di Davood Abbasi. Ormai sono anni che il premier del regime sionista parla di Iran con una tale mancanza di senno da irritare persino i suoi più stretti alleati ma il concetto che bisognerebbe notare e' che la descrizione che lui dà della Repubblica Islamica dell'Iran, paradossalmente, combacia più di ogni altra cosa con la realtà di Israele. Siamo ormai abituati un pò tutti alle dichiarazioni di Netanyahu, che dopo il famoso disegnino della presunta bomba iraniana all'Onu venne denominato "Bibi il coyote". Come dimenticare che persino Obama ha detto più volte di non riuscire a sopportarlo; anche ieri, Renzi, ha taciuto completamente quando Netanyahu ha attaccato duramente l'accordo delle sei potenze mondiali con l'Iran. Renzi, gia' in Israele, aveva espresso il suo sostegno all'accordo.

di Luciano Lago Dopo il duplice delitto di Palagonia, i crudi fatti di cronaca dimostrano quello che già si sapeva: l'immigrazione di massa incontrollata, incoraggiata e coccolata dagli irresponsabili esponenti del governo e della sinistra mondialista, produce vittime che non sono soltanto quelle che affogano in mare ma anche quelle, cittadini italiani in maggioranza (a volte anche stranieri residenti) che subiscono gli assalti predatori dei migranti provenienti dall'Africa ed ospitati a spese dello Stato in strutture pubbliche, senza controlli e senza accertamenti su chi sono.

By Jonas E. Alexis Contrariamente a quello che Darwin sosteneva nelle sue teorie, la Storia o l'Universo ed anche gli esseri umani non sono stati creati senza un senso o senza un proposito. Esiste un "logos" (principio o ragione in greco) nella Storia che può essere compreso da coloro che amano la verità. In risposta alla nozione che prevale tra i sostenitori del Nuovo Ordine Mondiale (NWO), secondo i quali Putin sarebbe la reincarnazione di Hitler, un dittatore,un aggressore, una brutta copia di James Bond, e che la Russia avrebbe violato il diritto internazionale, Putin ha brillantemente dichiarato: "Vi invito a pubblicare la mappa del mondo nel vostro giornale e sottolineare tutte le basi militari esistenti degli Stati Uniti in essa. I sommergibili nucleari americani si trovano in allerta permanente di fronte alle coste norvegesi; sono equipaggiati con missili che possono arrivare a Mosca in 17 minuti. Al contrario noi abbiamo smantellato tutte le nostre basi a Cuba già da molto tempo, anche quelle non strategiche. Dunque saremmo noi  quelli denominati aggressori"?

Due sono i fatti essenziali per comprendere la situazione internazionale dal punto di vista strategico. In primo luogo, Wall Street è ormai al collasso e l’intera economia americana rischia di scomparire, se non verranno prese azioni protettive nell’immediato. In secondo luogo, il Presidente americano Barack Obama continua a puntare verso il conflitto termonucleare contro la Russia. Certamente, non attende altro che un elemento di sorpresa, per prendere sottogamba i russi.

Secondo il giornale "Al Quds al Arabi", pubblicato a Londra, la Russia ha pianificato di costituire una seconda base militare in Siria, nella città costiera di Yableh, che si aggiungerà alla attuale base logistica che la Russia dispone a Tartous.  Damasco si è dimostrata consenziente alla creazione di detta installazione, che sarà più avanzata e più importante di quella di Tartous. I servizi della base saranno a beneficio dell'Esercito russo ed anche dell'Esercito siriano. Il presidente Bashar al-Assad aveva dichiarato, nel corso di una intervista con un canale russo, che la Russia potrebbe stabilire una grande base militare in Siria ed ha aggiunto che il suo paese si trovava in attesa di tale decisione e che avrebbe facilitato tale installazione.

di Luciano Lago Si continuano ad occultare all'opinione pubblica le vere cause dell'attuale disastro umanitario che vede una immigrazione di masse di disperati sulle frontiere della UE causato dalle guerre della NATO. Il numero dei rifugiati che arriva in Europa aumenta ogni giorno e con esso anche il bollettino delle tragedie che include il numero delle vittime causato dai disastri in mare o per terra, fino al punto che vari paesi contemplano la possibilità di utilizzare le forze militari per fermare l'ondata dei migranti, i quali, dai Balcani e dalla Turchia, nella loro maggioranza, fuggono dalle guerre e dai paesi destabilizzati dai conflitti armati. Sulle coste italiane si riversa invece una ondata di migranti che, in massima parte sono migranti economici ed arrivano da paesi africani e che sono attratti dai messaggi accattivanti quanto iresponsabili di quanti hanno proclamato le porte aperte dell'Italia all'immigrazione e l'accoglienza generalizzata.

I portavoce dei gruppi ribelli antigovernativi, addestrati dagli USA in Turchia e conosciuti come Divisione 30 ( "ribelli moderati" secondo Obama), hanno accusato il governo di Ankara di "tradimento", per aver consegnato informazioni al gruppo terrorista rivale Fronte al-Nusra, come mettono in risalto i media locali. Secondo una informativa pubblicata di recente dal sito web statunitense McClatchy DC, il sequestro di un gruppo di mercenari siriani addestrati dalle forze USA, era stato orchestrato dai servizi di intelligence della Turchia (il MIT). Il sito web statunitense cita un ufficiale di alto grado della Divisione 30 che ha richiesto di non essere identificato per motivi di sicurezza, il quale afferma che "soltanto gli statunitensi ed i turchi erano a conoscenza dei piani di addestramento e la successiva infiltrazione in territorio siriano dei miliziani.

Notizie allarmanti dalla Francia: il governo prepara l'Esercito per fronteggiare rivolte della popolazione ed ondate di attacchi terroristici. Secondo diverse fonti di intelligence, le forze di sicurezza francesi si stanno preparando ad affrontare eventuali rivolte di massa della popolazione delle "banlieue", da parte di immigrati di seconda/terza generazione fanatizzati dagli estremisti che si potrebbero arroccare nei quartieri degradati di Parigi e di Marsiglia. Secondo queste fonti, l'Esercito francese si starebbe preparando con piani di emergenza per presidiare le zone in rivolta e recuperare il controllo di interi quartieri delle città dove si dovessero verificare sommosse, considerando la possibilità che questi gruppi di rivoltosi ottengano armi e mezzi per l'insurrezione.

di Marco Mori Amo spesso appellare duramente i difensori dell’attuale sistema economico, d’altronde come si fa a non essere duri con chi appoggia un disegno criminale di distruzione democratica? Di solito suddivido gli “euristi” in due categorie: -gli imbecilli; -i collaborazionisti. Mentre gli imbecilli sono semplicemente cooptati dalle fandonie di regime e dunque sono e restano vittime del sistema, i collaborazionisti sanno bene quanto accade, ma hanno deciso di appoggiare i golpisti e pertanto sono criminali da punire a norma di legge. Nel secondo gruppo abbiamo personaggi come Monti, Draghi, Renzi, Padoan, Boldrini, Napolitano e tanti altri uomini che, pur sedendo nelle istituzioni, hanno deciso di tradire Patria e Costituzione.