Nelle strategie delle centrali finanziarie dominanti, l'Italia, nel contesto europeo, possiamo essere sicuri che rappresenti un caso particolare, un teatro di “sperimentazione” dove si attuano dei sistemi di controllo e di gestione occulta che ancora debbano essere utilizzati in altri “mercati”. Il grande capitale finanziario e la “elite” che ne gestisce gli interessi e che (dietro le quinte) dispone le operazioni inviando le sue direttive ai funzionari in loco, immaginiamo che abbia dato un ordine perentorio: cambiare le facce dei politici poiché quelli che ancora persistono sulla scena sono del tutto impresentabili. Sarebbe controproducente mantenerli nelle posizioni”. La parola d'ordine è cambiare, sostituire, innovare”.

di  Ri Chol Hyok,  Rodong Il conflitto tra Russia e Stati Uniti si aggrava con il passare dei giorni, riprendendo il confronto politico, economico, militare, culturale e in tutti gli altri campi della guerra fredda. I due Paesi hanno avuto un luogo contrasto, contenendosi a vicenda. Gli Stati Uniti perseguono una politica egemonica per impedire alla Russia di riconquistare lo status di grande potenza e avere la supremazia mondiale, mentre la Russia prende le contromisure per conservare la propria esistenza e posizione. Quando crollò il socialismo nei Paesi dell’Europa orientale e la guerra fredda si concluse, gli Stati Uniti si pavoneggiavano come se avessero il mondo sotto controllo, ma non rinunciarono mai all’ambizione del confronto con la Russia, un nemico latente.

di Fabrizio Fiorini “Né con speranza, né con timore”. Questa l’amara constatazione, che si tramuta in grido di sfida, che emana dalle pagine di “Difendere l’Italia”, recente saggio della “martellatrice” dell’Europa delle banche e dell’omologazione, dell’Europa suicida. Un saggio da cui il “sogno” di arrestare un decadenza oramai evidentemente inarrestabile richiama, più che una concreta e vicina prospettiva di fattibilità politica, il suono delle parole che già decenni or sono affermò Jean Thiriart, evocando il senso del dovere attivo: “un uomo difenderà la sua donna contro due teppisti senza preoccuparsi della sua inferiorità numerica, egli lo farà perche ‘questo deve fare’. Ugualmente, in pieno inverno, un uomo si getterà nell’acqua fredda per salvare un giovane senza attendere l’arrivo dei pompieri o di un’ambulanza perché ‘questo si deve fare’ ”.

Fonte: Wall Street Italia Il quadro esatto di come sta il paese. Una "pagina della memoria economica", che fa da contraltare alla propaganda dei "poteri forti". ROMA (WSI) - In questa pagina Wall Street Italia pubblica in sintesi il quadro oggettivo dell'economia italiana, aggiornato con i piu' recenti dati statistici, macro-economici e di politica monetaria. L'obiettivo: avere qui una "pagina della memoria economica" che faccia da contraltare alla massiccia propaganda mediatica di lobby, ovvero stato, partiti, banche e "poteri forti". Costoro nascondono la verita' agli italiani manipolando il consenso con strategie che beneficiano l'oligarchia mentre milioni di cittadini e piccole imprese sono ridotti alla mera sopravivenza. Bisogna opporsi a questo mediocre surrogato di democrazia e mercato.

di Thierry Meyssan La scoperta dei legami che uniscono il primo ministro, Recep Tayyip Erdoğan, ad Al-Qa’ida sconvolge la politica turca. Ankara non solo ha sostenuto attivamente il terrorismo in Siria, ma ha lo ha fatto nel quadro di una strategia della NATO. Per Thierry Meyssan, il caso dimostra anche il carattere artificiale dei gruppi armati che combattono contro il governo e il popolo siriano Finora, le autorità degli Stati membri della NATO sostengono che il movimento jihadista internazionale, che hanno sostenuto in occasione della sua formazione, durante la guerra in Afghanistan contro i sovietici (1979), si sarebbe ritorto contro di loro a seguito della liberazione del Kuwait (1991). Essi accusano Al-Qa’ida di aver attaccato le ambasciate USA in Kenya e in Tanzania (1998) e di aver fomentato gli attentati dell’11 settembre 2001, ma ammettono che dopo la morte ufficiale di Osama Bin Laden (2011), certi elementi jihadisti hanno nuovamente collaborato con loro in Libia e in Siria. Tuttavia , Washington avrebbe messo fine a questo riavvicinamento tattico nel dicembre 2012.

Traduzione di Alessandro Lattanzio Così inizia il 2014… dopo quasi dieci anni, difatti da aprile e novembre 2004, due date segnate da provocazioni, ignoranza, errori grossolani, massacri freddamente perpetrati con l’uso di armi ad alta tecnologia, utilizzando i famosi, per gli effetti biologici a lungo termine, proiettili all’uranio impoverito del cannone a sei canne da 30 millimetri GAU-8A del velivolo da supporto aereo dell’USAF A-10A Thunderbolt II, le forze USA avevano finalmente investito la città irachena di Fallujah il cui controllo sfuggiva, come in gran parte dell’Iraq, dove il terrorismo straniero giunse a dare una mano alle fazioni sunnite e sciite unitesi contro il nemico americanista.

di Andrea Atzori L'isolamento della Russia di Putin nel consesso internazionale delle nazioni è sempre più evidente. L'occidente si rivolge alla Russia come ad un proprio schiavo. Quando ordina pretende che gli si obbedisca. Sobilla le piazze con l'intento di far credere che tutto un popolo sia dalla sua parte. Rivendicando il suo diritto di intromissione negli affari interni di altri Stati, appellandosi ai quei principi di democrazia che, invece, sta, macroscopicamente, infrangendo. Le libere elezioni in paesi sovrani sono considerate illegittime se non conseguono il risultato che loro, Europa ed USA, auspicano. Insomma l'unico sistema democratico che riconoscono è quello della sudditanza e sottomissione al loro giogo militare.

In una presa di posizione senza precedenti il presidente russo Vladimir Putin ha qualificato come terrorista il regime saudita. Putin ha promesso dure rappresaglie con riferimento agli attentati di Volgograd,  "La nostra risposta non tarderà”,  ha assicurato- Secondo Putin gli attentati suicidi di Volvograd sono identici a quelli che vengono commessi abitualmente in Iraq, in Siria ed in Libano- “Per identificare gli autori criminali di questi attentati non vi è necessità di più tempo e la Russia risponderà a questi attacchi molto presto. La nostra risposta sarà di una tale importanza che farà cambiare la situazione in Medio Oriente”, ha affermato.

Neutralizzare lo Stato, lasciarlo senza soldi e imbrigliarlo in una rete sempre più fitta di vincoli. Sta avvenendo da tempo. Obiettivo: disarticolare le funzioni pubbliche sovrane, a vantaggio di un super-potere esterno – dominante, affaristico, privatizzatore.  Dietro a politiche regolarmente insufficienti, deludenti e in apparenza incomprensibili, c’è un orizzonte chiarissimo, chiamato iper-globalizzazione.

Di Antonio Maria Rinaldi Non vi nascondo che ho letto con molto interesse i 7 punti proposti da Grillo riguardo alla posizione che il M5S  prenderà in occasione delle prossime elezione europee di maggio. La mia curiosità era essenzialmente motivata da due aspetti: massima attenzione nei confronti del nuovo Movimento politico che al suo esordio è riuscito a coagulare il 25% dei consensi del Paese e perché riconosco il merito ai pentastellati di aver sollevato problematiche fino ad ora considerate tabù e di essere stata l’unica forza politica italiana che fino ad ora abbia concesso a tutte le tesi opposte, riguardo la nostra appartenenza nell’area valutaria euro, di potersi esprimere in tre diverse distinte occasioni presso la Camera dei Deputati. Ma la mia attenzione maggiore era concentrata sulla posizione che il Movimento di Grillo avrebbe preso rispetto a quelle che presumibilmente gli altri schieramenti cavalcheranno nelle settimane a venire.