di valenza strategico-politica.

Lex primo ministro dell'Iraq Al-Maliki ha denunciato i piani ambiziosi della Turchia in Iraq, avvisando che Ankara è intenzionata ad annettersi la città irachena di Mosul nel suo territorio- "La Turchia ha delle mire espansioniste sulla zona settentrionale del nostro territorio (dell'Iraq), in particolare sulla città di Mosul (capitale dell aprovincia nord di Ninive) (....). Di fatto, la Turchia si sta approfittando dell'attuale situazione interna che attraversa l'Iraq per concretizzare i suoi obiettivi espansionistici", ha avvertito questo Martedì, Nuri al-Maliki, ex premier dell'Iraq.

BUDAPEST- Viktor Orban“Viviamo in una prigione totale e molti ancora non se ne rendono conto, plagiati dai media di regime. Tutti i fantasmi che qualcuno pensava fossero stati fugati – sulla scia di testi di storia completamente distorti, falsi ed alterati – stanno prendendo corpo, e sotto le mentite spoglie di agnelli che lavorano per una presunta e miracolistica unificazione europea, i mostri e gli spettri più cupi del passato stanno tornando minacciosamente a galla per una sorta di attacco finale ai popoli”. L’uomo della sovranità, l’uomo che ha osato NAZIONALIZZARE LA BANCA CENTRALE e vietare i distruttivi OGM nel proprio Paese, l’uomo che è diventato un esempio e modello per centinaia di milioni di europei distrutti dall’usura internazionale e dal golpe masso-mafioso dei poteri occulti che dominano l’Europa, ha preso la situazione di petto ed ha parlato alla Nazione in diretta TV.

Si è svolta a Riyad, capitale dell'Arabia Saudita, la riunione di tutti i gruppi dei denominati "ribelli moderati" che combattono in Siria per rovesciare il governo di Bashar al-Assad e istituire uno stato islamico (califfato) sotto la protezione dell'Arabia Saudita e degli USA. Tutti i media occidentali hanno dato ampio risalto alla notizia di questa "convention" dei gruppi delle milizie anti Assad, una sorta di internazionale " jihadista moderata" organizzata dallo Stato che più di ogni altro è il diretto responsabile (assieme al Qatar, al Kuwait ed alla Turchia) ed ispiratore della creazione e finanziamento dei principali gruppi terroristi che hanno portato distruzione e morte in Siria ed in Iraq. Si  potrebbe  considerare questa riunione una sceneggiata o meglio ancora una farsa se non fosse che non fa ridere, vista la tragedia e l'immane numero di vittime che l'opera di questi gruppi fanatici ha prodotto nei paesi arabi coinvolti, tuttavia il fatto più incredibile  è che questi elementi vengano considerati quali interlocutori privilegiati dagli Stati Uniti e dai loro alleati occidentali.

di Luciano Lago Era facile prevederlo e tutto si è svolto come in conformità ad un copione già scrittto in precedenza: il successo ottenuto dal Front National delle due Le Pen (Marine e Marion) e l'eventuale conquista del governo di alcune importanti regioni francesi, rappresentava un pericolo per le oligarchie di potere e doveva essere bloccato a tutti i costi e così è accaduto che sinistra e destra, al di là delle apparenti differenze, si sono unite nella determinazione di conservare il loro potere ed il sostegno delle oligarchie economiche dominanti.

I jihadisti siriani dell’Isis avrebbero ricevuto il materiale per produrre il gas letale sarin dalla Turchia: lo afferma il deputato del Partito Popolare Repubblicano turco (Chp) Eren Erdem in un’intervista a Russia Today, emittente vicina al Cremlino. Il sarin fu usato negli attacchi di Ghouta e nei sobborghi di Damasco nel 2013, per i quali venne accusato Assad. Erdem ha mostrato in parlamento il fascicolo aperto dalla procura di Adana, poi archiviato, accusando le autorità di aver «insabbiato» il caso. L’indagine, secondo Erdem, rivela che un certo numero di cittadini turchi prese parte alle negoziazioni con i jihadisti.

Il candidato alla Casa Bianca Donald Trump ha accusato direttamente Obama e la Hilary Clinton di aver causato centinaia di migliaia di vittime con le guerre sporche in medio Oriente dirette dall'Amministrazione USA. Nel corso di una intervista alla rete TV Fox News, registrata nella scorsa Domenica, il candidato repubblicano Donald Trump, personaggio discutibile ma che viene guadagnando molti consensi nei sondaggi, parlando a proposito del conflitti in Medio Oriente, ha incolpato la Hilary Clinton, quale precedente segretario di Stato, ed il presidente Obama come responsabili del conflitto in Siria e per l'ascesa del gruppo terrorista dello Stato Islamico nella stessa Siria ed in Iraq.

di Eugenio Orso Breve velina, questa. Come da me predetto il Front National francese non ha potuto conquistare neppure una delle tredici regioni d’oltralpe. Nel ballottaggio di oggi i meccanismi basati sulla paura e sulla menzogna, messi in atto dagli euroservi filo-atlantisti, hanno funzionato fin troppo bene. C’era da aspettarselo (e infatti almeno io me lo aspettavo). Anche queste elezioni, come le precedenti dipartimentali, segnano il ritorno alla grande di Sarkozy, che quando era presidente ha avvicinato la Francia alla Nato e bombardato la Libia, aprendo la strada al caos e al califfato sunnita. I socialistoidi hanno abbassato le orecchie e votato per Sarkozy, che è molto peggio di Chirac, per il quale avevano votato in massa nelle presidenziali del 2002.

di Eric ZUESSE Secondo quanto scritto dal giornale Britannico" The Telegraph", in una recente informativa, i missili anticarro TOW made in USA, che il presidente statunitense Barack Obama ha inviato in Ottobre ai gruppi dei miliziani islamici sunniti che combattono in Siria per utilizzarli contro le forze non settarie dell'autorità al governo, Bashar al-Assad, sono stati tanto efficaci contro le forze di Assad e le forze russe (quelle che il governo di Assad aveva invitato a propria difesa), che il governo siriano, per difendere le proprie forze attaccate dai jihadisti infiltrati in Siria da parte dei sauditi e dei paesi occidentali, si vede obbligato a far inviare in battaglia dalla Russia i costosi carri T-90, che sono molto meno vulnerabili ai missili.

di  G. Cirillo In questi giorni sta succedendo qualcosa di strano, perché l’Italia per la prima volta sembra non voglia più rispettare le direttive americane, sia rifiutando di prorogare le sanzioni alla Russia, sia non partecipando ai pseudo-bombardamenti contro l’ISIS che hanno il solo scopo di dar fastidio all’avanzata russo-siriana-irachena, sia con la notizia della presenza non ufficiale di forze speciali italiane in Libia. E in risposta a questo improvviso coraggio italico, stranamente, l’ISIS torna a minacciare Roma con un video dove ne prevede la conquista e, sempre gli stessi uomini del Califfo, conquistano per un breve periodo la cittadina di Sabratah, comparendo improvvisamente in una zona in cui ancora si erano visti poco; cittadina di Sabratah che è pericolosamente vicina ad Az Zawiyah città fondamentale per gli interessi energetici dell’ENI in Libia, come vediamo in questa mappa: