Frits Bolkestein: l'Euro è fallito, l’Unione Monetaria ha fallito di Cristina Bassi Frederik Bolkestein, detto Frits, è un economista e politico olandese, noto per la direttiva sulla libera circolazione dei servizi che da lui prese il nome (la direttiva Bolkestein), che ha ricoperto il ruolo di commissario per il mercato interno, la tassazione e l’unione doganale nella commissione Prodi. Frits ha goduto sicuramente di un punto di vista privilegiato sul processo di formazione della moneta unica. L’Unione Monetaria ha fallito. L’Unione Monetaria è il risultato di un desiderio francese e di una concessione tedesca. Il desiderio francese era quello di guadagnare potere sul marco tedesco per mezzo di una Banca Centrale Europea aperta alla persuasione della politica; il desiderio tedesco era quello di ottenere un’unione politica europea. Da questo punto di vista, il Cancelliere Helmut Kohl mostrò di essere un romantico: è dalle immagini che i politici traggono inspirazione.

di Thierry Meyssan Nella guerra economica che la NATO le sta sferrando contro, la Russia reagisce come avrebbe fatto in una guerra convenzionale. Si è lasciata colpire dalle sanzioni unilaterali per portare più agevolmente il suo avversario sul terreno che ha scelto; contemporaneamente, ha stipulato accordi con la Cina per salvaguardare il proprio futuro e con la Turchia per squilibrare la NATO. Come una volta contro la Francia o la Germania, la sua sconfitta iniziale potrebbe essere la garanzia della sua vittoria finale. A Monaco di Baviera nel 2007, durante il vertice annuale sulla sicurezza organizzato dalla Fondazione Bertelsmann e la NATO, il presidente Vladimir Putin aveva sottolineato che l’interesse degli europei occidentali non era più solo oltreoceano ma anche e soprattutto con la Russia. Da allora ha continuato a cercare di allacciare relazioni economiche, come la costruzione del gasdotto North Stream sotto la guida dell’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder. Da parte loro, gli Stati Uniti hanno fatto di tutto per impedire questo avvicinamento, per esempio con l’organizzazione del colpo di Stato di Kiev e il sabotaggio del gasdotto South Stream.

Il Ministero degli Esteri della Federazione Russa ha espresso la sua grave inquietudine per i recenti attacchi aerei israeliani in Siria ed ha condannato questo fatto in una lettera diretta al segretario generale dell'ONU in cui qualifica quelle come azioni aggressive ed aggiunge che mettono in evidenza il desiderio del regime israeliano di distruggere il paese arabo. Mosca è profondamente preoccupata per questo nuovo evento pericoloso, le cui circostanze esigono una spiegazione, ha detto il portavoce del Ministero degli Esteri Russo, Alexander Lukashevich.

Per la Banca dei Regolamenti Internazionali (Bri): l'esposizione finanziaria di Berlino in Italia da 268 miliardi (2008) a 99,5... di Simone Nastasi Lunedì  scorso sul Der Spiegel è uscito un articolo, ripreso in Italia anche dal sito di Beppe Grillo e da alcuni quotidiani come il Giornale, in cui l'editorialista Wolfang Munchau analizzando la situazione politica dei Paesi dell'Eurozona, presagiva una possibile e prossima uscita dall'euro dell'Italia. Le ragioni che avrebbero spinto Munchau a pensarla in questo modo sarebbero da ricercarsi nell'attuale situazione politica italiana in cui, come rilevato anche dall'Antidiplomatico, i partiti anti-euro sarebbero in forte ascesa. Se infatti si andasse a votare domani mattina, la somma dei voti conquistati dai partiti che nei loro programmi elettorali inseriscono il recupero della sovranità monetaria, a partire proprio dall'abbandono della moneta unica, sarebbe prossima se non addirittura superiore al 50% dell'elettorato.

Il famoso scrittore e giornalista britannico John Pilger critica la politica degli Stati Uniti verso la Russia.  Secondo lui, i paesi occidentali cercano di provocare la Russia e la Cina per farle abboccare e coinvolgerle in una grande guerra, probabilmente nucleare. Durante un convegno organizzato questa settimana a Londra per il Centro di Ricerca di Giornalismo, una alleanza di informatori ed attivisti che promuove la libertà nei media, John Pilger ha criticato duramente la politica degli Stati Uniti e dell’Occidente verso la Russia. Lo scrittore ha accusato gli USA di cercare di provocare la Russia e la Cina, coinvolgendole in una guerra a grande scala, informa Sputinik. “Il mondo si trova sull’orlo di una guerra a grande scala, possibilmente nucleare. Già a questo contribuiscono le azioni degli USA di isolamento e di provocazione alla Russia ed alla Cina”, ha detto il giornalista.

Gli opponenti del discusso e criticatissimo trattato commerciale USA-UE  hanno raccolto oltre un milione di firme per una petizione che sperano possa convincere Bruxelles ad abbandonare l'intesa. I negoziatori europei e statunitensi lavorano da oltre un anno per creare la più grande intesa mondiale per il ibero commercio e gli investimenti, la Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP). I negoziati, che inaugurano un nuovo round a febbraio, hanno attirato pesanti critiche su una serie di questioni, dalla possibilità di superare le leggi locali alle accuse che i colloqui sono segreti a beneficio degli interessi delle grandi società. La coalizione Stop TTIP, composta da ong e attivisti, ha annunciato di aver raggiunto un milione di firme nell'ambito dell'European Citizens Initiative che chiede alla UE di lasciar cadere l'intesa così come un accordo dello stesso tenore con il Canada.

Analisi: il falso mito dell'opposizione siriana: l'ISIS e Al Nusra si riuniscono con l'aiuto di Turchia ed Israele di Miguel Ángel González Claros Gli Stati Uniti e la NATO hanno finanziato, armato, addestrato e diretto i gruppi terroristi che stanno devastando molte zone della Siria dall'inizio della crisi e continuano nella loro opera di devastazione e morte ancora oggi. Non dobbiamo lasciarci ingannare dalla propaganda e dalle false narrazioni costruite per il pubblico europeo dai principali organi di stampa e TV. La nuove informazioni pubblicate da Associated Press, suggeriscono che sia l'ISIS (lo Stato Islamico) sia il Fronte Al Nusra (i due gruppi principali) stanno lavorando assieme per sconfiggere gli inprovvisati "ribelli moderati" che combattono contro Assad. I leaders dei miliziani dello Stato Islamico e di Al Quaeda, si sono riuniti in una abitazione rurale nel nord della Siria e hanno concordato un piano per smettere di combattere fra di loro, per lavorare insieme, contro i loro nemici così come hanno spiegato un funzionario dell'opposizione siriana di alto livello ed un comandante ribelle all'Associated Press.

Proponiamo una sintesi riassuntiva di 8 articoli scritti sull'argomento da "The Saker"*, ricchi di informazioni utili per comprendere meglio i rapporti tra Occidente, Russia e Islam e quanto ci sia di vero nella narrativa del "conflitto di civiltà". Russia e Islam non sono concetti opposti o che si escludono a vicenda. Sebbene relativamente pochi russi etnici siano mussulmani, la Russia è sempre stata uno stato multi-etnico, perfino quand'era un piccolo principato con centro nella città di Kiev. La nazione russa ha sempre incluso gruppi di etnia non russa, tra cui i mussulmani, che hanno spesso giocato un ruolo cruciale nella storia della nazione: dai vichinghi ai mongoli che aiutarono San Alessandro Nevsky a sconfiggere i cavalieri teutonici delle crociate del nord, alle forze speciali cecene che guidarono la controffensiva russa contro l'esercito georgiano nel 2008.

Ultime notizie dalla Siria La Forza Aerea di Israele ha lanciato oggi vari attacchi contro obiettivi nelle vicinanze della capitale siriana, Damasco, in particolare nei dintorni dell'aeroporto internazionale ed ha colpito anche depositi di munizioni, in appoggio all'offensiva che alcuni gruppi terroristi di Al Nusra e dell'ISIS stanno attuando contro le postazioni di difesa dell'Esercito siriano. L'osservatorio  siriano dei Diritti Umani (OSDH), una ONG siriana con sede a Londra, ha segnalato che nei dintorni della località di Dimas si sono udite almeno 10 esplosioni. La catena televisiva libanese IBC ha informato che l'obiettivo principale di questa offensiva è stato quello di colpire un arsenale di armi utilizzato sia dall'Esercito siriano che da Hezbollah".

di Luciano Lago "Maremma maiala"! Sembra sia stata questa la prima espressione del fiorentino Matteo Renzi quando ha appreso del duro monito lanciatogli dalla "frau Merkel":  Le riforme in Italia e in Francia sono insufficienti. Non bene non bene Nain, nain...". Come se non fosse bastato il declassamento per l'Italia avuto da "Standard & Poors lo scorso Venerdì", ci mancava adesso la sconfessione della Merkel che si erge a padrona di quel conglomerato di paesi disastrati e sottoposti al tallone tedesco, quale è divenuto l'Unione Europea. Ancora una volta tutte le chiacchiere e le manovre diversive fatte da Renzi e dal suo staff per dare la sensazione all'opinione pubblica che le cose vadano meglio in Italia, si sono infrante contro il "muro tedesco".