di Luciano Lago Blitz improvviso  ieri mattina a Roma di un’attivista del gruppo femminista internazionale “Femen” la quale ha fatto irruzione in piazza san Pietro, in Vaticano, qualche ora dopo il discorso Urbi et Orbi del papa, ed ha cercato di sottrarre una statua del presepe allestito nella piazza. La donna si è denudata e ha mostrato una scritta che diceva: “Dio è donna”. Non è la prima volta che attiviste del gruppo Femen, noto per altre manifestazioni di cristianofobia, si esibiscono in piazza san Pietro scagliandosi contro la Chiesa cattolica che accusano di essere retrograda rispetto ai diritti delle donne. Afp, Ap.  La giovane donna è stata bloccata da un agente della Vigilanza vaticana (foto Ansa) , aiutato da agenti della polizia italiana. La ragazza è stata poi fatta rivestire e portata via dalle forze dell’ordine. Questo l'ennesimo attacco provocazione che è soltanto l'ultimo di una serie di incursioni oscene fatte a piazza San Pietro in spregio alla Religione Cattolica da parte di questo gruppo di fanatiche, con base in Ucraina, lautamente pagate e finanziate da oscuri personaggi fra i quali si distinguono il miliardario tedesco Helmut Josef Geier, l’imprenditrice multimilionaria tedesca Beate Schober e dal finanziere israelita americano, Jed Sunden, fondatore del magazine “The Kyiv Post” nel 1995. Tutti esponenti della grande finanza e tutti collegati con centrali sioniste e mondialiste. Vedi: http://www.corrispondenzaromana.it/femen-allattacco-in-piazza-san-pietro/

~ Natale in Siria e Medioriente: la strage degli innocenti per mano dei nuovi Erode. ~ Mons. Mario Zenari, Nunzio Apostolico in Siria: “L’Esercito Siriano (del Pres. Al-Assad) ad oggi l’unico baluardo tra la popolazione civile e il Califfo del terrore”. «Nei prossimi giorni sentiremo il Vangelo della strage degli innocenti e veramente qua si ha sotto gli occhi questa pagina del Vangelo: ecco la strage degli innocenti e direi di tantissimi civili e soprattutto di questi bambini innocenti. Mi sembra ancora sia attuale quel lamento di cui riferisce il Vangelo di Matteo, citando il profeta Geremia: questo lamento grande di Rachele che piange i suoi figli e che non vuole essere consolata… Ecco, potremmo mettere al posto di Rachele la Siria, che piange i suoi figli, che non sono più quelli che sono morti, soprattutto i bambini, e quelli che non sono più perché quei milioni, 3-4 milioni, hanno dovuto prendere la via dei Paesi vicini… Questa strade degli innocenti è una pagina del Vangelo che la Siria sta vivendo». Sono parole che monsignor Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, ha consegnato a Radio vaticana in un’intervista realizzata in questi ultimi giorni di Avvento.

Gli Stati Uniti e l'Unione Europea dimostrano una vera "ansia" di confrontarsi con la Russia Questo quanto scrive il noto analista britannico Peter Hitchens, vincitore del premio " Orwell", su una sua colonna del giornale "Daily Mail". Quegli europei i quali, dall'inizio del conflitto in Ucraina, credono che la Russia stia svolgendo il ruolo di aggressore, sono totalmente vittime di pregiudizi e di una distorsione della realtà.

"L'Aquila: scoperto un complotto neofascista. Arresti di estremisti in tutta Italia.Volevano uccidere politici e magistrati senza scorta, "dieci, undici nello stesso momento", e far saltare sedi Equitalia con il personale dentro. L'obiettivo era "sovvertire l'ordine democratico dello Stato". Pacifici (capo comunità ebraica): "No a mezze misure". Il gruppo clandestino aveva elaborato un piano per "minare la stabilità sociale" del paese e voleva anche fondare un" proprio" partito.  - La Stampa. di Luciano Lago Lo avevamo detto e lo avevamo scritto ed era facile prevederlo: "......fra gli esponenti dell’elite ci sono serie preoccupazioni che si possano creare ostacoli al processo avanzato di sottrazione delle sovranità dei vari Stati a favore di organismi centrali della UE che ne gestiscano le politiche finanziarie e di bilancio. Tanto meno sarebbe tollerabile se, dalla Francia o da altri paesi, dovesse essere messo in questione l’euro come moneta comune, essendo questa una moneta che ha consentito speculazione ed enormi profitti per le super banche sovranazionali ".(....................)

di Luciano Lago Una netta sconfessione arriva dal Venezuela circa le  ultime dichiarazioni rilasciate dalla rappresentante diplomatica della UE, Federica Mogherini. In particolare la giovane (ed inesperta) rappresentante della diplomazia europea, accodandosi alla posizione degli Stati Uniti, aveva dichiarato "di essere seriamente preoccupata per la violazione dei diritti umani in Venezuela". In pratica la Mogherini dimostra di non aver capito che in Venezuela è in corso una sobillazione attuata dalla CIA e dagli altri servizi USA che hanno pianificato provocazioni, disordini di piazza, attacchi ad edifici governativi, manifestazioni violente, incluso veri e propri assassini di esponenti del fronte bolivariano (come Robert Serra, assassinato da sicari lo scorso Ottobre). Vedi: Venezuela ucciso deputato chavista .

George Friedman, capo dell'influente rivista USA d'intelligence Stratfor, non usa i veli del giornalismo italiano: in Ucraina fu un golpe guidato da Washington. di Gianni Petrosillo Non si può andare sempre dietro agli imbecilli che se poi sono pure giornalisti la fatica è moltiplicata esponenzialmente. Invito i nostri lettori ad ignorare quello che lorsignori della stampa scrivono senza troppa fantasia e sotto dettato delle agenzie occidentali. Risalite direttamente alla fonte dove la menzogna ha origine e vi eviterete inutili giri di frasi a firma di questo o di quello sui peggiori quotidiani nazionali.

di William Engdahl * Le ultime notizie parlano del drammatico crollo del rublo russo verso dollaro ed euro, del prezzo del petrolio che oggi si aggira sui 57 dollari al barile, mentre a fine agosto era oltre i 100, dei ministri dell’OPEC che si rifiutano di stabilizzare i prezzi. Il rublo russo è costretto a fermare il trading a metà dicembre, quindi il Congresso degli Stati Uniti vota ancora nuove sanzioni economiche contro la Russia che attendono la firma del presidente Obama. Quando esaminiamo tutto ciò da vicino si svela la grande confusione strategica delle élite occidentali, soprattutto degli oligarchi statunitensi alla frenetica ricerca del modo di mantenere la presa sul potere globale.

"Un anno fa tutto il dibattito ruotava attorno all'austerità e ora... pure." Si sta concludendo il semestre europeo di presidenza italiana ed è periodo di bilanci. Un semestre che dalle premesse avrebbe dovuto “cambiare il verso” di Bruxelles e che come sempre, Hollande docet, non ha scalfito nulla dei dikat di Angela Merkel e Wolfgang Schauble. Se fosse, del resto, esistita tra i paesi membri della zona euro la volontà di affrontare con solidarietà la crisi, questa, banalmente, non ci sarebbe stata, perché la Germania avrebbe alzato i salari, rilanciando la domanda interna dei paesi dell'Europa del sud; perché Draghi avrebbe detto le tre parole magiche da subito e non dopo aver facilitato il cambio di regime in diversi paesi; e perché la triade del male, Berlino Francoforte e Bruxelles, avrebbe salvato un paese, la Grecia, che rappresentava un'inezia del Pil europeo, mentre hanno deciso di raderla al suolo al punto che oggi tre cittadini su cinque nel paese hanno varcato la soglia di povertà.

“Dovremmo ringraziare i sauditi che ci hanno permesso di far crollare il prezzo del petrolio fino al punto di pregiudicare drammaticamente l’economia di Vladimir Putin”, ha detto McCain, rifiutando l’idea che i problemi dell’economia russa possano essere derivati dalle azioni del presidente staunitense, Barack Obama. Obama aveva rigettato, nella stessa domenica alla stessa catena TV, le critiche di McCain e di altri esponenti repubblicani, secondo le quali il presidente russo supera in abilità quello statunitense, adducendo come prova la situazione finanziaria del paese euroasiatico.