di A. Terrenzio La sfilata che ha visto un centinaio di soldati della Nato, britannici, olandesi e dei tre stati baltici, con due blindati per il trasporto delle truppe e dei tank olandesi CV 90, nella cittadina di Narva in Estonia a 300 metri dal confine russo, in occasione dell’anniversario dell’indipendenza della Repubblica Estone, deve essere interpretata come l’ennesima provocazione nei confronti della Federazione Russa, che in concomitanza al conflitto ucraino vede la minaccia aprirsi anche sul fronte baltico. Se gli scenari di guerra trovano il proprio epicentro nel Donbass, dove i ribelli filo-russi sembrano avere avuto la meglio ed hanno ottenuto anche la  conquista  la città di Debaltsevo, sbaragliando un esercito ucraino sempre piu’ malridotto, confermando cosi’ la fragilità degli accordi di Minsk, la Nato ripiega sui tre satelliti baltici,che, in preda ad un’autentica isteria antirussa, richiedono il rinforzo dei propri confini, con l’arrivo di 30 mila uomini, velivoli Typhon e blindati leggeri.