Almeno 20 soldati iracheni hanno perso la vita nel corso di un attacco aereo effettuato da forze USA nella provincia di Al-Anbar (Ovest dell'Iraq), secondo informazioni delle autorità irachene. "I bombardamenti degli aerei da combattimento degli USA contro le posizioni della Brigata 55 dell'Esercito iracheno nella regione di Al-Nuaima, nei dintorni di Faluya, hanno provocato la morte di circa 20 soldati e lasciato feriti ad altri 30", ha informato questo Venerdì il presidente della Commissione di Difesa e Sicurezza del Parlamento iracheno, Hakem al-Zameli, in un comunicato a cui ha avuto accesso l'agenzia locale Alsumaria News.

-Nel recente Congresso del Front National si son fatte pubbliche diverse tendenze, alcune delle quali sono uscite rafforzate ed altre.....tutto al contrario. Quale lezione possiamo ricavare da tutto questo? Non mi interessano le questioni personali: soltanto quelle che sono relazionate con i programmi e gli orientamenti. Sembra evidente che nel Front National ci sono diverse sensibilità, le quali mi sembrano, tuttavia, molto sopradimensionate dai media, che sanno quanto alla gente piaccia il gossip.

Come parte dell'attuale operazione militare sul terreno in Siria, in particolare nelle province di Aleppo, Latiakia e Idleb, si sta producendo un progressivo crollo dei terroristi dell'Esercito della Conquista e "Ahrar al Sham" in tutto il nord della Sira. I segni di questo crollo sono molti: il continuo retrocesso dei gruppi armati a Latakia, Aleppo e ad altre zone, la continuità dei bombardamenti russi e siriani, che ha distrutto una grande parte delle infrastrutture dei gruppi terroristi e dei suoi depositi di armi e munizioni la resa e le diserzioni e la morte di un gran numero di terorristi, includendo vari dei suoi comandanti.

Donald Trump, candidato alla Casa Bianca per il Partito Repubblicano,   ha fatto le osservazioni in una recente intervista durante il "Morning Joe Show", poco prima di annullare una visita programmata in Israele. "Alcuni dei nostri cosiddetti alleati con cui lavoriamo e che proteggiamo militarmente, sono impegnati nell'invio di grandi quantità di denaro ad Isis , al-Qaeda ed altri". Alla domanda del conduttore su quale fosse l'"alleato" in questione , Trump ha risposto: "sai chi è. Che cosa devo aggiungere? Lo sai chi è. "

di Pablo Jofre Leal Le prossime elezioni in Spagna che si svolgeranno il 20 di Dicembre del 2015, portano sul cielo spagnolo brutte notizie per una delle economie europee più danneggiate dalla crisi scoppiata nell'anno 2008. Così viene riportato da FMI nelle sue abituali informative (Report finanziari). La crisi ha dato luogo a misure di austerità, imposte dal Governo, per superare i problemi foinanziari, che ha portato con se la disuguaglianza, la povertà, gli sfratti forzati, la disoccupazione e la logica indignazione di una popolazione che ha iniziato ad esigere cambiamenti a tutti i livelli della società.

La Commissione Europea sta valutando in questi giorni la richiesta di ingresso nella UE della Turchia, dietro indicazione della Angela Merkel che si è raccomandata per concedere una procedura abbreviata di ingresso per il paese ottomano, vista la collaborazione che le autorità turche stanno assicurando all'Europa sulla questione dei migranti e considerato il ruolo svolto da questo paese nella NATO. Si sa che la Turchia di Erdogan si incarica di attuare tutte le provocazioni  contro la Russia (vedi abbattimento dell'aereo russo) ed assicura il "lavoro sporco"  in Siria con l'appoggio fornito ai gruppi jihadisti per rovesciare il governo siriano di Bashar al-Assad. Un ruolo considerato insostituibile per attuare i piani di Washington e della NATO in Siria ed in Iraq. Nello stesso tempo le autorità europee mettono “sotto sorveglianza” l'Ungheria di Viktor Orban, un presidente considerato "pericoloso"per la sue inclinazioni nazionalistiche e per le sue contestazioni alle direttive europee su immigrazione e finanza.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]I lettori di "controinformazione.info" possono contribuire a mantenere in esistenza una voce libera nel desolante panorama dell'informazione manipolata dei media. Noi non siamo sul libro paga dei grandi gruppi finanziari che controllano i media del sistema. Ci sosteniamo con le offerte dei nostri lettori. Per...

Il comandante della Forza di "Al Quds", del Corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniana (CGRI), generale Qassem Soleimani, si è recato la scorsa settimana a Mosca per riunirsi con il prsidente russo, Vladimir Putin, ed alti ufficiali russi, ha indicato l'agenzia Fars News. "Il generale Soleimani è stato protagonista di un incontro al vertice con il presidente Vladimir Putin ed alti ufficiali dell'Esercito e delle forze di sicurezza russe, in una visita di tre giorni portata a termine la scorsa settimana con il fine di realizzare una verifica dgli accordi raggiunti nella riunione dello scorso mese di Novembre tra Putin e il leader supremo della Rivoluzione Islamica dell'Iran, l' "Ayatolá Sayyed Ali Jamenei”, hanno indicato fonti bene informate alla Fars News".

di Adriano Scianca Che Licio Gelli, ex venerabile della loggia P2, morto a 96 anni nella sua residenza di Villa Wanda, ad Arezzo, porti con sé nella tomba tanti segreti d’Italia è cosa sin troppo scontata da dire in questo momento. Il nome del massone toscano – era nato a Pistoia il 21 aprile del 1919 – è stato per anni il jolly da giocare in ogni inchiesta vecchia e nuova, in ogni episodio poco chiaro della storia d’Italia, in ogni ricostruzione di ciò che ci sfugge su delitti, stragi, scandali, truffe. Lui, divertito, assecondava la sua fama, concedendo di tanto in tanto interviste piene di allusioni e ammiccamenti, su cui poi la stampa ricamava per settimane.

di Alfredo Jalife Rahme La carta del radicalismo islamico sunnita rappresenta da circa 35 anni uno "strumento geostrategico"  degli Stati Uniti  utilizzato già con i muyahidin dell'Afghanistan (i freedom fighters di Reagan e del suo Rambo hollywoodiano): furono quelli i progenitori e padrini di Osana Bin Laden, di Al Qaeda, degli jihadisti postmoderni dell'ISIS (Stato Islamico). Zbigniew Brzezinski, l'ex consigliere della Sicurezza Nazionale di James Carter, confessò al "Le Nouvel Obsevateur" che, grazie ai muyahudin, appoggiati dalla CIA, si era ottenuta a suo tempo  l'implosione dell'Impero sovietico.