di Eric Zuesse Lo scorso sabato, 13 Dicembre, i media russi hanno informato che il presidente statunitense Barack Obama, evidentemente non può aspettare oltre per firmare l'autorizzazione del Congresso per "iniziare la guerra contro la Russia" (che già è stata approvata in forma di progetto da un 98% dei componenti della Camera e dal 100% dei membri del Senato degli Stati Uniti, sotto forma di "presunti aiuti" all'Ucraina), oltre al fatto che che già si stanno fornendo equipaggiamenti militari all'Ucraina per il loro utilizzo contro i separatisti russi dell'Est Ucraina che il governo di Kiev cerca di eliminare. Mikhail Emelyanov, un parlamentare russo (nella foto sotto),  era stato citato il Sabato mentre dichiarava che "non possiamo noi rimanercene tranquillamente a guardare mentre gli USA forniscono le armi letali più moderne all'Ucraina. In questo senso, non dobbiamo sembrare deboli. La situazione è molto allarmante. A giudicare dalle intenzioni degli Stati Uniti, sembra che vogliano trasformare l'Ucraina in una piattaforma di guerra contro la Russia".

di Luciano Lago "Se non andrà avanti con le riforme (quelle volute dalla Troika), per l'Italia ci saranno conseguenze spiacevoli"........lo aveva detto qualche giorno fa Jean C. Juncker , nel corso di una intervista ad un quotidiano tedesco. "Dopo di me la Troika" ... ha detto Renzi con aperta minaccia rivolta ai dissidenti del suo partito che ostacolavano a suon di emendamenti il percorso delle leggi che il fiorentino si è impegnato con Bruxelles a far approvare a spron battuto, mentre la Boschi con il suo faccino angelico ha ripetuto "Avanti, c'è un paese da cambiare...." Delle minacce e degli avvertimenti di Junker, il fiduciario conclamato delle grandi multinazionali e delle banche, bisogna tenere conto perchè sono un preciso avvertimento del prossimo ed imminente attacco finanziario che si sta preparando contro l'Italia, che in molti avevano preannunciato.

Gli estratti, resi pubblici, del rapporto della Commissione del Senato statunitense sul programma segreto di tortura della CIA mettono in evidenza una vasta organizzazione criminale. Thierry Meyssan ha letto per voi le 525 pagine di questo documento. E ha trovato la prova di quello che sostiene da anni. di Thierry Meyssan Dianne Feinstein, presidente della Commissione senatoriale sull’intelligence, ha reso pubblico, il 9 dicembre 2014, un estratto del suo rapporto classificato sul programma segreto di tortura da parte della CIA [1]. Presentazione del Rapporto La parte declassificata corrisponde soltanto a un dodicesimo del rapporto iniziale. Il rapporto stesso non riguarda il vasto sistema di arresti e detenzione che la US Navy ha messo in atto durante i mandati del presidente George W. Bush; un programma che ha portato al fermo e alla detenzione in tutto il mondo di più di 80.000 persone, su 17 barche a fondo piatto di stanza in acque internazionali (queste le navi: USS Bataan, USS Peleliu, USS Ashland, USNS Stockham,USNS Watson, USNS Watkins, USNS Sorella, USNS Charlton, USNS Pomeroy, USNS Red Cloud, USNS Soderman, USNS Dahl, MV PFC William B Baugh, Alex Bonnyman MV, MV Franklin J Phillips, MV huage Louis J Jr, James Anderson Jr. MV). Il rapporto si limita a studiare 119 casi di "cavie umane" sottoposte a esperimenti psicologici a Guantánamo e in una cinquantina di prigioni segrete, dal 2002 alla fine del 2009, vale a dire un anno dopo l’elezione di Barack Obama.

di  Manuel Arismendi P. * La presa di ostaggi australiani da parte di elementi  legati ad un gruppo anti islamico wahabita è il frutto delle misure che l'Occidente ed il regime israeliano hanno adottato per tentare il rovesciamento del Governo del presidente siriano ,Basahar al-Assad, ed il sistema di questo paese arabo in una aggressione che già dura da oltre tre anni. Nonostante che la stampa ed i media abbiano sostenuto che questo gruppo o singolo elemento non abbia collegamenti con El Daesh (lo Stato Islamico), quello che sembra  sicuro è che l’immagine della bandiera mostrata  dai terroristi conferma la loro appartenenza agli estremisti collegati ad Al Qaeda.

Di Tyler Durden Nel silenzio dei media, Camera e Senato statunitensi hanno approvato all'unanimità l'Atto per il Supporto alla Libertà dell'Ucraina 2014", che autorizza "la fornitura di aiuti letali all'esercito ucraino" e vaste sanzioni al settore energetico russo. La misura prevede sanzioni contro Rosoboronexport, l'agenzia statale che promuove le esportazioni russe nel settore della difesa e degli armamenti. Essa richiede anche sanzioni a Gazprom, maggiore estrattore mondiale di gas naturale, se la compagnia statale negherà le forniture ad altri paesi europei (proprio così: gli USA si occupano ormai di punizioni preventive e impongono sanzioni "nel caso che"). Mentre l'impatto di ulteriori sanzioni su di un'economia russa già danneggiata dal calo del rublo è discutibile, la chiara escalation sta nel fatto che gli USA non si limitano più ad aiuti non letali all'Ucraina, ma si stanno preparando ad inviare armi e, potenzialmente, "consiglieri militari". [...] Come è successo durante tutta la seconda guerra fredda, ogni azione degli USA trova una reazione russa altrettanto provocatoria.

di Anacronista Titolo catastrofista? Non direi; anzi dovrei usarlo al passato, visto che per molti aspetti la tecnologia ci ha già distrutto. L'annientamento totale dell'essere umano è solo questione di tempo. Quello che appare surreale, ma che in realtà conferma come abbiamo ormai perso ogni umano buon senso e istinto di sopravvivenza, è che siamo in preda a un febbrile raptus suicida: se ancora ci resta qualche soldo in tasca lo spendiamo per comprare il "telefono intelligente", il computer più potente, l'automobile che parcheggia da sola. Da una parte ci lamentiamo di come i posti di lavoro siano sempre più scarsi e di come tutto sia sempre più inquinato; dall'altra parte diamo soldi e diffusione proprio alle tecnologie che eliminano il lavoro e causano l'inquinamento. Quando si parla di schizofrenia.

In Siria è una guerra globale per procura dell'occidente contro Russia, Iran, Hezbollah... Intervenendo alla conferenza organizzata da Pandora Tv di Giulietto Chiesa alla Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dal titolo "Global Warning", il corrispondente della tv libanese Al Manar Talal Khrais ricorda, come premessa al suo discorso, il suo periodo di corrispondente in Italia quando il centro del potere sovrano del paese era detenuto a Roma mentre oggi “le persone non sanno neanche più neanche chi è il ministro degli esteri”, tanto non è influente in nessun modo. Ma perché i politici italiani non parlano mai delle ragioni di questa crisi economica che sta distruggendo il paese? Vedendo da inviato diretto i conflitti di Iraq, Libia, Libano e Siria la risposta è semplice: un paese industriale come l’Italia sta perdendo i suoi clienti, distrutti dalle scelte di politica estera del suo alleato americano.

Succede che il primo ministro indiano, Narendra Modi, riceve questa settimana con tutti gli onori il presidente russo Vladimir Putin ma il grande paese asiatico non soltanto ha firmato importanti accordi di cooperazione commerciale nel settore della difesa e dell’energia con la Russia, nel corso della  visita del presidente russo ma ha anche ricevuto, assieme a Putin, il governatore della Repubblica russa della Crimea, Serguei Aksenov. Un riconoscimento di fatto della nuova repubblica integratasi con la Federazione russa quest’anno a seguito di un referendum popolare la cui validità viene contestato dall’Occidente. L’India si è  anche nettamente rifiutata di aderire alle sanzioni dell’Occidente contro la Russia e non ha alcuna intenzione di farsi influenzare dall’atteggiamento dei paesi occidentali, lo segnala fra gli altri Igor Morozov, del Comitato di Affari Internazionali del Consiglio della Federazione russa.

Il noto giornalista statunitense Seymour Hersh ha partecipato di recente ad un convegno ad Amman, Giordania, dove ha segnalato che il presidente della Siria, Bashar al-Assad seguirà nel suo incarico fintanto che il popolo siriano voglia e nessuno potrà impedirlo. "L'Iran attacca l'ISIS (Stato Islamico), la Siria attacca l''ISIS, anche gli Stati Uniti ed i loro alleati stanno bombardando l'ISIS. Tutti dicono che non esiste coordinamento ma nessuno guida un aereo se non sa che lo spazio aereo sia sicuro", ha segnalato."Esiste una grande opportunità per ottenere la pace e la stabilizzazione della regione, ma questo da fastidio a qualcuno", ha detto riferendosi agli alleati tradizionali degli USA, come Israele e l'Arabia Saudita.

di Rakesh Krishan Simha La tensione tra la Russia e l'Occidente si è acuita negli ultimi mesi. In Siria, in Crimea ed in Ucraina il paese slavo ha ottenuto il consolidamento delle sue posizioni. Inoltre, assieme al gruppo dei BRICS ed alla robusta posizione della Cina, pretende di fare fronte allo strapotere del dollaro statunitense. Ci sono 7.200 milioni di persone nel mondo, ma gli USA temono soltanto un uomo: Vladimir Putin. Questo avviene perchè in pratica in tutti i fronti della nuova guerra fredda, il presidente russo sta segnando dei punti sulla sfida collettiva che gli ha lanciato l'Occidente. La paura ti obbliga a fare cose strane. La rivista Forbes ha eletto per il secondo anno consecutivo Putin come la persona più influente del pianeta. Si dice che i russi tardino molto a sellare i loro cavalli, tuttavia cavalcano molto veloci. In Siria, in Crimea ed in Ucraina, l'Occidente si è sgretolato di fronte a questo atteggiamento ed ha dovuto subire umilianti sconfitte. Nel campo dell'energia, saranno gli oleodotti russi, non quelli occidentali a dominare il continente euroasiatico.