Sayyed Hassan Nasrallah - Gesù figlio di Maria "Voglio approfittare di questo tempo per dare un messaggio ai nostri amici cristiani. Carissimi fratelli della fede Cristiana, tanto a favore e contro la resistenza (contro Israele e le milizie islamiche ). Prendetevi un momento per estendere il messaggio del Messia durante il Natale di quest'anno. Più che mai il Cristianesimo oggi viene attaccato e viene spinto fuori dalla nostra Nazione. Il suo santo arriva con la speranza di salvare il Mondo. Che farebbe Gesù, figlio di Maria, in momenti come questi? Rimarrebbe seduto senza fare nulla guardando come vengono sacrificati coloro che difendono la Verità e la Giustizia? Impugnerebbe la spada combattendo per la causa della verità che deve essere conquistata sulla falsità.

Notizie interessanti stamattina: Khasan Zakaev, uno dei terroristi che hanno organizzato e compiuto l’attacco del 2002 contro il teatro Dubrovka a Mosca e uno degli aiutanti di Shamil Basaev, è stato arrestato in Crimea mentre tentava di entrare dall’Ucraina con documenti falsi. Dubito davvero molto che Zakaev  volesse visitare la Crimea per godersi i bei paesaggi, provare la cucina locale o rilassarsi sulla spiaggia. Non arrivando dall’Ucraina. Non con documenti falsi. Direi che è piuttosto ovvio che se si è preso il grosso rischio di entrare non in un qualsiasi territorio russo, ma in uno estremamente monitorato e sorvegliato, allora deduciamo che sia stato inviato  laggiù  in missione.

Il Presidente degli Stati Uniti e capo dei torturatori della CIA, ha ieri annunciato le nuove sanzioni contro la Russia ed il Venezuela, nella sua compulsiva politica di cercare la guerra per saziare gli appetiti di sangue del capitalismo occidentale giunto alla sua fase agonizzante. L’ordine sottoscritto dal nefasto Premio Nobel per la Pace, artefice di cinque guerre, stabilisce che viene proibito ogni tipo di scambio commerciale con la penisola russa della Crimea, come da un ordine esecutivo emesso il Venerdì. “Oggi (Venerdì) ho dato ordine di prendere misure aggiuntive rispetto alla situazione in Ucraina. Questa direttiva proibisce l’esportazione di beni, di tecnologia o di servizi verso la Crimea, proibisce l’importazione, la tecnologia o i beni dalla Crimea, come anche proibisce nuovi investimenti in Crimea, proibisce l’importazione, do tecnologia o di merci dalla Crimea, come anche proibisce nuovi investimenti in Crimea”, ha dichiarato Obama in un comunicato stampa.

Riceviamo e pubblichiamo una interessante analisi di Giorgio Da Gai * Il Califfato, un pericolo che minaccia anche noi L’ISIS (Stato Islamico dell’Iraq e della Siria) o ISIS (Stato Islamico dell’Iraq e della Siria) inizia a prendere forma nel 2004 in Iraq, nelle provincie a maggioranza sunnita dove combattono i militanti di Al Qaeda. Il 13 ottobre del 2006, detta organizzazione si trasformerà in ISI (Stato Islamico dell’Iraq) a guidarlo sarà Abu Omar al-Baghdadi, che il 18 aprile del 2010 sarà ucciso in un operazione antiterrorismo delle forze statunitensi e irakene. I rapporti tra il nascente Califfato e Al Qaeda si deterioreranno durante la guerra in Siria. Nell’aprile del 2013, Ayman al Zawahiri, attuale leader di Al Qaeda dopo la morte di Osama bin Laden (2.5.2011) sceglie l’organizzazione al Nusra come rappresentante di Al Qaeda in Siria, preferendola al Califfato. Questa decisione porterà alla frattura tra le due organizzazioni. (1) Il 29 giugno 2014 nasce il Califfato, l'ISI si trasforma in ISIL (Stato Islamico dell’Iraq e del Levante) a guidarlo è Abu Bakr al-Baghdadi che si autoproclama califfo, successore del profeta Maometto, guida politica e spirituale di tutti i mussulmani. Abu Bakr al-Baghdadi nel 2009 fu rilasciato dal campo di detenzione americano di Camp Bucca in seguito al parere di una commissione che ne raccomandava il “rilascio incondizionato”. (2) Il sedicente sceicco vorrebbe unire tutti i mussulmani dell’Iraq e della Siria in un moderno Califfato, uno Stato governato dalla sharia. Rispetto ad Al Qaeda, il Califfato non si costituisce come un organizzazione terroristica che opera a livello internazionale e dipende da finanziamenti esterni; ma come un vero e proprio Stato, che governa un territorio ben definito e sul medesimo esercita i poteri tipici di uno Stato, dalla riscossione delle imposte all’erogazione dei servizi pubblici, compresa l’amministrazione della giustizia.

Secondo le informazioni trasmesse dell'apparato mediatico filo atlantista, l'economia della Federazione Russa sta "sprofondando" per il crollo dei prezzi del greggio. Tuttavia si omette di raccontare che, questa guerra economica lanciata dagli USA e dai suoi alleati (le petromonarchie del Golfo) contro la Russia, il Venezuela e l'Iran, sta portando all'affossamento ed alla bancarotta di importanti "corporations" degli stessi paesi occidentali, con la perdita di migliaia di posti di lavoro, grazie alla aggressiva politica lanciata dagli Obama, con il fedele Cameron e con la complicità degli sceicchi sauditi. I lavoratori britannici del settore petrolifero sapranno chi ringraziare. Segue dal The Telegraph: L'Industria Petrolifera britannica vicina al collasso per causa del crollo dei prezzi del greggio

La tempesta perfetta è su due fronti; guerra economica palese -sanzioni- e un attacco ombra rivolto al cuore dell'economia russa. Putin sa altre mosse di Pepe Escobar. Anche di fronte a ciò che in ogni aspetto si presenta come una tempesta perfetta, il presidente Putin si è prodotto in una prestazione estremamente misurata nel corso della sua conferenza stampa annuale e nella maratona di botta e risposta. La tempesta perfetta si evolve su due fronti; una guerra economica palese - come in un assedio tramite sanzioni - e un attacco ombra concertato, sotto copertura, rivolto al cuore dell'economia russa.

di Maurizio Gustinicchi Oggi voglio essere buono, perché in due giorni ben tre amici mi hanno seguito nella nuova avventura. Questo significa avere un minimo di credibilità, esser sempre stato dalla parte del giusto e dei bisognosi. Così, per una volta, ho deciso di dedicare il pezzo a Renzi esaltandone le doti positive. Egli si gode il suo 40% di voti alle Europee veleggiando in buone acque (personalmente) sebbene il paese abbia qualche problemino; il principale di questi è: 400 miliardi di euro di fabbisogno finanziario lordo da coprire nel 2015!

Di Paul Craig Roberts La normalizzazione dei rapporti con Cuba non è il risultato di un improvviso successo diplomatico o di un cambiamento d'opinione da parte di Washington. La normalizzazione è dovuta alle ditte statunitensi che cercano nuove opportunità di profitto a Cuba, come lo sviluppo di mercati per l'internet a banda larga. Prima di rallegrarsi della normalizzazione, la "sinistra" americana e il governo cubano dovrebbero tenere presente che essa porta con sè il denaro americano e un'ambasciata USA. Il denaro americano conquisterà l'economia cubana. L'ambasciata farà da casa ad agenti della CIA intenti a sovvertire il governo cubano e fornirà agli USA una base dalla quale istituire ONG, i cui membri ingenui potranno essere chiamati a protestare in piazza al momento giusto, come a Kiev.

Cristina Martin Jimenez: “Se il giornalismo non svolge il suo lavoro, si banalizza, muore e ne rimane soltanto lo spettacolo. Sono una scrittrice e giornalista di indagine, esperta nell’indagine sul Club di Bilderberg, la lobby più esclusiva ed elitaria dell’Occidente. Ho inaugurato il Foro della Controinformazione celebrata nella Feria del Libro in Venezuela (2008) e sono stata invitata ad una riunione segreta di intellettuali convocata da Fidel Castro (2011).Sono autore del primo libro che si è pubblicato nel mondo che si occupava di analizzare la poderosa entità che si è trasformata in un best seller. Dieci anni dopo ho pubblicato la mia quarta opera, "Perdidos". I piani segreti del Club di Bilderberg (Ed. Martinez Roca). -Nel 2005 hai scritto su Club di Bilderberg come i Padroni del Mondo. In "Perdidos"  torni a toccare questo tema. Quale è il motivo? Questo club di persone influenti o miliardari ha circa 60 anni di storia. Il mondo attuale è opera di Bilderberg e questa crisi è stata pianificata da loro. Quello che vado denunciando nei miei precedenti libri si comprende meglio adesso che le persone si domandano come sia possibile che dalla sera alla mattina le nostre vite siano cambiate radicalmente. Questa fase non è frutto di casualità ma di un piano genialmente pensato e  predisposto ove coloro che detenevano il potere ed il denaro lo hanno incrementato. Questa crisi è l’argomento perfetto per cambiare le strutture del mondo, puntellando le istituzioni sovranazionali, quelle che hanno creato il club di Bilderberg prima della crisi, come l’Unione Europea o l’euro. Ed è un qualche cosa che molti intuiscono e che ho potuto dimostrare con gli strumenti del giornalismo di indagine.

Jacques Sapir spiega sul quotidiano francese Le Figaro l’azione del Presidente Putin per contrastare la crisi del rublo, strategia che ha provocato un bagno di sangue per gli speculatori. Sapir spiega anche i costi di questa strategia e la probabile svolta che ne seguirà. Ma chi paragona la crisi attuale a quella del 1998, o non conosce l’economia russa, o è in malafede. di Jacques Sapir Questo mercoledì 17 dicembre il rublo ha avuto una sessione turbolenta, ma gloriosa. Si è apprezzato nei confronti del dollaro di oltre il 15%, e di più del 22% rispetto all’euro. Nello stesso tempo, la Borsa di Mosca è salita del 17%. Questi movimenti, paragonabili in grandezza al drammatico declino di martedì 16, non hanno tuttavia riscosso la stessa attenzione. Ma non sono meno interessanti. Mostrano la capacità di rimbalzo dell’economia russa. Ma, andando oltre questa semplice constatazione, bisogna interrogarsi sulle scelte che sono state fatte da parte delle autorità.