di Liliana Gorini La notizia del bando d’appalto da 1 milione di Euro per “allestimenti di quinte di camouflage” (scenografie teatrali) che nascondano i lavori incompiuti dell’Expo, a un mese dall’apertura, ha suscitato molta derisione. Il Renzi Show, l’ottimismo forzato di questo governo, mentre le imprese continuano a chiudere e la disoccupazione giovanile aumenta, prevede anche questa ennesima buffonata. Il “camouflage” dell’Expo non dovrebbe sorprendere: negli ultimi 30 anni l’intera economia del mondo occidentale, degli Stati Uniti e dell’Europa in primis, è stata all’insegna del camouflage e dei trucchi al bilancio, per mascherare una bolla speculativa che ha saccheggiato e ucciso l’economia reale.

Il Centro Italo Arabo Assadakah ha scritto all’Ambasciatore del Regno dell'Arabia Saudita  in Italia, Rayed Khaled a. Krimly, per esprimere ferma condanna per l’operazione militare, denominata “Tempesta Decisiva”, contro le postazioni degli Houti in Yemen. “L’intervento militare, – è scritto nella missiva firmata dal Segretario Generale Assadakah – che vede impegnati tutti gli stati del Golfo, tranne l’Oman, è una chiara guerra “politica” all’interno del mondo musulmano, con i sunniti della penisola arabica che si sono uniti contro i gruppi sciiti”.

Riceviamo e pubblichiamo: Lettera aperta a quanti si occupano di scuola, Come annunciato da mesi la riforma della scuola è ormai diventata realtà con il varo del disegno di legge che sarà a breve presentato in Parlamento. Il DDL ha superato ogni più fervida immaginazione rivelandosi peggiore della brochure presentata dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi  nel mese di Settembre. L'unico aspetto positivo della millantata riforma, ovvero la stabilizzazione di tutto il personale precario, si è drasticamente ridimensionato e reso incerto da alcuni commi presenti nel DDL.

I sauditi scatenano la guerra in Yemen con la benevolenza USA perché non vogliono un governo sgradito. E se questo criterio lo usassero anche altri? di Tony Cartalucci. L'Arabia Saudita ha cominciato a bombardare lo Yemen, e ha esplicitamente in programma di inviare truppe, sebbene si possa supporre che l'Arabia Saudita e gli Stati Uniti abbiano fatto assolutamente tutto quanto in loro potere - in modo nascosto o seminascosto - per invertire in loro favore il corso degli eventi in Yemen da adesso in poi per qualche tempo.

di Luciano Lago Lo schianto dell'aereo A320 della German Wings sulle montagne in Francia ha messo in risalto in modo drammatico il pericolo che possono correre i passeggeri di un volo di linea qualora si ritrovino uno dei piloti affetto da turbe psichiche ai comandi. Questa per lo meno la versione che è stata trasmessa dalle autorità sulle cause del disastro del volo di questa compagnia tedesca, ammesso che sia quella rispondente alla realtà. Diamo al momento per scontata questa versione. Si comprende adesso che il pericolo degli psicopatici  in delicati posti di comando è reale ed è più frequente di quanto possiamo immaginare.

CON L'ACQUISTO DELLA PIRELLI, LA CINA NON HA COMPRATO SOLO UN'AZIENDA, HA MESSO LE MANI SULLA SUA TECNOLOGIA (E ADDIO) di Luca Campolongo Mentre il “petardo” di Draghi, il famigerato più che famoso quantitative easing  prosegue, provocando un’enorme fuga di capitali dall’eurozona (124 miliardi di euro solo nell’ultimo trimestre del 2014 secondo il Wall Street Journal, e per il solo effetto del suo annuncio), l’economia italiana continua il suo processo di desertificazione, nonostante i trionfalistici proclami del premier non eletto, sempre più simili agli ultimi dispacci di Hitler asserragliato nel bunker di Berlino. La Pirelli, una delle aziende storiche italiane è passata in mani cinesi, per la precisione statali, attraverso la controllata pubblica Chemchina.

Il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, nel corso di una conferenza stampa, ha messo in risalto il "doppio standard" adottato da Washington nell'offrire il proprio appoggio (logistico e militare) all'ex presidente destituito e fuggitivo dello Yemen, Abdu Rabu Mansur Hadi, e non aver operato allo stesso modo rispetto all'ex presidente ucraino destituito, Víctor Yanukóvich, che fu rovesciato da un golpe in Ucraina, nel Febbraio dello scorso anno (golpe che fu pilotato dagli USA secondo tutte le evidenze).

di Luciano Lago E' proprio vero, con la motivazione di dover prevenire possibili attacchi di cellule terroristiche, attualmente in Italia (ed in altri paesi) si può giustificare tutto, anche le limitazioni dei diritti costituzionalmente garantiti ed in particolare quello della libertà di espressione, il diritto alla privacy ed il diritto di manifestazione delle libere opinioni. Questo avviene con l'ultimo provvedimento in fase di approvazione dal governo Renzi per cui le forze di polizia potranno spiare tutti i cittadini mediante sistemi di controllo informatico dei computer (virus come Trojan, Keylogger, Sniffer) che potranno essere introdotti per controllare la corrispondenza e le frequentazioni di persone "sospettate" di fare parte di potenziali cellule terroriste.

Aggressione saudita sullo Yemen è una 'chiara' violazione del diritto internazionale - Lo afferma un esperto di diritto internazionale ("Saudi Assault on Yemen 'Clear-Cut' Breach of International Law - Expert"). Mercoledì scorso, l'Arabia Saudita ha lanciato una serie di attacchi aerei all'interno Yemen ed ha riferito di aver schierato circa 150.000 soldati supportati da più di 100 aerei da combattimento per colpire obiettivi del movimento sciita Houthi che avevano concquiststo il potere nel paese arabo, a seguito di una insurrezione contro il governo yemenita a maggioranza sunnita.

La Siria ha chiesto l’intervento delle Nazioni Unite per porre fine agli attacchi terroristici nella provincia di Aleppo, nella Siria nord-occidentale. Il governo di Damasco accusa i gruppi jihadisti di colpire ripetutamente la popolazione civile della seconda città del paese. Lunedì scorso un gran numero di proiettili di mortaio sono caduti sui quartieri residenziali a ovest della città provocando 12 morti e oltre 30 feriti, tra cui molte donne e bambini e significativi danni ad abitazioni e automobili. In due lettere separate, inviate al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, e al presidente di turno del Consiglio di Sicurezza, Francois Delattre, il Ministero degli Affari Esteri della Siria ha dunque esortato i due organismi a condannare gli ultimi attacchi, rivendicati ufficialmente da Al-Nusra, braccio siriano di Al Qaeda.