di Diego Fusaro Anche i signori capitalisti dicono, guarda caso, che non esiste alcuna ideologia capitalista e che quello da loro propugnato è il modo naturale di essere al mondo dell'uomo. Il comunismo non è riuscito a realizzare la società senza classi. L'odierno monoteismo del mercato sta invece riuscendo, per ironia della storia, a realizzare la società senza sessi: la società asociale degli atomi unisex interscambiabili, dotati di una sola identità, quella del consumo. È una domanda certo pertinente quella riguardante il vero carattere della teoria del gender: è un’ideologia oppure no? A sentire i suoi difensori, ovviamente, non è un’ideologia.

di Gianni Petrosillo Come osano i russi essere così vicino alle nostre basi? Così un soldato americano descriveva sarcasticamente la minaccia rappresentata dalla Russia per le postazioni militari statunitensi dislocate in Europa e nel mondo. La propaganda americana, con la sua realtà invertita, sepolta dalla battuta di un milite ignoto. La cosa fa certamente sorridere ma, nondimeno, rivela i rischi ai quali gli Usa stanno sottoponendo i loro cosiddetti amici occidentali. In caso di scontro guerreggiato con i russi noi saremmo la prima linea del fronte, o comunque, il terreno di battaglia principale, sul quale gli americani misurerebbero la legittimità delle loro pretese imperiali contro concorrenti sempre più armati e preparati. Noi europei non abbiamo nulla da guadagnare dall’occupazione militare del nostro territorio da parte di Washington, soprattutto perché ormai l’alleato di un tempo rappresenta una minaccia tanto quanto i presunti avversari di adesso.

di Laura Dr Appare come una violenta aggressione la dichiarazione di guerra al Venezuela, quella insita nel discorso che Barack Obama ha tenuto pochi giorni fa di fronte al congresso. Il presidente americano, dopo aver lanciato al governo di Caracas infondate accuse di vario genere in nome dei diritti umani, della democrazia e libertà, ha affermato come il Venezuela sia una “minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”. Viene da chiedersi, con quale morale gli Stati Uniti di Gringolandia, primo governo guerrafondaio del pianeta, che si autodefinisce guardiano dei diritti umani, non firma gli accordi di Kyoto? Come mai continua ad ignorare i diritti socio-economici della dichiarazione universale dei diritti umani? Perché analizza minuziosamente i termini di tutela razziale, politica, di diritti civili ed ambientali nel mondo ma si astiene sempre dal firmarli? Sapevate che gli USA ignorano la convenzione mondiale per la protezione dei bambini?

RIYADH (IRIB) – Dichiarazione scioccante del gran muftì d'Arabia Saudita, la massima autorità religiosa del paese, noto per la sua interpretazione retrograda dell'Islam: "tutte le chiese cristiane vanno distrutte". Lo ha dichiarato Abdul Aziz bin Abdullah dopo aver espresso, già nel febbraio scorso, la sua opposizione alla costruzione di ogni sorta di nuovo luogo di culto non-islamico in Arabia Saudita. La stessa affermazione era stata fatta già in precedenza dallo stesso Abdul Aziz bin Abdullah in risposta ad una richiesta fatta dalla delegazione di una organizzazione non governativa kuwaitiana, la Society of the Revival of Islamic Heritage. La delegazione voleva una chiarimento sulla base della legge islamica a proposito della proposta avanzata da un parlamentare del Kuwait, di vietare la costruzione di nuove chiese nel Paese. Proposta che non fu accolta dal Parlamento.

L'ordine dei banchieri non deve essere disturbato Francoforte non è Kiev e quelli che protestavano  in piazza a Francoforte non avevano il placet degli USA e degli oligarchi europei della UE, gli stessi  che assistettero e furono complici di tutto quello che accade nel Maidan. La Polizia ha quindi caricato duro contro i manifestanti che protestavano il Mercoledì di fronte alla nuova sede della BCE a Francoforte (le proteste sono continuate anche oggi). Secondo i media tedeschi, ci sono stati centinaia di arresti e centinaia di feriti. la Polizia tedesca ha utilizzato cannoni ad acqua e gas  lacrimogeni per disperdere i manifestanti che cercavano di bloccare l'accesso al nuovo edificio della BCE, che si stava inaugurando.

di A. Terrenzio Vladimir Putin, riappare in pubblico dopo undici giorni di oblio, in occasione dell’incontro con il Presidente kirghizo e mette a tacere tutti i pennivendoli di regime che già ne scrivevano il necrologio. Illazioni su un tracollo fisico o politico non ne hanno scalfito l’immagine. Settimane di tensioni e dense di eventi hanno sicuramente messo in allarme il Cremlino, soprattutto a partire dall’omicidio di Boris Nemtsov, le cui responsabilità rimangono ancora oscure. A parte le piste ucraino-cecene, non sembrano ancora emergere i reali mandanti. Nonostante le ombre sull’attentato, l’”immonda canea”, per riprendere le parole dell’editoriale di Maurzio Blondet, non si e’ fatta attendere scaricandosi come fango su Putin. Angelo Panebianco è stato il vero capo del coro antiputin. In un discusso editoriale sul Corriere il politologo ha intimato agli “amici di Putin”, di destra e di sinistra, di prendere le distanze dal dittatore russo, di staccarsi dai suoi metodi spicci da agente del KGB, dai suoi sistemi epurativi dei dissidenti politici e di rientrare nei ranghi della democrazia che casualmente coincidono con i diktat americani.

Il sottosegretario di Stato statunitense, Tony Blinken, ha informato questo Venerdì circa l'"aiuto non letale" deciso dagli USA ai terroristi siriani, valorizzato in 70 milioni di dollari. Secondo il funzionario, quasi 30 milioni di dollari saranno assegnati per "mantenere e facilitare le strutture locali del governo all'interno della Siria". Tale aiuto finanziario si annuncia nel momento in cui la crisi siriana compie il suo quarto anno, crisi che, arrivati ad oggi, si calcola che abbia prodotto oltre 220.000 vittime e 4 milioni di rifugiati, secondo l'ONU.

Una fonte militare siriana ha informato circa l'abbattimento di un drone di vigilanza "ostile" nordamericano che sorvolava lo spazio aereo siriano senza il consenso di Damasco. Un responsabile nordamericano ha confermato che l'Esercito aveva "perso il contatto" con uno dei suoi droni nella provincia di Latakia. "Le difese antieree siriane hanno abbattuto un drone di vigilanza ostile statunitnse nel nord di Latakia", questo il comunicato dll'agenzia statale siriana SANA il martedì, senza fornire maggiori dettagli. Le autorità siriane hanno iniziato una indagine per conoscere a chi appartiene il drone abbattuto, secondo l'agenzia kuwaitiana Kuna.

di Alfredo Jalife-Rahme Lasciando da parte il riscatto finanziario fatto dalla Cina a metà Dicembre per impedire il collasso del rublo russo dagli inferni finanziari anglosassoni di Wall Street e della City, come denuncia il britannico Alastair Crooke in "ConflictForum", adesso la diplomazia cinese esce totalmente allo scoperto in forma inusuale per puntellare lo zar Vladimir Putin nella sua posizione sull'Ucraina. Con sorprendente chiaroveggenza, Qu Xing, ambasciatore della Cina in Belgio- sede della NATO e dell'Unione Europea-, nel corso di una intervista con l'agenzia ufficiale Xinhua, ha affermato che la natura e le origini della crisi in Ucraina si devono ai giochi strategici tra la Russia e le potenze occidentali, incluso gli Stati Uniti e la UE. Vedi: : Chinese diplomat calls powers' game root cause of Ukraine crisis.