Il ministro della Difesa israeliano, , Moshe Yaalon, ha detto il Mercoledì, parlando da Washington,  che il gruppo takfiri dell'ISIS non ha mai creato problemi alle frontiere  israeliane e che piuttosto Israele è preoccupato per Hezbollah e non per questo gruppo. "La Nostra principale preoccupazione rispetto alla situazione in Siria è quella che le fazioni appoggiate dalle Guardie della Rivoluzione Iraniana tentino di aprire un fronte terrorista contro di noi sulle alture del Golan", ha detto Yaalon nel corso di una conferenza stampa al Pentagono assieme con il suo omologo statunitense, Ashton Carter. Le alture del Golan sono un territorio siriano occupato a Israele dal 1967.

Esclusivo - Parla Anis Naccache, esperto militare e strategico. La percezione di una grande svolta nel Levante, tra nuovi protagonisti e vecchi attori spiazzati. Colloquio con Anis Naccache a cura di Talal Khrais. da Redazione Assadakah DAMASCO (Siria) - È il mio terzo giorno nella capitale siriana, e la mia 59esima missione in Siria in meno di 5 anni. Ancora oggi cerco di capire meglio la situazione in Medio Oriente. La cosa più sicura è che la Siria è stata vittima del terrorismo e che a tutt'oggi, malgrado il rischio terroristico si possa scatenare in Europa, i leader europei seguono una politica cieca e contraddittoria: condannano il terrorismo ma fanno finta di combatterlo, intanto che non pronunciano alcun sostegno o perfino complottano nei confronti di chi il terrorismo lo combatte davvero.

di Eugenio Orso E’ meglio chiarire subito, quando superando il ribrezzo discutiamo del problema-piddì, che non siamo davanti a un partito squisitamente italiano e neppure ci troviamo di fronte una formazione politica libera, frutto dell’associazionismo autoctono. Il piddì, infatti, è correttamente definibile come una “entità sub-politica collaborazionista della troika, anti-nazionale, filo-atlantista ed euroserva”, essendo proprio quelle sintetizzate nella definizione le sue caratteristiche salienti. E’ opportuno descrivere brevemente tali caratteristiche, perché il piddì è la principale causa del degrado italiano, della mancanza di sicurezza e fiducia nel futuro, del decadimento della qualità umana nella penisola, della corruzione dilagante come in nessun’altra epoca storica.

La reazione occidentale alla campagna aerea in Siria sa di dejà vu. Da ogni punto di vista è identica alla reazione occidentale alla campagna russa in Cecenia nel 1999. Nelle settimane seguenti l’inizio della campagna, gli esperti occidentali fecero una serie di rivendicazioni e previsioni. Dissero che l’aeronautica russa bombardava civili, e accusarono i comandanti russi di crimini di guerra. Affermarono che l’intervento militare russo avrebbe radicalizzato la popolazione, che le si sarebbe rivoltata contro. Predissero l’aumento degli attacchi terroristici contro la Russia, oltre che la sua sconfitta. Tutte queste dichiarazioni e previsioni si sono dimostrate errate.

È fuori di dubbio che la coalizione guidata dall’Arabia Saudita abbia colpito e distrutto l’ospedale supportato da Medici Senza Frontiere a Haydan, in Yemen, lo scorso 26 ottobre»: questa la replica di Msf alla smentita da parte della coalizione. L’organizzazione medico-umanitaria aggiunge inoltre che l’ospedale era già stato precedentemente danneggiato dagli attacchi della coalizione. L’area di Haydan è sotto intensi bombardamenti da mesi. Msf ha più volte avvisato la coalizione che gli attacchi aerei stavano distruggendo infrastrutture civili e danneggiando l’ospedale. Nella notte del 26 ottobre, Msf ha avvertito i funzionari sauditi a Riyadh che l’ospedale era sotto attacco.

di Luciano Lago Recep T. Erdogan, il presidente turco che si sente il "neo sultano" ottomano, in difficoltà per gli sviluppi della situazione in Siria e stretto dalla sua opposizione interna, utilizza l'arma dei profughi per minacciare l'Europa. Mentre mobilita l'Esercito turco alla sua frontiera con la Siria per effetto della minaccia curda, Erdogan affonda il coltello nel burro dell'Europa imbelle e lancia le sue minacce alla cancelliera Merkel ed alla oligarchia di Bruxelles. "Vi manderò due milioni di profughi se non aderirete alle mie richieste", sembra che questa sia stata la minaccia esplicita, anticipata alla Merkel durante l'incontro avvenuto con la cancelliera il 19 Ottobre e ribadita in colloqui successivi con il rappresentante diplomatico tedesco.

Una unità di operazioni speciali del gruppo terrorista dell'ISIS, addestrata dagli USA, si è arresa all'Esercito diriano dopo avere subito vari colpi negli scontri avvenuti nella zona di Quneitra. "Nell'ambito dell'operazione militare attuata con successo a Quneitra (sud), tutta una unità di operazioni speciali dell'ISIS se è arresa all'Esercito siriano", ha informato una fonte dell'intelligence siriana. "Nel corso di tale operazione le truppe dell'Esercito sono riuscite ad annichilire il comandante dell'unità terrorista, i cui membri erano stati addestrati nei campi statunitensi di addestramento creati dagli istruttori USA nella provincia di Deir al-Zur, nell'est della Siria", ha aggiunto la fonte.

Questo va ad essere un confronto interessante, una festa americana o entrambe by Jim W. Deam Il Pentagono inizia le consultazioni per un appoggio completo alle milizie curde nelle province del Nord della Siria, incluso per la formazione e la consegna di armi ed equipaggiamenti militari;  una fonte vicina alle milizie curde ci ha detto: "Tutto è pronto. Le forze di difesa della gente del Kurdistan siriano possono sotenere la loro prima riunione con i rappresentanti dell'intelligence statunitense già questa settimana", ha chiarito la fonte. Secondo la fonte le due parti parleranno delle date limite e dei volumi di aiuti militari e prepareranno una lista di professioni di priorità, in cui le milizie curde hanno la maggiore richiesta. "Se il programma di aiuti viene lanciato con successo, si può fare il primo passo per il riconoscimento del Kurdistan siriano come di uno stato indipendente", ha riferito la fonte commentando l'umore delle milizie curde.

Il Governo siriano ha denunicato che l'Arabia Saudita le cui mai sono macchiate di sangue, non deve immischiarsi nelle questioni interne di altri paesi. "Coloro i quali hanno le loro mani macchiate con il sangue dei siriani e degli iracheni non hanno alcun diritto di parlare delle questioni interne di uno Stato sovrano", ha ribadito nettamente questo Giovedì il ministro siriano delle informazioni, Omran al-Zoubi, nel corso di una intervista con la catene Tv locale Ikhbariya.

A chi risponde in Europa l'Oligarchia della Commissione Europea ed a quali interessi fa riferimento? Le decisioni prese dalla Commissione (costituita dai 28 membri) sono unilaterali e non prevedono alcuna consultazione con il Parlamento Europeo nè tanto meno con i governi dei vari paesi europei, da cui i commissari sono autonomi. Tutto si svolge riservatamente negli uffici della Commissione e le decisioni della stessa Commissione muovono interessi miliardari nei settori finanziari, delle Banche, dell'Energia, delle imprese farmaceutiche, dell'alimentazione, ecc.. Sarà un caso ma i commissari, quando terminano il loro mandato, ottengono prestigiosi incarichi da grosse multinazionali e da grandi banche o da organismi finanziari e questo fa capire come sia importante per i commissari prendere le decisioni "giuste".