Raúl Zibechi * Il 2014 termina con la decisione di Barack Obama di ristabilire le relazioni con Cuba, dopo di mezzo secolo di blocco economico e di attacchi contro la sovranità dell'isola. L'allegria che suscita la notizia deve però presto sfumare. L'avvicinamento si produce nel momento in cui gli Stati Uniti dimostrano una netta tendenza nel provocare conflitti e guerre, come parte della loro strategia di creare il caos sistematico per continuare il loro dominio. L'anno che volge al termine è stato uno dei più intensi, già che la Casa Bianca ha dispiegato un insieme di iniziative che possono portare alla guerra tra i paesi che possiedono le armi atomiche. Il caso più critico è quello dell'Ucraina. Washington ha predisposto un colpo di Stato alle frontiere con la Russia, con l'intenzione di trasformare l'Ucraina in una piattaforma per la destabilizzazione e, eventualmente, per l'aggressione militare contro la Russia. La strategia statunitense è orientata a stabilire un accerchiamento militare, economico e politico alla Federazione Russa, per impedire ogni avvicinamento di questa con l'Unione Europea.

L'intenzione della Cina di aiutare la Russia per risolvere le sue difficoltà economiche, che Pechino ha annunciato dopo i recenti aiuti al Venezuela e all'Argentina, di fatto segna la fine del sistema di Bretton Woods in vigore dopo la Seconda Guerra Mondiale, è l'opinione dell'editorialista di Bloomberg William Pesek citata dal quotidiano Chicago Tribube. Le azioni della Cina dimostrano la perdita della leadership degli Stati Uniti dal sistema finanziario globale, nonché il loro indebolimento dell'influenza in Giappone e in Asia. La Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB, Banca Asiatica per gli Investimenti nelle Infrastrutture), fondata questo autunno da una ventina di Paesi guidati dalla Cina, può essere considerata il "killer" della Asian Development Bank, guidata da Tokyo, nonché una minaccia estremamente grave per il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, si afferma nell'articolo.

La notizia  è che RT  (Russia Today) è divenuta la prima rete televisiva di news mondiale sul canale You Tube, superando in numero di visite tutte le altre catene di informazione presenti nel mondo, incluse la BBC e la CNN. Le visite che può vantare RT nel suo insieme sommano oltre 2.000 milioni di utenti, numero molto maggiore rispetto ai principali competitors televisivi. In concreto RT ha superato, di 3,1 volte la CNN ed in 3,6 volte Euronews e in 2,5 volte Al Jazeera. Questi numeri significano che RT continua a mantenere la leadership del punto di vista alternativo in Internet, dove fino a poco tempo fa predominavano i media "mainstream", lo ha assicurato la direttrice di RT, Margarita Simonian. La rete della catena in You Tube è composta dai canali in russo, in inglese, in Spagnolo, in Arabo, più  RT America. Da parte sua, Yuri Jazanov, direttore del programma dei soci di You Tube in Russia , e la CEI, ritiene che "il maggior successo di più di 2.000 milioni di visite e 2,5 milioni di sottoscrittori nel mondo conferma lo status di RT come la maggiore rete di notizie su You Tube nel modo".

di F. William Engdahl * Se non fosse per il fatto che la vita di circa 45 milioni di persone è in gioco, la politica nazionale ucraina potrebbe fare ridere come scherzo pessimo. Le eventuali pretese che le elezioni nazionali di ottobre abbiano comportato la parvenza della vera democrazia per la quale migliaia di ucraini dimostrarono a piazza Majdan un anno fa, si dissolvono con l’annuncio del primo ministro beniamino di Victoria Nuland, “Yat” Jatsenjuk, del suo nuovo gabinetto. Il presidente dell’Ucraina, scelto dagli Stati Uniti, l’oligarca Petro Poroshenko indisse immediate elezioni a fine agosto per il 26 ottobre, facendo in modo di assicurarsi che l’opposizione genuina al suo regime di assassini, gangster e addirittura nazisti, venisse espulsa dalla Verkhovna Rada, il Parlamento. Poiché il Parlamento aveva importanti partiti di opposizione al golpe degli Stati Uniti del 22 febbraio, e che avevano bloccato molti importanti strumenti legislativi richiesti dagli avvoltoi occidentali, per modificare le leggi fondamentali sulla proprietà della terra e la privatizzazione dei beni dello Stato. Per legge, il vecchio parlamento avrebbe concluso il mandato di cinque anni nell’ottobre 2017. Questo era chiaramente troppo per la pupara ucraina neo-con del dipartimento di Stato Victoria Nuland e i suoi sostenitori di Washington.

di Marcello Foa Innanzitutto tanti auguri a tutti. E auguri all’Italia, temo ne abbia sempre più bisogno. Come sapete non appartengo alla schiera degli adulatori di Matteo Renzi e più il tempo passa, più la mia diffidenza aumenta. E’ un leader politico che ha una doppia agenda, quella pubblica, retorica, ammiccante e bombastica su cui ha costruito la sua popolarità, e quella reale che si misura in due modi: da un lato analizzando attentamente, in profondità progetti e riforme del suo governo, dall’altro cogliendo attentamente i rapporti che Matteo Renzi ha o tenta di di sviluppare con le élite più alte, che non sono certo italiane e che governano davvero l’Europa e che promuovono i progetti globalisti.

I caccia bombardieri Sukhoi-25,forniti dalla Russia, permettono al governo iracheno di annientare centinaia di terroristi dell'ISIS. Grossi dubbi sulla politica del "doppio gioco" attuata in Iraq ed i Siria dalla coalizione comandata dagli USA Gli aerei d'assalto russi Sukhoi-25 pilotati da equipaggi iracheni hanno inferto un grande numero di perdite nelle file dei terroristi jihadisti dell'ISIS in Iraq ed hanno disperso un gran numero di miliziani annientandone le posizioni. Questo è avvenuto nella loro prima missione di combattimento nelle vicinanze di Tikrit, come segnalato dal canale televisivo iracheno Sumariya. I piloti iracheni, addestrati dai russi nell'uso dei potenti aerei da combattimento Sukhoi-25, di fabbricazione russa, hanno realizzato i loro primi attacchi contro le posizioni dell'ISIS vicino a Yathrib, ad 80 Km. al sud di Tikrit, cosa che ha indotto gli estremisti ad abbandonare la regione", ha informato il canale Tv sulla base di una fornte militare.

di Luciano Lago Al risveglio dal torpore causato dalla festa del Santo Natale, gli italiani si trovano con il nuovo "pacchetto neo liberista" sul lavoro approvato in fretta prima delle feste dal governo Renzi. Un "pacchetto" voluto ed imposto sotto dettatura del FMI e della Troika europea. Che il "pacchetto" di Renzi, denominato "Job Acct", avrebbe istituzionalizzato la precarietà ed abolito le vecchie tutele sul lavoro esistenti, questo lo si sapeva, come anche si sapeva che Renzi opera sotto dettatura della Troika, sebbene lui cerchi di dissimularlo con cortine di fumo e di chiacchiere. La sorpresa sta nel fatto che questa constatazione viene fatta non dai "biechi populisti" della Lega o dal 5 Stelle, ma da uno degli esponenti di punta del PD: Stefano Fassina. Dichiara Stefano Fassina sul Jobs Act di Renzi: “.....con questa riforma il premier segue i dettati della Troika” e prosegue l’attività di Monti e Letta di “svalutazione del lavoro”. “Il vero valore aggiunto della Legge Delega e dei Decreti sta nella attribuzione di completa libertà di licenziamento alle imprese – ironizza -. Infatti nessuno rischia la strada del ‘disciplinare’ quando ‘l’economico’ è senza reintegro”.

Di Tyler Durden La settimana scorsa, dopo che il Congresso USA ha approvato all'unanimità l'Atto di Supporto alla Libertà dell'Ucraina 2014, che ha reso legale la fornitura di aiuti letali a Kiev e che è stato condannato dalla Russia come un atto d'aggressione che avrebbe accelerato il deterioramento delle relazioni con l'Occidente, abbiamo scritto che il mondo aspettava la risposta russa all'aiuto letale di Obama. Ebbene, non abbiamo dovuto aspettare a lungo: appena un'ora fa, Putin ha adottato una versione aggiornata della dottrina militare, che "riflette l'emergere di nuove minacce alla sicurezza nazionale" e che nomina sia il potenziamento della NATO ai suoi confini che gli USA e la destabilizzazione di alcune regioni (Ucraina) come le minacce esterne principali alla sicurezza russa. La dottrina mette anche per la prima volta gli interessi russi nell'Artico (petrolio e gas) tra le priorità delle forze armate.

di Samer ZOUGHEIB Gli Stati Uniti hanno messo a punto una nuova strategia di dominio del mondo, chiamata « Light footprint ». Ma numerosi Paesi continuano a resistere alle mire egemoniche statunitensi. Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha denunciato, nel corso della sua conferenza stampa annuale, giovedì, le mire imperialistiche dell’Occidente e le sue pratiche egemoniche. « I nostri partner hanno deciso che essi sono i vincitori, che loro sono un impero e tutti gli altri i loro vassalli da schiacciare», ha detto. Ha accusato gli Occidentali, Stati Uniti in testa, di voler «strappare le zanne e gli artigli dell’orso russo ». 25 anni dopo la caduta del muro di Berlino, essi stanno erigendo, secondo lui, un nuovo muro fra la Russia e  l’Europa. « Si tratta di un muro virtuale, ma la sua costruzione è già iniziata », ha dichiarato il Capo dello Stato, ricordando l’allargamento della NATO fino alle porte della Russia (Paesi baltici) e lo scudo antimissile in Europa orientale.

di Rasul Gudarzi Il ministro degli Esteri del regno Unito, Philip Hammound, nel corso della Decima Conferenza per la Sicurezza, svoltasi a Manama (capitale del Bahrain) il 6 Dicembre, ha annunciato che il suo paese intende ristabilire basi militari permanenti nel Bahrain, dopo oltre 40 anni da quando la Gran Bretagna aveva lasciato l'ultima base in Medio Oriente nel 1971. Secondo un accordo firmato tra Hammond ed il suo omologo bareini, lo sceicco Jaled bin Ahmad, il Regno Unito si appresta ad allestire una base navale nel porto di Mina Salman, nel Bahrain. Il progetto prevede un costo di 15 milioni di sterline (23 milioni di dollari circa), che in buona parte sarà finanziato dal paese arabo e Londra si farà carico soltanto delle spese di manutenzione e del personale.