di Luciano Lago Non sappiamo come finirà l'attuale acrisi nei rapporti tra Russia e Turchia ma una cosa è certa: la denuncia fatta da Vladimir Putin sul doppio gioco mantenuto dalla Turchia con il terrorismo dell'ISIS e degli altri gruppi che operano in Siria, possiamo prevedere che causerà molti più danni al governo del "neo sultano" Recep T. Erdogan di quanti ne avrebbe potuto causare una rappresaglia di tipo militare per vendicare l'abbattimento ingiustificato dell'aereo russo Su-24. Recep T. Erdogan aveva sfidato la Russia a trovare le prove degli affari sporchi dei turchi con lo Stato Islamico. Aveva persino adombrato la possibilità di sue dimissioni qualora venisse dimostrata la sua responsabilità in tale traffico. La Russia ha preso Erdogan in parola ed ha alzato il tiro, presentando le prove circa le tre rotte dove avveniva il trasporto di petrolio fra Turchia e Isis, e mettendo in causa anche la complicità nel business della famiglia del "neosultano". Non solo questo ma anche promettendo di produrre nuove evidenze sull'addestramento dei terroristi sul suolo turco e sul traffico di armi. Cosa che anche il comando USA conosce bene visto che tutto si è svolto in accordo con Washington e sotto direzione della CIA.

di Eugenio Orso Quale è' il legame fra disoccupazione/inoccupazione, altissima di questi tempi, e la disinformazione, imperante anche in materia di andamenti economici e occupazionali nel nostro paese? Il trait d’union è senza ombra di dubbio il governo affidato dalla troika al piddì, o meglio, la necessità di tenerlo in piedi anche come consenso (fittizio?) espresso negli immancabili sondaggi. Il sotto-potere piddino ha necessità di presentare al volgo i suoi presunti successi, in materia di “lotta” alla disoccupazione e l’altrettanto vitale necessità di disinformare la popolazione, millantando andamenti economici sia pur moderatamente positivi.

I combattenti sciiti della Resistenza irachena, gli unici a schierarsi realmente contro i terroristi dell'ISIS in Iraq, hanno annunciato ieri di voler combattere ogni soldato americano dispiegato nel paese asiatico. I Gruppi Kata’ib Hezbollah, movimento Badr e Asaib Ahl al-Haq hanno dato l’annuncio nella giornata di eri. “Combatteremo qualsiasi forza americana dispiegata in Iraq. Ogni presenza americana diventerà un obiettivo primario per il nostro gruppo. Li abbiamo combattuti prima e siamo pronti a riprendere la lotta”, ha dichiarato Jafaar Hussaini, portavoce del Kata’ib Hezbollah. Queste dichiarazioni giungono a poche ore dall’annuncio da parte del segretario alla Difesa americano Ashton Carter di schierare forze speciali operative per combattere i terroristi Daesh in Iraq, con la capacità di condurre raid anche oltre il confine nella vicina Siria.

di Adriano Scianca Bashar al Assad non è' "democratico". Bisogna sostituirlo, con un nuovo governante stabilito a tavolino dagli USA. È sempre uno spasso seguire le contorsioni dialettiche e ideologiche dei custodi della democrazia. Nonostante ogni plausibilità storica, politica e geopolitica, la priorità di Barack Obama continua a essere quella di rimuovere dalla Siria il suo legittimo presidente, magari dopo aver discusso della cosa con governanti illuminati come Erdogan, i Saud o l’emiro del Qatar. E sono assai divertenti i salti mortali effettuati per replicare al semplice e lineare argomento opposto da Mosca e Teheran: il governo della Siria è affare dei siriani. Suona in effetti molto convincente e anche molto democratico, tant’è che ad americani e codazzo vario non resta che replicare con elenchi più o meno inventati di stermini un tanto al chilo del cattivissimo dittatore, tacendo magari che molto spesso si è trattato della repressione di quello stesso terrorismo jihadista che, a parole, anche Washington vorrebbe spazzare via dalla faccia della terra e non esattamente con le buone.

By Mike Whitney * "Abbiamo ricevuto informazioni addizionali che confermano che il petrolio controllato  dai miliziani dello Stato Islamico  entra in territorio turco su scala industriale. Abbiamo tutti i motivi per ritenere che la decisione di abbattere il nostro aereo fu guidata dal  desiderio di garantire la sicurezza delle rotte di consegna di questo greggio ai porti da dove si inviano i camion cisterna". -Dichiarazione del Presidente russo, Vladimir Putin, Parigi-30-11-'15 Lo scorso Lunedì, la salma del Tenente Colonello Oleg Peshkov è stata trsferita a Mosca dove è stata accolta dal Minstro della Difesa della Russia, dal capo dell'Esercito e dai membri della famiglia, e da un picchetto d'onore. Peshkov verrà sepolto con tutti gli onori e riceverà la più alta onorificienza della Federazione Russa per il suo servizio contro i gruppi terroristi appoggiati dagli USA in Siria. L'aereo SU-24 di Peshkov era stato attirato in una imboscata da un caccia turco F-16 quando, a quanto sembra, era penetrato nello spazio aereo turco per 17 secondi.

di Juan Manuel De Prada In una allocuzione davanti al Parlamento francese dopo i vili attentati jihadisti di Parigi, il presidente Francois Hollande ha affermato: "la Francia non sta partecipando ad una guerra di civiltà, visto che questi assassinii non rappresentano alcuna civiltà". La frase è stata trasmessa sui titoli della stampa, evidenziata enfaticamente nei circoli dall'encefalogramma piatto e diffusa come alfabeto per le masse; tuttavia nessuno si è azzardato a segnalare che si trattava di una carenza logica di testo, visto che si utilizza una premessa sicura per sboccare in una spiegazione falsa con la segreta intenzione di occultare che la certezza della premessa di fonda su ragioni molto distinte rispetto a quelle che si enunciano.

Se siete uno dei milioni di Americani che ritengono Hillary Clinton un pessimo futuro Presidente, allora congratulatevi con voi stessi, perché questo è esattamente ciò che ha dimostrato ieri [ormai alcuni giorni fa, NdT]. In un discorso al Consiglio per gli Affari Esteri (CFR), la Clinton ha detto senza mezzi termini che, se nel 2016 verrà eletta, trascinerà la nazione direttamente in guerra. Ricorrendo allo stesso immaginario del suo gemello ideologico, George W. Bush, la Clinton ha tuonato per un’ora e mezzo su Siria, guerra, terrorismo, no-fly zones, guerra, Jihadismo radicale, guerra e “minacce metastatizzate”, qualunque cosa esse siano. Oh, ho parlato di guerra per caso?

di Marco Della Luna La Corte Costituzionale dovrà presto giudicare sulla costituzionalità o incostituzionalità dell’Italicum, la controversa riforma elettorale di Renzi, che, abolendo la separazione dei poteri, concentra nelle mani del premier molti poteri dello Stato oltre al dominio sul suo partito e di nomina dei...

La Procura Generale della Russia ha riconosciuto come un pericolo per la sicurezza nazionale del paese euroasiatico la "Fondazione Open Society" e la "Fondazione dell'Istituto Open Society". "I giudici hanno trovato prove che queste organizzazioni presuppongono una minaccia per i fondamenti del sistema costituzionale della Russia e per la sicurezza dello Stato", ha dichiarato ieri la portavoce della Procura Generale di Russia, Marina Gridneva, citata dall'agenzia russa Ria Novosti.

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, sta spingendo il mondo al bordo di un conflitto globale con azioni come quella dell'abbattimento del caccia bombardiere strategico russo Su-24 nella provincia siriana di Latiaka, ha dichiarato l'ex primo ministro iracheno, Nuri al Maliki. "Erdogan afferma che l'aereo russo è entrato nello spazio aereo turco durante alcuni secondi, dimenticando che i suoi stessi aerei violano lo spazio aereo iracheno e siriano tutti i giorni", ha detto Maliku in un comunicato citato da AFP.