di Piero La Porta Inquietanti interrogativi circa l’integrità dei vertici di governo tedesco, discendono dalle asserzioni secondo le quali il governo di Merkel fosse a conoscenza che l’intelligence tedesca spiasse per conto degli americani contro gli interessi industriali del Paese. L’apparente tradimento degli interessi nazionali tedeschi della cancelliera Angela Merkel non emerge solo dal recente scandalo di spionaggio industriale per conto dell’America. La Merkel, seguendo pedissequamente la politica di Washington anti-russa a proposito dell’Ucraina – in contrasto con gli interessi nazionali del suo paese, fa pensare che la cancelliera serva un padrone straniero. I recenti rapporti secondo i quali l’intelligence dello Stato tedesco spiava per conto degli americani contro interessi industriali del paese sono di per sé gravi. A questo si aggiungono tuttavia le affermazioni secondo cui il governo di Angela Merkel sapeva e ha chiuso un occhio.

di Salvo Ardizzone Scontento e ribellione verso l’Unione Europea quale è divenuta stanno montando inarrestabili; difficoltà economiche e sociali, aumento delle diseguaglianze, mutamenti profondi e incontrollati delle società, perdita di riferimenti culturali e radici: è questo il clima in cui matura il risentimento verso le Istituzioni europee e le politiche che esprimono, percepite come estranee e nemiche. Di questo si sono avvantaggiati partiti e movimenti di tutti i Paesi che, cavalcando le paure e il malessere della gente, raccolgono sempre più consensi ad ogni elezione. Essi incarnano varie anime, dando voce alle diverse proteste al di là degli schemi tradizionali destra/sinistra che ormai hanno perso la capacità d’attrarre; ciò che emerge maggiormente è un rigetto degli establishment a cui si imputa l’attuale degenerazione della situazione, il disagio.

di Miguel Fernández Martínez Per Buzaina Shaaban, consigliere politico e mediatico del Presidente siriano, Bashar al Assad, il Levante è un settore vitale in tutto il mondo arabo, perché se la Siria cade, tutta la regione diventerà una terra di servi. Questo piccola ma attiva donna, nata nella provincia di Homs e legata al Partito Arabo Socialista Baath, è probabilmente uno delle figure più vicine al presidente Assad. Prensa Latina ha parlato con lei nel suo ufficio al Palazzo del Popolo, costruito su una collina che domina la città di Damasco che può essere vista in tutta la sua grandezza, alla ricerca di uno scorcio del conflitto che ha colpito questo paese arabo da quattro anni fa. «Il Levante è stato a lungo la bussola degli arabi, da qui la fermezza e la forza della Siria, molto importante per il futuro di tutti, qualcosa che i nemici sanno molto bene».

di G.Cirillo Normalmente non mi occupo di questioni di politica economica e di lavoro ma il recente caso della chiusura dell’applicazione UberPop è interessante per ragionare sulla deflazione tecnologica. Per chi non lo sapesse UberPop è un’applicazione per mettere in contatto persone che hanno bisogno di un passaggio con autisti privati, pagando attraverso l’applicazione, che si incassa una sua percentuale per il fatto di aver fatto da tramite. E’ un servizio simile a Blablacar ma più sofisticato e con pagamento all’intermediario (con Blablacar invece si paga direttamente l’autista) e diversamente da quest’ultimo, UberPop ha delle tariffe che possono consentire un guadagno e non solo il rimborso spese. Questa applicazione consente ovviamente di ottenere dei passaggi più economici rispetto ai Taxi e questo ha fatto infuriare la lobby dei tassisti che sono ricorsi alla giustizia ed hanno ottenuto la chiusura dell’App. Mi sento di dire con tranquillità che i tassisti hanno ragione e la giustizia ha chiuso un’applicazione che favoriva la concorrenza sleale. Al tempo stesso, però, ci rimettono tutti i consumatori che dovranno continuare a sorbirsi un servizio obsoleto ed eccessivamente costoso.

Contrariamente alle notizie che vengono pubblicate sui media occidentali le forze siriane sono al contrattacco e riconquistano le posizioni riprendendo  il controllo delle aree che erano state conquistate in precedenza dai terroristi. Dalla città di Dayr al-Zor fino alle aree di Al-Jubayla,  a Al-Hameediyya Al-Huwayqa ieri e oggi è ripartita l'offensiva delle forze siriane. Sono state distrutti una serie di veicoli Pick up armati con mitragliatrici ed annientati i terroristi che si trovavano a bordo. L'Esercito siriano ha inoltre assestato duri colpi ai gruppi dei terroristi in particolare lungo la strada provinciale tra Aleppo (Nord est) e Al-Raqa (nord), il principale bastione dell'ISIS in Siria.

di Luciano Lago Ban Ki Moon, Il segretario generale dell'ONU, parlando a Bruxelles , manda il suo messaggio all'Italia senza giri di parole: “L’Europa invecchia, se vuole mantenere il suo dinamismo, ha bisogno di migranti", ha detto Banki Moon. Parlando poi del problema migrazioni in genere: “.....I fattori di spinta includono guerre e sottosviluppo; quelli di attrazione includono il semplice miraggio di una fuga dalla povertà. L’Europa deve riconoscerne un altro: il suo deficit nella forza lavoro. Bassa crescita demografica e una transizione demografica ad un continente di vecchi. Se vuole mantenere il suo dinamismo, l’Europa ha bisogno di migranti”. Quindi viene esclusa qualsiasi politica di contenimento e tanto meno di respingimento, al contrario, ha sostenuto Banki Moon bisogna accoglierli tutti, migranti e profughi (dalle guerre di cui l'ONU è complice)  evitando anche operazioni militari di affondamento dei barconi o di pattugliamento delle coste, non avrebbero senso, si tratta di "risorse preziose" che arrivano dall'Africa.

di Luciano Lago La Com­mis­sione  per il Com­mer­cio Inter­na­zio­nale del Par­la­mento Euro­peo ha appro­vato (a larga mag­gio­ranza, 28 si e 3 no ) ieri, nel silen­zio gene­rale dei principali media, il pro­getto di rela­zione sul TTIP, il cui rela­tore è il socia­li­sta tede­sco Bernd Lange. Secondo il comi­tato Stop TTIP, la «mozione Lange» è un testo che «legit­tima le peg­giori pre­oc­cu­pa­zioni dei cit­ta­dini euro­pei in merito al nego­ziato sul TTIP ». In pratica, mediante questo trattato, le grandi corporations (multinazionali) potranno impugnare le normative e le leggi di qualsiasi Stato (che siano in contrasto ai propri interessi) ricorrendo ad un Tribunale privato che avrà una giurisdizione al di sopra degli Stati nazionali. Gli interessi economici delle grandi concentrazioni multinazionali saranno quindi al disopra dei diritti dei popoli e dei diritti delle persone, delle comunità locali, pregiudicando la sopravvivenza delle piccole imprese, come  dell'attivà agricole e delle aziende manifatturiere locali.

di A. Terenzio Mentre la Stampa mainstream e’ distratta dalla vittoria di Podemos nelle amministrative spagnole e dal sirtaki dell’evanescente ed inconcludente Siryza, che col suo leader Tsipras ed il ministro delle finanze Varuofakys, non sa piu’ come procrastinare il disastro del paese ellenico, il risultato piu’ clamoroso arriva dalla Polonia, dove alle elezioni presidenziali, Andrzej Duda, del partito nazionalista/conservatore Diritto e Giustizia, batte il presidente uscente di Piattaforma civica, il liberista Bonislaw Komorowski. Troppo ampio il divario di sei punti percentuali tra i due candidati, rilevato all’uscita dei seggi, per essere colmato. Gia’ al primo turno Duda si era affermato con il 34,8% dei voti, di fronte al 32,2% di Komorwski. Alto, comunque, l’astensionismo, il 55, 5%. Inoltre, sull’esito del risultato ha pesato il malcontento di giovani ed anziani che votando il semi-sconosciuto Duda, hanno espresso soprattutto un voto di protesta. Cerchiamo ora di capire chi e’ Andrzej Duda, il giovane avvocato, quarantatreenne, nato a Cracovia.

di Mark O'Byrne Guerra "inevitabile" se gli USA continueranno a interferire nel Mar Cinese Meridionale (Tempi Globali) -Ufficiale NATO avverte che "saremo probabilmente in guerra quest'estate" -Soros parla di "Nuovo Ordine Mondiale" e di guerra con la Cina -Soros ammonisce che potremmo essere "alla soglia di una terza guerra mondiale" -Molti paesi del Pacifico reclamano isole strategicamente importanti e ricche di minerali -Le tensioni tra USA e Cina-Russia sono in aumento -La guerra avrebbe molte facce, compresa quella cibernetica e valutaria Nel contesto internazionale la parola "guerra" si sente sempre più spesso, mentre USA, UE, Russia e Cina adottano atteggiamenti provocatori in varie dispute, come in Ucraina e nel Pacifico.

Vari piloti appartenenti alla denominata coalizione anti ISIS comandata dagli USA, hanno ammesso che le regole militari dettate dal comando USA gli impediscono di attaccare le bande terroriste dell'ISIS in Iraq ed in Siria. "Ci sono stati dei momenti in cui ho avuto nella mia mira gruppi di miliziani che facevano parte dell'ISIS ma non ho potuto avere l'autorizzazione per attaccarli", così si è espresso questo Giovedì un pilota statunitense di un caccia bombardiere F-18 nelle dichiarazioni rilasciate al canale TV  Fox News. Lo stesso pilota ha dato colpa alla burocrazia militare che non gli permette di prendere decisioni rapide rispetto alle missioni, aggiungendo che "forse per l'impossibilità di attaccare i gruppi terroristi , queste bande armate ritornano a commettere le loro atrocità contro i civili e questo è frustrante anche per noi".