"Wieder Krieg in Europa? Nicht in unserem namen!" (Un'altra guerra in Europa? Non in nostro nome!) - Mentre si fa sempre più concreta la minaccia di una nuova guerra con la Russia, cresce in Germania la resistenza alla politica del Cancelliere tedesco Merkel, ormai allineata sulla politica anti-russa. Ed era ora, visto che la Germania potrebbe diventare un fattore determinante nel fermare la corsa dell'Occidente verso lo scontro. Il 5 dicembre il quotidiano Die Zeit ha pubblicato sul suo sito un appello firmato da 60 personalità tedesche di vari partiti politici (SPD, CDU e Verdi), nonché esponenti delle chiese e del mondo della cultura, col titolo `Di nuovo guerra in Europa? Noi non ci stiamo!`.

di Harry J. Bentham * Tenendo  conto dell'appoggio che offrono gli Stati Uniti ai signori della guerra in Ucraina, le loro assurde teorie della "democratizzazione" sembrano completamente condannate al fallimento. In tutte le aule delle relazioni Internazionali del mondo anglofono, si insegna la famosa teoria detta della "pace democratica". La teoria sostiene che ci sono meno probabilità che i paesi democratici siano coinvolti nelle guerre  e considera la instaurazione dei governi democratici come una via verso la pace e la sicurezza nel mondo.  Paradossalmente avviene che la teoria si utilizza con maggiore frequenza per giustificare le guerre piuttosto che  che per mettere fine alle stesse.

di Luciano Lago Se qualcuno pensava che l'Italia avrebbe potuto evitare il commissariamento della Troika e cavarsela per il rotto della cuffia, adesso si deve ricredere, i nodi sono venuti al pettine e le chiacchiere del fiorentino e dei sostenitori dell'euro non bastano più a nascondere la dura realtà. I fatti sono questi: con un debito del 138% del Pil ed una situazione di stagnazione e deflazione dell'economia, aggravata da riduzione degli introiti fiscali, questo inevitabilmente porta il "Bel Paese" verso l'avvitamento economico, diventa sicuro il default dell'Italia, a breve termine, si spiega quindi il declassamento del debito italiano operato da Standard & Poors lo scorso Venerdì, a livello di quasi spazzatura. Vedi: Il Telegraph: "L'Italia è al capolinea, dovrà uscire dall'Euro" Per evitare il default si muoverà a giorni la Troika che verrà a breve a portare il suo "regalino di Natale" (o per la Befana ): il commissariamento del governo ed dei conti pubblici dello Stato italiano.

Sempre più forti le relazioni della Russia con il popolo siriano: si forniranno armi avanzate russe all'Esercito siriano per contrastare l'aggressione dei gruppi terroristi armati e finanziati dall'Occidente e dai suoi alleati regionali (Arabia Saudita, Qatar e Turchia). Nel corso della recente visita del ministro degli Esteri siriano a Mosca, Walid al Muallim, i due paesi hanno manifestato il loro impegno di lottare fino all’eliminazione totale del terrorismo in Siria e nella regione ed hanno scartato qualsiasi possibilità di dialogo con questi gruppi.  La Russia si è impegnata a fornire nuovi e più avanzati sistemi militari alla Siria, includendo il sistema di difesa antiaerea S-300 di grande efficacia di fronte ad aerei, droni e missili da crociera.

Il vice segretario generale del movimento di resistenza Hezbollah in Iraq, Hussein al-Ramahi, asserisce di avere le prove che gli USA stanno fornendo armi e rifornimenti al gruppo terrorista dell'ISIS (Stato Islamico) nella città di Samarra, nella provincia di Din (centro). "Gli Stati Uniti cercano di destabilizzare l'Iraq attraverso il loro appoggio militare e logistico ai terroristi dello Stato Islamico a Samarra. Gli aerei statunitensi lanciano con frequenza armi per l'ISIS nelle regioni che si trovano sotto il controllo di questo gruppo e successivamente dichiarano che non si tratta di una misura premeditata ma che tutto avviene accidentalmente", ha denunciato Al.Ramahi. "Nelle regioni liberate che in precedenza erano sotto il controllo dell'ISIS, abbiamo trovato armi e munizioni di fabbricazione statunitense (......). Tutti sanno che gli Stati Uniti dispongono di alta tecnologia quindi risulta impossibile credere che gli americani commettano tali errori", ha aggiunto.

di Alexander Ionov Pubblichiamo la traduzione di un’intervista a Alexander Ionov, Presidente del Movineto Anti-globalista Russo -Qual è la ragione dei disordini di Ferguson, dal suo punto di vista? Gli USA preparano attivamente un resoconto annuale riguardante l’osservazione dei diritti umani in numerosi paesi. Queste statistiche sono uno strumento politico di influenza e “giustificano” il supporto dato a diversi Paesi da parte del Dipartimento di Stato. In Ucraina questo supporto risulta evidente negli eventi di Maidan. La Cina, d’altro canto, prepara resoconti simili che si riferiscono alla violazione dei diritti umani negli Stati Uniti, e studiandoli si può arrivare alla conclusione che il governo “più democratico” al mondo stermina e opprime i suoi cittadini.

di Andrew Korybko L’EU ha spedito il suo capo della politica estera Federica Mogherini in Turchia per porre in primo piano l’ammissione del paese all’Unione Europea, nello stesso tempo, parlare degli sforzi anti ISIL. Può essere inteso come il solito uso del metodo carota/bastone per spronare la Turchia a staccarsi dalla Russia e ritornare nel gregge occidentale. Per rendere evidente la serietà della mossa iniziale dell’EU, la Mogherini è stata visibilmente accompagnata dal Commissario per la Politica del Vicinato e Negoziati per l’espansione della Unione, Johannes Hahn. Prima della partenza ha detto ” la nostra massima priorità sarà la procedura di accesso della Turchia all’UE… Puntiamo a lavorare con i rappresentanti del governo Turco per dare al processo un concreto passo avanti ed andare oltre.”

di Luciano Lago Ancora una volta l'esimio presidente Giorgio Napolitano, nonostante la sua vegliarda età, non si risparmia e lancia il suo ennesimo monito, preoccupato per il montare delle contestazioni contro l'eurosistema (di cui lui si considera una specie di guardiano ), approfitta di una cerimonia all'Accademia dei Lincei per esternare il suo pensiero. Napolitano ha sferrato un attacco contro quella che lui chiama "l'antipolitica" che ha definito "patologia eversiva" ed ha denunciato, nello stesso tempo, "un grave decadimento della politica" che "senza moralità" degenera inevitabilmente nella corruzione riferendosi al recente scandalo di mafia e corruzione politica che ha investito il Comune di Roma . Da grande sostenitore dell'Eurocrazia di Bruxelles, Napolitano ha voluto anche mettere in guardia dal crescente sentimento anti-UE, che, secondo lui, troppo spesso si mischia con l'antipolitica. "Svalutazioni sommarie e posizioni liquidatorie a cui hanno certamente contribuito - aggiunge - miopie e ritardi delle istituzioni comunitarie insieme a calcoli opportunistici degli Stati membri".

di Marco Della Luna Ormai è sotto gli occhi di tutti: le tasse che paghiamo vanno in mano ai ladri della politica, delle istituzioni, della burocrazia, delle mafie, che le usano soprattutto per arricchirsi, senza curarsi di spenderle bene e utilmente, nell’interesse collettivo. A Roma era così già 50 anni fa. E’ la costante nazionale, il carattere essenziale e immutabile dello Stato italiano. Rubare è lo scopo per cui si fa politica, e il mezzo con cui si fa politica, è il criterio con cui si fa carriera in politica e nell’apparato pubblico e partecipato. In questo quadro, i divieti all’uso del contante, l’imposizione di tenere i soldi in banca e di rendersi completamente tracciabili, col Fisco che ti fa i conti in tasca e ti manda la dichiarazione dei redditi a casa, come se l’evasione fiscale dipendesse dall’uso del contante nelle transazioni spicciole, è un modo per consentire alla casta di saccheggiare direttamente e senza difese il cittadino, e per le banche di lucrare su ogni transazione, cumulativamente: 100 pagamenti di 100 Euro l’uno, a 1,5 Euro di commissioni, fanno guadagnare alla banca 150 Euro, se fatti con la carta di credito, e zero, se fatti per contanti.

In Europa e negli Stati Uniti i governi sono totalmente proni alle disposizioni emanate dalle lobbies che fanno capo all’elite finanziaria sovranazionale. La prova più evidente è stata nel modo in cui la stessa crisi economica avvenuta nel 2008, non soltanto è stata affrontata utilizzando il denaro pubblico per  finanziare le banche ma che le stesse banche hanno poi fatto da finanziatrici alle stesse amministrazioni pubbliche. Dalle banche in default siamo passati agli Stati super indebitati. L’autore del libro "L’Europa Opaca delle finanze"  spiega che i paradisi fiscali sono collegati alla denominata banca  ombra (shadow banking): così si includono tutte le operazioni che la banca realizza alle spalle delle banche centrali di ogni paese.