di Gianni Petrosillo Ormai in Ucraina si gioca a carte scoperte. E’ difficile negare che questo paese sia stato aggredito ed invaso da una potenza straniera, che però non è quella russa, come vuole la propaganda occidentale, bensì quella nordamericana. Dopo la nomina, nei mesi scorsi, del figlio di Joe Biden, cocainomane pentito, nel cda di Burisma, una delle compagnie del gas più importanti di Kiev, arrivano i ministri con passaporto americano, scelti da una società di cacciatori di teste, sostenuta dalla Fondazione del Finanziere ungherese naturalizzato statunitense, George Soros. E’ uno scandalo del quale si è accorto il Sole24ore e nessun altro in Italia. Silenzio dai “velinatori” della Nato che scrivono sugli altri quotidiani nazionali, da Roberta Zunini a Leonardo Coen, da Fabrizio Dragosei a Giuseppe Sarcina, da Anna Zafesova a Nicola Lombardozzi (eh lo so, sono tanti perché la mamma dei giornalisti è sempre incinta), forse anche loro si vergognano un po’, dopo aver parlato, senza prove, di occupazione russa dell’Ucraina.

di Noam Chomsky (basato su dibattiti tenuti in Illinois, New Jersey,Massachusetts, New York e Maryland nel 1994,1996 e 1999) Dal Blog di Mauro Miccolis UN uomo: Negli ultimi venticinque anni il capitale finanziario multinazionale, piuttosto che negli investimenti e nel commercio, è stato impiegato nelle speculazioni sui mercati azionari internazionali, al punto da dare l’impressione che gli Stati Uniti siano diventati una colonia alla mercé dei movimenti di capitali internazionali.Non ha più importanza chi detiene il potere politico, tanto non sono più loro a decidere le cose da fare.Che portata ha, oggi, questo fenomeno sulla scena internazionale? Per prima cosa dobbiamo fare più attenzione al linguaggio che utilizziamo, me compreso. Non dovremmo parlare semplicemente di “Stati Uniti”, perché non esiste una simile entità, così come non esistono entità come l'”Inghilterra” o il “Giappone”. Può darsi che la popolazione degli Stati Uniti sia “colonizzata”, ma gli interessi aziendali che hanno base negli Stati Uniti non sono affatto “colonizzati”.

di Cristina Amoroso Migliaia di famiglie ebree provenienti da tutto il Paese iraniano la scorsa settimana hanno raggiunto in pellegrinaggio la città di Yazd nell’Iran centrale. La Sinagoga di Molla Agha Baba, costruita più di cento anni fa, ha accolto i pellegrini che hanno potuto raccogliersi in preghiera e svolgere i loro rituali in questo luogo sacro in completa dignità e tranquillità. La notizia riferita da Press Tv non poteva non farci riflettere sugli ebrei iraniani, che non sono perseguitati, né subiscono abusi da parte dello Stato, anzi, sono protetti dalla Costituzione iraniana. Sono liberi di praticare la loro religione e di votare alle elezioni.

di Luciano Lago I fiduciari della Troika di Bruxelles e Francoforte continuano ad affermare (così come avevano fatto i loro predecessori Monti e Letta) che "l'Italia deve procedere sulla strada delle privatizzazioni poiche' questo avvantaggerà l'economia italiana rendendola più competitiva e riducendo il debito pubblico". A questo scopo il Ministero dello Sviluppo Economico (che sarebbe meglio battezzare come M. del "Sottosviluppo") ha già istituito un gruppo di lavoro per attuare il piano che prevede prima le Ferrovie, poi le Poste, l'Enav e successivamente l'Enel. seguito da ENI e Finmeccanica (i gioielli delle imprese italiane). Vedi: Costituito il gruppo di lavoro per la privatizzazione.

Finian Cunningham Ogni manovra militare russa viene imprudentemente interpretata come una minaccia di guerra dai media occidentali- senza tenere in conto che queste manovre sono totalmente conformi alle leggi internazionali e sono una parte inalienabile del diritto che ogni nazione ha di poter muovere le sue forze militari. L’ultimo “incidente” riportato dal giornale britannico, Daily Mail, riguarda una squadra navale da guerra russa che è stata “scortata” dalla Royal Marina britannica visto che stava navigando nel canale della Manica. Qui vediamo come il giornale cerca di demonizzare il presidente russo Vladimir Putin nel nominarlo come il proprietario personale delle navi da guerra russe come se fosse una specie di" villano" in un film pacchiano di James Bond.

di Anacronista Il grattacielo è la perfetta metafora ed espressione architettonica degli errori del capitalismo e, più in generale, della Modernità. Credere che la moltiplicazione endemica di questa tipologia di edifici prima inedita, cominciata alla fine dell’ ’800, sia dovuta solo ad esigenze commerciali e alla disponibilità di nuove tecnologie costruttive, è oltremodo riduttivo. Vediamo perché. Nella storia umana, il grattacielo non è il primo esempio di costruzione a raggiungere altezze elevate. Il campanile del duomo di Cremona supera i 112 metri. Diverse cattedrali gotiche del nord Europa toccano i 150. Tuttavia, sia le cattedrali in se stesse che il connubio chiesa-campanile presentavano nell’insieme proporzioni armoniche, dettate da considerazioni artistiche, non commerciali.

di Gianni Petrosillo l South Stream è morto. Il progetto russo-italiano-francese-tedesco finalizzato al trasporto di gas dal porto di Beregovaya, in Russia, direttamente in Europa, con due tronconi distinti che sarebbero sbucati in Austria ed in Puglia, è stato abortito a causa delle pressioni statunitensi su Bruxelles. L’Europa, minacciata da Washington, ha fatto di tutto per scoraggiare i russi e questi hanno rinunciato alla posa dei tubi. Per l’Italia è un danno economico e strategico immane. La Saipem perde di colpo un contratto di 2,4 miliardi di dollari per la costruzione del tratto offshore del dotto e l’Eni perde la faccia con i suoi partner slavi. Il Corriere delle Sera, confermando la sua natura antinazionale, quasi esulta per questa disfatta che potrebbe costarci cara sul fronte della sicurezza energetica.

di Marco Mori A Londra, alla London School of Economics, Riscossa Italiana ha avuto modo di parlare di ERF e TTIP. Oltre al video del convegno , voglio esporre alcuni brevi riflessioni di carattere giuridico sull’E.R.F. (European Redemption Fund). Il fondo di redenzione europeo evoca un forte senso punitivo, fin dal nome scelto per esso. La parola redenzione si collega al concetto di peccato e dunque ad un qualcosa di sbagliato connesso inscindibilmente ad un passato che va espiato. Nello specifico ciò che con l’E.R.F. va espiato è il debito pubblico. L’ERF è dunque uno strumento di enforcement ovvero di esecuzione, di costrizione. Costrizione verso cosa? Ovviamente Verso le cessioni di sovranità nazionale. Ancora una volta dobbiamo tirare in ballo Mario Monti ed una sua folle (a dir poco) dichiarazione: “Io ho una distorsione che riguarda l’Europa ed è una distorsione positiva, anche l’Europa, non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi e di GRAVI crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario .

Lo scorso Mercoledì, in un canale della Tv  israeliana, "ì24news", il presidente del Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni ebraiche di Francia (CRIF), Roger Cukierman, ha affermato che era intervenuto in presenza dei parlamentari francesi dell Unione per il Movimento Popolare (UMP) per convincerli a votare contro il riconoscimento dello Stato della Palestina. Alla domanda circa la sua reazione a proposito del voto dell'Assemblea Nazionale, Cukierman ha confessato che era intervenuto per fare due cose: che partecipassero al voto previsto per il 2 Dicembre e che votassero in modo contrario al riconoscimento dello Stato Palestinese. Cukierman ha dichiarato anche che disponeva di "giusti contatti" nel Palazzo dell'Eliseo (sede governo francese) che gli avrebbero assicurato, allo stesso modo di come avrebbe fatto il ministro degli Esteri Laurent Fabius, che Francois Hollande ed il primo ministro Manuel Valls, entrambi conosciuti per le loro tendenze pro Israele, non avevano alcuna volontà di portare a compimento un riconoscimento dello Stato della Palestina a breve termine.

di Thierry Meyssan * Thierry Meyssan, che per primo aveva annunciato la possibile nomina di Chuck Hagel a capo del Dipartimento della Difesa, s’interroga sulle ragioni della sua destituzione. Secondo lui, non sono imputabili alle azioni del Segretario bensì al cambio di rotta nella politica del Presidente. D’altronde, aggiunge, Washington non ha più una politica ben definita e l’amministrazione Obama porta avanti azioni pericolosamente contraddittorie. E' ormai evidente che l’amministrazione Obama avanza senza bussola nel definire la sua politica di sicurezza nazionale. Nel Maggio 2013, la Casa Bianca ha fatto affondare il Comitato Consultivo Presidenziale dell’Intelligence senza rinnovarlo e questa settimana si è sbarazzata del suo fedele Segretario alla Difesa, Chuck Hagel. Ma soprattutto rimanda di continuo la pubblicazione della nuova Dottrina sulla Sicurezza nazionale che, per legge, avrebbe dovuto presentare al Congresso già 7 mesi fa.